Museo di anatomia comparata della Sapienza di Roma

Materie:Tesina
Categoria:Biologia

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Testo

Relatori:Schiavone Claudio,grossi Simone,Ansovini Cristiana e Carnevali Laura
Relazione visita al museo di anatomia comparata dell’università la sapienza di Roma
Giovanni Battista Grasso nei primi anni del 900 viene ricordato principalmente per aver scoperto il vettore della malaria, cioè la zanzara anopheles. La malaria è una malattia che si trasmette attraverso questo insetto. Quindi viene ricordato per questo e il museo viene dedicato a lui. Quello che abbiamo visitato è fondamentalmente un museo di anatomia comparata. L'anatomia studia come funziona e come è fatto il corpo umano; infatti l'anatomia comparata si occupa proprio di studiare la struttura del corpo sia dell'uomo che di altre specie animali e le mette a confronto per capirne l'albero evolutivo. Quindi l’anatomia comparata studia tutti i tipi di animali viventi ed estinti e li mette a confronto per costruire quello che viene chiamato l'albero filogenetico (cioè la storia evolutiva di tutti i gruppi animali). Il museo è organizzato in 3 ambienti principali:
-il corridoio:dove possiamo trovare tutti gli adattamenti agli ambienti naturali che abbiamo sul nostro pianeta
-la sala dei cetacei
- la sala della collezione didattica
Tutti i pezzi che troviamo nel museo sono veri, si tratta o di animali imbalsamati o di scheletri ossei che derivano principalmente dalle collezioni kilkeriane(da Kilker uno studioso del 1600 che possedeva una vasta collezione privata di animali che andavano dai vertebrati agli invertebrati,infatti sono presenti anche delle spugne) o da collezioni private che sono state poi donate all’università.
CORRIDOIO:
Il primo adattamento che abbiamo analizzato è quello dell’ambiente acquatico. Gli animali che nuotano per eccellenza non sono i pesci perche ci sono anche molti mammiferi che hanno popolato l’ambiente acquatico.
Delfino:
Il primo scheletro analizzato è quello di un delfino,un mammifero e lo riconosciamo da alcuni elementi: non fa le uova, non ha le branchie e quindi deve risalire a galla per poter respirare nonostante possa rimanere per lunghi periodi in apnea e ha,come tutti i mammiferi, 7 vertebre cervicali e la struttura dell’arto,simile al nostro braccio,suddiviso in 3 parti:oltre alla scapola, l’ omero l’ulna ,il radio e infine la struttura della “mano”.
Nel delfino le 7 vertebre sono molto ravvicinate ma riusciamo comunque a distinguerle. La struttura delle ossa della mano si è adattata poiché gli serve per nuotare. Questa struttura è ricoperta da uno strato di tegumento. Il delfino è un cetaceo odontocete(ovvero con i denti) che ha perso gli arti inferiori mantenendo solo quelli superiori.
la foca:
è un mammifero molto particolare poiché si è adattato in modo da poter vivere sia sulla terra che nell’acqua. Anche in questo mammifero possiamo distinguere le tre parti fondamentali dell’arto superiore e dell’arto inferiore(femore,tibia e perone e le ossa del piede). La foca ha questi arti,sempre ricoperti dal tegumento,che gli permettono di nuotare molto velocemente in acqua e,anche se lentamente, sulla terra ferma.
Il pinguino:
il pinguino è un uccello,infatti le vertebre cervicali sono più di 7. Rispetto al delfino e alla foca ha il pelo e fa le uova(è quindi un oviparo).l’arto è totalmente diversa da quella dei mammiferi infatti ha le ali che sono deformate a formare una pinna che gli permette di nuotare. Un’altra fondamentale differenza è la presenza del becco e la forma delle zampe.
Le tartarughe:
le tartarughe appartengono ai rettili e si differiscono dagli altri rettili per la struttura del guscio( carapace) che è divisa in due parti:quella superiore che in realtà non è altro che la colonna vertebrale e le costole modificate chiuse, quindi la tartaruga non può vivere al di fuori del garapace e quella inferiore che viene chiamata piastrone.
Esistono due tipi di tartarughe,quelle che vivono in acqua che hanno gli arti modificati a forma di pinne per nuotare (tartarughe marine) e quelle che vivono sulla terra.
