Schema cronologico di storia del '900

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Testo

DALL'IMPERIALISMO ALLA PRIMA GUERRA MONDIALE
1879 alleanza Germania e Austria
1882 anche Italia
1891 alleanza Francia e Russia
1904 intesa Francia e Inghilterra
1907 accordo commerciale Russia e Inghilterra
Triplice Alleanza
Triplice Intesa
CRISI BALCANICA
Volontà di riscatto delle minoranze slave per l'annessione all'Austria della Bosnia
Germania cerca di estendere dominio diplomatico sulla Russia, costringerla a riconoscere la Bosnia
dominio commerciale con la ferrovia Berlino - Teheran
Russia sostiene i movimenti nazionalistici slavi
Controlla espansione bulgara sugli stretti
Tensione con l'Austria
1912 Lega Balcanica - Grecia, Bulgaria, Montenegro, Serbia
Guerra italo-turca 1912
Italia vuole Libia, Tripolitania e Cirenaica
1902 accordo con Inghilterra e Francia(accettazione dell'Italia in Libia, Francia in Marocco)
1909 accordo con Russia(Russia negli stretti, contrastare i progetti dell'Austria)
1911 Italia dichiara guerra alla Turchia, occupa le isole del Dodecaneso e di Rodi
Pace di Losanna, Italia ottiene la Libia(scatolone di sabbia)
Prima guerra balcanica 1912
Lega balcanica e Russia contro Turchia
1913, Pace di Londra, divisione della Macedonia fra Bulgaria, Serbia e Grecia
Bulgaria ottiene Tracia (accesso al Mar Nero)
Grecia ottiene Creta
Serbia non si espande per opposizione dell'Austria
Impero turco perde i territori europei
Seconda guerra balcanica, 1913
All'interno della Lega Balcanica
Serbia, Turchia, Grecia, Romania contro Bulgaria
1913, Trattato di Bucarest, Serbia ottiene una parte della Macedonia
Grecia ottiene isole dell'Egeo
Romania ottiene la Dobrugia
Costituzione dell'Albania(no sbocco sul mare per la Serbia)
GRAN BRETAGNA
1880-1885 quinquennio liberale
1885 rifiuto del Parlamento di ratificare un Home Rule Bill per l'indipendenza dell'Irlanda
Joseph Chamberlain nascono i liberali unionisti
1. contro indipendenza irlandese
2. no anti-statalismo
3. raccogliere consensi di massa
alleati dei governo del partito conservatore
Economia:
- potenza commerciale mondiale(anche se protezionismo delle altre potenze)
- agricoltura inadeguata ai bisogni della massa
- struttura industriale invecchiata
1886-1906 conservatori al governo
consolidare le basi economiche 1. imperialismo
2. riforme sociali
3. protezionismo che fallisce
1896 Keir Hardy fonda l'Indipendent Labour Party
1906 Labour Party, nascita di rappresentanza politica della classe operaia
1906 ritorno dei liberali al potere
Periodo di riforme
Questioni rimaste - colonie che chiedono indipendenza
- questione dell'Irlanda
- crisi economica e commerciale
FRANCIA
III Repubblica dal 1875
Tentativo di colpo di stato del generale Boulanger
Chiede rafforzamento del potere del presidente, elezione plebiscitaria del capo dello stato
1887 cade il suo ministero della difesa
1889 accoglie consensi nel collegio di Parigi, ma non ha il coraggio di entrare nella vita politica
1889 elezioni con successo repubblicano
1891 Boulanger fugge e si toglie la vita
1889/1897 equilibrio politico
1894 Vicenda giudiziaria di Alfred Dreyfus
Accusa di spionaggio filotedesco e di alto tradimento
Stato maggiore si oppone alla revisione del processo per l'innocenza di Dreyfus
1897-1899 caso diventa politico, non solo giudiziario
militari, clericali, nazionalisti contro Dreyfus
repubblicani, socialisti, intellettuali(Émile Zola) a favore di Dreyfus
1. confronto fra schieramenti politici generali
2. forze conservatrici si oppongono allo sviluppo sociale e democratico
3. antisemitismo
4. nazionalismo esasperato
5. tensione fra repubblica e esercito
1899 vittoria dei repubblicani, Dreyfus dichiarato innocente
governo repubblicano Waldeck-Rousseau
GERMANIA
1890 Bismarck si dimette per
1. Contrasti personali con l'imperatore Guglielmo II(1888) - sostiene idea imperiale e vocazione mondiale del Reich, vuole guidare in prima persona la Germania, regime personale "età guglielmina"
2. Crisi economica - Germani a molto industrializzata, sviluppo rapidissimo in contrasto con la politica dell'equilibrio di Bismarck, nasce volontà di egemonia sugli stati europei e no diplomazia, manca appoggio del blocco sociale che l'aveva sostenuto
3. Insuccesso della lotta contro la socialdemocrazia - kulturkampf
Dopo Bismarck cancelleria non ha potere, governano i circoli militari e gli uomini di corte
Tra 1890-1914 a) prevalere del blocco agrario industriale
b) fallimento di ipotesi parlamentari
c) crescita del potere dei militari, legati al kaiser
d) ideologie imperialistiche, pangermanesimo
e) paralisi dello schieramento liberale
f) scissione dell'unica forza democratica, socialdemocrazia(14% dell'elettorato)
Caduta di Bismarck provoca cambiamento nei modi di gestione dell'equilibrio interno
IMPERO ASBURGICO
1867 compromesso Austro-Ungarico
- duplice monarchia
- Francesco Giuseppe è imperatore e re d'Ungheria
- imperatore ha controllo forze militari, diritto di approvare leggi e sciogliere le camere
Impero diviso in due parti separate dal fiume Leitha
Governi e parlamenti distinti, solo ministero degli esteri, della guerra, delle finanze in comune
1. Austria o Cisleitania - governo costituzionale non parlamentare, parlamento ha potere effettivo solo per bilanci e politica commerciale, sistema elettorale esclude i ceti non possidenti
2. Ungheria o Transleitania - governo parlamentare, suffragio solo per le aristocrazie nazionali
Fondazione del partito socialdemocratico(1889) e Partito cristiano sociale (1887)
1907 suffragio universale in Austria
Lacerazioni esistenti persistono
Questione nazionale diventa motivo dominante:
a) gruppo ceco dell'Austria sottomesso ai tedeschi - Boemia e Moravia, zone ricche dell'impero, forte sviluppo industriale e commerciale, ribellione ha carattere borghese
b) gruppo slavo in Ungheria sottomesso ai magiari - serbi e croati con annessione della Bosnia Erzegovina(1908), atteggiamento radicale dei nazionalisti slavi per la figura dei della Serbia indipendente, ipotesi di un grande stato degli Slavi del Sud intorno alla Serbia e alla Russia
Francesco Ferdinando arciduca vuole la costituzioni di un "terzo polo", slavo
c) gruppo ungherese insoddisfatto dell'Ausgleich, vuole autonomia da Vienna - gruppo di Ferenc Kossut contro l'Austria, precarietà della doppia monarchia
1914 attentato di Sarajevo nazionalisti slavi assassinano Francesco Ferdinando
GIAPPONE
- Politica imperialista si scontra con le mire espansionistiche russe in Manciuria e sul Pacifico
- 1887 Russia costruisce la ferrovia transiberiana, unire Russia europea a Vladivostock
- consolida la posizione in Manciuria, base militare a Port Arthur
Guerra russo-giapponese 1904
Giappone e Russia hanno contrasti per il controllo dell'area nordoccidentale della Cina che interessava anche la Corea
1904 Giappone attacca Port Arthur
1905 sconfitta dei russi a Mukden e della flotta russa nello stretto di Tsushima(dopo la circumnavigazione dell'Africa)
1905 pace di Portsmouth, mediazione di Roosvelt
Giappone ottiene il protettorato della Corea e della Manciuria
Port Arthur
Penisola di Liaodong
Metà dell'isola di Sakhalin
Un paese non occidentale acquista potere militare sul piano mondiale
Nessun paese può attuare politica espansionistica autonomamente
STATI UNITI
Politica di stampo imperialista
1888 annessione delle Hawaii
1889 annessione di una parte delle isole Samoa
Guerra ispano-americana 1898
Stati Uniti intervengono a Cuba, aiuto agli anti-spagnoli contro il dominio della madrepatria
1898 Trattato di Parigi
Stati Uniti ottengono possedimenti spagnoli delle Filippine
Nuove Ebridi e Guam
Protettorato su Cuba con la possibilità di intervento americano nel governo
1903 Stati Uniti fomentano i gruppi rivoluzionari colombiani a staccarsi da Panama(petrolio)
Protettorato statunitense su Panama, controllo sul canale di Panama nel 1916
Stati Uniti hanno egemonia sull'intera zona centromeridionale americana "impero in casa"
1) controllo diretto dei territori, progetto panamericano
2) imposizione di un'egemonia informale, pressione sui governi, sostegno a guerriglie, mantenere controllo soprattutto economico
Stati Uniti vogliono egemonia economica in Cina, ottenere sbocchi per esportazioni utilizzando i porti cinesi - scontri con Russia e Giappone -
"diplomazia del dollaro" formalmente difendere diritti e autonomia del Celeste Impero
in realtà favorire la presenza americana
Stati Uniti cercano egemonia informale in Messico
Neutralità che sfocia nel sostegno a alcune fazioni messicane in lotta fra loro: bande di Francisco "Pancho" Villa(e armate di Francisco Madero, bande contadine dei Emiliano Zapata) che si armano e si organizzano in territorio statunitense per sconfiggere il dittatore Porfirio Diaz
1911 Dittatura di Huerta e di Francisco Madero, ma non cambia la situazione
Zapata e Villa riprendono attività rivoluzionaria appoggiati dai contadini che chiedono terre
1915 Stati Uniti appoggiano i costituzionalisti con Venustiano Carranza e Alvaro Obregòn, per un paese capitalista
Governo di Carranza, Obregòn e poi Calles
1) principi di democrazia politica e giustizia sociale: laicità della scuola, progetto di riforma agraria, controllo sulle compagnie straniere
2) aspetti populistici: presidente con ampi poteri, sindacato non autonomo dal governo, un solo partito ufficiale
3) militari e chiesa cattolica in posizione marginale, chiesa deve rinunciare ai privilegi
