Seicento

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Testo

LA CRISI DEL 600: venne innescata dl polarizzazione dl ricchezza avvenuta nel secolo precedente si manifestò nel decremento demografico dovuto all’impoverimento dl popolazione e nl crisi dl’agricoltura ke determinò carestie ed epidemie. La crisi xò nn ebbe le medesime conseguenza in tt Europa, in Olanda, e in Inghilterra fu attuata 1diversificazione dl produzione mentre in Italia Spagna, e Europa orientale si verificò un processo di rifeudalizzazione.
LA SPAGNA: entrò in un xiodo di decadenza. Dopo la morte di Filippo II, Filippo III ereditò un regno ke era in forte crisi economica e sociale. Egli avvio una serie di iniziative di pace con l’Inghilterra (1604- pace di Londra), e con le province Unite (tregua dei 12anni 1609). all’interno xò nn riuscì a contenere l’offensiva della nobiltà ke voleva salvaguardare le proprie ricchezze ci fu un processo di rifeudalizzazione. I contadini oggetto di 1oppressione fiscale e personale spesso di davano al banditismo. Salì al potere Filippo IV, il primo ministro il Duca di Olivares propose 1riduzione dl tradizionali autonomie.
LA FRANCIA: dopo l’editto di Nantes, Enrico VI cercò di aumentare il proprio potere, ke considerava divino. Furono risanate le finanze pubbliche grazie anche alla tassa ke rendeva ereditari gli uffici acquistati. Nel 1610 salì al trono Luigi XIII figlio di Enrico IV, prese il posto del quale esercitò il potere Maria de Medici. Nel 1614 furono convocati gli stati generali (produttori, nobiltà e clero), in qst assemblea avrebbero dovuto placarsi i dissidi invece si trasformò in un arena in cui si affrontarono i nobili e i rappresentanti dl borghesia. Intanto Luigi XIII si oppose a sua madre, e al suo fianco ci fu il cardinale Richelieu. L’anno dopo, l’editto di grazia confermò la libertà di culto ai protestanti e il disfacimento del loro apparato politico militare. Richielieu esaltò il ruolo dei funzionari alle dirette dipendenze della corona.
LE PROVINCIE UNITE: nel 600 la Repubblica delle province unite divenuta la maggior potenza commerciale europea fu soggetta a una profonda crisi politica e religiosa. Lo scontro tra Gran Pensionario e Stadhouder generale esplose sul terreno religioso ma esprimeva in realtà i diversi interessi politici dei due ceti più forti borghesia mercantile e nobiltà terriera. il paese dove fu maggiore la tolleranza religiosa e la libera circolazione delle idee.
L’IMPERO ASBURGICO: In Germania all’estrema frammentazione politica si aggiungeva una frammentazione religiosa. Con l’imperatore Rodolfo II si riaccese il conflitto religioso. Nel 1608 il principe del Palatinato promosse un associazione protestante l’Unione evangelica, e cm risp il duca di Baviera costituì l’anno dopo la lega cattolica sostenuta dalla Spagna, la situazione precipitò con l’avvento al potere dell’imperatore Mattia d’Asburgo e l’assunzione della corona di Boemia e Ungheria da parte di Ferdinando di Stiria.
LA GUERRA DEI TRENT’ANNI: nel 1618 la folla invase il palazzo reale di Praga e gettò dalla finestra due rappresentanti imperiali.
I FASE: Nel 1620 Ferdinando II fu soccorso da un poderoso esercito spagnolo uniti alle truppe bavaresi sotto la guida e del generale fiammingo Tilly sconfissero i rivoltosi boemi nella battaglia della Montagna Bianca. Federico V nn si curò nemmeno di organizzare la difesa della capitale e si diede alla fuga, venne chiamato il re d’inverno xkè aveva regnato solo una stagione. Gli spagnoli a sostegno di Ferdinando II, occuparono la Valtellina nel cantone svizzero dei Grigioni. Cristiano IV sovrano di Danimarca il quale temeva ke il suo regno venisse assorbito da un Impero troppo forte, la sua impresa fu finanziata da inglesi francesi, olandesi ma fallì rapidamente + volte sconfitto dl’esercito della lega cattolica comandato da Tilly e dl’esercito imperiale guidato da Wallenstein.
