La fattura, Il contratto di compravendita, L'IVA

Materie:Riassunto
Categoria:Tecnica Amministrativa
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Data:22.10.2006
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Testo

Fattura:
Parte descrittiva: dati compratore/venditore, data, n° fattura, sintesi delle principali condizioni contrattuali, informazioni riguardanti ordine della merce e spedizione.
Parte tabellare: importo della merce (prezzo x quantità), - sconti incondizionati, + spese non documentate (es. trasporto con mezzo del venditore), + imballaggi “non fatturati” (hanno valore e aumentano il prezzo), totale imponibile IVA, + spese documentate (trasporto fatto dal vettore), + cauzione x imballaggio a rendere, + interessi x dilazione di pagamento, = totale fattura.
Sconti incondizionati: la concessione è già certa all’emissione della fattura (sconti x quantità; a certi operatori o in certi periodi dell’anno). Calcolati direttamente in fattura portando alla diminuzione del prezzo della merce per il calcolo dell’IVA.
Sconti condizionati: concessi x un evento incerto che al momento della fatturazione non si è ancora verificato per questo non presenti in fattura (sconti per scelta di altre modalità di pagamento).
Spese non documentate: o a forfait. Riguardano l’addebito di somme per servizi accessori prestati dal venditore (addebiti x operazioni di trasporto). Rientrano nel calcolo della base imponibile e sono assoggettate ad IVA che grava sulle merci oggetto del contratto.
Spese documentate: spese accessorie che il V. ha anticipato a 3° per conto del C. sul quale gravano. Es. quando il V. avendo scelto F.M.V. anticipa al vettore le spese di trasporto in nome del C. le spese sono comprovate da documenti, sono pagate dal V. e sono escluse dal calcolo della base imponibile.
Imballaggi: in fattura solo se negoziati con queste condizioni: imballaggi fatturati a parte vera e propria cessione di beni da assoggettare a IVA. Imballaggi a rendere: può comparire in fattura la cauzione richiesta dal V.
Interessi per dilazione di pagamento: calcolati quando il pagamento della fattura non avviene per pronta cassa.

Il contratto di compravendita:
La compravendita è il contratto che ha per oggetto il trasferimento di una cosa, o di un altro diritto, verso il corrispettivo di un prezzo. La compravendita è un contratto: bilaterale (i 2 contraenti assumono obblighi reciproci e correlativi); consensuale (si perfeziona con il raggiungimento dell’accordo fra le parti su tutti gli elementi del contratto); a titolo oneroso (ciascun contraente sopporta un onere in cambio di un vantaggio economico); traslativo della proprietà (produce l’effetto di trasferire la proprietà del bene dal venditore al compratore).
Obblighi del venditore: consegna della merce; trasferire al compratore la proprietà della merce (con la vendita la proprietà della merce passa al compratore); garanzia dell’evizione (nessuno vanti diritti in precedenza acquisiti sulla merce venduta); garanzia da vizi occulti (la merce non presenti difetti nascosti che la rendano non idonea all’uso cui è destinata).
Obblighi del compratore: ritiro della merce; pagamento del prezzo nei tempi, nei modi e nei luoghi stabiliti.
Fasi della compravendita: trattativa: i potenziali contraenti entrano in contatto e confrontano le rispettive proposte. La propria iniziale può partire dal venditore tramite l’invio di cataloghi, listini prezzi o lettere d’offerta oppure dal compratore mediante la richiesta d’informazioni sulle di vendita praticate dal fornitore. La proposta iniziale può essere accettata dalla controparte la quale può anche formulare una controproposta. Stipulazione si ha quando si ha l’accettazione dell’altra parte. Il contratto può essere stipulato: con accordo verbale quando i contraenti si trovano sulla stessa piazza, hanno fiducia reciproca e le merci sono d’entità modesta; con veri e propri contratti scritti compresi i contratti di tipo uniforme nei quali vengono prestampati le principali condizioni che la ditta applica alla clientela; contratti scritti su carta e le firme tracciate a mano con cui sono conclusi e firmati, possono essere sostituiti da firma digitale. Esecuzione: i contraenti devono assolvere gli impegni reciprocamente assunti.
Elementi essenziali del contratto: quantità della merce; qualità individuabile tramite cataloghi o l’indicazione di requisiti; prezzo che dipende da tutte le clausole del contratto.
Elementi accessori: l’imballaggio cioè il materiale utilizzato per confezionare la merce. Ha lo scopo di: conservare la merce mentre rimane in magazzino, proteggerla durante il trasporto e facilitarne lo spostamento, presentarla in modo stimolante al consumatore finale.