Repubblica messicana subordinata al capitale statunitense che può operare liberamente per l'estrazione del petrolio
1929 crisi e crollo del sistema messicano
1934-1940 al potere Làzaro Càrdena
riconquista il consenso popolare: riforma agraria
moderno capitalismo nazionale con intervento dello stato
azione petrolifera di stato
ma ancora regime autoritario: monopolio politico dell'unico partito al potere
manipolazione della partecipazione popolare alla politica
MOVIMENTI DI LIBERAZIONE NAZIONALE
Aggressività imperialista produce profondi contraccolpi nelle aree dominate
Congo viene sfruttato brutalmente dal dominio belga
In India viene introdotta la monocoltura
1) sfruttamento intensivo delle piantagioni di riso, cotone e cereali che provoca l'inaridimento dei terreni e la carestia
2) abbandono delle attività artigianali tradizionali - (dipendenza totale dalla madrepatria) -
3) costruzione linee ferroviarie modificano l'ambiente naturale
4) sconvolgimento dell'organizzazione economica dei paesi
5) distruzione della tradizionale struttura politica delle etnie indigene
Stati imperialisti si servono di governi reazionari oppure fomentano le rivalità fra gruppi
Africa: movimenti indipendentisti ed autonomisti nascono in tutti i paesi colonizzati, componenti sociali e di matrice religiosa, capi spirituali - rivolte sono sempre localizzate, mai significato sovranazionale -
1839-1847 Algeria: Abd-el-Kader lotta contro la Francia in nome della guerra santa
1881 Egitto: rivolta guidata da Arabi Pascià contro Inglesi e Ottomani
1881-1885 Sudan e Sierra Leone: contro Inglesi, gruppi dervisci guidati da un capo religioso
1896 Africa Meridionale: contro Inglesi che espropriavano territori ricchi di oro e pietre preziose
1904-1906 Africa Orientale: rivolta Maji-Maji contro Germania che impone la coltura del cotone
1906-1909 Persia: rivolta contro lo scià appoggiato da Inglesi e Russia
Primi anni '900: Marocco, lotta armata contro Francia e Spagna, repressione di Pétain
1925-1931 Libia: gruppo dei Senussi in rivolta contro Italia, repressione del generale Graziani
In Asia i movimenti anti-imperialisti hanno significato politico di autonomia e indipendenza
LA PRIMA GUERRA MONDIALE 1914/1918
Cause storico-politiche - Immagine della "lunga miccia" accesa da tempo
Instabilità degli stati europei: Impero austro-ungarico 10 nazionalità in lotta
Germania in espansione, nazionalismo
Francia in attrito per Alsazia e Lorena
Turchia in tensione per i Balcani
Inghilterra in crisi economica e minacciata dagli altri stati
Cause economiche - ricerca di nuovi territori dove esportare prodotti, politica imperialistica
Cause militari - aggressività militare, ampliamento eserciti
Cause socio-culturali - nazionalismo appoggiato dal popolo, superiorità della propria nazione
Incomprensione delle teorie di Darwin, dell'evoluzione delle nazioni
Liberazione delle energie dei giovani
SCOPPIO DELLA GUERRA
1) 28 giugno 1914 - assassinio dell'Arciduca d'Austria Francesco Ferdinando
Reazione austriaca è un ultimatum alla Serbia(volontà di aggressione dell'Austria, rilancio della politica estera, no mediazione proposta dall'Inghilterra)
Serbia non accetta
28 luglio Austria dichiara guerra alla Serbia
2) Russia proclama mobilitazione generale
Germania e Francia entrano in guerra
Schieramenti: Germania Austria, Turchia, Bulgaria
Gran Bretagna, Francia, Russia, Italia, Romania, USA (Giappone, Portogallo, Grecia, Cina)

Guerra è totale - fronte interno, organizzazione economica, scientifica, tecnica, burocratica
fronte esterno, novità tecniche e militari
Guerra di trincea di logoramento
Italia - opinione pubblica profondamente divisa
1914 Governo Salandra proclama neutralità
schieramenti contrapposti
interventisti di destra - nazionalisti: violenza è vitalità nazionale
irredentisti: liberazione si Trento e Trieste
destra conservatrice anti-giolittiana: Italia deve affermarsi in Europa
cattolici conservatori: rispettare patto con imperi centrali
piccola borghesia - industria pesante
interventisti di sinistra - democratici: intervento con Intesa, potenze democratiche
repubblicani irredentisti: finalità geopolitiche, quarta guerra d'indipendenza
frange socialiste riformiste e rivoluzionarie
neutralisti - maggioranza della popolazione
maggioranza dei parlamentari: ottenere Trento e Trieste in cambio del non-intevento
socialisti: guerra è solo scontro di capitalismi, danni per i proletari
cattolici: Benedetto XV, ma poi implicito consenso
1915 Patto di Londra - con l'Intesa, se vittoria Italia avrebbe ottenuto Trento, Trieste, Sud Tirolo, Istria(no Fiume), Dalmazia, Albania, Dodecaneso, Adalia
1915 manifestazioni a favore dell'intervento, Mussolini e D'Annunzio
24 maggio 1915 guerra all'Austria - Ungheria
agosto 1916 guerra alla Germania
PRIMA FASE 1914-1915
1) Germania occupa Lussemburgo, Belgio e arriva a 35km da Parigi
Piano Schlieffen - Germania attacca Francia per impedire accerchiamento - fallisce sul fiume Marna
Guerra di trincea, formazione del fronte occidentale, per 800 km dalle Fiandre alla Svizzera
2) Russia attacca la Prussia
3) Turchia entra in guerra in appoggio agli stati centrali
Apertura dei fronti russo-turco e anglo-turco
1) Germania e Austria tentano forte offensiva contro la Russia
2) Maggio 1915 Italia entra in guerra con l'Intesa
SECONDA FASE 1915-1916
1) Preminenza degli Imperi Centrali, Germania occupa zone industrializzate francesi e belghe
Entrata in guerra della Bulgaria con l'Alleanza
1) gennaio 1916 caduta della Serbia
2) Inghilterra ha predominio sui mari, Germania rafforza la sua flotta
3) Italia ha esercito fresco, ma disorganizzato
Generale è Luigi Cadorna(brutalità della sua disciplina)
Attacco agli austriaci sull'Isonzo
4) battaglia di Verdun(21 febbraio/21 luglio 1916) fra francesi e tedeschi
5) battaglia della Somme(22 giugno) fra inglesi e tedeschi per disimpegnarli da Verdun
6) Austria attua "Strafexpedition" - spedizione punitiva - contro gli italiani traditori dell'Alleanza
Ma non sfondano il fronte, guerra di trincea
7) successo russo contro l'esercito asburgico
8) blocco economico attuato dalla Gran Bretagna
9) guerra sottomarina tedesca, battaglia dello Jutland contro flotta inglese
1916 situazione di stallo generale, alleati mantengono aree strategiche
Romania invasa dalle truppe austro-tedesche e bulgare
Turchia allo stremo per le rivolte interne dell'Arabia
Italia, cade il governo Salandra
Austria, succede l'imperatore Carlo I, chiede pace separata che viene rifiutata
Movimento socialista in opposizione alla guerra "guerra alla guerra", solo per capitalisti
1915 conferenza internazionale a Zimmerwald, Svizzera
"proletari di tutti i paesi, unitevi!" - tesi bolscevica: rovesciamento guerra in rivoluzione socialista
TERZA FASE 1917-1918
1) guerra sottomarina totale
2) reazione degli Stati Uniti che entrano in guerra con l'Intesa
presidente Wilson, interessi degli industriali, difesa dei capitali ceduti a Francia e Inghilterra, difesa della democrazia, rompere isolazionismo di Monroe
3) pace di Brest-Litovsk fra Russia e Germania, cessione ai tedeschi della Polonia
4) 24 ottobre 1917 sfondamento fronte italiano a Caporetto, per condizioni militari e strategiche, e per cause generali e sociali di deterioramento dei rapporti fra la truppa italiana
nuovo fronte sul Piave, nuovo generale Armando Diaz più comprensivo
5) annuncio del papa Benedetto XV per la pace
6) Germania sconfitta dai franco-britannici: seconda battaglia della Marna e battaglia di Amiens
7) Bulgaria si arrende all'esercito franco-serbo
8) Austria sconfitta a Vittorio Veneto dagli italiani, Carlo I abdica e si proclama la repubblica
9) indipendenza di Ungheria, Cecoslovacchia, Jugoslavia
10) Turchia si arrende
11) 9 novembre 1918 Berlino proclama la repubblica
18 gennaio 1919 a Parigi - riunione delle 32 nazioni vincitrici
USA - Wilson - 14 punti: libertà di commercio, no protezionismo
riduzione degli armamenti
società delle nazioni
spartire territori secondo le nazionalità
America controllo sull'Europa
Francia - Clamenceau - Francia in posizione dominante in Europa
annientare la Germania: forti indennità di guerra, controllo politico-militare, perdita delle colonie
Gran Bretagna - Lloyd George - no eccessivo rafforzamento della Francia
Supremazia impero inglese, eliminazione flotta tedesca
mantenimento delle colonie nonostante Wilson
Italia - Vittorio Emanuele Orlando - ingrandimenti territoriali, rispetto del patto di Londra
No compensi promessi, solo Trento e Trieste, vittoria mutilata
(1920 Trattato di Rapallo, Giolitti accetta indipendenza di Fiume)
28 giugno 1919 - Patto di Versailles con Germania
Alsazia e Lorena alla Francia
Territori alla Danimarca e alla Polonia(corridoio di Danzica)
Perdita di territori balcanici
Perdita delle colonie
Flotta e esercito ridotti
Indennità di guerra
Fornire materie prime ai paesi vincitori a basso prezzo
10 settembre 1919 - Trattato di St. Germain con Austria
Perde 7/8 del suo territorio
Scompare impero asburgico
1 agosto 1920 - Trattato di Sèvres con Turchia
Territori alla Grecia e all'Arabia
1920 Società delle Nazioni a Ginevra
Stati Uniti non partecipano, Congresso boccia la proposta di Wilson
Conseguenze della guerra:
- crisi demografica(epidemia di influenza spagnola)
- grossi debiti con USA, inflazione e disoccupazione
- potenziamento delle industrie pesanti
- massiccio ingresso dello Stato nella vita economica
