Alla scoperta dei fossili

Materie:Appunti
Categoria:Biologia

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Testo

Appunti sulla cassetta
“Alla scoperta dei fossili”
Lavoro N° 7
Di:
Tomasino Alessandro II° i
I pesci sono i primi animali vertebrati della terra. Degli invertebrati (molluschi) invece non si sa molto, perché non avendo alcun osso non sono stati ritrovati fossili da cui potremmo risalire al tipo e specie di animale di quel tempo.
I Trilopiti sono animali marini esistiti miliardi di anni fa che oramai non esistono più. I resti sono stati ritrovati sulle pareti delle montagne; moltissimi anni fa vivevano sott’acqua perciò alla loro morte si sono depositati sulle pareti; dopo successivi sbalzi di temperatura e con il passare degli anni la sabbia che si posava sopra di loro ha dato origine al fossile.
Uno scienziato molto famoso mentre stava passeggiando con il suo cavallo, che si era fortunatamente fermato a causa di una roccia che gli impediva il passaggio, ruppe la stessa che si rivelo’ essere di tipo sedimentario, arenaria, e trovò uno stranissimo fossile. Era diverso da tutti gli altri non era ben definito ma con dei macchinari speciali risalì all’animale che esso rappresentava e con grande sorpresa e meraviglia riconobbe che il fossile che aveva trovato si trattava proprio di un fossile di una medusa. Fu la scoperta più importante che fece -. La stagione successiva ritornò nello stesso punto in cui aveva trovato il fossile della medusa con il figlio dove organizzo’ il suo campo-base che in 104 anni permise tantissime scoperte.
Nel 1901 Walcot (scienziato) nelle montagne del Sud America, precisamente nella Colombia, trovò anch’egli moltissimi fossili. The Callins fu la guida degli ultimi studi condotti in quella regione (530 milioni di anni fa quelle rocce si trovavano sott’acqua).
Da qui ha origine un argomento già trattato nelle scorse ricerche cioè l’evoluzione della specie.
Moltissimi animali milioni di anni fa si sono estinti perché non avevano le caratteristiche o i requisiti per continuare a vivere, ma Henry Wittimberg si chiese chi fosse il “Leone” di quel tempo, colui che si nutriva degli altri animali, sia vertebrati che invertebrati e scopri che era un animale ,l’ Anomalocaris
Anomalocaris
Non solo i molluschi sono in estinzione ma anche gli insetti come la libellula, mosche che poggiandosi sull’acqua venivano mangiate dagli Pterosauri oppure bagnandosi le ali e non potendo più nuotare morivano annegate. L’animale più diffuso all’epoca, purtroppo ormai estinto, era l’Arca Aeopteris (antico antenato dell’uccello) unico animale dotato di becco e denti per triturare carne ma soprattutto di piume.
Anche altri animali si sono estinti come mammut, sottospecie di cavalli, aquile, falchi, lupi, leoni, bradipi Fra questi ricordiamo un animale molto particolare, il Leone Americano, diverso da quello dell’Africa perché aveva i denti molto più lunghi.
Vicino Francoforte invece c’è un piccolo deposito di petrolio dove si è ritrovato un fossile di un pesce, il cui studio è stato molto complicato dalla presenza appunto del petrolio e dal mantenimento di una temperatura adeguata. (catrame + animale morto+ sabbia = fossile)
Nel lago Misser (lago dove è stata riscontrata la presenza di gas velenosi) molti animali sono rimasti uccisi appunto dai gas in superficie che formavano delle bolle d’acqua che intrappolavano gli insetti e uccelli mentre si andavano ad abbeverare facendoli annegare.
Commento personale.
Io penso che da una parte sia stato un bene che questi animali si siano estinti, perché il pianeta altrimenti sarebbe stato invaso da tantissime specie di animali con problemi all’ecosistema. Puo’ essere quindi che con il tempo si sia creata una specie di selezione naturale
Esame di una roccia:
La formazione di una roccia è data dalla trasformazione del fango: l’acqua evaporando lascia il fango allo “scoperto”; con il sole, il vento e gli altri agenti atmosferici raggiunge un grado di solidificazione più o meno alto (da qua la formazione di vari tipi di rocce, sedimentarie, vulcaniche etc.etc.).
Le rocce in Germania venivano usate moltissimo per ricoprire i tetti. La tecnica che veniva usata per “duplicare” le lastre di pietra si chiama Litografia. Consisteva nel tagliare una parte del lato di una montagna con uno spessore di pochi centimetri e riprodurre una simile copia per usarla come “tegole” ma molto più grandi di quelle normali.

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