Esperimenti di laboratorio di chimica

Materie:Altro
Categoria:Chimica
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Testo

Isabella Polettini 3f, 07\02\2006
RELAZIONE DI LABORATORIO DI CHIMICA
1) Reattività degli elementi
MATERIALI UTILIZZATI: quattro provette di vetro contenenti piccole quantità degli elementi analizzati (Sodio, Potassio, Magnesio, Calcio), una pipetta in plastica per inserire l’acqua nelle provette, una molletta di legno per evitare di entrare in contatto con forti fonti di calore, un fornelletto ad alcool, qualche pezzo di cartina al Tornasole.
SCOPO DELL’ESPERIENZA: Confrontare i tipi di reazione con l’acqua dei diversi elementi della tavola periodica, misurandone poi l’alcalinità o l’acidità con una cartina al Tornasole.
ESECUZIONE: L’esperimento consiste nel versare qualche cm3 d’acqua nelle provette che contengono le sostanze:
• SODIO (Na): Si presenta come un piccolo pezzo di metallo argentato ricoperto da una poltiglia giallastra, è molto tenero e si può spezzare facilmente con una spatolina. Al contatto con l’H2O ha avuto una reazione molto rapida e violenta: inizialmente ha cominciato a ribollire, poi ha sprigionato delle scintille e infine ha prodotto una piccola esplosione che ha causato una fiamma all’interno della provetta: il tutto è durato soltanto pochi secondi. In seguito a ciò la porzione di metallo era scomparsa, lasciando il posto ad un liquido torbido e biancastro sul fondo del quale vi era un deposito giallino. Abbiamo potuto notare anche che durante la reazione si era sprigionato del calore, infatti la provetta risultava tiepida al tatto. L’ultimo passo è stato quello di prelevare qualche goccia di liquido con una bacchetta di vetro, e inumidire la carina al tornasole: è diventata blu, perciò si può intuire che è un composto di tipo BASICO.

• POTASSIO (K): Anche questo elemento è sottoforma di metallo grigiastro coperto di una patina tenera. La reazione con l’acqua è stata simile a quella del Sodio, anche se un po’meno forte. Ha prodotto una piccola ebollizione, qualche scintilla e fumo, senza però sprigionare un’esplosione violenta come la precedente. Anche qui la carina al Tornasole è risultata blu, caratterizzando un ambiente basico.

• MAGNESIO (Mg): Quest’elemento appare diverso dai precedenti: si presenta come una fine polvere nera, che, anche se messa a contatto con l’acqua, apparente, ente non ha alcuna reazione. Per questo motivo abbiamo preso la provetta contenente il Magnesio con l’apposita molletta di legno, e l’abbiamo posta sulla fiamma del fornelletto ad alcool. Dopo poco la reazione è avvenuta, producendo qualche bollicina, ma in relazione alle altre molto debole. Alla fine la cartina al Tornasole è risultata di un blu leggermente più tenue rispetto alle altre reazioni, da ciò possiamo capire che il prodotto è basico, anche se con un PH più elevato rispetto a quelli di Sodio e Potassio.

• CALCIO (Ca): Sotto la forma di una polverina sabbiosa grigio-bianca, quest’elemento, a contatto con l’acqua, ha prodotto un’effervescenza caratterizzata da piccoli grumi di Calcio che salgono molto velocemente verso l’alto, producendo un po’ di fumo. La reazione è avvenuta senza la produzione di calore, infatti al termine di essa, la provetta risultava ancora fredda al tatto. La prova effettuata con la cartina al Tornasole ha dimostrato ancora una volta la basicità del prodotto, attraverso l’apparizione di macchie blu.

2) Misurazione delle densità di alcuni metalli
Nella seconda parte dell’esperimento abbiamo preso due campioni di due differenti metalli, il Piombo e lo Zinco. Dopo averli pesati e averne annotato la massa abbiamo riempito d’acqua un cilindro graduato, e ne abbiamo registrato il livello. Abbiamo poi immerso uno alla volta i campioni metallici, misurando il nuovo livello dell’acqua. Sottraendoli, abbiamo ottenuto il volume Del Piombo e dello Zinco, e da questi ne abbiamo ricavato il valore della Densità.
PIOMBO: Peso del campione: 2,9 g
_____________________ = Densità: 7,25
Volume: 0,4 ml
ZINCO: Peso del campione: 4,9 g
____________________ = Densità: 9,8

Volume: 0,5 ml
3) Reazione dello Zolfo
Questa parte dell’esperienza si è svolta ponendo una piccola quantità di Zolfo (S), che si presenta come una polverina giallo acceso, in una provetta, sulla sommità della quale abbiamo posto una strisciolina di carta al Tornasole precedentemente inumidita con un po’ d’acqua distillata, e mettendoci sopra il tappo per tenerla ferma, anche se soltanto appoggiato, per evitare eventuali esplosioni. In seguito abbiamo preso la provetta con la molletta di legno e abbiamo iniziato a riscaldarla sulla fiamma del fornelletto ad alcool. Dopo poco tempo, lo Zolfo ha iniziato a sciogliersi, diventando un liquido denso e vischioso di color rosso scuro. Alla fine ha iniziato a produrre del fumo, e a quel punto abbiamo potuto notare che la cartina al Tornasole aveva cambiato leggermente colore, diventando di un rosso chiaro che caratterizza l’acidità dello Zolfo.

4) Reazione del Magnesio
L’ultima fase dell’esperimento è consistita nel bruciare una piccola quantità di nastro di Magnesio (Mg). Abbiamo afferrato con un’apposita pinza metallica una barretta di circa 5 cm di nastro fatto con un metallo argentato e piuttosto duttile, il Magnesio appunto, e l’abbiamo posta sul fuoco. Dopo qualche secondo ha iniziato a bruciare: ha emesso una fiamma di un bianco luminosissimo, che non siamo stati in grado di guardare per più di qualche secondo senza ricevere danni alla vista. Abbiamo posto la cenere e i residui della combustione in un vetrino d’orologio, e l’abbiamo diluita con acqua. Al termine abbiamo rifatto la prova con la cartina al Tornasole, diventata blu, e abbiamo costatato che anche il prodotto della combustione del Magnesio è basico.

Esempio