GLI ADATTAMENTI AL VOLO
Tutti gli uccelli hanno una struttura ossea diversa da quella degli altri gruppi di animali(nonostante derivino dai rettili) in quanto le loro ossa sono molto piu leggere in quanto sono cave e all’interno di queste hanno delle sacche aerifere che non sono altro che la continuazione del loro apparato respiratorio poiché durante il volo la loro temperatura corporea sale di molto in quanto spendono molta energia,dal punto di vista metabolico, e queste servono proprio come un vero e proprio sistema di raffreddamento. Un’ulteriore differenza dagli altri animali è la forma dello sterno,infatti quello degli uccelli ha un prolungamento chiamato sterno carenato che serve per l’apertura alare,infatti su questo sterno vengono inseriti i muscoli alari.
Draghetto volante:
questo animale non ha sviluppato l’adattamento al volo tramite le ali ma attraverso una membrana che va dall’arto superiore al corpo che gli permette di planare.
Fenicottero:
è un uccello e il suo particolare colorito roseo deriva da quello che mangia,infatti si nutre di un particolare tipo di gamberetti, l’artemia salinae che vivono nelle paludi costiere dove vive. La lunghezza delle gambe gli permette di restare fuori dall’acqua e il collo,che è lungo quanto le gambe gli permette di immergere il becco per nutrirsi.
Pipistrello:
è un mammifero e quella che sembra un’ala in realtà è il nostro arto superiore modificato infatti si distinguono le 3 parti che costituiscono il nostro arto. Il pipistrello ha perso la vista ma usa gli ultrasuoni per orientarsi.
GLI ADATTAMENTI DEGLI ANIMALI CHE VIVONO SULLA TERRA FERMA
Ci sono diversi modi in cui un animale può muoversi sulla terra ferma.
Si dividono in tre gruppi:
-i plantigradi che poggiano tutta la pianta del piede
- digitigrado quelli che poggiano sulla punta del piede come i felini
-unguligradi quelli che camminano con lo zoccolo (cavalli, mucche, ecc…)
La talpa:
è un mammifero ed ha un adattamento molto particolare infatti ha il dito medio molto sottile perché si ciba di formiche e insetti che si trovano nelle fessure degli alberi. Vivono nelle gallerie sotterranee e quindi non hanno una vista molto sviluppata.
Canguro:
è un mammifero che ha una sacca che serve per contenere i cuccioli che vengono partoriti prima della completa formazione che avviene appunto all’interno di questa. Questa sacca funziona quindi da incubatrice. L’arto anteriore è molto piccolo mentre quello inferiore è più grande perché il canguro si muove saltando
bradipo:
è un mammifero e ha perso 2 dita per arto. Inoltre ha la gabbia toracica modificata,infatti è molto piu allargata poiché funge da cestello per le viscere.
Leone:
è un mammifero che poggia solo sulle dita e questo gli permette di essere più veloce. Vive in branco con un gruppo di leonesse.
ippopotamo:
è un mammifero digitigrado,ma nonostante questo non è un animale molto veloce,che è in grado di vivere sia sulla terra ferma che in acqua.
Zebra:
è un mammifero che poggia sullo zoccolo che è diviso in due dita e il suo arto è molto simile al nostro. La colorazione della zebra è a strisce bianche e nere e questo le consente di mimetizzarsi tra i fili d’erba in quanto gli animali vedono in bianco e nero.
SALA DEI CETACEI:
Esistono due tipi di cetacei,quelli con i denti(odontoceti) e quelli senza denti(misticeti).
Capodoglio:
È un cetaceo odontoceto,ovvero con i denti. Ha la mandibola molto stretta. Questo scheletro presenta delle parti piu chiare,in legno,in quanto non tutte le ossa sono riuscite a giungerci. Questo capodoglio si è arenato sul litorale laziale circa alla meta dell’800. Anche in questo scheletro,essendo un mammifero, dovremmo contare le 7 vertebre cervicali ma siccome è una ricostruzione non è possibile distinguerle tutte e 7. L’arto è molto simile a quello del delfino e quindi al nostro. Lo sfiatatoio non è sul cranio ma su un lato.
Balenottera comune :
la balenottera è un mammifero ed è lunga circa 22 m ed è divisa in 2 parti perché era troppo grossa e non entrava nella stanza. Il numero delle falangi è superiore al nostro.
