L'apparato endocrino

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Categoria:Biologia
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L’APPARATO ENDOCRINO

Come sappiamo molte attività del nostro organismo sono regolate dal sistema nervoso. Una delle caratteristiche di questo sistema è rappresentata dalla rapidità di risposta agli stimoli chimici di varia natura.
Esiste però nel nostro organismo un’altro particolare complesso di organi che esercitano un controllo sulle sue attività, e in modo particolare su quelle di tipo più lento, come il metabolismo, la crescita e la formazione del carattere . Questi organi prendono il nome di ghiandole e possono essere di tipo endocrino o esocrino. Le ghiandole endocrine sono quelle ghiandole che secernono i loro prodotti all’interno di particolari dotti per poi inviarli in cavità corporee, in alcuni organi o sulla superficie del corpo. Le ghiandole esocrine, invece, secernono i loro prodotti nei liquidi extracellulari per poi diffonderli nella circolazione sanguigna e successivamente nel corpo.
Le sostanze chimiche prodotte dalle ghiandole sono gli ormoni.
Un ormone può essere definito come un messaggero chimico che raggiunge la sua destinazione attraverso il flusso sanguigno e che ha la capacità di influire sull’attività di altri organi particolarmente distanti.

L’IPOFISI

Questa ghiandola di tipo endocrino, situata alla base del cervello, è formata da due parti distinte, il lobo anteriore( adenoipofisi) e il lobo posteriore( neuroipofisi).
L’adenoipofisi è composta da diversi tipi cellulari epiteliali, secernenti ciascuno un diverso ormone. Gli ormoni prodotti dall’adenoipofisi sono sei, di natura proteica e glicoproteica. Uno di questi è l’ormone della crescita o somatrotopina. Questo ormone non ha un vero e proprio organo bersaglio ma stimola nelle cellule in generale la sintesi proteica e nell’apparato scheletrico il metabolismo degli zuccheri e dei grassi, e l’accrescimento delle ossa. L’eccessiva produzione di STH prima dell’età adulta provoca il gigantismo, oppure, dopo i 21 anni, l’acromegalia , ossia l’esagerato sviluppo di alcune ossa come mandibola, frontale, ossa delle mani e dei piedi. Una produzione in difetto di STH determina invece il nanismo, a causa dell’arresto della crescita.
Un altro prodotto dell’adenoipofisi è l’ormone lattotropo o prolattina, che stimola la produzione lattea da parte delle ghiandole mammarie. La sua azione nel maschio non è nota.
Gli altri ormoni sono di tipo tropico, in quanto agiscono su altre ghiandole, regolandone la produzione. Questi ormoni sono : l’ormone tireotropo, che agisce sulla produzione ormonale della tiroide; l’ormone adrenocorticotropo, che stimola la corticale surrenale; l’ormone FSH, che determina nella donna la maturazione dei follicoli delle ovaie. Quest’ormone stimola nell’uomo la maturazione degli spermatozoi agendo sui tubuli seminiferi del testicolo; l’ultimo ormone prodotto dall’adenoipofisi è l’LH , che nella donna determina la formazione del corpo luteo( dopo che è avvenuta l’ovulazione e che è diminuito il livello di FSH nel sangue), mentre nell’uomo stimola la secrezione delle cellule interstiziali del testicolo. Questi ultimi due ormoni, strettamente collegati, vengono denominati gonadotropine in quanto i loro organi sono le gonadi.
La neuroipofisi è formata da tessuto nervoso che fa parte dell’encefalo. In questa parte dell’ipofisi non viene prodotto alcun ormone ma vi si trovano immagazzinati due ormoni prodotti dall’ipotalamo: l’ossitocina e l’ADH( ormone antidiuretico). L’ossitocina stimola la secrezione di latte da parte della mammella e i muscoli lisci dell’utero durante e immediatamente dopo il parto.
L’ADH produce tre effetti in modo particolare. Innanzitutto provoca la concentrazione delle urine a causa di un maggiore riassorbimento dell’acqua nei tubuli renali distali. Un altro effetto di questo ormone è l’elevazione della pressione sanguigna( per questo motivo è anche noto come vasopressina) e la contrazione dei muscoli lisci, specialmente di quelli dell’intestino e della vescica.

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