II FASE nel 1629 l’imperatore compì un atto molto grave con l’editto di restituzione stabilì infatti ke tutti i beni confiscati alla Chiesa cattolica dopo l’anno 1552 dovessero essere restituiti . Wallenstein aveva creato le basi di un enorme patrimonio acquistando a prezzi bassissimi le terre confiscate ai ribelli boemi, speculazioni, prestiti, investimenti lo avevano reso un uomo ricco. Wallenstein fece della guerra un inesauribile fonte di denaro. Le prestazioni di questa poderosa macchina militare venivano vendute a caro prezzo all’imperatore, qst’ultimo quando mancavano i soldi trovava in Wellenstein una preziosa fonte di finanziamento, al quale bisognava pagare i dovuti interessi. Con Wallenstein la guerra divenne una vera e propria impresa economica, tt quanto girava intorno all’esercito e alle sue necessità.
III FASE: la potenza di Ferdinando II allarmò anche il re di Svevia Adolfo ke decise di far ricorso alle armi: la Svezia era uno stato protestante ke doveva essere difeso prima che fosse troppo tardi. Adolfo aveva introdotto alcune innovazioni belliche 1) l’artiglieria era +leggera e resistente, egli sostituì i vecchi cannoni pesantissimi con cannoni molto più maneggevoli. 2) riguardava la cavalleria che avvenne addestrata x effettuare cariche in massa a sciabola puntata a ranghi serrata con un micidiale effetto d’urto. 3) riguardava l’importanza attribuita ai fucilieri dotati di un moschetto leggero e addestrati al tiro di precisione. l'ultima riguardò la cooperazione di qst tre armi sul campo di battaglia. Nella battaglia di Lutzen del 1632, gli svedesi riportarono una vittoria sl’esercito tedesco guidato da Wallenstein Gustavo Adolfo perse la vita. l’imperatore fece uccidere a tradimento il potente e temuto Wallenstein. L’anno dopo la pace di Praga sancì la fine delle ostilità all’interno dell’impero gli elettori protestanti si riconciliarono con l’imperatore ottenendo in cambio che l’editto di restituzione venisse rinviato.
IV FASE: il cardinale Richelieu primo ministro francese decise di intervenire direttamente in guerra x scongiurare la trasformazione dell’impero in una compagine unitaria. In qst fase della guerra dei trent’anni le ragioni dell’egemonia in Europa prevalsero decisamente su quelle della lotta religiosa, Richelieu cardinale e ministro di un re cattolico usciva apertamente in campo cm il maggiore rivale dell’imperatore e del re di Spagna. Le operazioni militari della Francia si diressero principalmente contro la Spagna che finì per trovare impegnata su ben 3 fronti in Germania nei Paesi Bassi e contro la Francia. Nel 1643 la fanteria spagnola subì una grave sconfitta a Rocroi da parte delle truppe francesi. A Rocroi i fanti spagnoli crollarono di fronte a un esercito agguerrito e ben addestrato, qui l’Europa prese atto del declino inarrestabile del regno di Spagna. I successi francesi contro le truppe imperiali convinsero il nuovo imperatore Ferdinando III a concludere la pace di Vestfalia.
LA PACE DI VESTFALIA: la pace segnò il definitivo crollo del progetto politico e religioso asburgico e la fine delle guerre di religione. Gli Asburgo esercitavano ormai la loro sovranità solo sui domini ereditari di Austria, Boemia e Ungheria, mentre la Francia raggiungeva un incontrastata egemonia continentale. La guerra dei trent’anni che concluse la lunga fase delle guerre di religione ebbe conseguenze gravissime molte regioni europee subirono enormi devastazioni, le finanze degli stati belligeranti furono ridotte allo stremo il passaggio dei soldati favorì la diffusione delle epidemie. Tutto ciò aggravò la crisi che si era manifestata già prima dello scoppio del conflitto.
L’INGHILTERRA DI GIACOMO I: estintasi cn la morte di Elisabetta la dinastia Tudor salì al trono Giacomo I Stuart che seguì una politica di forte accentramento monarchico basata sulla riaffermazione dell’autorità della Chiesa anglicana, la creazione dei tribunali regi e su un inasprimento della tassazione. Sul piano della politica estera Giacomo I fu incapace di giostrare cm aveva fatto Elisabetta tra le due grandi potenze continentali, nel suo sforzo di accentramento Giacomo I nn riuscì a creare una solida struttura burocratica e militare e una sicura base di consenso. I cattolici avevano sperato di trovare in lui, il campione della propria riscossa rimasero delusi fino al punto di tramare contro