analisi del terreno

Materie:Tesina
Categoria:Chimica

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Data:13.03.2006
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Testo

ANALISI DI UN TERRENO
Nei primi giorni di febbraio siamo scesi nel laboratorio di chimica e dopo diverse lezioni siamo riusciti a concludere il seguente esperimento:
abbiamo sezionato un appezzamento di terreno e abbiamo preso i campioni di quest’ultimo da diverse parti congiungendo le diagonali del terreno e infine si è mescolato tutto riuscendo a ottenere il nostro campione.
In seguito abbiamo pesato il campione di terra e abbiamo ottenuto i seguenti valori:
PESO LORDO = 769,70 gr. (baker pieno)
TARA = 177,5 gr. (baker vuoto)
PESO NETTO = 592.2 gr. (terra)
Successivamente abbiamo fatto il setaccio della terra con un setaccio di 2 mm e abbiamo tolto tutte le pietre in abbondanza che non ci servivano e abbiamo ottenuto lo scheletro che è stato di 113,5 gr.; in percentuale corrisponde al 19%. La parte setacciata precedentemente sarà (terra grossa, terra fina, limo e argilla).
DETERMINAZIONE DI CALCARE E CLORURI NEL CAMPIONE
Al campione di terra preso precedentemente aggiungiamo dell’acqua distillata mettiamo la soluzione ottenuta in una provetta e poniamo il tutto da parte.
A questo punto prendiamo della terra e la posizioniamo in un vetrino; a questa terra si aggiunge dell’acido cloridrico (HCl) e otteniamo la seguente reazione:
CaCO + HCl CO + CaCl + H O
Osserviamo che in questa reazione si libera una certa quantità di anidride carbonica e possiamo affermare che se c’è dell’effervescenza abbiamo della quantità di calcare.
Dalla precedente provetta, filtriamo la soluzione in un altro baker. Il filtrato lo trattiamo con del nitrato d’argento e con delle gocce di acido nitrico. Questa operazione la si compie per identificare cloruri nella soluzione e questo si nota se si ha un precipitato bianco all’interno della soluzione
NaCl + AgNO AgCl
SEPARAZIONE DI LIMO E ARGILLA DALLA SABBIA GROSSA E FINE
Per svolgere questa delicata operazione dovremmo introdurre uno strumento: il levigatore di Appiani.

Questo strumento di vetro di forma cilindrica servirà a introdurre l’acqua e il campione di terra; la taratura rappresenta il tempo in cui si devono svolgere le operazioni. Iniziamo le operazioni pesando 10 gr. di terra dal campione, e il peso del baker che è di 68 gr., così che il suo peso lordo corrisponde a 78 gr.
Si versano assieme alla terra 100 ml di acqua distillata e si fa bollire per circa 10 minuti la soluzione; in seguito si aggiunge a quest’ultima 5 ml di idrato sodico (NaOH) per far addensare meglio le molecole. A mano a mano che il liquido evapora si aggiunge dell’acqua in modo che la soluzione resti sullo stesso livello. Successivamente si piega il tubicino dello strumento e si introduce il terreno che ha bollito e lo si allunga con dell’acqua.
Arriviamo a un’altezza di 10 cm della taratura del levigatore che corrisponde a 8 minuti e 20 secondi; questa operazione si svolge con il tubicino dello strumento ben chiuso e lo si agita per qualche secondo. In seguito mettiamo il levigatore a riposo e lo lasciamo fermo per il tempo prestabilito. All’interno dello strumento vediamo che le particelle di sabbia tendono ad andare verso il
basso e perciò nella parte liquida resteranno disciolte le particelle di limo e di argilla. In seguito si sifona e si elimina dallo strumento la sabbia rimasta.
Questo procedimento verrà ripetuto per tre o quattro volte finché la soluzione non diventerà il più possibile limpida.
Alla fine dell’esperimento i valori che abbiamo ottenuto sono stati i seguenti:
PESO DEL FILTRO = 3,7 gr.
PESO DELLA SABBIA + FILTRO = 8 gr.
PESO DELLA SABBIA = 4,3 gr.
PERCENTUALE DI SABBIA = 43 %
PERCENTUALE DI SCHELETRO = 19 %
PERCENTUALE DI ARGILLA = 38 %
Con questo triangolo riassumiamo in una maniera più chiara le percentuali di sabbia, di scheletro e di argilla presenti.

Esempio