Materie: | Appunti |
Categoria: | Storia |
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Data: | 02.02.2001 |
Numero di pagine: | 1 |
Formato di file: | .doc (Microsoft Word) |
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PARETI
Le pareti delle case giapponesi vengono intonacato con l'utilizzo di sabbie di vari colori. Questa superficie può essere trattata in diversi modi per ottenere effetti insoliti. A volte si mescola all'intonaco della ghiaia grigia e bianca, oppure delle conchigliette bivalve d'acqua dolce (Corbicula) sbriciolate. Nella provincia di Mikawa ho visto un intonaco grigio ferro, in cui erano stati impastati dei frammenti di fibre di canapa che luccicavano creando un effetto insolito e sorprendente. Nella provincia di Omi si trovano non di rado superfici intonacate di bianco e perfettamente levigate, nelle quali era stato soffiato un velo uniforme di polvere di ferro quando la malta era ancora umida, e il ferro, ossidandosi, aveva diffuso dappertutto un giallo marroncino caldo.
Per tappezzare di carta le pareti intonacate non si usa colla di riso, poiché le larve di certi insetti possono danneggiare la superficie. In sostituzione si adopera un mastice ricavato dalla mucillagine di un'alga che assomiglia a muschio islandese. Oltre che per incollare la carta, questa sostanza serve anche per preparare il cartone accoppiato o, sovrapponendo vari fogli, della carta rigida.
Le stanze intonacate spesso vengono tappezzate di carta. Se l'intonaco è colorato e la superficie intonacata è lasciata scoperta, per non sporcare i vestiti di solito si riveste la parete fino all'altezza di due piedi o più con una striscia di carta da parati detta koshibari. Questo rivestimento si trova nelle stanze comuni.