Introduzione alle Scienze Sociali

Materie:Appunti
Categoria:Scienze Sociali

Voto:

1 (2)
Download:199
Data:29.03.2006
Numero di pagine:4
Formato di file:.doc (Microsoft Word)
Download   Anteprima
introduzione-scienze-sociali_1.zip (Dimensione: 5.51 Kb)
trucheck.it_introduzione-alle-scienze-sociali.doc     26 Kb
readme.txt     59 Bytes


Testo

LA NASCITA DELLE SCIENZE SOCIALI

Tali scienze si svilupparono a partire dall’Ottocento, secolo in cui la fede nel progresso tecnologico e nella scienza portarono alla convinzione di poter studiare i fatti sociali e la realtà dell’uomo attraverso lo stesso metodo scientifico utilizzato per studiare i fatti della natura.
Lo sviluppo della società industriale moderna, le trasformazioni economiche, sociali, culturali, politiche fecero emergere l’esigenza di comprendere e conoscere i meccanismi di varia natura relativi ai comportamenti umani e ai fatti sociali, per poterli prevedere e dominare. La fiducia nella scienza fece pensare di poterli indagare in modo oggettivo e rigoroso così come le scienze naturali indagavano la natura.
Il modello di ricerca elaborato dalle scienze naturali consisteva nel raccogliere fatti e dati oggettivamente misurabili e quantificabili per poi individuare le regolarità che permettono di costruire delle generalizzazioni, delle spiegazioni causa-effetto e delle previsioni empiriche.
Tale modello è certo condivisibile in linea generale anche dalle scienze sociali, ma presenta qualche difficoltà nel momento in cui viene applicato ai fenomeni da esse studiati poiché questi riguardano l’essere umano, entità complessa situata sull’incerto confine tra natura e cultura, per la quale un ruolo rilevante assumono gli aspetti soggettivi, il significato/ i significati attribuiti dagli individui alla loro realtà.
Si è dimostrato quindi poco realistico il progetto positivistico ottocentesco e novecentesco di pervenire a un’indagine altrettanto oggettiva e rigorosa di quella delle scienze naturali. All’interno di ogni disciplina possono esistere teorie e scuole su posizioni molto diverse tra loro.
A questo proposito è importante che uno spazio nella ricerca sia indirizzato verso l’analisi dei fondamenti epistemologici* delle varie discipline: lo studio di validità dei loro linguaggi, delle loro interconnessioni, la verifica del rigore e della affidabilità dei metodi utilizzati e dei risultati elaborati.

PSICOLOGIA

Le origini della psicologia scientifica
Fino al 1700 la psicologia era considerata ”la scienza filosofica dell’anima”, accanto alla cosmologia e alla teologia. Il passaggio a scienza sperimentale avviene nell’Ottocento, secolo in cui ampio rilievo assumono le tematiche relative al discorso sulla conoscenza, sia nell’indagine filosofica sia nelle ricerche dei fisiologi * che studiano con profondo interesse i fenomeni sensorio-percettivi e l’anatomia e la funzionalità del sistema nervoso. Il problema delle origini della conoscenza umana, già analizzato in filosofia, viene affrontato con il metodo scientifico sperimentale attraverso lo studio dei sensi, del cervello e delle funzioni mentali. Particolare interesse per lo sviluppo della psicologia rivestiranno le ricerche sul rapporto tra stimolo e sensazione. Scienziati come Weber e Fechner cercano per esempio di misurare il rapporto esistente tra l’intensità di uno stimolo e la sensazione che ne deriva. Per esempio se alla luce di una candela
aggiungiamo quella di altre tre candele, si ha la sensazione che la luminosità sia aumentata. Fechner misura il rapporto tra lo stimolo ( la luce della candela) e la sensazione che ne deriva ( maggiore o
minore luminosità): la sensazione di luminosità che si ha non è quattro volte maggiore rispetto a prima. I due studiosi elaborano una vera e propria formula matematica per indicare tale rapporto. Per quanto successivamente i loro calcoli si siano rivelati inesatti, il contributo di Weber e Fechner è stato importante perché ha dimostrato che fenomeni come la conoscenza, la sensazione, le funzioni mentali non sono spiegabili facendo ricorso a presunte sostanze spirituali, ma possono essere indagati con gli stessi metodi che vengono utilizzati per l’esplorazione del mondo naturale.
Interessante è la loro distinzione tra soglia assoluta e soglia differenziale. Per soglia assoluta si intende l’intensità minima di uno stimolo necessaria perché si verifichi la sensazione (si propone al soggetto uno stimolo non avvertibile e lo si aumenta di intensità finché viene percepito). Nella nostra esperienza quotidiana: il volume del televisore o della radio o del computer deve essere di una certa intensità perché noi possiamo “sentire”.
Invece la soglia differenziale è l’aumento minimo di intensità di uno stimolo perché si verifichi una modificazione percettibile della sensazione (la minima differenza percettibile). Nella nostra esperienza quotidiana: se mettiamo su ogni palmo delle nostre mani una penna, non ci accorgeremo della differenza di peso tra le due penne, a meno che la differenza non sia tale da poter essere percepita.
Ma lo studioso cui si è soliti attribuire il merito della nascita della psicologia scientifica è Wilhelm Wundt (1832-1920). Egli, professore di psicologia a Lipsia, pubblica nel 1873-74 I fondamenti della psicologia fisiologica, testo che sancisce la nascita ufficiale della psicologia sperimentale.
L’autore rivendica infatti l’autonomia della nuova scienza rispetto alla filosofia e alla fisiologia, ne sottolinea la peculiarità del metodo di ricerca utilizzato e ne definisce in modo chiaro l’oggetto di studio. L’oggetto di studio della psicologia è l’esperienza immediata che il soggetto ha dei contenuti e dei processi della propria coscienza. Non si tratta quindi di descrivere un oggetto in quanto tale, come fanno le scienze naturali, ma di studiare l’esperienza del soggetto nei confronti di quell’oggetto. Proprio per questo Wundt individua e perfeziona un metodo particolare, quello dell’introspezione, cioè di un’auto-osservazione, con l’aiuto, naturalmente, di strumenti di verifica. Il soggetto viene sottoposto dallo sperimentatore a uno stimolo (controllato e misurato), e successivamente, attraverso una pratica di auto-osservazione, effettua un rapporto dell’esperienza vissuta. Lo sperimentatore, che ha osservato la sua reazione, controlla il resoconto del soggetto e a questo punto avrà sufficienti elementi per trarre dei risultati.
Va ricordato che a Wundt si deve la creazione del primo laboratorio sperimentale di psicologia: un laboratorio attrezzato nel quale vennero effettuate moltissime ricerche. Tali ricerche erano limitate ai processi sensoriali semplici ed escludevano le attività mentali “superiori” che sfuggono, secondo Wundt, al metodo introspettivo. A queste ultime dobbiamo prodotti quali il linguaggio, il mito, l’arte, la morale, la religione. L’indagine psicologica deve limitarsi a osservarli per costruire una sorta di “psicologia dei popoli”.

Dizionario:

* epistemologia: branca della teoria generale della conoscenza che si occupa di problemi quali: i fondamenti, la natura, i limiti e le condizioni di validità del sapere scientifico. Dal greco: episteme=scienza; logos=natura
*fisiologia: studio scientifico delle funzioni vitali degli organismi viventi, animali o vegetali, in condizioni normali. Dal greco phisis=natura

Civico Liceo Linguistico A.Manzoni
Disciplina:Scienze Sociali
Prof.ssa M.T.Fossali

Esempio