I cellulari in classe

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Testo

Una legge che vieti l’uso del telefono cellulare in classe: la proposta è stata presentata per vietare l’uso e l’introduzione di telefoni cellulari in classe nelle ore di lezione. Non nella scuola però, dove si potrà continuare ad usare il cosiddetto telefonino negli spazi e nelle ore consentite.
Secondo la nuova proposta di legge, ogni scuola dovrà avere un numero verde cosi i ragazzi saranno reperibili per venire incontro alle esigenze delle famiglie di poterli rintracciare in ogni momento.
Certo è una distrazione continua che disturba la lezione, l’attenzione, la pedagogia e l’educazione. Infatti, ormai è diventato un costume diffuso conversare durante le lezioni, scambiarsi video e messaggiare. Perfino dalle elementari s’inizia a vedere alcuni bambini con il più diffuso mezzo di comunicazione ormai diventato una cosa necessaria e scontata. Lo dimostrano le statistiche perché il 96% degli adolescenti possiede un cellulare.
Ma dopo i recenti episodi di bullismo ripresi e poi inviati in rete, dopo i video di rapporti sessuali in aula e gli spogliarelli delle allieve in viaggio studio, viene veramente da ripensare sull’uso e l’abuso di questo strumento continuamente sotto discussione. Questi fatti, ormai diventate cose del quotidiano, non dovrebbero succedere e tanto meno nell’ambiente scolastico dove bisognerebbe stabilirne le minime condizioni per svolgere una lezione come qualche anno fa in cui si consente agli allievi di seguire con attenzione ciò che i docenti spiegano, si apprende, si spiega, si lavora e si costruisce la conoscenza civica dei cittadini.
Questo cambio forse, è causato dalla grossa influenza dei mass media. Meglio dire, la mania di filmare tutto ciò che accade ha probabilmente, molto a che fare con la cultura dei reality.
Secondo queste proposte di legge, se il divieto non sarà rispettato s’incorre nel sequestro del cellulare, e a ciò penso che sia esagerato privare alla persona di un oggetto proprio e personale perché sarebbe come incidere sulla propria libertà.
La legge infatti, secondo gli ideatori, vuole andare incontro alle esigenze dei docenti che molto spesso, scoperti davanti alle rimostranze di genitori e alunni, devono sostenere le accuse di ragazzi incapaci di rinunciare al cellulare solo per qualche ora.
Infatti i genitori dovrebbero capire che il dialogo educativo è più importante di una comunicazione al cellulare.
Ma proporre una legge adesso sarebbe, come dice il presidente della Facoltà di Scienze della Comunicazione, troppo in ritardo; in effetti bisognava immaginarselo prima altrimenti apparirebbe troppo reazionario.
E poi è inutile creare una legge quando il divieto è gia presente nei regolamenti di tutti gli Istituti. Si tratta solo di far applicare questo divieto e sarebbe anche un insulto ribadire che in classe si va per studiare, perche si sa già!
Certo se appliccheranno la legge, a differenza di come certi pensano, dovrebbero stendere il divieto anche ai docenti. Come i cellulari degli allievi disturbano, fanno altrettanto quelli dei professori.
In conclusione, per me non è necessario una legge per questa problematica ma un sistema di regole condiviso da tutti e prima di tutto una famiglia disponibile ad educare.

Esempio



  


  1. gabriele

    l'uso dei cellulari da parte dei ragazzi