Filippo Brunelleschi

Materie:Appunti
Categoria:Storia Dell'arte
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FILIPPO BRUNELLESCHI

Brunelleschi è considerato l’artefice di una concezione dell’architettura che avrebbe dominato la scena artistica europea fino al XIX secolo. Attravero lo studio dell’antichità si rifà al linguaggio degli antichi e propone nuovi sistemi progettuali basati sulla modularità delle strutture. A lui è attribuita l’invenzione della prospettiva a punto unico di fuga,cioè di1metodo per rappresentare razionalmente lo spazio riportandolo a rigorose formule matematiche. Con Brunelleschi si inaugurò1nuova figura sociale di architetto e si definì un nuovo sistema di organizzazione del cantiere e del lavoro edilizio. L’architetto non era più un sovrintendente ai lavori,come accadeva in età medievale,bensì un intellettuale che concepiva e preparava il progetto della struttura dell’edificio mentre i lavori erano eseguiti da operai,artigiani e decoratori.
Nel 1401 si svolse il concorso per la seconda porta bronzea del battistero di Firenze;la prova consisteva nella rappresentazione di un tema biblico,il sacrificio di Isacco. I due contendenti furono Brunelleschi e Ghiberti. I committenti preferirono Ghiberti che offr un’interpretazione serena e piacevole del soggetto. Nel rilievo di una lunga diagonale rocciosa separa due piani di posa,indipendenti l’uno dall’altro. A sinistra sono rappresentati i due servitori,vicino all’asino che discutono tra loro ignari del dramma. A destra Abramo alza il coltello verso la gola del figlio,assecondando così1direttiva divina senza chiedersene il motivo e Isacco subisce senza timore la minaccia paterna. L’angelo sta giungendo in volo,ma non è ancora stato visto;l’ariete è accosciato presso un cespuglio. In quella di Brunelleschi il paesaggio ha1parte minore,mentre risalta il carattere energico dei personaggi. Egli vuole sottolineare il valore umano ed emotivo di1evento non rituale,ma attuale. La sua piastrella è il manifesto di un’ arte e di un’epoca nuove,l’epoca dell’umanizzazione dei temi sacri,e come tale è estremo,radicale e brutale. Confrontandole quella di Ghiberti appare più raccolta ma priva della forza espressiva che caratterizza l’opera di Brunelleschi il quale esalta la dinamicità e plasticità dei corpi,posti tutti in primo piano mentre compiono azioni autonome, tendendo a debordare fuori dalla cornice. Il sacrificio costituisce il centro della composizione. Abramo stringe con violenza il collo di Isacco che cerca di sottrarsi alla morte .L’angelo si oppone ad Abramo:ferma il suo braccio affinché il coltello non affondi nel collo del fanciullo.
Poco dopo il concorso B compì insieme a Donatello un viaggio a Roma Brunelleschi studiava le proporzioni degli edifici e le tecniche di costruzione. Da Roma tornò con l’idea che l’architetto dovesse progettare la struttura d’insieme di un edificio in termini metrici:da essi dipendeva la bellezza dell’opera,mentre la sovrastruttura decorativa,dell’architettura gotica andava abolita. Come negli edifici antichi,l’architettura si sarebbe dovuta basare su1sistema di regole che stabilisce i rapporti proporzionali tra le varie parti di un edificio. Elemento base di questo sistema è il diametro della colonna che stabilisce la sua altezza(8-10volte). Questo sistema viene applicato nell’ ospedale degli innocenti. Qui la facciata è scandita da un portico di archi a tutto sesto retti da colonne corinzie;la distanza tra le colonne costituisce il modulo metrico che regola l’intero edificio.
Nell’opera di ristrutturazione della chiesa di San Lorenzo Brunelleschi si rifece al modello di santa Maria novella e santa croce:chiesa a 3 navate con transetto e 5 cappelle aperte sul lato di fondo,la centrale larga quanto la navata maggiore,le laterali quanto le navate minori;altre cappelle si aprono sui bracci del transetto e lungo il corpo della chiesa. L’interno della chiesa presenta numerose incongruenze.
Nella ristrutturazione della chiesa di santo spirito il fulcro della composizione è l’incrocio dei bracci del transetto sotto la cupola,in funzione della quale si organizzano le due direzioni del percorso:la pianta a croce latina raggiunge quasi la sua più efficace espressione. In pianta,la chiesa appare rigorosamente definita da un costante modulo metrico che stabilisce l’ampiezza della navata maggiore e di quelle laterali; queste si prolungano poi attorno al transetto e al coro.
Per quanto riguarda la rotonda di santa Maria degli angeli la costruzione non giunse a termine:Brunelleschi si rifece ai modelli classici di costruzione a pianta centrale per concepire un tempio cristiano di forma ottagonale,all’interno circondato da1corona di cappelle comunicanti tra loro che moltiplicavano a 16 il numero dei lati all’esterno.

Cupola di santa Maria del fiore: ha forma a sesto acuto perché per tali dimensioni non si poteva pensare d’impiegare1forma semisferica. Per risolvere problemi tecnici dovuti alle dimensioni della cupola Brunelleschi inventò un nuovo metodo di costruzione:adottò un sistema di impalcature mobili e1tecnica di muratura a spina di pesce in modo che la cupola potesse autosostenersi.Adottando inoltre una doppia calotta,interna ed esterna,Brunelleschi semplificò e irrobustì la costruzione,facendo poggiare la calotta esterna su 24 supporti innalzati sopra gli spicchi della cupola interna. Inoltre aveva organizzato un sistema di illuminazione delle scale e dei corridoi che corrono tra l’involucro interno e quello esterno della cupola e vi aveva posto dei punti d’appoggio di ferro affinchè fosse più agevole salire e percorrere quei cunicoli;aveva disposto dei punti di sostegno per i ponteggi di chi eventualmente in futuro avesse voluto decorare con pitture o mosaici la calotta interna. Andava di persona alle fornaci per controllare che gli venissero forniti mattoni privi di difetti;sceglieva le pietre una a una assicurandosi che non fossero crepate;forniva agli scalpellini modelli in legno e in cera al fine di mostrargli come andavano scolpiti gli incastri per fissare una pietra all’altra e siccome si impiegava tanto tempo per andare a bere e mangiare aprì osterie e cucine nella cupola. Gli operai necessitavano di solidi ponteggi per lavorare senza rischio a quote alte,perciò Brunelleschi progettò un ponteggio sospeso nel vuoto situato al centro della cupola appoggiato tramite travi a piattaforme fissate a quote inferiori. Tali piattaforme dovevano servire anche come depositi per i materiali e gli strumenti di lavoro.
Dal punto di vista simbolico e religioso rappresentava la corona trionfale della Vergine,cui era dedicato il duomo.Significato terreno,sociale e politico è l’emblema di una città che dilatava territorialmente i suoi confini;essa si innalzava sopra i tetti della città staccandosi dal corpo della basilica a testimonianza di un nuovo modo di considerare la storia e lo spazio. Ammirata da lontano,per l’essenzialità delle linee e per l’effetto plastico indotto dal contrasto tra i mattoni rossi delle calotte e i bianchi costoloni dei curvilinei diviene il centro pulsante di un ampio sistema urbano. E’ un’opera ancora legata allo spirito gotico perchè basata sul calcolo di forze strutturali in equilibrio,ma frutto di1nuova mentalità in quanto ridefinisce e riproporziona l’edificio sottostante,in questo senso possiamo parlare di1opera pienamente rinascimentale.

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