Nietzsche

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Testo

FRIEDRICH NIETZSCHE

Nella seconda metа dell'800 e nella prima metа del '900 con il filosofo F, Nietzsche, si assiste ad una crisi delle certezze metafisiche e morali che avevano sorretto sino ad allora l'Occidente. Sotto la filosofia del martello dello studioso tedesco cadano ad una ad una tutte le credenze di cui si era nutrita la tradizione a cominciare dall'idea di Dio e di un ordine razionale del mondo. Rifacnedosi al filone demistificatorio di Schopenhauer e di Marx, Nietzsche cerca di mettere in luce, di smascherare le forze psicologiche, sociali e storiche che hanno spinto gli uomini a credere illusoriamente in Dio, nel bene e in tutti gli altri valori sovraumani. Nietzsche, con Marx e Freud и stato definito "maestro del sospetto" in quanto ha denunciato le false credenze costruite dall'uomo per proteggersi dalla caoticitа del modo.

VITA E OPERE

F. Nietzsche nacque a Rochen in Germania nel 1844. Il padre, un pastore protestante, morм quando Nietzsche aveva solo 5 anni, per una malattia al cervello. Egli frequentт a partire dai 12 anni la illustre scuola di Pforta, famosa soprattutto per i suoi rigidi metodi educativi. Studiт all'universitа di Bonn e Lipsia; a 24 anni fu chiamato ad insegnare all'universitа di Basilea lingua e letteratura greca. Tra gli uomini illustri che maggiormente lo influenzarono vanno ricordati: il compositore Richard Wagner, con cui strinse anche un profondo ma breve legame di amicizia; e il filosofo Arthur Schopenhauer della cui filosofia rimase inizialmente assolutamente affascinato. L'influenza di questi personaggi svanм a partire dal 1878, quando ormai da due anni si erano fatte sempre piщ gravi le sue condizioni di salute Nietzsche era afflitto da forti emicranie, crisi di vomito e disturbi della vista che lo costrinsero ad abbandonare inizialmente l'insegnamento e poi rinunciare anche alla cattedra di Basilea. Da quel momento in poi la vita del filosofo fu quella di un malato inquieto e nervoso in perpetuo vagabondaggio da una cittа all'altra, tra Svizzera, Francia e Italia, in cerca di un clima favorevole capace di alleviare la sua malattia e di un po’ di successo. Dopo il 1888 le sue condizioni si aggravarono e iniziт a dare i primi segni di follia (famosi gli episodi delle "lettere della pazzia e l'abbraccio al cavallo): ai primi del 1889 ebbe un ulteriore crollo psichico, un amico lo trovт in preda alla pazzia e lo portт con sй a Basilea dove venne ricoverato in una clinica per malattie nervose. Proprio quando la fama di Nietzsche incominciava a crescere egli in preda alla notte buia della follia, non potй accorgersene. Alla sua morte, avvenuta a Weimar nel 1900, i suoi libri che aveva dovuto pubblicare a spese sue, correvano ormai per quasi tutta l'Europa.
Avendo scritto davvero tantissimo, la sua opera letteraria viene tradizionalmente divisa in 4 fasi o periodi, in cui egli affronta di volta in volta nuove tematiche :

Gli scritti giovanili del periodo wagneriano - schopenhaueriano: scrive "La nascita della tragedia", "Le quattro considerazioni inattuali", "Su veritа e menzogna in senso extramorale". Affronta questioni filologiche e si sofferma soprattutto sulla filosofia estetica e interpreta l'arte greca alla luce dei due fondamentali concetti: lo spirito dionisiaco e lo spirito apollineo.

Gli scritti intermedi del periodo illuministico o genealogico: inizia a scrivere sotto forma di aforisma, "Umano, troppo umano", "Aurora" e "La gaia scienza". In questo nuova fase passa alla scienza intesa in senso illuministico, cioи come l'unico metodo capace di emancipare gli uomini dagli errori del passato. Nietzsche incomincia a smascherare le radici umane, troppo umane dei presunti valori sovraumani.

Gli scritti del meriggio o di Zarathustra: и la fase in cui, demoliti tutte le credenze religiose del passato Nietzsche annuncia in modo profetico l'arrivo di una nuova umanitа: il super - uomo; scrive "Cosм parlт Zarathustra, un libro per tutti e per nessuno".

Gli scritti del tramonto o degli ultimi anni: attraverso l'esposizione biografica e l'invettiva polemica scrive le sue ultime opere: "Al di lа del bene e del male", "Genealogia della morale", "Crepuscolo degli idoli" "L'Anticristo" ecc. E' la fase in cui ai vecchi valori della morale tradizionale и necessario sostituire nuovi valori vitali.