- importanza dei sindacati
- presenza massiccia delle donne nel mondo del lavoro
CRISI DELLO ZARISMO, RIVOLUZIONE E STALINISMO
Vecchio calendario giuliano, 13 giorni in più
XIX secolo in Russia
1) autodifesa dell'assolutismo e dello zarismo
sostegno dell'aristocrazia, esercito e Chiesa ortodossa
repressione delle opposizioni
2) problema agrario e superamento del feudalesimo nelle campagne
mir, villaggio dell'organizzazione agricola medievale, distribuisce terre, organizza contadini
malcontento nelle campagne
3) espansionismo militare e politica imperialistica in Asia
dagli Urali al Pacifico, fino al Caucaso, carattere multinazionale
1861 Alessandro II - legge che abolisce il servaggio
contadino ha i uso il terreno che deve pagare affitto al proprietario
peggioramento delle condizioni dei contadini, guadagno dei latifondisti
nuovi proprietari medi, kulaki che acquistano le terre a riscatto
Dipendenza economica dall'Occidente - Investimenti del capitale straniero
Sviluppo industriale molto forte, siderurgico e ferrovie
Fronte di antizarista: intellettuali, studenti, borghesia istruita - intellighentzia
Occidentalisti - via europea
Sviluppo capitalistico
Imitazione delle potenze straniere
Slavofili - destra conservatrice
Via nazionale
Mondo rurale, tradizioni contadine, stabilità del popolo
Populismo - organizzazioni feroci, radicale riforma agraria, abolizione dello Stato
Sistema di libere comunità federate
Specificità della storia e dello sviluppo russo
Partito elitario di specialisti dell'eversione
Fede nel contadino e nelle sue potenzialità
Alfabetizzare, rendere coscienti i contadini della loro funzione
Aiutare progresso e emancipazione popolare
Socialrivoluzionari
Dostojevskji
Marxismo - distaccati dall'esperienza populista
Valutazione positiva del modo capitalistico, fede nello sviluppo tecnico e produttivo
Necessità della rivoluzione borghese, missione storica di distruzione del feudalesimo
Soggetto rivoluzionario è proletariato(no popolo contadino), agitazioni di massa
Plechanov - decisa crescita del proletariato
1898 a Minsk fondazione del POSDR, partito operaio socialdemocratico russo
Rivista "Iskrà"(scintilla) animata da Lenin(Vladimir Uljanov) e Martov(Jilij Cederbaum)
Contrasti fra loro - bolscevichi, maggioritari, con Lenin
- menscevichi, minoritari, con Martov
Lenin(1870-1924), posizioni politiche vicine a Plechanov
1) assoluta priorità della lotta politica sulle rivendicazioni sindacali
2) partito di un partito di professionisti della politica
3) no spontaneismo politico delle masse
4) elaborazione di una chiara e univoca teoria rivoluzionaria, marxismo
partito monolitico, ideologicamente omogeneo e puro
5) marxismo russo unito al populismo
In Russia è impossibile condurre lotta politica con mass-media e mezzi europei
No menscevichi, no partito unico di massa, pubblico, larga democrazia interna, no fusione partito e sindacato, sviluppo democratico del paese, no corrente occidentalista del marxismo
1900 Congresso di Londra - separazione fra menscevichi e bolscevichi
1901 Rivoluzione
Condizioni pietose del proletariato, malcontento cresce inesorabilmente
Repressione controlla i sindacati
9 gennaio 1905 Gapon comanda il movimento popolare giallo
pacifica processione religiosa a San Pietroburgo
presentare petizione allo zar
davanti al Palazzo d'Inverno esercito apre il fuoco - domenica di sangue -
assurda repressione causa vastissimo movimento di scioperi nelle industrie e rivolte nelle campagne
ondata di disordine e ribellismo sociale
Ampi strati borghesi osteggiano zarismo - partito Costituzionale Democratico - cadetti
Creazione in Russia di un sistema costituzionale moderato
Sviluppo dell'economia e liberalizzazione della vita
Nicola II concede la Duma, organo consultivo su base censitaria di opposizione liberale
Ammutinamento della corazzata Potemkin e esercito rifiuta di sparare
Sciopero generale a San Pietroburgo
Creazione del primo SOVIET(consiglio) dei lavoratori, capo è Trockij
Soviet come organo di governo politico delle masse
Strumento di rivendicazioni economico-sociali
17 ottobre 1905 Nicola II emette un manifesto
1) libertà politiche e civili
2) estensione elettorale della Duma
Borghesia controllata, Duma sottoposta al potere assoluto, funzione solo ornamentale
Dal 1906 al 1911 - Petr Stolypin al governo
Dure repressioni del movimento operaio e tentativi di riforme economiche
Tentativo di modernizzare la sfera economica e produttiva mantenendo assoluto controllo politico
Elezioni della Duma del 1906 - cadetti ottengono maggioranza
Duma anti-zarista, Stolypin la sopprime
Stolypin emana decreti per i contadini che devono appropriarsi delle terre - rafforza kulaki
Riprendono gli scioperi degli industriali, partito marxista ha molta influenza sulle masse
Credibilità del governo cala molto
1914Russia entra nella Prima guerra mondiale
Fragile economia russa e sistema di trasporti non sopporta il peso di una guerra totale
Sistema ferroviario collassa(1917)
Produzione di grano declina, scorte si esauriscono, prezzi crescono, richiesta di prestiti esteri
Impopolarità della guerra
1915 crollo militare, perdita di Galizia, Bucovina e Polonia - scioperi si moltiplicano
Cadetto Miljukov e principe l'Vov - Blocco moderato nella Duma
Opposizione nobiliare allo zarismo
Creazione di un governo borghese moderato
1916 congiura nobiliare contro il monaco Rasputin che governava al posto dello zar
23 febbraio 1917 a San Pietroburgo cominciano i disordini
Creazione di gruppi spontanei che chiedono pane, la fine della guerra e della repressione poliziesca
Reparti della guarnigione di Pietrogrado si uniscono ai manifestanti
Zar ordina repressione violenta, ma cosacchi non possono intervenire e restano neutrali
Sciopero dei ferrovieri blocca l'arrivo di truppe
26 febbraio zar scioglie la Duma
28 febbraio Duma crea un Comitato Provvisorio per ristabilire l'ordine
Soviet popolare elegge Comitato Esecutivo Provvisorio controllato dai menscevichi
Nasce "Izvestia" - giornale del soviet che informa la massa e dà disposizioni
Governo di fatto affiancato a quello legale
Zarismo non ha più sostenitori, nemmeno fra i nobili
Liberali, democratici e moderati considerano estinto lo zarismo
2 marzo1917 Nicola II abdica
Formazione del governo provvisorio, presieduto da L'Vov, ministri del blocco borghese progressista
Russia diventa repubblica, attesa di un'Assemblea Costituente da eleggersi a suffragio universale
Repubblica sopravvive 8 mesi, stato si dissolve, crollo della Russia
Favorevoli alla guerra: - partiti rivoluzionari, marxisti, socialrivoluzionari perché rivoluzione
deve sopravvivere e bisogna combattere imperialismo tedesco
- menscevichi perché democrazia va difesa, richiamo patriottico
Sacrificare aspettative delle masse in favore alle necessità belliche
Sviluppo dell'anarchia e di poteri locali autonomi
4 aprile 1917 Lenin torna dall'esilio in Svizzera grazie all'aiuto tedesco
(Germania vuole il ritiro della Russia)
Necessità di superare il dualismo dei poteri
Prendere il potere eliminando il Governo Provvisorio, consegnando tutto il potere ai soviet
Ritiro russo dalla guerra per difendere i proletari, rivoluzione deve essere internazionale
Terre confiscate a servizio dei soviet locali, grandi proprietà vanno socializzate
Pravda, organo di stampa del partito pubblica le "tesi di aprile"(Stalin accusa di anarchismo)
Distruzione dello stato - "tutto il potere ai soviet"
Potere indiscusso del capo al vertice del partito, morale borghese ripudiata per il fine rivoluzionario
3 giugno 1917 Primo Congresso Panrusso dei soviet a Pietrogrado, bolscevichi in minoranza
18 giugno truppe all'assalto degli austro-tedeschi senza organizzazione
4 luglio accusa ai bolscevichi di essere filo-tedeschi, Lenin costretto all'esilio in Finlandia
Partito bolscevico cresce, arriva alla maggioranza in alcune fabbriche, aumenta la presa sulle masse
3 agosto il congresso clandestino, su invito di Lenin, vota l'insurrezione armata
Distruzione dello Stato e della macchina oppressiva
Dittatura democratica del proletariato e dei contadini
Modello della Comune di Parigi
Riga cade in mano ai tedeschi, disfatta russa
26 agosto generale Kornilov marcia su Pietrogrado, tentativo di colpo di stato
bolscevichi armati difendono in governo provvisorio
2 settembre soviet hanno maggioranza bolscevica
Creazione di un Comitato Militare Rivoluzionario, organizza forza militare "la guardia rossa"
Rivoluzione organizzata per il 24 ottobre, potere dato al Secondo congresso Panrusso
24 ottobre guardie russe occupano i punti nevralgici della capitale senza alcuna vittima
Guarnigione di Pietrogrado si dichiara neutrale, favore ai bolscevichi
25 insorti prendono il Palazzo senza combattere, ministri arrestati, Kerensky fugge
Potere è nelle mani di Lenin
La nascita dell'URSS
Soviet approva due decreti
Decreto sulla pace: invito alle potenze a una pace immediata senza annessioni né contribuzioni
Decreto sulla questione agraria: abolizione della proprietà privata, confisca delle grandi proprietà
Creazione del Consiglio dei Commissari del Popolo, composto da bolscevichi e guidato da Lenin
30 settembre 1917 - 1° costituzione: repubblica federale
soppressione dello sfruttamento
diritti del popolo sfruttato e oppresso
no divisione dei poteri
soppressione della proprietà privata
CCE - congresso generale- rappresentanza legislativa
nomina 19 ministri(potere esec., ammin., giudiz.)
