| Materie: | Appunti |
| Categoria: | Letteratura |
| Download: | 224 |
| Data: | 28.08.2001 |
| Numero di pagine: | 4 |
| Formato di file: | .doc (Microsoft Word) |
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Testo
Accumulazione
Enumerazione in serie di diversi elementi linguistici, siano essi nomi, aggettivi, verbi o frasi.
Allitterazione
Ripetizione degli stessi fenomeni e dunque del medesimo suono all’inizio o all’interno di due o più parole contigue.
Anacoluto
Frase sintatticamente irregolare. Questa figura retorica generalmente è usata per riprodurre l’immediatezza della lingua parlata.
Anadiplosi
Ripetere all’inizio di un verso una o più parole poste alla fine del verso precedente.
Anafora
Ripetizione di una o più parole all’inizio di frasi consecutive.
Anastrofe
Parole ordinate in modo diverso rispetto alla loro disposizione nella prosa o nel linguaggio parlato.
Antifrasi
E’ la forma più sottile di ironia e consiste nel dire qualcosa affermando l’esatto contrario di quanto si afferma.
Antitesi
Giustapposizione di parole o frasi di significato opposto, in modo da creare un contrasto.
Antonomasia
Figura consistente nell’uso di un nome proprio al posto di un nome comune (“Perpetua” anziché “donna al servizio di un prete”) o il, procedimento contrario, cioè la sostituzione di un nome proprio con un nome comune, per caratterizzare il tratto più forte di un personaggio (“La signora” anziché “Gertrude”).
Antropomorfizzazione
Quando l’autore attribuisce sentimenti, caratteri e gesti umani a oggetti, animali o aspetti della natura che ritiene dotati di vita.
Apostrofe
Figura che consiste nel rivolgersi enfaticamente a persona o cosa personificata della quale in precedenza si era parlato in terza persona.
Asindeto
Assenza dei legami di congiunzione o di disgiunzione fra parole o fra proposizioni. Il suo opposto è il polisindeto.
Chiasmo
Figura che consiste nell’ordinare quatto elementi in modo tale che abbiano qualità identiche o analoghe i due estremi ed i due mediani, secondo lo schema ABBA.
Climax
Procedimento per il quale gli elementi di una serie linguistica (frasi, sostantivi, aggettivi) o ritmica vengono disposti secondo una progressione ascendente di intensità espressiva.
Se la progressione è discendente si parla di climax discendente o anticlimax.
Endiadi
Espressione di un concetto per via di due termini complementari e coordinati tra loro.
(“Esser posto alla corda e al tormento” anzichè “Essere posto al tormento della corda”).
Eufemismo
Figura retorica consistente nella sostituzione di una parola o di un’espressione considerata troppo dura o troppo esplicita, con un’altra parola o perifrasi che ne attenuino l’effetto.
Figura etimologica
Due parole all’interno del periodo che provengono dalla stessa radice.
Incipit meditativo
Il testo o il discorso inizia dopo una fase di meditazione non riportata dall’autore.
< Né più mai toccherò le sacre sponde
ove il mio corpo fanciulletto giacque...>
Inversione
Vedi Anastrofe.
Iperbato
Due parole o due pezzi di frase sono distaccati.
Iperbole
Esagerazione di un concetto, talvolta oltre i limiti della credibilità.
Ironia
Tipo di discorso attraverso cui si dichiara esattamente l’opposto di ciò che veramente si crede che è realmente.
Iterazione
Vedi Anafora.
Litote
Figura con cui si afferma un concetto i n forma più attenuata, negandone il suo contrario.
Metafora
Sostituzione di una parola con un’altra parola il cui significato è in rapporto di somiglianza con quello della parola sostituita (“Sei una volpe” anziché “Sei furbo come una volpe”).
Metonimia
Consiste nella sostituzione di una parola con un’altra che appartiene a un campo semantico contiguo e interdipendente con quello della porta sostituita. Tra le due parole intercorre sempre una continuità semantica; a) la causa per l’effetto; b) l’effetto per la causa; c) la materia per l’oggetto; d) il contenente per il contenuto e viceversa; e) l’astratto per il concreto; f) il concreto per l’astratto g) il mezzo al posto della persona h) l’autore al posto dell’opera.
o
Onomatopea
Parola o espressione che imita un suono naturale.
o
Ossimoro
Associazione paradossale di due termini dal significato opposto.
< Ma: - zitta! – gridò sottovoce don Abbondio>
Paronomasia
All’interno dello stesso periodo stanno vicino due parole dal suono simile uguale.
< Al tuo perpetuo canto, allor che l’opre femminili intenta sedevi , assai contenta di quel vago avvenir che i mente avevi>
Perifrasi
Giro di parole con cui si esprime un concetto o si descrive una persona o un oggetto, generalmente a fini ironici, oppure al fine di evitare espressioni troppo dirette e spiacevoli.
Personificazione
Vedi Antropomorfizzazione.
Pliptoto
Ripetizione, all’interno dello stesso periodo, della stessa parola.
Polisindeto
Coordinazione tra fra più termini o proposizioni di un periodo per mezzo di congiunzioni ripetute, in genere per fini espressivi.
Similitudine
Accostamento fra persone o cose diverse, introdotto da “come” o da altri avverbi di paragone o da forme analoghe.
Sincope
Caduta di uno o più fonemi all’interno di una parola, con la conseguente fusione di due sillabe in una.
Sineddoche
Sostituzione di un termine con un altro. Vi è sempre rapporto di contiguità tra i termini, ma lo scambio avviene sulla base di una maggiore o di una minore estensione del termine letterale rispetto a quello traslato. I vari casi di sineddoche si hanno tra: a) l’uso della parte per il tutto, e viceversa; b) l’uso della specie con il genere, e viceversa; c) l’uso del plurale con il singolare, e viceversa.
Sinestesia
Accostamento di nomi o aggettivi che si riferiscono a sfere sensoriali diverse.
