San Benedetto

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Testo

San Benedetto
Le dominazioni Gotiche e Longobarda avevano ridotto l’Italia in un gran deserto di barbarie. Tra tutti gli aspetti negativi, l’unico fenomeno religioso e sociale positivo per la società del Medio Evo fu il Monachesimo.
Nacque nei deserti del basso Egitto, della Siria e della Palestina, in Oriente, e la sua prima manifestazione fu l’eremitismo.
Il monachesimo giunto fino a noi è quello organizzato agli inizi dell’VI sec., da Benedetto e, le uniche fonti a nostra disposizione, sono la regola benedettina e il secondo libro dei Dialoghi di San Gregorio, fonte agiografica.
La vita di San Benedetto
Benedetto nacque verso il 480 a Norcia, Umbria, da una famiglia di agricoltori.
Terminati gli studi, si ritirò in un piccolo villaggio sulle sponde del fiume Aniene, dove fece alcuni miracoli, poi si trasferì in una grotta, nei pressi di Subiaco, dove fece un sogno e, per questo si gettò sui rovi, che si tramutarono in rose. Grazie a questa notizia, fu fatto direttore del convento di Vicovaro, dove instaurò un regime severo, tale da suscitare un complotto tra i monaci. Ritornò a Subiaco e fondò dodici monasteri, e, dopo varie vicissitudini, eresse un monastero a Montecassino, che fu ultimato nel 529.
Nel suo Monastero vigeva una regola, la Regola della comunità, uno dei pilastri del Cristianesimo, che si può riassumere nel motto Ora et Labora, prega e lavora.
Egli morì nel 543 e fu sepolto accanto a sua sorella Scolastica, alla quale, in vita, era particolarmente legato.
La vita dei Monaci
I Monaci vivevano una vita monotona, infatti ogni giorno dovevano svolgere le stesse mansioni e gli stessi compiti all’interno della Comunità. Alle tre di mattina si svegliavano per svolgere le funzioni religiose, poi in biblioteca a studiare a intervalli, pregando ogni tanto. Poi dopo una messa ognuno andava a svolgere il proprio compito, e poi, alle undici, c’era la colazione, pane, pesce o carne, verdura, formaggio e frutta. Successivamente era consentita una pennichella e poi il lavoro e la preghiera. Dopo una cena frugale, a letto.
Il Monastero aveva molti dormitori ed era allestito sobriamente ; i Monaci non avevano effetti personali e non potevano corrispondere ad alcuna lettera e ai disobbedienti recidivi era riservata l’espulsione.
Conclusione
Il Monachesimo ebbe una parte importante nel Medio Evo perché nacque quando gli eserciti barbarici devastarono l’Italia, infatti la popolazione, per sfuggire alle angherie e ai pericoli, si avvicinò ai Monasteri, dove trovò protezione, vitto e alloggio, in cambio di alcuni lavoretti. I Monasteri si tramutarono in città fortificate, autarchiche e il capo abate aveva lo stesso ruolo di un duca longobardo, infatti erano dei sovrani assoluti di stati più o meno grandi. Grazie ai Monaci amanuensi e le biblioteche dei conventi, che conservarono le traduzioni delle opere greche e latine, noi tuttora le possiamo usufruire, che altrimenti sarebbero andate perdute nelle devastazioni dei longobardi e dei barbari.
Giust Riccardo Cl. 2^B

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