12 novembre elezioni per l'Assemblea Costituente
Risultati sfavorevoli ai bolscevichi che sciolgono d'autorità l'assemblea
Lenin trova contrasti con le masse popolari e i governi europei spaventati
1) contro la guerra per salvare la rivoluzione
tedeschi avanzano al nord e occupano l'Ucraina
esercito russo ormai in dissoluzione
capitale a Mosca
Lenin ha il sopravvento e inizia trattative con i tedeschi
3 marzo 1918 - pace di Brest-Litowsk - Russia perde la Bielorussia, Ucraina e Baltico
bolscevichi sono contrastati da tutti i partiti
Primavera 1918, problemi della Repubblica:
1) intervento armato delle potenze straniere ai confini
Intesa vuole eliminare potere bolscevico, repubblica democratica che continui la guerra
Europa ha paura di un esempio che fomenti rivolte socialiste
Vaste prospettiva coloniali se URSS si dissolve
Inglesi sbarcano a Nord, governo anti-bolscevico
Giapponesi nel Pacifico
Europei espulsi nel 1919 dalla durissima resistenza bolscevica e dai movimenti socialisti
2) guerra civile
nuovo esercito bolscevico, controrivoluzionario delle
armate bianche, guidate da ex generali zaristi, truppe cosacche, menscevichi, piccoli borghesi
guerriglia continua, insuccesso dei bianchi - non considerano le rivendicazioni dei contadini
no consenso delle masse
terrorismo dei socialrivoluzionari
1919 bolscevichi cacciano dalla Crimea l'esercito di Wrangel, ultimo generale bianco
1920 CEKA - polizia politica bolscevica - reprime la ribellione con metodi violenti e arbitrari
1920 maresciallo Pilsudski dalla Polonia tenta l'invasione della Russia
Armata Rossa sconfigge i polacchi e Lenin ordina l'invasione della Polonia che fallisce
3) ribellioni contadine
ECONOMIA
Condizioni generali dell'economia russa sono disastrose
Crollo della disciplina di fabbrica arresta la macchina produttiva
Inflazione altissima, prezzi alle stelle
Scioperi generali
Stato controlla tutte le branche dell'economia: 1918 statalizzazione della terra e delle industrie
Soppressione del libero mercato
Fiorire del mercato nero
Comunismo di guerra: fino al 1921 guerra spietata condotta da squadre operaie bolsceviche nelle campagne per strappare ai contadini tutto ciò che non sia necessario
Comunismo di guerra produce
1) opposizione contadina al regime
2) si incrina l'alleanza con il popolo
3) si accentua il centralismo politico
4) soviet e organismi locali perdono tutto il potere, dittatura è di un ristretto numero di dirigenti
Bucharin, giovane e importante dirigente del partito portavoce delle opposizioni interne
Politica filo-contadina
Stimolare produzione agricola, ordine sociale e convivenza pacifica
Trockij politica industrialista
Favorire proletariato, migliorare condizioni dei proletari
marzo 1921 - DECIMO CONGRESSO DEL PARTITO
"Nuova Politica Economica" - NEP -
1) superamento del comunismo di guerra
2) liberalizzazione del commercio e dei beni di consumo(contadini coltivano per sé stessi e vendono il surplus)
3) legalizzazione del commercio spicciolo e il mercato nero(cresce potere di piccoli commercianti)
4) sovvenzioni all'industria leggera
5) sistema misto, statale e privato, di produzione
6) "Nazionalismo socialista": edificazione dell'URSS come stato stabile e solido
Fallimento dell'internazionalismo russo - nessun paese europeo sarebbe diventato rivoluzionario
7) proibizione del "frazionismo" - no creazione di correnti stabili in opposizione al partito
8) carattere autoritario del partito, potere è solo nelle mani di Lenin
9) URSS diventa stato totalitario a partito unico
NEP migliora condizioni dei contadini, no proletari
Ricompaiono i beni di consumo
Salari restano bassi e prezzi dei prodotti agricoli crescono: kulaki rafforzano la loro posizione
NEP aiuta la vita delle campagne a scapito delle città - industria pesante in stato di collasso -
Gennaio 1924 Lenin muore di una malattia cerebrale
Spaccatura per la successione: Stalin è capo organizzativo del partito, controllo della burocrazia sovietica mentre Trockij ha potere morale e popolarità
Stalin # Trokij
1) valutazione della situazione politica internazionale e delle prospettive nazionali della rivoluzione
Stalin: socialismo di un paese solo
URSS potenza stabile, industriale e competitiva
Trockij: rivoluzione permanente che rafforzasse proletariato
URSS deve lottare contro capitalismo occidentale
2) giudizio sulla NEP e sulle sue implicazioni di carattere sociale e politico
Stalin e Bucharin: mantenere libero mercato
Legare i contadini allo stato
Proseguire con la NEP e il suo lento, progressivo sviluppo
Alleanza con i contadini
Trockij: critica della NEP che non aiuta i proletari
Industrializzazione accelerata
Collettivizzazione della terra, controllo statale della produzione e della vendita
3) gestione del partito e dello Stato
Stalin: approva Lenin
Trockij: denuncia la gestione autoritaria
Dal 1925 Stalin si afferma ed esclude Trockij dal potere
NEP prosegue
1926 "leva Lenin" - iscrizione massiccia di "gente tranquilla", cerca nel partito stabilità e sicurezza
1927 sconfitta definitiva dell'opposizione di sinistra
1929 espulsione dall'URSS di Trockij, lungo esilio, muore in Messico assassinato da sicari di Stalin
1924-1925 stati europei riconoscono l'URSS
1927 crisi della NEP, crisi totale della Russia
crollo delle riserve di grano
instabilità dei prezzi
città minacciate dalla fame
si spezza l'alleanza fra bolscevichi e contadini
risentimento operaio
NEP rafforza ceti borghesi, kulaki diventano nemici della rivoluzione
XV CONGRESSO DEL PARTITO - dicembre del 1927
- Espulsione degli oppositori dal partito
- Industrializzare il paese senza badare ai costi
- Superare i paesi occidentali sul piano economico
Politica generale di Stalin:
1) Industrializzazione forzata
Piani quinquennali stabiliscono gli aumenti produttivi
Aumentare fabbricazione di mezzi di produzione e di materie prime
Industria pesante
Razionamento dei beni di consumo
Ricorrere a personale straniero specializzato
Sviluppare istruzione tecnica
Disoccupazione scompare
Maggiore produttività (1935 Stachanov, movimento stacanovista, ideologia del lavoro)
Aumento della popolazione delle città
Industrializzazione trasforma economia sovietica, URSS è potenza industriale
2) Collettivizzazione forzata
Piegare agricoltura alle necessità dell'industria
Estendere il controllo statale sulle campagne
Eliminare i kulaki come classe dominante confiscando le terre e i beni
Costringere i contadini ad entrare in unità produttive collettive
Creazione delle SMT (Stazioni di macchine e trattori)
Stato si impadronisce di una parte di raccolto e il resto rimane al contadino
Contadini reagiscono e si ribellano - Stato reprime con il sistema delle confische
1931 Guerra civile contro i kulaki porta al collasso
Eliminazione e deportazione dei ricchi e di kulki che si oppongono al governo
3) eliminazione di ogni opposizione
eliminazione integrale di ogni opposizione a Stalin
espulsioni, soppressioni, falsi processi all'interno del partito
circa 3 milioni di vittime
abolizione della democrazia
4) totalitarismo e culto del capo
censura totale
tutto doveva difendere e esaltare la "patria socialista"
statalizzazione dell'economia, monopolio di sindacati, cultura, mezzi di comunicazione
culto illimitato di Stalin, capo incarna la continuità del progresso, successore di Lenin
Stalin gode dell'appoggio popolare
1936 nuova Costituzione
1) no distinzione di classi sociali, tutti hanno diritto di voto(elezioni pilotate)
2) bandire capitalismo
3) libertà è confermata se concorda con il regime
URSS diventa potenza industriale, si combatte analfabetismo, servizi sanitari, assistenziali e sociali di massa - ma è caratterizzata da terrore, conformismo di massa, dominio della burocrazia, monopolio del potere
LA CRISI DEL 1929
RIPRESA ECONOMICA DEL DOPOGUERRA
Durante la prima guerra mondiale - rapida accelerazione del processo di concentrazione produttiva
Affermazione di gruppi di enormi dimensioni
Crescere del controllo statale sull'economia
Inflazione(soprattutto in Germania, riparazioni di guerra e debiti con USA)
1922 ripresa produttiva trascinata dagli Stati Uniti
Supremazia economica degli USA, no supremazia finanziaria che resta all'Inghilterra che però non regge il ruolo di stabilizzatore internazionale
USA sono creditori sul piano internazionale
Triangolazione finanziaria artificiale e fragile(USA, Gran bretagna, stati europei)
Intervento di grandi banche d'affari private
Circolazione di capitali assume un andamento rischioso
USA
Tra 1922-1929 - boom economico
Speranza di arricchimento veloce e sicuro
Produzione su grande scala dei metodi di razionalizzazione tayloristica
Impressionante crescita produttiva
Filosofia del non-intervento governativo
Problema di squilibrio interno e sovrapproduzione relativa
Settore agricolo, edile e tessile non coinvolto nel boom economico
Grande concentrazione della ricchezza(1% della popolazione controlla il 30% della ricchezza)
Crescita della Borsa senza controllo, assenza di un'autorità di vigilanza sulle attività speculative
Crollo del 1929
Ottobre 1929 inversione di tendenza
Big Crash, scambio al ribasso di milioni di azioni, corsa alle vendite
La più grande catastrofe economica in tempo di pace
Crisi si estende al sistema bancario, fallimento di 5000 banche
Crisi dilaga nel campo produttivo e della distribuzione
Disoccupazione di massa
Peggioramento delle condizioni dei farmers
Prezzi agricoli crollano
Piccoli agricoltori vengono licenziati
Spopolamento delle campagne, fuga verso l'ovest e le città
CRISI INTERNAZIONALE
Crisi coinvolge economie e società delle nazioni europee e delle aree coloniali
Deflazione generalizzata
Produzione mondiale crolla del 38%, investimenti del 55%, commercio del 70%
Risposte:
1) Protezionismo, politiche autarchiche
2) contrazione degli scambi commerciali, disgregazione dell'economia mondiale
3) chiusura verso l'esterno
4) spirale di sfiducia reciproca, mancanza di coordinamento tra varie nazioni
1933 Conferenza Economica a Londra non dà soluzioni
Roosvelt sgancia il dollaro dal sistema aureo
USA resta indipendente dall'Europa
GERMANIA
Economia tedesca non riesce a pagare le riparazioni di guerra
Crollo di grandi banche(Credistalt austriaca)
Cancelliere Bruning:
misure deflazionistiche creano solo appesantimento della crisi economica
contenimento delle spese statali
riduzione dei salari
disoccupazione cresce a dismisura
ritiro massiccio dei capitali stranieri
ITALIA
Intervento fascista nell'economia:
politica autarchica
controllo statale degli scambi monetari
grandi lavori pubblici
concentrazione industriale(IMI, IRI)
protezionismo fino alla politica autarchica
riarmo e aggressività internazionale
FRANCIA
- Ministro Laval(centro-destra):
costi sociali della disoccupazione pagati da un milione di immigrati che ritornano in patria
agricoltura come valvola di sfogo, assorbe lavoratori
rapporto fisso della valuta francese in oro sopravvaluta il franco
- Léon Blum al governo per mobilitazione sindacale e alleanza fra socialisti e comunisti
soluzioni per le classi proletarie
inflazione e svalutazione
- Reynaud riesce a fare riforme per la ripresa
GRAN BRETAGNA
Paese esce dalla crisi presto
1931 sganciamento della sterlina dalla parità aurea
