Arte aborigena australiana

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Categoria:Arte

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Testo

Arte aborigena australiana
Prima che gli europei giungessero in Australia, l'arte aborigena era già assai sviluppata. Nell'Australia del sud sono state scoperte pitture rupestri risalenti al 18.000 a.C. Si pensa che le figure che appaiono nelle pitture parietali rappresentino lo spirito degli artisti rupestri.
Il termine "Aborigeno" derivante dall'antichità classica latina (ab origine, "sin dalle origini") che, inizialmente riferito ai popoli dell'Italia centrale, venne poi utilizzato, soprattutto nel mondo anglosassone, per definire popolazioni autoctone. Oggi viene attribuito, per convenzione ormai consolidata, alle etnie, prive di altra denominazione, che abitano l'Australia.
Le origini
Quasi tutte le popolazioni indigene hanno forti legami con la terra e il passato; per gli aborigeni dell'Australia la terra è determinante in ogni azione, il passato influenza la vita quotidiana e le complesse strutture familiari sono alla base di ogni relazione sociale.
Presenti in Australia da migliaia di anni, forse 50.000, gli aborigeni furono spettatori delle trasformazioni climatiche del continente e delle grandi fluttuazioni del livello del mare che, causando il distacco della Tasmania e della Nuova Guinea, determinarono la configurazione attuale dell'Australia.
Gli Aborigeni sono presenti in Australia da non meno di 40.000 anni, come accertato con la tecnica del "carbon dating" delle pitture rupestri. Sino all’arrivo dei colonizzatori britannici si sa con certezza che in Australia vi erano non meno di 250 clan che utilizzavano oltre 600 dialetti tra di loro legati attraverso un intreccio territoriale e spirituale. La cultura aborigena é la più antica cultura vivente del mondo.
La cultura aborigena si basa sul "Dreamtime" (il momento della Creazione).
Noi non siamo proprietari della terra - la terra è la nostra padrona
(We don't own the land - the land owns us)
La terra è la nostra madre - mia madre è la mia terra
(The land is my mother. my mother is my land)
La terra è l’origine di tutto. L’aborigeno raccoglie una manciata di terra e dice:
"Questa è la mia origine e ad essa ritornerà. La terra è il nostro cibo, nostra cultura, nostro spirito e nostra identità. Noi non abbiamo confini o recinzioni come i contadini, noi abbiamo solo collegamenti spirituali fra noi e la terra perché noi siamo la terra come lei è parte di noi."
La terra ha tanti significati diversi: per un agricoltore, la terra è suo guadagno, e modo di vivere, per un mediatore la terra si vende per profitto, per gli aborigeni non si può essere proprietari della terra perché essa ha un valore strettamente spirituale.
Il Dreamtime è il modo in cui gli aborigeni interpretano il mondo attraverso la sua creazione, il Dreamtime consiste quindi in vari racconti ed interpretazioni della creazione, il Dreamtime è l’inizio di tutto quello che conosciamo, è anche la base di tutte le leggi che ci governano.
Il mondo del Dreamtime apparteneva ai nostri antenati. Loro sono emersi dal mondo al momento della creazione, e in quel momento iniziò la Storia. Sulla Terra tutto era piatto, buio, silenzioso. Forme sconosciute di vita dormivano sotto terra, poi si svegliarono con grande tumulto.
Il sole nasce dalla Terra, poi la Terra riceve luce per la prima volta, I nostri antenati assomigliavano a creature o piante, ed erano metà umani, metà creature (uomo goanna oppure canguro ecc.ra)