la sua persona, la congiura delle polveri fallito, prevedeva di far saltare in aria il re con tt il parlamento. I puritani nn accettarono il rilancio della Chiesa anglicana voluto dal re erano convinti che la vita religiosa dovesse essere esente da ingerenze dell’autorità civile. Giacomo I si trovò ripetutamente in contrasto con l’assemblea soprattutto in occasione di richieste di nuove impostazioni fiscali e diverse volte si rifiutò di convocarla o ne arrestò gli esponenti +attivi. Carlo I Stuart sciolse il parlamento x due anni consecutivi, nel 1625 e nel 1626, nel 1628 fu costretto a rievocarlo. La politica di repressione dell’opposizione politica e religiosa attuata dal sovrano, gli inasprimento fiscali legati alla vendita delle cariche pubbliche lo sfarzo della corte furono tutti elementi ke scavarono un fossato tra il re, da un lato e la gentry e la borghesia dall’altro. La lotta contro il puritanesimo portò a una guerra con la Scozia per far fronte a ciò Carlo I fu costretto a convocare il Corto Parlamento perché durato solo 1mese, e in novembre dello stesso anno il lungo parlamento durato fino al 1653; dove si manifestò una forte opposizione che riuscì infine ad imporsi al re. La situazione che sembrava normalizzarsi si aggravò in seguito allo scoppio della rivolta cattolica irlandese che il re accusato di aver fomentato il fallimento di un tentativo di colpo di stato di Carlo I provocò la guerra civile. Nel 1642 la guerra vedeva contrapposti i cavalieri dalla parte del re, e dalla parte del parlamento le “teste rotonde”. Le teste rotonde controllavano le ragioni sud – orientali del paese e tutti i principali centri portuali cioè le aree più urbanizzate e +attive dal punto di vista industriale e commerciale. La svolta decisiva si ebbe con Cronwell un militare puritano. Quest’ultimo riorganizzò tutte le truppe parlamentari nel New Model Army, un autentico capolavoro d’ingegneria politica e di scienza bellica. Carlo I fu sconfitto nelle 2battaglie quella di Marston Moor nel 1644 e di Naseby. La sconfitta del re principale nemico da abbattere, ebbe cm immediata conseguenza la disgregazione del fronte dei vincitori. Lo schieramento puritano si spezzò sia dal punto di vista politico che da quello religioso. La maggioranza parlamentare era presbiteriana sosteneva cioè lo smantellamento della gerarchia episcopale anglicana e l’introduzione di un'unica confessione di Stato calvinista. L’ala estremista dei levellers (livellatori) propugnava l’abbattimento della monarchia e l’istituzione di una repubblica governata da un parlamento eletto a suffragio universale.
Ai levellers si aggiunse il movimento ancora +radicale dei diggers (zappatori)sostenitori dell’abolizione della proprietà privata in campo religioso sorse la setta dei quaccheri pacifisti ad oltranza e contrari a ogni forma e autorità religiosa. Nel 1649 il re fu processato e condannato a morte. In maggio venne abolita la camera dei Lords e proclamato il Commonwealth la repubblica inglese.
Cronwell mise a tacere le frange estremiste dei levellers e dei diggers. Nella politica estera puntò soprattutto sull’espansione della potenza commerciale e coloniale inglese coordinandola nei limiti del possibile con la difesa della comunità protestante internazionale. Nel 1651 in evidente funzione anti - olandese promulgò l’atto di navigazione esso stabiliva il commercio con le colonie inglesi d’oltremare era monopolio della madrepatria. La reazione olandese fu rapidamente stroncata in una breve guerra la prima combattuta per puri obbiettivi commerciali e si concluse cn il riconoscimento da parte degli Olandesi dall’atto di navigazione. In politica interna si trovò di fronte a una costante opposizione del Parlamento mentre il suo potere andò assumendo i connotati di una dittatura militare. L’instabilità di tale potere si rivelò alla sua morte seguita da una fase di intricati conflitti che terminò con la restaurazione degli Stuart approvata dal parlamento nella persona di Carlo II.

Esempio



  


  1. lorenzo

    domande da fare alla classe 5 sul cristianesimo.


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