sistema di "preferenze imperiali" che favorisce le merci inglesi sui mercati del Commonwealth
progetti di edilizia privata e pubblica
dualismo 1) Galles, Scozia e Nord Inghilterra
prima industrializzazione basata sul carbone e sulla siderurgia
2) Sud dell'Inghilterra
industrie automobilistiche, elettriche e aereonautiche
problema occupazionale risolto con l'impegno bellico
USA
1932 dura la crisi, milioni di disoccupati
Franklin Delano Roosvelt, grande consenso popolare, fiducia tra la classe media, farmers
"New Deal"(nuovo corso)
1) interessamento e intervento dello stato nella vita del cittadino
2) stimolare ripresa produttiva
3) controllo legislativo del sistema creditizio per far crescere i prezzi
4) difendere reddito degli agricoltori
5) tamponare disoccupazione cercando contratti a termine per lavori di pubblica utilità
6) piano di programmazione territoriale per la valle del fiume Tennessee
7) dare nuova fiducia al popolo americano
8) moderno sistema pensionistico
9) legge sui diritti dei lavoratori
10) politica tributaria progressiva sul reddito
Roosvelt coinvolge tutti gli strati della popolazione
Nascita del welfare-state(stato di benessere) - sicurezza sociale a tutti i cittadini -
Dal 1938 USA escono dall'isolamento nazionale e intervengono in Europa
1939 preoccupazione per l'imminente conflitto, ingenti spese per il riarmo
GERMANIA FRA LE DUE GUERRE
CRISI DEL PRIMO DOPOGUERRA 1918-1923
Collasso dell'esercito e disgregazione del fronte interno, totale incertezza politica
Socialdemocratici USPD partito più forte
Immediata cessazione delle ostilità
Pace senza annessioni e riparazioni
Democratizzare istituzioni(fine dell'assolutismo) - monarchia parlamentare -
Lega di Spartaco SPD matrice rivoluzionaria e bolscevica(Karl Liebknecht e Rosa Luxembourg)
Rivoluzione anticapitalista
Grande forza di attrazione ideale e politica per proletariato
5 ottobre 1918 cancelliere chiede armistizio all'Intesa
Piccola borghesia, intellettuali si rivolgono verso i programmi più radicali
31 ottobre 1918 marina si ammutina - eletto un soviet di soldati e marinai a Kiel
Rivolta si estende per chiedere pace e democrazia
9 novembre 1918 proclamazione della Repubblica Tedesca
Socialisti moderati tolgono potere agli spartachisti
11 novembre firma dell'armistizio
Formazione di un governo provvisorio dei "commissari del popolo"(moderato)
31 dicembre fondazione del partito comunista KPD
Decisione di insorgere, insurrezione bloccata nel sangue
19 gennaio 1919 elezioni
SPD diventa maggiore partito della Germania
Nuova costituzione: Germania diventa REPUBBLICA FEDERALE
17 lander dotati di ampia autonomia
Carattere borghese dello stato, socialisti perdono voti, nasce NSDAP(partito di destra)
1920 nazionalisti tentano colpo di stato
Repubblica guidata dal centro cattolico
1919 trattato di Versailles umilia la Germania, nazionalisti lo usano contro il socialismo
Germania entra in crisi economica per pagare i tributi di guerra
Esplosione dell'inflazione(1 dollaro vale 4200 miliardi di marchi)
Resistenza passiva all'occupazione francese
KPD prende nuovamente importanza, Hitler tenta insurrezione
Comunisti e nazisti fuori legge
"Piano Dawes" aiuti finanziari dagli Stati Uniti
STABILIZZAZIONE 1924-1929
Piano Dawes
1) Germania deve ristrutturare macchina produttiva per reagire alla crisi
2) Bisogna fornire alla Germania dei capitali, investimenti e prestiti agevolati
Economia si riprende velocemente
Ritiro francese dalla ruhr
Disoccupazione diminuisce
Leggi che migliorano le condizioni dei meno abbienti
1925 Congresso a Locarno - alleanza con la Francia
1926 Germania entra nella Società delle Nazioni
1926 Germania ha rapporti militari e politici con la Russia bolscevica
GRANDE DEPRESSIONE 1929-1932
Crollo dell'economia, crisi catastrofica
"Grande coalizione" al governo(SPD, cattolici, Partito Popolare, democratici)
Morte di Stresemann, crollo della democrazia
Disoccupazione cresce enormemente
Produzione industriale fallisce
Radicalizzazione delle opposizioni
1930 governo Muller si dimette - rottura fra comunisti e borghesi -
Bruning al governo, sistema dei decreti toglie potere al Parlamento
Si dimette dopo il rifiuto di un suo decreto
Elezioni danno successo alla NSDAP e KTD, i più radicali e nemici della repubblica-
MOVIMENTO NAZISTA
Molti elementi di continuità fra movimento(anni venti e tenta) e stato nazista(1933-1945)
NSDAP(Partito nazionalsocialista) nasce nell'agosto 1920
- movimento di rifiuto degli esiti della prima guerra mondiale - tradimento di marxisti e pacifisti che avevano sabotato la guerra all'interno del paese
- destra tedesca nazionalista e militarista
- antisocialismo
- frustrazione degli ex-combattenti
- rabbia dei borghesi rovinati dalla guerra
- contro capitalismo e egoismo imprenditoriale
- carattere rivoluzionario
- necessità del corporativismo(no sfruttamento e no lotta di classe)
- viscerale antisemitismo(ebraismo è la causa di tutti i mali)
- crisi di un modello di società democratica e moderna
- Hegel, Nietzsche, Gobineau, Chamberlain, Rosemberg, darwinismo sociale
- concetto centrale di razza, unità spirituale di popolo, mito dell'arianesimo
- elemento centrale dell'ideologia è il capo, il Fuhrer
Adolf Hitler nasce nel 1889, famiglia modesta, tentativo di carriera artistica
Si arruola nel 1915, sviluppo delle idee del nazionalismo e pangermanesimo
Carriera militare
1920 inizia l'attività politica
1924-1927 "Mein Kampf"
1) lotta al liberalismo, disprezzo per la democrazia e per il parlamentarismo
2) lotta al marxismo, no lotta di classe e rivoluzione sociale
3) lotta contro gli ebrei
4) razzismo, compito della razza ariana di purificarsi
5) grande apparato informativo, propagandistico educativo, uso dei mass media
Fino al 1930 NSDAP solo marginale in Baviera e a Monaco
Abbandonare politica dell'avversione violenta
Abbracciare tattica legalitaria
Riorganizzazione delle squadre d'assalto, SA per colpire socialcomunisti
Efficace propaganda per consenso della popolazione: nazione, razza, grandezza tedesca
Joseph Gobbels diventa massimo artefice della propaganda
Assoluta supremazia di Hitler
NSDAP attrae i delusi di tutte le classi sociali, disoccupati e piccolo-borghesi rovinati
1932 elezioni presidenziali
Hindenburg eletto, vecchio maresciallo , voti cattolici e socialdemocratici
Candidatura di Hitler alla cancelleria
37,4% di voti alle elezioni
TERZO REICH
1932 crisi politica delle istituzioni repubblicane
Spaventosa crisi economica
Tensione politica e ideologica, clima da guerra civile fra nazisti e socialcomunisti
Von Papen diventa cancelliere, in appoggio dei grandi agrari e dei circoli reazionari
Mano libera alle SA, usare nazisti come organo di controllo
1932 appoggio totale della grande industria, dell'esercito, degli agrari ai nazisti che devono dare
potere ai borghesi conservatori
Von Papen viene sostituito dal generale Schleicher, rappresentante dell'esercito
Tentativo di collaborazione con i sindacati
Industriali premono per la candidatura di Hitler
Nazismo unisce due fazioni distinte
1) filo-conservatrice, vicina ad Hitler
agganci con industriali e esercito
2) sinistra, rivoluzionaria(Rohm e fratelli Strasser)
sostiene il progetto anti-capitalistico,
molto potere nelle SA formate da sottoproletari, disoccupati e operai
1933 Hitler cerca in tutti i modi la conquista del potere
Propaganda di inaudita violenza per le elezioni(SA, polizia e SS)
Monopolio dell'informazione
Incolpare i comunisti dell'incendio del 27 febbraio, decreto contro le libertà
Hitler ottiene il 44,9% dei voti - maggioranza assoluta -
Opposizione 1)grandi contrasti fra socialisti, comunisti, democratici e marxisti
2)Partito Comunista mantiene organizzazione clandestina
3)circoli di sacerdoti cattolici, soprattutto dopo il 1936
4)lenta opposizione dei generali dell'esercito, gelosi della loro indipendenza
30 gennaio 1933 Hitler al governo
Comincia la "nazificazione" >equiparazione delle istituzioni al governo centrale e alla sua ideologia
Eliminare ogni opposizione
Assoluto monopolio politico, culturale e sociale del partito
Nazismo = Stato > in maniera "legale", con l'assoluta maggioranza di voti
1) Contro ogni opposizione al regime
- creazione di una polizia ausiliaria
- epurazione dell'amministrazione pubblica
- censura
- eliminazione dei sei articoli della Costituzione di Weimar sulle libertà civili e personali
- ondata di terrore diretta contro i nemici dello stato
- scioglimento dei sindacati, soppressione dei partiti
- esilio di professori universitari(Thomas Mann, Freud, Einstein, Fromm,)
- Lager
- 14 luglio NSDAP unico partito legale
2) Emigrazione, soprattutto del ceto intellettuale(Von Braun - missilistica americana)
3) 1933 Chiesa di Roma stringe concordato con Hitler
4) 1933 creazione della Gestapo, speciale polizia segreta controllata da Himmer(capo delle SS)
6) magistratura sotto il controllo del governo
7) il diritto e la legalità sono la volontà del Furher(arbitrio è legge dello Stato)
1934 inizia l'aperto contrasto fra fazione destra di Hitler e sinistra di Rhomm
Generali appoggiano Hitler e chiedono meno potere per le SA
Industriali e conservatori che appoggiano Hitler non sopportano idee rivoluzionarie
21 giugno 1934 Von Blomberg impone a Hitler di scegliere: o il regime si libera dai rivoluzionari
oppure l'esercito assume il potere
30 giugno1934 Hitler decide l'epurazione: "notte dei lunghi coltelli" contro l'ala sinistra del partito
fabbricazione delle prove di un falso complotto contro Hitler da parte dei rivoluzionari
SS assassinano senza processo Rhomm e i capi delle SA(oltre 1000 morti)
2 agosto 1934 Hindenburg muore - Hitler diventa presidente del Reich
Potere del dittatore è illimitato legalmente
Educazione politica e ideologica delle masse, inquadrare popolazione nell'ideologia, controllo totale
Antisemitismo
a) dal gennaio 1933 al settembre 1935
boicottaggio dei negozi ebraici
solo discriminazione economica lavorativa per non impressionare i grandi industriali e Europa in attesa di consolidare il potere
progressiva emarginazione
ebrei esclusi per legge dalle università, dalle cariche pubbliche, dalle radio e dai giornali
violenza su ebrei non punita dalla magistratura
stelle gialle di riconoscimento
b) dal settembre 1935 al novembre 1938
molti ebrei emigrarono(Palestina e USA)
Leggi di Norimberga(sett.1935)- Ebrei dichiarati fuori dalla comunità nazionale
No cittadinanza tedesca
No diritti di fronte allo stato
Razza ebraica considerata Untermenschen ("sotto uomini")
Proibizione di matrimoni misti
Proibizione di frequentazione con ebrei
c) dal novembre 1938
un ebreo uccise a Parigi un diplomatico nazista per protesta contro leggi razziali
Hitler sfrutta l'episodio per organizzare una rappresaglia interna
notte fra 8 e 9 novembre "notte dei cristalli" - centinaia di vetrine di negozi ebraici infrante
locali saccheggiati
ebrei arrestati senza imputazioni
sinagoghe devastate e distrutte
36 vittime e migliaia di feriti
progetto di Hitler della "soluzione finale" - completo annientamento fisico e sterminio
campi di concentramento per oppositori politici si riempiono di ebrei
soprattutto durante la 2° guerra mondiale - campi di sterminio (Auschwitz Treblinka Mathausen)
