Fabbisogno finanziario

Materie:Riassunto
Categoria:Economia Aziendale
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Data:05.05.2005
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Testo

IL FABBISOGNO FINANZIARIO

Il termine fabbisogno finanziario esprime la necessità di finanziamenti all’interno di un’azienda.
In sede di costituzione consiste nell’ammontare dei finanziamenti richiesti dagli investimenti iniziali in fattori della produzione. Durante la gestione dell’azienda, invece, non esisterebbe fabbisogno finanziario qualora la riscossione delle vendite, verificatasi alla conclusione di ogni ciclo produttivo, consentisse di finanziare l’acquisto di fattori della produzione necessari ad iniziare un nuovo ciclo produttivo.
Il ciclo produttivo può essere così raffigurato:

ciclo monetario

ciclo economico
acq. fatt. pagam. inizio fine vendita riscoss.
produttivi acquisti prodotti vendite
finiti

ciclo tecnico

In realtà le risorse finanziarie formatesi internamente alla conclusione dei processi di scambio dei prodotti finiti non sono sufficienti a finanziare la gestione futura per due motivi:
1. i cicli produttivi non si susseguono in modo regolare uno dopo l’altro, così da iniziarne uno nuovo solo alla conclusione di quello precedente; esiste asincronia fra i costi e ricavi, i ricavi non sono sempre in grado di finanziare il sostenimento dei costi;
2. gli investimenti in fattori della produzione sono anche di carattere pluriennale, forniscono cioè la loro utilità ad uno svariato numero di cicli produttivi e per tale motivo si dicono anche fattori produttivi a fecondità ripetuta. Il ritorno in forma liquida di tali investimenti, che avviene attraverso la riscossione delle vendite, è graduale nel tempo e si verifica integralmente solo alla conclusione di un numero più o meno elevato di cicli produttivi.
Ne deriva che:
a) il fabbisogno finanziario è presente all’interno dell’azienda non solo in sede di costituzione ma anche nel corso della sua vita;
b) è necessario ricorre anche a fonti esterne di finanziamento per coprire il fabbisogno finanziario.
Per quantificarlo è sufficiente osservare che, poiché i finanziamenti vengono utilizzati per effettuare gli investimenti, il fabbisogno di finanziamenti coincide con il fabbisogno di investimenti. Gli investimenti in attesa di realizzo, rappresentati dalle attività di SP depurate delle voci rettificative, forniscono pertanto la misura del fabbisogno finanziario presente all’interno dell’azienda in un determinato momento.
Gli amministratori, dopo averlo quantificato, devono affrontare due problemi:
1. come RIDURRE il fabbisogno finanziario: il fabbisogno finanziario è tanto maggiore quanto più lunga è la durata del ciclo produttivo: per ridurlo è necessario intervenire sui fattori che influenzano la lunghezza di tale ciclo.
Ad esempio, il pagamento dilazionato dei fornitori e la riscossione anticipata o in contanti delle vendite, consentendo di accorciare il ciclo monetario, riducendo il fabbisogno finanziario. Qualora, tuttavia, non sia possibile intervenire sui termini di regolamento delle vendite, per non pregiudicarne la positiva conclusione, sono a disposizione dell’amministrazione vari strumenti di smobilizzo dei crediti:
a) per quelli rappresentati da cambiali e ricevute bancarie, rispettivamente, lo sconto commerciale, l’incasso salvo buon fine e gli antici salvo buon fine;
b) per quelli non documentanti da effetti: gli anticipi su fatture ed il factoring con accredito anticipato.
2. come COPRIRE il fabbisogno finanziario: la ricerca delle più opportune fonti di copertura del fabbisogno finanziario viene risolto cercando di stabilire una correlazione fra le caratteristiche, in termini di durata, degli investimenti e quelle dei finanziamenti: gli investimenti in immobilizzazioni devono trovare copertura in fonti di finanziamento rigide, vale a dire capitale proprio e debiti consolidati; viceversa investimenti in fattori della produzione a breve ciclo d’utilizzo possono essere coperti da debiti a breve termine. La motivazione di questa correlazione è da ricercarsi nella necessità di mantenere all’interno dell’azienda condizioni di solidità e solvibilità: se infatti investimenti pluriennali fossero finanziati con debiti a breve termine, l’azienda non sarebbe in grado di rimborsare il debito alla scadenza dello stesso con la liquidità derivata dagli investimenti in esame. Tali investimenti, infatti, contribuendo alla produzione per più periodi amministrativi, ritornano in forma liquida (indirettamente attraverso il ricavato della vendita dei prodotti finiti) in più esercizi.

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