Fedro: La Tradizione Della Favola
Fedro è un autore marginale, di posizione sociale assai modesta, non è un grande poeta e pratica un genere letterario minore, tuttavia, Fedro è il primo autore, nella cultura greco-romana che compone una raccolta di testi favolistici, concepiti come autonoma opera di poesia, destinata alla lettura. Solamente nella s
Latino
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Ci fu inoltre un mutamento di modelli si amplia l’orizzonte letterario (ellenismo + poesia greca arcaica e classica) e si rielaborano i propri modelli, ad es. L’Eneide risente sia dell’influsso omerico che ellenistico, oppure le Metamorfosi di Ovidio (epos classico + poema didascalico, epigramma, tragedia,..)
Ritorno all’epica (Virgilio), alla satir
Manca però nella commedia un personaggio tradizionale giovinetto ingenuamente innamorato che era oggetto del bonario sorriso dell’artista comico greco e latino, perché, se Ovidio insegna veramente qualcosa insegna a bandire i sentimenti dal mondo dell’amore. L’amore o se si vuole il desiderio non corrisposto non ha senso nell’ambiente dell’Ars; esso è u
Le Recitazioni
Accanto alle declamazioni, si sviluppò un'altra forma di pubblico intrattenimento culturale, le recitationes, ossia la lettura di brani letterari, fatta dall'autore, davanti a un pubblico di invitati. L'uso di queste pubbliche letture fu introdotto da Asinio Pollione. La moda di leggere in pubblico i testi letterari, insieme al genere
La lenta ascesa al potere
Ottaviano, non ancora diciannovenne, deve decidere del suo destino. Egli avrebbe potuto allora abbandonare ogni ambizione, ma lo spettacolo offerto da Roma fin dalla sua prima infanzia, gli ha dimostrato che il potere appartiene a coloro i quali danno prova di tenacia e di audacia. Consapevole che la sua assenza favorisce l
Il carmen è sicuramente l’Ars amatoria, in cui maliziosamente venivano illustrate le tecniche per conquistare e conservare l’amore, ridotto a gioco futile e galante; tuttavia, tenendo conto che l’Ars amatoria era già edita da almeno sette anni, bisognava supporre che a determinare l’esilio sia stato piuttosto l’error su cui il poeta mantiene sempre il p
Ma essendo Tarquinio morto per l’agguato dei figli di Anco ( Anco Marzio n.d.r.), Servio iniziò a regnare non per ordine ma per volontà dei cittadini. Quello, morto il re, stabilì che la giustizia fosse amministrata con apparato regio ( per ordine lett.) e con molta benevolenza liberò i debitori facendo uso del (usando il) proprio denaro. In verità (m