oltre 7 milioni di morti nei Lager - 6 milioni erano ebrei
Politica economica e sociale
Unico obiettivo è riarmo totale in vista della guerra
Subordinare politica all'economia
Stato comanda alle grandi industrie i tempi e le modalità di produzione
1933 produzione, mercato e consumo sotto il controllo della "corporazione alimentare del Reich" Politica agraria
- ricerca dell'autosufficienza alimentare, comprimere importazioni e favorire produzione interna
ma autarchia mai raggiunta perché popolazione in costante aumento, limitate risorse del suolo e il governo concentra aiuti nell'industria
- no grandi riforme agrarie promesse ai contadini, ma campagne danno consenso
Industria
- eliminazione di ogni sindacato e organizzazioni indipendenti
- assoluta autorità della direzione padronale dell'industria
- 1933 massima concentrazione produttiva possibile
- 1933 obbligo dei trust in diversi settori produttivi
- cartelli per la limitazione della concorrenza, risparmio di risorse, prezzi alti, consolidamento dell'industria pesante
- 1934 creazione dell'Arbeitsfront(Fronte del Lavoro) - ottica corporativistica, comunità superiore al singolo
- efficace controllo dello Stato sui diversi settori dell'industria
- 1934-1935 leggi che impediscono la scelta del lavoro, lavoratore assegnato dalle autorità
- tutta la vita economica viene militarizzata
- appoggio reciproco fra nazismo e industriali
- preparare il paese alla guerra, risorse interne per lo sforzo bellico
- no disoccupazione, enorme deficit, stato paga facendo enormi debiti in vista della guerra e della vittoria
Politica estera
Politica militare
- dal 1933 al 1936 liberare Germania dal trattato di Versailles
piena sovranità nazionale
ritiro della Germania dalla Società delle Nazioni
1935 con un plebiscito SAAR si annette alla Germania (vittoria di Hitler)
- 1937-1939 costruzione di un grande Reich, annessioni territoriali con popoli tedeschi, Anschluss (annessione con l'Austria)
- 1939 carattere imperialistico e dell'espansionismo militare(annessione di Boemia, Moravia, aggressione alla Polonia)
Politica diplomatica
dal 1933 al 1935
- Germania nazista isolata, ma non osteggiata perché ostacolo al diffondersi del comunismo e del bolscevismo
- Ristabilire coscrizione obbligatoria(Francia e Inghilterra si limitano a protestare)
- Cresce il prestigio di Hitler
- Germania boicotta i trattati europei che avrebbero garantito pace e stabilità politica
- 1935 accordo con Gran Bretagna: marina tedesca non può superare il 35% di quella inglese - riconoscere implicitamente il riarmo tedesco
dal 1936
- Hitler tenta il primo "atto di forza" militare: truppe naziste penetrano nella zona smilitarizzata della Renania contro il Trattato di Locarno(1925con la Francia)
Francia sopravvaluta le truppe tedesche e non interviene
chiede aiuto alla Società delle Nazioni
contrasti interni fra destra e sinistra
simpatia degli industriali francesi per il nazismo
Inghilterra non reagisce - ministro Eden agli esteri favorisce Hitler
Hitler sicuro dell'impotenza europea e della non resistenza al nazismo
- Germania si avvicina a Italia e Giappone - Asse Roma-Tokyo-Berlino -
internazionale autoritaria e fascista che voleva un nuovo ordine antidemocratico
LA SECONDA GUERRA MONDIALE
Cause:
• aggressività e decisione di Hitler
• Junker(industriali) e nazione tedesca
• Mussolini che ha consentito l'annessione dell'Austria e dato appoggio a Hitler
• Stalin che non comprende la vera natura del nazismo e che lascia l'occupazione della Polonia
• Appeasement delle democrazie occidentali che sottovalutano Hitler(soprattutto Gran Bretagna)
1939-1940 sogno di una guerra lampo che però svanisce con la sconfitta tedesca contro l'Inghilterra
1941 si passa a una guerra di usura
1939-1940 GUERRA LAMPO
1. 1 settembre 1939 - Germania attacca la Polonia in tre settimane
2. 3 settembre 1939 - Francia e Inghilterra dichiarano guerra alla Germania
Francesi e Tedeschi restano in posizione di stallo(drole de guerre)
3. 17 settembre - URSS comincia l'invasione della Polonia orientale
4. inverno 1939-1940 - URSS occupa Lituania, Lettonia, Estonia e attacca la Finlandia
5. aprile 1940 - Germania occupa Danimarca e Norvegia(per accerchiare GB, per le basi navali e
ferro delle miniere)
6. 10 settembre 1940 - Hitler occupa Belgio, Olanda per attaccare la Francia
Francesi e Inglesi si trovano accerchiati
7. 10 giugno 1940 - Mussolini entra in guerra a fianco di Hitler per guerra lampo
attacco immediato alla Francia
8. 14 giugno 1940 - occupazione della Francia divisa in due parti
>Nord sotto la Germania
>Sud sotto il governo collaborazionista di Petain
9. agosto, settembre 1940 - Hitler tenta l'occupazione della Gran Bretagna "guerra d'Inghilterra"
sconfitta della Germania
10. Italia attacca Inglesi a Malta e in Africa
11. Italia attacca Grecia, ma fallisce
12. 27 settembre 1940 Patto Tripartito fra Germania, Italia e Giappone
1941 "GUERRA MONDIALE"
1. aprile - Germania in soccorso delle truppe italiane in Africa e nei Balcani(conquista di Bulgaria,
Grecia e Creta)
2. 22 giugno - Germania invade l'URSS, pensa a un rapido annientamento della potenza nemica,
con l'inverno la guerra lampo diventa guerra d'usura
3. 7 dicembre - Giappone attacca la flotta statunitense di Pearl Harbour
4. 8 dicembre - Stati Uniti e Gran Bretagna dichiarano guerra al Giappone
1942 IL CONFRONTO
1. successi giapponesi, espansione in Cina, Birmania, Thailandia, Malesia, Singapore, Filippine
2. USA reagiscono - vittoria nella "battaglia dell'Atlantico" e in Africa dove i tedeschi perdono il controllo
3. luglio - comincia la battaglia di Stalingrado
1943 LA SVOLTA
1. gennaio - italo-tedeschi abbandonano la Libia
2. maggio - anglo-americani occupa tutto il Nord Africa
3. 2 febbraio - URSS sconfigge Germania nella battaglia di Stalingrado
4. fallimento dell'ARMIR italiana in Russia, totale disfatta e strage, 200.000 uomini, inverno russo
5. giugno - anglo-americani conquistano Pantelleria
10 luglio americani sbarcano in Sicilia e cominciano a risalire l'Italia
6. 25 luglio - Gran Consiglio del Fascismo vota la sfiducia a Mussolini
7. 3 settembre - nuovo governo di Badoglio firma l'armistizio con gli Alleati, esercito allo sbando
tedeschi difendono Italia dalla risalita degli americani, "linea Gustav", resistenza di Cassino, "linea gotica" sugli Appennini tosco-emiliani
8. 23 settembre - Mussolini, liberato dai tedeschi, fonda la Repubblica Sociale Italiana di Salò
1944-1945 la vittoria alleata
1. 4 giugno 1944 - liberazione degli alleati di Roma, sfondamento della linea Gustav
2. 5-6 giugno - apertura in Europa di un secondo fronte: esercito alleato sbarca in Normandia
3. 26 agosto - De Gaulle libera Parigi
4. settembre - Francia e Belgio totalmente liberati
5. 7 marzo 1945 - alleati superano il Reno
6. aprile - Italia è liberata, Romania e Bulgaria si ribellano - Vienna è libera
7. 30 aprile - Armata Rossa entra in Germania e Hitler si suicida
8. 7 maggio 1945 - ammiraglio Donitz firma la resa senza condizioni
9. 6 agosto 1945 - presidente americano Truman decide di usare la bomba atomica contro il
Giappone a Hiroshima
10. 9 agosto 1945 - a Nagasaki
11. agosto 1945 - URSS dichiara guerra al Giappone in Manciuria e Corea
12. 2 settembre 1945 - Giappone firma la resa senza condizioni
Resistenza
Movimenti di opposizione e di liberazione
1) Resistenza è lotta patriottica per la liberazione del territorio nazionale
Francia con De Gaulle
Italia con i partigiani
Jugoslavia con Tito che caccia i tedeschi senza interventi stranieri
2) Resistenza collabora con eserciti alleati, azione di gruppi armati, raccolta di informazioni
3) Resistenza è laboratorio politico
Collaborazionismo
Gruppi che appoggiano i regimi degli invasori
Vidkun Quisling - norvegese filonazista, simbolo del collaborazionismo servile
Opportunismo e interessi nella guerra
PROGETTI E ACCORDI PER LA PACE
Potenze alleate si accordano durante le ostilità sulle soluzioni postbelliche
• 1941 firma di Roosvelt e Churchill della Carta Atlantica
solidarietà ideale fra USA e Gran Bretagna
conflitto è lotta antifascista
no isolazionismo americano
diritto dei popoli all'autodeterminazione
collaborazione commerciale
auspicio di disarmo
USA come guida internazionale
• 1 gennaio 1942 nascita delle Nazioni Unite
26 paesi richiamano i principi della Carta Atlantica
novembre 1943 incontro di Churchill e Roosvelt allargato a Stalin
collaborazione bellica
auspicio di un'organizzazione internazionale di pace
paesi dell'est alleati con l'URSS, no isolamento
divisione della Germania in "zone d'influenza", tutelate dagli alleati
• febbraio 1945 - conferenza di Yalta(Crimea)
URSS entra in guerra contro il Giappone
4 zone di occupazione della Germania (USA, URSS, Gran Bretagna, Francia)
scioglimento dell'esercito tedesco
"denazificazione" del paese
perseguimento dei criminali nazisti
pagamento dei danni di guerra
diritto dei paesi liberati di governarsi autonomamente
costituzione di due diverse aree - occidentale sotto gli USA, orientale sotto il controllo sovietico
• luglio 1945 - Conferenza di Postdam (Berlino)
no smembramento della Germania
Polonia riceve i territori
URSS prende una parte della Prussia
No accordi fra USA e URSS - solidarietà si incrina(anticipo della guerra fredda)
GUERRA TOTALE
Fronte interno e fronte esterno
Conflitto vissuto da tutta la società
1) guerra come evento mondiale
2) guerra tecnologica - esercito, marina e aviazione - nuove armi e nuove tecniche
3) partecipazione di tutta l'economia nell'evento bellico - industrie convertite all'uso bellico
4) coinvolgimento delle popolazioni civili - 50 milioni di morti per le battaglie, bombardamenti indiscriminati, fame, sterminio degli ebrei
5) guerra ideologica - giustificazioni erano ideali ed etiche, utilizzo dei mass media
ITALIA
Impreparazione militare ed economica
Opinione pubblica quasi passiva di fronte all'evento
1939 Italia si dichiara neutrale
Successi tedeschi convincono il Duce a un intervento a fianco della Germania
Attacco contro la Francia, Grecia e inglesi in Africa
Marzo 1943 - clamorosi scioperi scuotono centri industriali del Nord a partire da Torino
Luglio 1943 - alleati sbarcano in Sicilia e occupano Palermo
- monarchia si dissocia da Mussolini e lo fa arrestare, prigione nel Gran Sasso
incarico di un nuovo governo a Badoglio
3 settembre 1943 - Badoglio firma l'Armistizio di Cassibile con gli alleati
- Germania occupa l'Italia del Nord e centrale
12 settembre 1943 - Mussolini viene liberato dai tedeschi e fonda la Repubblica Sociale Italiana
a Salò sul Lago di Garda - ma non ha consenso popolare, né appoggio degli industriali, solo appoggio nazista
- Napoli insorge contro i tedeschi(le "quattro giornate")
13 ottobre 1943 - Italia dichiara guerra alla Germania
situazione ambigua dell'esercito italiano
- Forze antifasciste si organizzano nel CNL(Comitato di Liberazione Nazionale) - pressione su Badoglio per una svolta democratica
Maggio 1944 - Palmiro Togliatti dichiara a Salerno che la questione istituzionale va risolta
solo dopo la vittoria contro il nazifascismo
- governo a Ivanoe Bonomi(antifascista liberale) che lo forma con rappresentanti del CNL.