LE TEMATICHE PRINCIPALI

Dionisiaco e apollineo: Per esprimere la propria concezione estetica Nietzsche, nella “Nascita della tragedia” ricorre a due concetti mitologici, intesi come i due impulsi basilari dello spirito e dell’arte greca: l'apollineo e il dionisiaco.
• L’Apollineo simboleggia l'inclinazione plastica, la tendenza alla forma perfetta, all’equilibrio, esso si esprime nelle forme limpide e armoniche della scultura e della poesia epica;
• Il Dionisiaco simboleggia l'energia istintuale, l'eccesso, il furore, il caos, esso si esprime nell’esaltazione creatrice della musica, della danza e della poesia lirica.
Questi due impulsi originariamente vivevano separati e contrapposti, in un secondo tempo si armonizzarono convivendo nella tragedia attica, corrispondente al momento piщ alto dell’arte greca; in un terzo momento con il prevalere del pensiero razionale di Socrate e della tragedia di Euripide prevalse l’Apollineo che finм con il soffocare il Dionisiaco. Il trionfo dell’Apollineo ha coinciso con l’inizio della decadenza dell’Occidente.
Come per Schopenhauer, anche per il filosofo di Rochen, la vita и dolore, lotta, distruzione, crudeltа, incertezza, errore, essa non ha ordine nй scopo. Davanti alla constatazione del carattere doloroso e raccapricciante della vita sono possibili due atteggiamenti:
• Uno simboleggiato dall’Apollineo, coincide con la rinuncia, la fuga, il tentativo di nascondere l’orrore della vita dietro le false certezze della morale e della religione; tale atteggiamento fa capo all’ascesi. E’ l’atteggiamento tipico della fase di decadenza dell’Occidente.
• Un altro simboleggiato da Dioniso, coincide con l’accettazione entusiastica e totale della vita, con il “si” alla vita, con la fedeltа alla terra, con il rifiuto del falso equilibrio; и l’atteggiamento che propone Nietzsche per uscire dalla decadenza: bisogna diventare discepoli di Dioniso.

La morte di Dio: per comprendere cosa significhi la famosa e scandalosa affermazione della “morte di Dio”, annunciata nell’opera “La Gaia scienza”, и necessario soffermarsi a comprendere che cosa sia Dio per Nietzsche. Dio, per il filosofo tedesco, и la piщ antica delle bugie, и la menzogna che riassume tutte le altre menzogne. Dio rappresenta agli occhi di Nietzsche la personificazione delle varie ed illusorie certezze metafisiche, morali e religiose elaborate dagli uomini per dare un senso plausibile e un ordine rassicurante al caos e al dolore della vita. Dio si configura come il simbolo, come la quintessenza di tutte le credenze escogitate per poter far fronte al volto caotico e alla durezza della vita; Dio и un’esigenza di sopravvivenza, и una grande menzogna consolatrice.
La morte di Dio, dunque non и altro che il venir meno di tutte le certezze assolute che hanno sorretto gli uomini attraverso i millenni, a guisa di stabili punti di riferimento capaci di esorcizzare lo sgomento provocato dal flusso caotico e irrazionale delle cose. Chiaramente di un avvenimento ancora in corso, di cui la massa non ha ancora preso coscienza; si tratta comunque di un avvenimento necessario all’avvento di una nuova umanitа: quella del Super – uomo. Nella sua affermazione della morte di Dio, Nietzsche non si riferisce solo al Dio cristiano, ma a tutte le divinitа di tutte le religioni; inoltre il suo ateismo и talmente radicale che egli fa riferimento anche a tutti i surrogati non religiosi che comunque gli uomini tendono a divinizzare (la Societа, la Scienza, la Storia, il Socialismo ecc.). La morte di Dio и il crollo di tutte le false certezze metafisiche, il crollo di tutti i valori sovraumani.

Il Super – uomo: Il Super – uomo и un concetto filosofico di cui si serve Nietzsche per esprimere il progetto di una nuova umanitа dotata di una serie di caratteristiche e che si staglia nell’orizzonte del futuro. Il superuomo и colui che viene dopo “la morte di Dio”, cioи dopo la caduta di tutti i valori assoluti e metafisici, и colui che quindi sa reggere la vertigine dovuta alla perdita di tutte le certezze, и colui che и in grado di accettare la dimensione tragica e dionisiaca della vita, и colui che incarna lo spirito dionisiaco e che quindi sa dire “si” alla vita, che sa accettare entusiasticamente la vita cosм com’и, и colui che sa fare propria la prospettiva dell’eterno ritorno, и colui in cui si esprime la volontа di potenza, и colui che sa imporre nuovi valori vitali. L’Ubermensch di Nietzsche и un tipo di uomo nuovo, и un essere radicalmente diverso rispetto agli uomini che conosciamo. Piщ che di superuomo bisognerebbe parlare di un oltre – uomo, infatti il prefisso uber- non indica tanto un uomo potenziato quanto un uomo che si colloca al di lа di ogni tipo antropologico noto. Il superuomo и il tipo d’uomo riuscito al massimo grado, l’eccezione superiore che si contrappone al gregge degli inferiori. Lo spartiacque tra superuomo e uomo и la capacitа di reggere il pensiero dell’eterno ritorno dell’eguale, cioи la ripetizione eterna delle vicende del mondo. Davanti a questa ipotesi l’uomo prova terrore e un forte senso di peso, il Superuomo invece, prova gioia entusiastica.

