Questione romana: Breccia di Porta Pia

Materie:Riassunto
Categoria:Storia

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Testo

La questione romana: da Aspromonte alla liquidazione dell’asse ecclesiastico
Alla morte di Cavour, Vittorio Emanuele chiama alla presidenza Bettino Ricasoli. Egli continuò le trattative con la Chiesa che fallirono nel giro di un anno. Come successore il re designò Urbano Rattazzi, un rappresentante della Sinistra. Rattazzi, organizzò con il sovrano e Garibaldi una lotta per Roma;nel luglio del 1862 Garibaldi e il suo esercito (2000 volontari) si riproponeva di ripetere l’operazione dei mille, partendo dalla Sicilia e continuando per la Calabria il suo cammino indisturbato. Ma Garibaldi e il suo esercito, arrivati in Aspromonte, dovettero essere fermati poiché arrivò l’ultimatum di Napoleone III. Qui nacque un breve conflitto a fuoco che si concluse con dodici morti e arresti in massa e l’arresto dello stesso Garibaldi ferito ad una gamba; in questa maniera il sovrano e il suo ministro, uscirono fuori dall’equivoco.
Rattazzi si dovè dimettere, nel 1864 andava al potere del Consiglio, Marco Minghetti, che con la Convenzione di settembre, il governo italiano si impegnava a garantire il territorio pontificio da qualsiasi attacco esterno e a trasferire la capitale da Torino a Firenze; Napoleone III promise il ritiro del presidio militare da Roma. La scelta di Firenze fu determinata dal prevalere degli interessi della consorteria tosco-emiliana; era il segno che l’Italia si andava grado a grado “spiemontizzando”.
La questione romana: da Mentana a porte Pia. La legge delle Guarentigie
Nel 1867 torna al potere Rattazzi che dovette subito dimettersi a causa dell’ennesimo fallimento dell’esercito garibaldino per la conquista di Roma. Garibaldi sconfitto inizialmente dalle forze di Pio IX, ripiegò con tutto l’esercito su roma dove fu prontamente fermato da un corpo di spedizione francese. Garibaldi fu sconfitto a Mentana, arrestato e scortato a Caprera.
Nel 1870 era al governo Giovanni Lanza, nello stesso anno Napoleone III fu sconfitto a Sedan e il Secondo impero fallì; l’Italia si ritenne sciolta dagli impegni contratti con la Convenzione di settembre. Fallito un estremo tentativo diplomatico con Pio IX, il 20 settembre 1870, l’Italia, ripiego su Roma dove un gruppo di bersaglieri penetro nelle mura di Porta Pia. Si compiva così l’annessione di Roma all’Italia voluta dal Parlamento gia nel 1861.
Una legge speciale provvide unilateralmente a regolare i rapporti tra Stato e Chiesa. Oltre al libero esercizio dei suoi poteri spirituali, fu garantito al pontefice la piena disponibilità dei palazzi Vaticani, del Laterano e della Villa di Castel Gandolfo, che furono dichiarati beni inalienabili del sommo pontefice.
Questa legge speciale, detta legge delle Guarentine si ispirò alla formula cavouriana: “libera Chiesa in libero Stato”. Ma Pio IX, si ritenne prigioniero dell’Italia, e chiese ai cittadini cattolici di astenersi dalla vita politica; questo portò a una frattura ancor più pericolosa dell’Italia.

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