Il pensiero di Fichte

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Testo

FICHTE..
Per Fichte lo spirito crea la realtà perché l'uomo rappresenta la ragione d'essere dell'intero universo e la natura esiste come momento dialettico indispensabile alla vita dello spirito.il filosofo idealista giunge a scoprire il mistero dell'universo..dopo una lunga ricerca capisce infatti che la spiegazione di quello che è ed esiste,che sempre era stato cercato fai filosofi al di fuori dell'uomo,si trova,invece,nell'uomo stesso, cioè nello spirito. Questo porta alla conclusione che,se l'uomo è ragione d'essere dell'universo,egli coincide con l'assoluto e l'infinito e dunque anche con Dio stesso. Per gli idealisti l'unico Dio possibile è lo spirito dialetticamente inteso,ovvero il soggetto in relazione all'oggetto,la libertà legata all'ostacolo,la figura di un io che si sviluppa attraverso il non io...
Fichte primato ragion pratica. Se c si chiede qual sia il motivo per cui la conoscenza implica l'esistenza di un io finito in contrapposizione ad un non io altrettanto finito,Fichte c risponde che è di natura pratica. Noi infatti compiamo delle azioni xke conosciamo,ma conosciamo in virtù del nostro destino di agire,siamo infatti destinati ad agire.l'io pratico costituisce la ragione stessa dell'io teoretico e ciò porta ad una affermazione della ragio pratica su quella teoretica.il fatto che noi esistiamo x agire e il mondo esiste in quanto luogo in cui noi siamo destinati ad agire,spiega il motivo x cui con Fichte si parla di idealismo etico. Parlando di agire si intende che la legge dell'io venga imposta al non io ,e questo agire è un dovere che è necessario x il trionfo dello spirito sulla materia:in ciò si trova il carattere morale dell'agire. Se non ci fosse il non io,l'io non potrebbe realizzarsi come attività morale e compiere quel processo di autoliberazione dai propri ...propri ostacoli,che lo conduce a essere infinito,indipendente dal resto. L'infinita dell'io è un compito incessante,che l'io non può raggiungere mai,ma a cui costantemente deve tendere.l'io è infinito x sua volontà.pone degli ostacoli che supera autonomamente ,proprio perché senza questi non potrebbe realizzarsi come attività e libertà.
Polemica al modello di stato di tipo contrattualistico.si orienta più su un modello di stato che rappresenta i voleri dello spirito della collettività.la statolatria è una vera e propria adorazione dello stato,che rappresenta il Dio in terra.in Fichte si ritrova l'ideale della germania come paese esportatore di valori. I tedeschi sono stati gli unici a mantenere la propria lingua. Fichte inoltre vede in lutero,considerato fondatore del tedesco moderno x aver tradotto la bibbia e l'antico testamento,l'unificatore della lingua.
La missione dell'uomo e della società è quella di farsi liberi e di rendere liberi anche gli altri al fine di una totale unificazione dell'umanità.in questa missione il dotto ha un ruolo di guida poiché,essendo nato per la società,deve guidare gli uomini alla piena consapevolezza dei propri bisogni e ai modi per soddisfarli.il fine ultimo di ogni individuo è il perfezionamento morale.
Primato ragion pratica secondo Fichte deriva dal fatto che l'attività conoscitiva è subordinata a quella pratica:la conoscenza è il fondamento e il mezzo per l'attuazione della morale.e comunque sono strettamente legate tra loro xké l'io empirico che conosce è lo stesso io che agisce .x Kant invece il primato dell'attività pratica deriva dal fatto che con la morale l'uomo abbraccia la metafisica che non può raggiungere,in quanto inconoscibile,con l'attività teoretica.
Stato Fichte. Lo stato secondo Fichte è etico xke ha il compito di garantire i diritti naturali dei singoli cittadini e di elevare moralmente il popolo,spingendolo ad agire unicamente per il dovere. Fichte parla anche di stato commerciale chiuso e con questa espressione intende affermare una forma autarchica di governo,tale cioè che lo stato possa bastare a se stesso e rendersi indipendente economicamente dagli altri popoli.in tal modo vengono sviluppate al massimo le energie spirituali e produttive della nazione,viene assicurato il lavoro ad ogni cittadino ed è bandita la concorrenza economica con gli altri stati. Questa è una concezione socialista dello stato xke i singoli individui sono costretti a subordinare i propri interessi a quelli universali della collettività di cui fanno parte.
Germania Fichte. Fichte celebra il ruolo di educatrice morale e civilizzatriad della germania,che deve essere un esempio. Nei i discorsi alla nazione tedesca,pronunciati dopo che la germania,a causa della invasione napoleonica,aveva perso la propria indipendenza,Fichte invita il popolo tedesco ad una rinascita.in essi è infatti affermato il principio del nazionalismo romantico, il primato della nazione tedesca sulle altre,primato che le assegna la missione di essere guida per gli altri popoli,perché solo la germania ha conservato attraverso i secoli la purezza della lingua,del carattere e della religione(di lutero,che per Fichte è anche l'unificatore della lingua)

L'io Fichte/kant. L'io di Fichte è una attività pura e incondizionata,è un principio fondato sul conoscere ed è esso stesso sostanza,la cui caratteristica peculiare è volersi manifestare. Tutto ciò che esiste non è né materialismo né oggetto di una creazione,ma di un modo di manifestazione progressiva di un principio che chiama io.l'io ha come sua spinta quella del conoscere e quindi di agire,x questo si parla con Fichte di filosofia dell'atto. In kant l'io è finito,xke limitato dalla cosa in sé e tale io è il principio formale del conoscere. X Fichte l'io è infinito poiché tutto esiste nell'io e per l'io.

Io Fichte/kant. Quindi per kant l'io non era il creatore della realtà ma l'ordinatore di essa,e la ordinata mediante forme a priori. Fichte invece abolisce tutt ciò che si estraneo all'io, spostandosi così dal piano gnoseologico a quello metafisico. Poiché l'io si configura come entità creatrice ed infinita,Fichte conclude che tutto è spirito,dove per spirito intende la realtà umana,vista come libertà creatrice e attività conoscitiva e pratica.la deduzione fichtiana è assoluta xke dall'io derivano,in virtù di una attività creatrice, sia il soggetto che l'oggetto del conoscere.

Idealismo dogmatismo. Per Fichte sono gli unici due sistemi filosofici possibili. L'idealismo è la concezione che nuove dall'io puro e riconosce in esso la fonte di tutta la realtà. Il dogmatismo invece è la concezione che,muovendo dalla natura(dichiarata già esistente senza alcuna dimostrazione),fa scaturire da essa le leggi stesse del pensiero(ed è assurdo xke l'essere non può generare il pensiero).Fichte accusò di dogmatismo tutte le filosofie precedenti e affermò la superiorità dell'idealismo nel campo pratico e teoretico.l'idealismo,infatti,è libertà,in quanto afferma l'autonomia dell'io nei confronti della natura,mentre il dogmatismo è passività,perché affermando la priorità delle cose,subordina l'io ad esse.

Ideal Etico/soggettivo. L'idealismo di Fichte si dice soggettivo perché nella sua filosofia l'io è il principio di tutta la realtà e di tutta la conoscenza.e questo io assoluto,o puro,è soggettività,cioè inesauribile attività di pensiero che si realizza nel suo perenne attuarsi. Ma l'idealismo di Fichte è detto anche etico perché lo scopo finale della continua attività dell'io è il compimento del dovere,cioè la conquista della sporgb libertà e l'affermazione della propria autonomia,superando gli ostacoli che si presentano.

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