| Materie: | Riassunto |
| Categoria: | Storia |
Voto: | 1.5 (2) |
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| Data: | 15.12.2005 |
| Numero di pagine: | 3 |
| Formato di file: | .doc (Microsoft Word) |
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ANNI '80
Le elezioni straordinarie del '79, e quelle anticipate dell'83, videro il declino dei consensi per il PCI, che scese al 30% dei voti, della DC, ed anche del PSI, nonostante il dinamismo di Craxi. Questa situazione portò alla necessità di ritornare ad una coalizione di governo di "centro-sinistra", il cosiddetto Pentapartito, formato da DC, PSI, PRI, PSDI e Partito Liberale, governato prima da Giovanni Spadolini e poi da Bettino Craxi.
La perdita della Presidenza del Consiglio, da parte della DC, innestò un processo di rinnovamento interno al partito, allora guidato da Ciriaco de Mita. Anche il PCI si trovò di fronte alla necessità di una revisione ideologica, e di elaborare una nuova piattaforma politica.
Il declino dei sindacati
Gli Anni '80 furono anche anni in cui i sindacati subirono le prime pesanti sconfitte. Nel 1980 la FIAT riuscì ad imporre una pesante riduzione della manodopera, al fine di razionalizzare la produttività, nonostante le forti opposizioni degli operai. Quest'episodio segnò la progressiva riduzione del ruolo dei sindacati. Nonostante questi organismi rimanessero gli interlocutori del governo in materia di politica economica, non sempre riuscirono a difendere le conquiste ottenute negli Anni '70.
La spesa pubblica e la degenerazione della classe politica
I problemi economici, degli Anni '70, lasciarono l'eredità di un pesante deficit della spesa pubblica (110.000 miliardi di deficit nel 1988, cresciuti a 130.000 nel '90). Un problema dai difficili risvolti politici, che mise in crisi gli eccessi della politica assistenzialista, in Italia come nel resto d'Europa, mettendo in discussione anche la gratuità delle cure mediche o la semi-gratuità dell'istruzione. La ripresa lieve economica dell'84, in parte compensò le difficoltà del Paese, e rimandò di un decennio la questione dell'assistenzialismo.
Lo scandalo della P2
Ma il carattere cui restano legati gli anni '80 fu certamente il dilagare della corruzione in seno alla classe politica. L'evento che più di tutti cristallizzò i risvolti inquietanti di questo fenomeno, fu lo scandalo della Loggia P2, una branca della massoneria inserita nel mondo politico, nella burocrazia e nei vertici militari, che fu accusata di perseguire scopi di lucro, e di carriera per i suoi associati, oltre al ben più grave scopo di ristrutturare autoritariamente lo Stato italiano.
Anche se la loggia venne sciolta ufficialmente nell'81, da parte del governo Spadolini, nella mentalità comune restò l'idea di una connessione tra alcuni settori della classe politica, il mondo degli eversivi di Destra e la malavita.
La lotta dello Stato alla criminalità
Gli Anni '80 furono il teatro di un'efferata lotta da parte dello Stato contro tutte le forme di criminalità organizzata. Benché lo scopo non fu raggiunto contro mafia e camorra, il terrorismo di sinistra ne uscì annientato. A partire dal 1980, infatti, alcuni terroristi arrestati decisero di denunciare i compagni, e grazie ad una legge dell'80, che stabilì uno sconto della pena per i pentiti, il numero dei denuncianti aumentò.
La crisi delle ideologie
L'attentato al Papa (1981) ed il misterioso incidente aereo, sul cielo di Ustica (1981), uniti a continue crisi di governo e brevi legislature, causarono un ulteriore distacco tra i cittadini e la politica: l'affluenza alle urne si abbassò sempre più, e l'economia risentì pesantemente di questa situazione.
Nella seconda metà del decennio, inoltre, si affermò un partito nuovo, la Lega Nord, guidata da Umberto Bossi. Il movimento, pur appellandosi ad ideali anticostituzionali, crebbe rapidamente, conquistando buona parte dell'elettorato settentrionale. Il partito, che inizialmente portava avanti un progetto federalista, proponendo l'adozione del modello federale nello Stato italiano, negli anni successivi, ha trasformato le sue proposte in una in una richiesta di secessione. Il contenzioso tra Stato italiano e Vaticano, iniziato nel 1984, si concluse con una revisione dei Patti Lateranensi, condotta principalmente da Bettino Craxi (a destra nella foto).
Politica estera
In questi anni l'Italia si confermò anche un partner affidabile, nell'ambito dell'Alleanza Atlantica, cosa che portò all'installazione, nel 1981, di missili Cruise sul suolo italiano, e, nel 1988, di missili F16.
In sede europea, l'Italia promosse una sostanziale revisione degli accordi istitutivi, per ottenere una maggiore incisività ed operatività delle istituzioni comunitarie. Queste proposte, sostenute anche da altri Paesi europei, portarono alla ratifica dell'Atto Unico europeo (1987). In particolare, l'Italia si batté attivamente per un ruolo più sostanzioso del Parlamento europeo, l'organo che rappresenta i cittadini dei Paesi membri della Comunità.