Hanno viaggiato attraverso la terra, dove cacciavano e battagliavano, di tanto in tanto cambiando la forma della terra : nei loro viaggi hanno creato le montagne, gli alberi, le pozze d'acqua, le dune, gli uccelli, gli animali e tutti gli esseri viventi. Hanno creato la Gente (gli Aborigeni), che sono infatti i discendenti degli antenati, hanno creato le formiche, gli emu, le aquile, i canguri e le lucertole, i serpenti e tutte le piante commestibili.
Hanno creato gli elementi naturali acqua, terra, fuoco, il sole, la luna, le stelle. Poi, stanchi di tutti questi forzi, sono rientrati dentro la terra e riaddormentati.
Qualche volta i loro spiriti sono diventati rocce o alberi od altro ancora. Questi elementi naturali sono diventati luoghi sacri, che possono essere visitati solo da uomini iniziati.
Questi luoghi hanno significati speciali per tutti i clan ed ogni luogo viene "cantato" affinché rimanga vivo per sempre. L’arte delle pitture rupestri è testimone di questi "canti", della storia della Creazione e delle storie del "Popolo della gente", il Popolo del Sogno che da oltre 40.000 anni cammina sulla Terra attraverso il respiro dei suoi Antenati.
Arte tradizionale
Il tema che sta alla base di gran parte dell’arte tradizionale, specialmente quella che doveva essere permanente, era sacro e rituale, il Sogno e le cerimonie a cui esso diede origine furono una linea-guida per le attività di molti gruppi, inclusa l’arte.
Per gli aborigeni fu un’espressione visiva dei loro credo. Gli artisti disegnavano le loro pitture sulla sabbia, le dipingevano sulle cortecce, sugli alberi, sugli utensili e sulla superficie della roccia. Le riproducevano in aree muschiose e le scolpivano nel legno e nell’arenaria. Creavano dei "collages", aggiungendovi piume, pelliccia ed altre eleganti decorazioni e dipingevano i propri corpi in intricati e coloratissimi disegni.
E’ fuor di dubbio che l’arte apportò molto e fu un aspetto significativo della vita degli Aborigeni.
Fu molto più dominante di quanto talvolta si creda e si erge come un tributo alla loro fede e alla loro creatività. Sebbene molta arte aborigena sia accettata in quanto sacra, è assai probabile invece che parte di essa sia stata creata come forma di narrazione ed insegnamento.
Durante il periodo "tradizionale" la creazione di opere d’arte, fossero esse dipinte o intagliate, fu privilegio degli uomini soltanto. La capacità artistica delle donne si esprimeva invece nella creazione di svariati manufatti e nelle decorazioni del corpo. Oggi tuttavia vi sono molte donne artista: alcune seguono lo stile tradizionale, altre creano nuove forme d’arte.
Pittura
Gli artisti usavano pennelli ricavati da legnetti che erano stati martellati o masticati finché la loro estremità si era sfilacciata.
A volte utilizzavano anche peli o piume, legati o incollati ad una impugnatura. Talvolta l’artista stendeva con le dita una macchia di colore sulla superficie ed usava pezzi di carbone, ardesia o argilla indurita a mò di matita.
Colori
Nelle pitture tradizionali si usava un numero limitato di colori.
In alcune regioni alcuni colori furono più dominanti di altri.
Complessivamente i colori principali erano: il rosso, il marrone, il giallo, il bianco, il nero ed il grigio.
Rosso, giallo e marrone avevano una base d'ocra. L’ocra è un miscuglio di ferro, calce ed argilla. Il bianco proveniva dalla calce, da speciali pipe di creta o, in alcuni casi, da gesso frantumato. In alcune aree si trovarono depositi di ocra bianca, ma furono rarissimi, il nero proveniva dal carbone ed il grigio-blu era un insieme di cenere e sostanze liquide, in aggiunta alla gomma che agiva come collante.
Per gli Aborigeni l’arte ed i colori occorrenti furono tanto significativi che le aree di produzione delle ocre si svilupparono ampiamente. La gente percorreva lunghe distanze dalle proprie zone per ottenere ciò di cui necessitava.