L’Eterno ritorno: E’ la dottrina secondo cui tutte le realtа e gli eventi del mondo sono destinate a ritornare identicamente infinite volte. Nietzsche presenta questo suo pensiero come il piщ profondo e decisivo di tutta la sua filosofia. In una pagina di Ecce Homo, egli racconta di essere stato folgorato da quest’idea durante una passeggiata lungo i viottoli che costeggiano il lago di Silvaplana. Con questa teoria ciclica del tempo e della storia, Nietzsche non solo si riallaccia all’antica filosofia greca, ma rifiuta nettamente la concezione lineare del tempo propria della religione, considerata priva di felicitа perchй rende ogni momento insufficiente. Solo il superuomo puт accettare la visione ciclica del tempo e solo egli puт vivere come se tutto dovesse ritornare sempre identico. Il superuomo non aspetta angosciato l’illusorio al di lа prospettato dalle religioni per sentirsi appagato, il superuomo vive la vita come un gioco creativo avente in sй medesimo il proprio senso appagante.

Volontа di potenza. Secondo Nietzsche, ogni comportamento umano и motivato dalla "volontа di potenza". Nella sua accezione positiva, la volontа di potenza rappresenta l'esercizio del potere su se stessi a fini creativi. La volontа di potenza и la volontа dell'individuo di affermarsi come volontа di fronte al nulla dei valori, all'assurditа del mondo, alla realtа della sofferenza. Libero dopo la morte di Dio, l'uomo puт essere il padrone e il responsabile del proprio destino. Soggetto di volontа di potenza и colui che ha la forza di affermare la propria prospettiva del mondo. Concludendo, la volontа di potenza si identifica con la vita stessa, intesa come forza espansiva ed autoaffermantesi. La molla fondamentale della vita non sono gli impulsi autoconservatori o la ricerca del piacere ma la spinta all’autoaffermazione. Oltre alle valenze positive, il concetto di “volontа di potenza” ne possiede anche altre ben piщ crude (e storicamente funeste). Sono le valenze connesse al concetto di volontа di potenza come sopraffazione e dominio . >. Pur prescindendo da ogni forzatura, и innegabile la componente antidemocratica del pensiero nietzscheano: il soggetto della volontа di potenza non и un’umanitа vivente in un mondo libero e democratico, ma in una specie aristocratica di >.

Il nichilismo: Per Nietzsche esistono due forme di nichilismo: forte e debole, oppure, passivo e attivo. Il nichilismo debole и la specifica situazione dell’uomo moderno e contemporaneo, che, non credendo piщ ai valori supremi, finisce per avvertire di fronte al mondo, lo sgomento del vuoto e del nulla. E’ uno stato psicologico che si vive quando si perdono quelle certezze in cui si и sempre creduto. Quello forte, attraverso l’esercizio della volontа di potenza и pronto dopo la caduta di tutti i valori a crearne ed inventarne di nuovi. Parlare di nichilismo forte significa per Nietzsche superare il nichilismo stesso: infatti, accettare il rischio e la fatica di dare un senso al caos del mondo dopo la morte di Dio e la caduta dei valori e delle vecchie fedi non и piщ nichilismo, ma suo superamento.

Prospettivismo: Termine usato dall’ultimo Nietzsche per indicare la teoria secondo cui, non esistendo cose o fatti, ma solo interpretazioni circostanziate di cose o fatti, il mondo cessa di avere un unico senso, per acquistare innumerevoli sensi, che corrispondono ad altrettante interpretazioni formulate da determinati angoli prospettici. Alla base di ogni interpretazione stanno bisogni e interessi: >. Le cosiddette veritа sono soltanto illusioni, per Nietzsche esistono solo mutevoli e molteplici punti di vista sul mondo.

Interpretazioni del pensiero di Nietzsche: Il pensiero di Nietzsche и stato talvolta interpretato come paradigma di una societа oligarchica ed и stato identificato con le filosofie totalitarie. Molti studiosi negano queste connessioni, attribuendole a un fraintendimento dell'opera di Nietzsche; l'opera postuma La volontа di potenza (1906), inoltre, che sembrava corroborare questa interpretazione, si scoprм essere il frutto di un accostamento arbitrario di aforismi operato dalla sorella Elisabeth e dall'amico Paul Gast.

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