L’Iva – imposta sul valore aggiunto
Cos’è l’IVA?: è un’imposta indiretta sui consumi che colpisce la ricchezza quando questa si manifesta tramite atti di scambio e grava sul consumatore finale. È presente in tutti i paesi dell’UE.
Chi versa l’IVA allo Stato?: imprenditori – artisti – professionisti. I privati la versano all’Erario in caso d’impostazioni versandola in dogana.
Ambito di applicazione: si calcola sulle operazioni imponibili: cessioni di beni o servizi effettuate nel territorio dello stato da artisti, imprenditori e professionisti.
Operazioni non imponibili: non sono assoggettate ad IVA perché relative a beni destinati al consumo fuori dal territorio nazionale (esportazioni).
Operazioni esenti: non assoggettate a IVA per motivi di opportunità economica e sociale (es. dilazione di pagamento…).
Operazioni escluse: mancano del requisito soggettivo e oggettivo: cessioni e prestazione effettuate da privati; cauzione per imballaggi a rendere.
IVA a credito e IVA a debito: venditore: riscuote l’IVA dai clienti per conto dello Stato (IVA a debito verso l’Erario); Acquirente: paga l’IVA al venditore e questo è un credito verso lo Stato (IVA a credito verso l’Erario).
Cosa si intende per liquidazione dell’IVA? Calcolo dell’IVA che il contribuente deve versare all’Erario o che risulta a credito del contribuente al termine dei prefissati periodi di tempo.
Come si determina la liquidazione periodica dell’IVA? Se IVA a debito > va a credito: IVA a debito (sulle vendite) – IVA a credito (sugli acquisti) = saldo IVA da versare. Se IVA a credito > IVA a debito: IVA a credito (sugli acquisti) – IVA a debito (sulle vendite) = credito da riportare.
Liquidazioni e versamenti dell’imposta: contribuenti mensili: (ordinari) entro il 16 del mese successivo a quello cui la liquidazione si riferisce. Contribuenti trimestrali: (minori) entro il 16 del 2° mese successivo a ciascun trimestre solare.
In cosa consiste il versamento dell’IVA: effettuato tramite banca o posta tramite il modello F24 o modello di pagamento unificato.
Registri IVA: registro fatture emesse: annotate tutte le fatture di vendita indicando n° progressivo e data, ditta, ammontare dell’imponibile e dell’imposta distinti per aliquota, casi di non applicabilità dell’imposta. Registro dei corrispettivi: riguarda le vendite fatte dai commercianti al minuto che non sono obbligati a emettere fattura. La registrazione va effettuata entro il giorno successivo non festivo o una volta al mese entro il 15 del mese successivo. Registro sugli acquisti: annotate le fatture di acquisto e le bollette doganali di impostazione; i documenti vanno numerati in ordine progressivo di arrivo e si registrano in base all’arrivo.
Dichiarazione annuale IVA: dopo la fine dell’anno i contribuenti devono far prevenire all’amministrazione tributaria una dichiarazione delle operazione fatte nell’anno e delle liquidazioni periodiche.
A cosa servono i registri IVA? : il registro delle fatture emesse indica l’IVA a debito verso lo Stato (riscossa dai clienti). Il registro delle fatture di acquisto indica l’Iva pagata ai fornitori (IVA a credito verso lo Stato).

Produttore
Grossista
Dettagliante
Consumatore finale
Prezzo vendita
50
90
150
//
Prezzo acquisto

50
90
150
Valore aggiunto (prezzo di vendita – prezzo di acquisto)
50
40
60
//
IVA a debito (IVA incassata)
10
18
30
//
IVA a credito (IVA pagata)
//
10
18
30
IVA da versare allo Stato
10 (10-0)
8 (18-10)
12 (30-18)
//
Valore aggiunto x 20% = IVA da versare allo Stato
10 (50x20%)
8 (40x20%)
12 (60x20%)
//
IVA incassata complessivamente dallo Stato
10+8+12=30€
50+40+60=valore aggiunto complessivo = 150
150 x 20% = 30 imposta sul valore aggiunto

Consumatore finale paga 30 € al dettagliante. L’IVA grava sul consumatore finale perché non la recupera da nessun altro.

Esempio



  


  1. jessica

    sto cercando gli argomenti trattati in prima superiore di economia aziendale perchè devo fare l'esame perchè ho buco


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