Obbiettivi del governo: 1) defascistizzazione
2) aiuto ai resistenti del Nord
3) autonomia dagli alleati
Giugno 1944 - sede della monarchia segue l'avanzata degli alleati e arriva a Roma
Agosto 1944 - liberazione di Firenze
- ma la marcia delle truppe si ferma alla "linea Gotica" sugli Appennini emiliani
25 aprile 1945 - Milano, Genova e altre città insorgono
- Mussolini fugge in Svizzera, ma viene fermato da un gruppo di partigiani sul Lago di Como
TAPPE PRINCIPALI DELLA RESISTENZA ITALIANA
• Luglio - settembre 1943: - aumento dell'attività dei gruppi antifascisti
- A Roma e Milano si costituisce il CNL(Comitato di Liberazione Nazionale)
• Settembre - dicembre 1943: - azione di bande partigiane al Centro e Nord, scontri con tedeschi
e reparti della Repubblica di Salò
- 19 settembre: a Boves(Cuneo) tedeschi distruggono il paese
- 27-30 settembre: Napoli insorge
• Gennaio - giugno 1944: - scontri fra partigiani e nazisti continuano
- Controllo dei resistenti delle vallate alpine
- Nasce la Prima Repubblica Partigiana a Montefiorino(Modena) che resiste per 45 giorni ai tedeschi
- 23 marzo: a Roma attentato contro 32 soldati tedeschi, per rappresaglia vengono fucilati 355 ostaggi nelle Fosse Ardeatine
- 4 giugno: alleati liberano Roma, formazione del governo Bonomi
- giugno: unificazione militare della resistenza CVL(Corpo volontari libertà)
• Agosto 1944 - marzo 1945: primi e notevoli successi partigiani
- 10 agosto: liberazione di Firenze senza l'aiuto degli Alleati
- CNL locali diventano governi di paese in Val d'Ossola e in Carnia
- 30 settembre: a Marzabotto 1800 persone vengono uccise dai tedeschi
- inverno 1944-1945: momento negativo per la resistenza
• Marzo - aprile 1945: forza degli attacchi partigiani, aumentano aiuti alleati
- 21 aprile: insurrezione di Bologna
- metà aprile: sfondamento della Linea Gotica
- 25 aprile: liberazione di Milano e Genova governa il CLANAI (Alta Italia)
- 26 e 29 aprile: liberazione di Torino
Caduti della resistenza circa 70.000
PARTITI ANTIFASCISTI
Nel CNL erano rappresentate varie fazioni politiche
1) Partito Comunista: partito più preparato con solida organizzazione
Brigate Garibaldi
Lotta al fascismo è in vista di una rivoluzione sociale e politica
1944 Togliatti, tornato dall'URSS, unifica il fronte antifascista(no spaccatura per la questione monarchica)
Desiderio di epurazione da tutti coloro che erano stati coinvolti nel fascismo
2) Partito Socialista: soffre per la presenza di molte tendenze al suo interno
Brigate Matteotti
Alcuni chiedono riforme, altri auspicano lotta di classe
Posizione moderata di Togliatti sulla questione monarchica
3) Partito d'Azione: tradizioni rosselliana, gobettiana, mazziniana(soprattutto in Piemonte)
Giustizia e Libertà
Chiedono radicale rinnovamento dell'Italia, fine della monarchia
No aspetti totalitari del marxismo
Nuova struttura statale fondata sui CNL
4) Democrazia Cristiana: continuazione del Partito Popolare di Don Sturzo
Brigate del Popolo
Mondo cattolico italiano lontano dal duce
Riportare l'Italia al regime democratico monarchico precedente
No rivoluzione
5) Partito Liberale: tradizione giolittiana(Benedetto Croce)
Continuità con l'Italia pre-fascista(fascismo come nera parentesi della storia)
Attività culturale, poca lotta militare
Appoggio della borghesia
6) Democrazia del Lavoro: Bonomi, vicino al Partito d'Azione
Formazioni Autonome(militari, no comando o assimilazione a partiti)
LA GUERRA FREDDA 1945/1955…
Differenze tra i paesi dell'Occidente e Unione Sovietica
Stalin teme l'aggressione da parte dei paesi europei
1945 elezione di Harry Truman - esplode la rivalità
Discorso del 1947 - Truman vuole Usa al comando delle nazioni occidentali
Usa deve aiutare i paesi a scegliere la propria politica
attraverso aiuti economici e finanziari
Usa preoccupata per l'avvento del comunismo
1948/1952 Programma Marshall - maresciallo Marshall, segretario di Stato,
aiuti per i paesi europei per la ripresa e la ricostruzione postbellica
aiuto economico e finanziario di grande respiro
rifiuto dell'URSS e dei paesi dell'est - rifiuto dell'imperialismo americano
14 miliardi di dollari
1947 Cominform - (Ufficio d'informazione dei partiti comunisti)
Patto di collaborazione politica fra URSS e stati dell'Est(Bulgaria, Cecoslovacchia, Jugoslavia, Polonia, Romania, Ungheria, Italia)
Coordinare partiti comunisti, come forze antimperialiste e antifasciste
Politica estera espansionistica, guidata dalla reazione americana
Organizzare - misure strategiche militari
- espansione economica
- lotta ideologica
1949 Comecon - (Consiglio di mutua assistenza economica)
Patto di collaborazione economica fra URSS, Bulgaria, Cecoslovacchia, Polonia, Romania, Ungheria, Albania
Per rendere omogenee le economie dei paesi membri
1949 - Mao Zedong - 1° ottobre - Repubblica Popolare Cinese
Imperniata sul mondo contadino organizzato nelle comuni popolari
Conflitto con URSS per i confini e per il controllo del blocco comunista
4 aprile 1949 Patto Atlantico - NATO
Alleanza militare a "difesa del mondo libero"
Aderiscono: USA, Francia, Belgio, Olanda, Lussemburgo, Canada, Norvegia, Danimarca, Islanda, Portogallo, Italia(Francia si toglie nel '60 - ha già la sua bomba atomica, come Gran Bretagna)
NATO è posta sotto la protezione "dell'ombrello nucleare" americano
Usa impone basi militari in Europa
1955 Patto di Varsavia
Alleanza militare dei paesi dell'Est
Mondo diviso in due blocchi contrapposti:
1) mondo occidentale - USA, economia capitalista, organizzazione politica liberale
2) mondo comunista - URSS, economia statalizzata, organizzazione politica totalitaria
Divisione in zone d'influenza, due blocchi
Scontro sistematico fra potenze - GUERRA FREDDA -
Equilibrio del terrore, paura di una guerra nucleare distruttiva
1949 URSS possiede bomba nucleare
1953 USA e URSS possiedono bomba H all'idrogeno
Conseguenze della Guerra Fredda:
1) corsa agli armamenti
2) incremento spionaggio e controspionaggio
3) provvedimenti politici ed economici per tenersi stretti i paesi alleati
4) corsa allo spazio >1957 URSS - Yuri Gagaryn - primo uomo nello spazio
>1969 USA - Armstrong sulla luna
Divisione in due blocchi non interessa tutta l'Europa:
Svezia e Svizzera restano neutrali
Austria si avvicina al blocco occidentale, ma non entra a farne parte
Albania si mantiene in isolamento nonostante la partecipazione al blocco sovietico
NEUTRALISTI
Stati Uniti e Unione Sovietica tentano di influire anche sulle zone di recente decolonizzazione
• 1946 Nehru - presidente indiano(successore di Gandhi) - sceglie una politica di equidistanza,
- indipendenza dai due blocchi
- esigenza di non essere influenzati nella politica interna o estera
• 1955 - Conferenza di Bandung - nascita di un movimento neutralista internazionale
Partecipano 29 paesi africani e asiatici
- anticolonialismo
- sviluppo economico
- disarmo
- difesa della pace
• Battaglia di TITO - guida della Jugoslavia
Jugoslavia stato comunista e federale, organizzato originalmente
Tito difende il suo paese dall'ingerenza di Stalin ed entra in conflitto con Mosca
Jugoslavia si avvicina ai paesi neutralisti
• 1961 - movimento dei non allineati - a Belgrado
Jugoslavia, Egitto e India e 25 paesi (all'ultima conferenza - 1979 a L'Avana - ce ne saranno 95)
Denuncia dei blocchi che creano solo tensione e minacciano la pace internazionale
Relazioni competitive, ma non aggressive
GRANDE COMPETIZIONE
5 marzo 1946 Churchill pronuncia un discorso
- contro il clima della "cortina di ferro"
1) Berlino - metà della città controllata da potenze occidentali, ma Berlino è tutta in territorio comunista - giugno 1948 russi bloccano l'accesso alla città, americani riforniscono la città-
2) Guerra di Corea - dopo l'affermazione del governo comunista di Mao Zedong(1949) - Corea divisa in due parti lungo il 38° parallelo >Corea del Nord comunista >Corea del Sud americana - 1950 Corea del Nord aggredisce Corea del Sud - 1953 guerra finisce con la riaffermazione della divisione in due parti
1953 - Morte di Stalin crea una fase di disgelo
Nuovo dirigente russo - Nikita Kruscev che vuole risoluzione pacifica dei problemi tra Stati
- Dwight Eisenhower diventa presidente degli USA
irrigidire posizione nei confronti della Russia, ma dare attenzione ai segnali di apertura
- Nel ’59 i comunisti prendono il potere a Cuba (Fidel Castro e Che Guevara).