Narvalo:
Ha un dente incisivo modificato che esce dalla punta di questo cetaceo MASCHIO(nella femmina non è presente). Molti anni fa quando veniva rinvenuto sui litorali questo dente si pensava fosse di un unicorno e quindi si dava a questo capacita mitologiche particolari. Alcuni ricercatori ritengono che la funzione di questo dente sia da ricercarsi nel rituale di corteggiamento(proprio perche è solo il maschio a possederlo)nonostante però non ci siano prove di questo. La sua reale funzione è ancora sconosciuta.
Questi mammiferi inizialmente vivevano sulla terra ferma ma con il passare del tempo hanno perso tutti gli adattamenti alla vita terrestre e hanno sviluppato quelli acquatici,quindi i cetacei derivano da un progenitore che viveva sulla terra ferma.
Questi animali non usano le branchie per respirare,ma tornano in superficie. I cetacei hanno uno sfiatatoio che corrispondono alle narici che in milioni di anni sono migrate fino alla loro posizione attuale. In realtà quindi quello che può sembrare uno spruzzo d’acqua è invece solo aria che smuove poi l’acqua rimasta sul dorso di questi grandi mammiferi.
Questi mammiferi hanno dei rituali di accoppiamento e il periodo di gestazione varia tra le varie specie e va da i 12 ai 7 mesi.
Misticeti:
all’interno della bocca di questi mammiferi,come ad esempio la balena, ci sono dei fanoni che non sono denti modificati ma è una membrana che deriva dal tegumento. Questi fanoni sono delle strutture fatte di cheratina che è una proteina che sporge dal tegumento all’interno della bocca e ha il compito di catturare il krill che sono come dei microscopici gamberetti che vivono nei primi strati dell’acqua dove arriva ancora la luce del sole e proprio dal loro galleggiare deriva il nome plancton.
Tartaruga Liuto:
È un rettile che è stato ritrovato vicino Palermo nel 1982 ed è stato poi donato al museo. Questa testuggine è particolare per dimensioni infatti sono pochissime le tartarughe che raggiungono queste dimensioni e poi per la struttura del carapace,infatti non è costituito da piastre ma è una struttura a fasce. Depone le uova,come tutte le tartarughe, sulla terra ferma e poi migrano. La tartaruga è il rettile più antico e lo si capisce dalla struttura del cranio.
Giraffa:
È un mammifero perché nonostante le dimensioni delle vertebre cervicali siano molto superiore a quelli di molti altri mammiferi il numero è sempre lo stesso:7. È un unguligrado e il suo zoccolo è diviso in due. Anche in questo mammifero è facile distinguere femore tibia e perone.
Pesce luna:
è l’unico pezzo del museo non vero,è infatti in plastica.
SALA DELLA COLLEZIONE DIDATTICA:
Serpenti:
sono dei rettili particolari e hanno una articolazione della mascella che gli permette di aprire il cranio di quasi 180°.
Pantera:
è un mammifero e come il leone è un digitigrado.
Il cammello:
il cammello ha le gobbe pero nello scheletro non notiamo alcun tipo di gobba e questo perche in realtà sono delle sacche d’acqua che viene tenuto attraverso tessuti e cartilagine.
Il colore degli animali può essere dovuto a un motivo fisico,come la zebra che ha questa cromatura bianca e nera per nascondersi, altri animali invece hanno le colorazioni dette aposematiche,cioè che servono a dare un’informazione come ad esempio le colorazioni delle ali delle farfalle,infatti alcuni colori significano pericolo,altri sono invece legati a dei rituali di accoppiamento.
Le corna:
non tutte le corna sono fatte da ossa, ad esempio le corna del cervo non derivano dal cranio ma sono ossa separate ricoperte da un velo,quelle della giraffa fanno parte del cranio mentre il corno del rinoceronte deriva dalla cheratina che è la stessa sostanza che forma i fanoni,quindi ogni corna è diversa dalle altre
Lo squalo:
ci sono due grandi gruppi di pesci quelli ossei che hanno lo scheletro fatto di ossa(osteitti) e quelli cartilaginei che hanno lo scheletro fatto di cartilagine(condritti). Gli squali fanno parte dei condritti. Gli scheletri cartilaginei subiscono il deterioramento dovuto al tempo più velocemente di quelli ossei. Gli squali nonostante facciano parte dei pesci non depongono le uova ma partoriscono i cuccioli poiché l’uovo si schiude all’interno della madre ma nonostante questo non sono mammiferi.

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