Nel 20° secolo parecchi artisti Aborigeni, sia uomini che donne, divennero famosi in tuffo il continente e tenuti in grande considerazione, Alcuni artisti contemporanei hanno mantenuto uno stile tradizionale ma altri si sono volti ad ampliare i concetti originari.
Durante gli ultimi decenni forme artistiche non tradizionali quali il batik, la pittura su pannelli, oggetti in cuoio e ceramiche sono state prodotte professionalmente.
Arte a raggi x
L’arte in stile "raggi x" fu originariamente trovata solo nell’area di Arnhemland ma è ora la forma d’arte più facilmente riconosciuta fra tutte. Essa rivela l’aspetto esterno delle creature ritratte, oltre agli organi e allo scheletro. Indica una conoscenza profonda dell’anatomia. In Arnhemland troviamo enormi pitture rupestri, alcune di più di 200 metri, che mostrano mammiferi, pesci, uccelli, dipinti secondo questo stile, Ogni figura è estremamente dettagliata. Le pitture sono realizzate sulle rocce, e generano nell’osservatore un effetto di timore reverenziale.
Arte mimi
La forma MIMI dell’arte aborigena è forse la più elegante fra tutte, Questa forma è così detta in quanto si pensava fosse stata realizzata da spiriti chiamati appunto mimi. Ogni pittura include miriadi di figure di uomini, donne ed animali, piccole quanto un fiammifero. Ognuna è dedita ad una chiara occupazione, proprio come è stato descritto da alcuni giornali o filmati.
Le pitture con queste caratteristiche sono state trovate in Arnhemland, nel Kimberley e nelle regioni orientali dell’Australia, inclusa Cobar NSW. Questa forma d’arte rassomiglia vagamente a quella individuata in varie isole del Pacifico ed in altri luoghi lontanissimi, come la Spagna ed il sud Africa.
Stencilling
Esistono tuttora molte pitture che furono prodotte mediante la tecnica dello stencil (ricalco) durante il periodo tradizionale. Questa forma d’arte può essere trovata da un capo all’altro dell’Australia ma è più diffusa nell’area Mootwingie, nella parte occidentale del NSW. La riproduzione a stencil delle mani fu la più comune ma sono state scoperte decorazioni chiaramente stencil di piedi, armi varie, piccoli animali, rettili e persino l’intero corpo umano.
La pittura stencil era di solito di colore rosso o bianco; il significato di questi colori non è stato ancora chiarito.
Arte simbolica
Gran parte dell’arte simbolica è sopravvissuta e giunta fino a noi.
Oggi, tuttavia molta non è facilmente interpretabile. È comunque risaputo che ogni linea, forma o cambiamento di direzione possiede un particolare significato per l’artista e per coloro i quali fu originariamente dipinta. I disegni simbolici rappresentano linee diagonali, parallele o concentriche. Alcuni furono realizzati sulla superficie di rocce lisce, altri furono dipinti o intagliati su utensili.
Parecchi disegni furono scolpiti nel tronco di alberi vivi, od altri che furono lasciati ad indicare tombe. Molte delle pitture corporali che si realizzavano prima di particolari cerimonie erano pure simboliche. Nonostante sia oggi considerata solo come una riproduzione di modelli-base, questa antica forma d’arte è di grande effetto per il suo ritmo e costruzione.
Fino ad un certo punto alcuni stili simbolici di pittura possono essere capiti ed interpretati. Ad esempio il ricorrere di piccoli trattini con una linea diritta nel centro indica l’orma di un canguro che si trascina la coda, ed un cerchio con molteplici U che lo circondano è un modo simbolico di rappresentare un gruppo di uomini seduti attorno ad un fuoco.
L’arte simbolica nei suoi stili più vari si manifestò in molti modi, incluse alcune rare e misteriose forme che rappresentano visi privi di bocca o figure circondate da linee simili ad aureole.

Fonti:omnia 99,enciclopedia encarta,enciclopedia rizzoli,internet.

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