Negli U.S.A. si diffonde il terrore del comunismo.
- Dal ’64 al ’75 il Vietnam combatte contro gli U.S.A.
Divisione del mondo.
L'ITALIA DALLA FASE COSTITUENTE AL CENTRO-SINISTRA
LA FASE COSTITUENTE 1945-1948
Governi danno priorità assoluta alla ricostruzione del paese
Rifare quello che era stato distrutto dalle vicende belliche
- città con case, scuole, strade distrutte
- industrie avevano perso l'8% degli impianti
- nel 1945 produzione era 1/3 del 1935
- costo della vita era cresciuto di 23 volte
- generi di sussistenza ridotti a 1/3 del fabbisogno
- disoccupati erano oltre 2 milioni
Rimettere in moto la vita economica
Restituire alla popolazione un'esistenza dignitosa
1) 1946 UNRRA(Amministrazione delle Nazioni Unite per il Soccorso e la Ricostruzione)aiuta Italia
2) Piano Marshall per contenere spesa pubblica e raggiungere pareggio del bilancio, nel 1948 aiuta la DC nella propaganda per le elezioni
3) Aiuto viene dalle rimesse degli emigranti, valute che gli emigranti all'estero spedivano ai parenti rimasti in Italia
Fino al maggio 1947 governi raggruppano tutto il fronte antifascista(DC, comunisti, socialisti, centro-sinistra):
- abbandono del modello autarchico fascista
- liberalizzazione dei commerci con l'estero
Linea politica economica di Luigi Einaudi(governatore della Banca d'Italia) che vuole stabilità monetaria, contenimento dell'inflazione, restrizione del credito, favorire esportazioni
Giugno 1945 - primo governo del dopoguerra con Ferruccio Parri, uno dei capi della Resistenza
Governo di DC, Partito Comunista, Socialisti, Liberali, Partito d'Azione, Democratici del Lavoro: sembra che la resistenza sia andata al potere
Governo Parri cade dopo 5 mesi per contrasti interni: unità antifascista dei CNL non regge
Si delineano due schieramenti opposti:
1) DC, ceti medi, borghesia, mondo imprenditoriale, Usa
2) Partito Comunista, classe operaia, proletariato contadino, CGIL, Unione Sovietica
Alta tensione nel paese, rischio di rivoluzione e guerra civile
• Palmiro Togliatti, segretario del PCI (aveva mostrato moderazione alla svolta di Salerno(1944) e collaborazione con il governo Badoglio) - cerca intesa con altri partiti antifascisti
• Pietro Nenni, partito socialista, chiede elezioni a breve termine per l'Assemblea Costituente
• Alcide De Gasperi, Democrazia Cristiana, rimanda elezioni alla primavera del 1946
con De Gasperi la DC sembra l'unico partito che può portare Italia dal fascismo alla democrazia, DC diventa partito interclassista che conquista i cattolici di ogni ceto
cattura consensi nel mondo imprenditoriale
cerca di costruire una base di massa fra i contadini proprietari e i lavoratori(con le ACLI)
soprattutto ceti medi provati dalla guerra e impoveriti dall'inflazione
ostilità al socialismo e al comunismo
riaffermare morale cattolica, salvaguardare la proprietà
assicurare rispetto e protezione, limitare i monopoli
valori del cattolicesimo, democrazia, anticomunismo, libero mercato, difesa della famiglia
10 dicembre 1945 - De Gasperi diventa presidente del Consiglio, governa fino al 1953
Primo cattolico a guidare l'esecutivo dell'Italia
Governo militare alleato passa l'amministrazione delle regioni settentrionali al governo italiano
Portare il paese dalla guerra al voto
Questione della Costituente: scelta istituzionale è data al referendum popolare
Costituente formula e approva la nuova Costituzione
Maggio 1946 - Vittorio Emanuele abdica in favore di Umberto II(re di maggio) per mantenere continuità monarchica
2 giugno 1946 italiani si recano in massa alle urne:
1) scegliere tra monarchia e repubblica, e per eleggere deputati della Costituente
Fronte repubblicano: socialisti, comunisti, Partito d'Azione, Partito Repubblicano, liberali
Per la prima volta suffragio universale, voto anche alle donne
Vince la Repubblica 54% degli elettori
13 giugno Umberto II in esilio in Portogallo
Referendum rivela l'esistenza di due Italie, Nord repubblicano e Sud monarchico
2) eleggere i deputati dell'Assemblea Costituente
affermazione dei tre partiti di massa che raccolgono il 75% dei consensi
DC ottiene 207 seggi
Socialisti di Nenni ottiene 115 seggi
Comunisti ottengono 104 seggi
Presidente della Costituente è socialista Giuseppe Saragat, Enrico de Nicola come capo dello Stato
De Gasperi diventa capo del governo, rafforza presenza democristiana e diminuisce le sinistre
Resta la presenza comunista perché doveva essere firmato il trattato di pace fra URSS e USA e per avere la nuova Costituzione - ma De Gasperi prepara la rottura con il PCI
COSTITUZIONE ITALIANA
Costituente unisce l'intesa di DC, PCI, PSI
Costituzione viene approvata il 22 dicembre 1947
Entra in vigore il 1° gennaio 1948
Costituzione è l'insieme delle leggi dello stato - 139 articoli + 18 disposizioni transitorie -
Costituzione democratica e repubblicana - sovranità del popolo e libere elezioni -
Diritti di libertà - di parola, pensiero, riunione, associazione -
Dimensione sociale di solidarietà e responsabilità
Uguaglianza sostanziale senza discriminazioni - Libertà del bisogno
Stato deve colmare le differenze e rimuovere gli ostacoli per dare a tutti le stesse possibilità
3 beni: istruzione - lavoro - protezione sociale
Cittadino ha diritti, ma anche doveri nei confronti degli altri cittadini e della società
Organi dello stato:
1) Parlamento, potere legislativo - Camera dei Deputati e Senato della Repubblica -
2) Governo, potere esecutivo - Ministri
3) Magistratura, potere giudiziario
4) Presidente della Repubblica, rappresentanza e controllo, garanzia costituzionale
5) Corte Costituzionale - dal 1955 organo che controlla il rispetto della Costituzione
Italia ha governo rappresentativo(italiani delegano rappresentanti eletti a suffragio universale) e parlamentare(stretta collaborazione fra Parlamento e Governo)
CENTRISMO
1946 De Gasperi affronta il problema del trattato di pace a Londra
Italia considerata responsabile per i misfatti del fascismo
1947 firma del trattato - perdita della Venezia Giulia, delle colonie africane, riparazioni da pagare, internazionalizzazione di Trieste -
De Gasperi tende a un rapporto privilegiato con gli USA
Togliatti cerca un rapporto equidistante dalle potenze, ma privilegia chiaramente l'URSS
1947 De Gasperi in visita negli USA - DC unico partito moderato che può arginare i comunisti -
Clima internazionale si scalda - impossibilità per la DC e le sinistre di collaborare - clima estero interferisce con la politica italiana
Maggio 1947 De Gasperi vara un nuovo governo - solo DC fino al 1962 - Centrismo
18 aprile 1948 elezioni politiche
DC ottiene 48,5% dei voti - maggioranza assoluta alla Camera(305 seggi su 574)
"guerra di religione" fra comunismo e anticomunismo
14 luglio 1948 - attentato a Togliatti da parte di un fanatico anticomunista
Rivoluzione sembra imminente, ma dirigenti della sinistra scoraggiano l'insurrezione
Fronte antifascista ormai è spaccato
Governo diventa bipolare, anche se uno dei poli è totalmente escluso
1949 Italia entra nella NATO
Insurrezioni contadine nel Sud(occupazione di terre, episodio di Portella Ginestra)
De Gasperi vara 3 leggi di riforma agraria:
- espropriazione dei latifondi
- redistribuzione ai contadini
1950 Cassa del Mezzogiorno
Ente destinato allo sviluppo del meridione per grandi opere pubbliche e industrializzazione del Sud
In realtà diventa solo un sostegno alle clientele politiche
Incremento del fenomeno dell'emigrazione
1953 De Gasperi fa approvare la legge maggioritaria(chiamata legge truffa dalle sinistre)
Elezioni però non danno il 50% dei voti alla DC - de Gasperi abbandona il Governo
DC deve ampliare la maggioranza parlamentare
1960 Fernando Tambroni - Governo monocolore, ma con la presenza del Movimento Sociale
Protesta popolare per la presenza dell'MS che ha eredità fasciste e governo cade
BOOM ECONOMICO E CENTRO-SINISTRA
Miracolo italiano(1958-1963)
A metà degli anni Cinquanta Italia è ancora arretrata
1958 esplode l’economia – Italia diventa uno dei paesi più industrializzati
1958 – Italia entra nella CEE
1963 – primo governo di centro sinistra che regolamenta le trasformazioni avvenute
“miracolo” è prodotto dall’inventiva di tanti piccoli e grandi imprenditori
-- Enrico Mattei: democristiano, imprenditore, capo partigiano, responsabile dell’AGIP
rilancia l’AGIP con i giacimenti di metano in Val Padana
trasforma l’AGIP in ENI
parastato >> fa entrare lo Stato nell’economia
simbiosi politica-economia
no multinazionali americane, cercare accordo diretto con i paesi arabi
dichiarazioni anticolonialiste
misterioso incidente aereo nel 1962
Miracolo italiano aiuta solo la grande industria >> no modello del nord est (emigrazione verso Torino e Milano)
Basso costo della manodopera – settori automobilistico, petrolchimico, siderurgico
Governi centristi favoriscono le infrastrutture necessarie allo sviluppo

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