Le Grotte di Lascaux

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Testo

Le grotte di Lascaux
Fu nell’anno 1940, in una profonda oscurità turbata solo dalla fiamma delle loro torce, che quattro adolescenti scoprirono i primi graffiti sulle pareti della grotta di Lascaux.
I loro nomi erano: Marcel Ravidat, Jaques Marsal, Georges Agnel e Simon Coencas, un gruppo di quattro adolescenti che sulla collina che domina il villaggio di Montignac, trovarono le grotte che sarebbero state una delle scoperte archeologiche più prestigiose del XX secolo.
Nel mezzo dei boschi infatti, si apriva un buco, rivelato alcuni anni prima per la caduta di un grande pino, e dopo aver allargato il varco, si calarono giù tra i cumoli di macerie che mascheravano l’entrata originaria della grotta, giungendo poi in uno spazio più vasto, attualmente chiamato la Sala dei Tori,

I graffiti delle grandi mucche rosse, dei cavalli gialli, dei tori e dei cervi neri, erano animati in movimenti disordinati che davano a questa strana orda la sensazione di trovarsi in una notte di parecchi milleni prima.

L'indomani l'esplorazione riprese e la grotta fu esplorata fino ad un condotto più stretto difficilmente valicabile; fu quindi necessaria una corda per raggiungere il Pozzo fondo una decina di metri. Marcel Ravidat risalendo da questo Pozzo trovò l'uomo dalla testa di uccello, uno tra i pittogrammi più importanti dell’intero sito
L'annuncio di questa scoperta si sparse immediatamente facendo accorrere trai i più rinomati archeologi di tutto il mondo.
Struttura delle grotte
All'interno della grotta, nei primi venti metri, una forte
pendenza porta all'accesso della prima sala di questa rete,
la Sala dei Tori.
A questo spazio succede poi, ad una ventina di metri, il
Diverticul Axial.
In questa stessa sala, ma sulla destra, si apre una seconda
galleria detta il Passaggio, che collega, da una parte,
l’Abside, e, dall’altra, la Navata ed al suo prolungamento, il
Diverticul dei Félins .Vicino all’Abside, c’è una sala collegata,
settore che non possiede nessuna orma di origine umana.

Le varie aree
• I motivi della Sala dei Tori sono i più imponenti dell'arte
paleolitica e si sviluppano sulle pareti di una sala rotonda.
Ci sono tre gruppi di animali: cavalli, tori e cervi che compongono
questo vasto affresco continuo su una ventina di metri. Questi temi
si ritroveranno in modo ricorrente nei differenti spazi sotterranei.
Nelle rappresentazioni figurative domina il colore nero e solo il gruppo dei cervi, tre buoi e quattro cavalli, di cui tre incompleti, sono colorati in rosso.
Al centro di questa composizione si nasconde inoltre il profilo di un orso.
La difficoltà di lettura, volontariamente provocata,
sta nel profilo del ventre del toro nella linea della
testa, della schiena e della zampa posteriore e sono
proprio queste 4 linee che caratteristicano la
bellezza di questi pittogrammi che, con la loro
semplicità e stilizzità riescono comunque a mostrare
il disegno che rappresentano e che movimento esso
sta compiendo. E’ quindi proprio questa capacità di
rappresentare così bene le figure e pitturare anche a 5-6 metri dal suolo che ha sconvolto gli archeologi, i quali non riescono tutt’ora a spigarsi come uomini sapiens riuscissero a fare composizioni simili e costruire impalcature per realizzarli.
• Il Diverticolo Assiale è considerato, giustamente, il culmine dell'arte parietale paleolitica. Le figure occupano tutta la parte superiore delle
pareti e sono articolati intorno ai temi classici degli animali
preistorici: cavalli, stambecchi, cervi, e in fondo, un bisonte.
La parete di sinistra è dominata dal Grande Toro Nero che
maschera due mucche rosse e, dietro, un cavallo che si avventa
verso il fondo della galleria...
• L'Abside, dalle dimensioni più ridotte che quella dei tori,è però caratterizzata per

il numero estremamente elevato di figure, più di 600 in
totale, dipinte ma anche (e soprattutto) incise.

• Contigua all'Abside, la Navata si sviluppa in uno spazio più importante. La simmetria delle pareti è molto regolare.
Ci sono cinque pannelli, che sono ripartiti
ai due lati, tra cui il pannello dei due Bisonti in
fondo alla parete di sinistra.

• All'estremità della Navata, si apre un lungo corridoio rettilineo, talvolta molto stretto che è il Diverticolo dei Felini. Alle grandi composizioni degli spazi precedenti, succedono dei graffiti dalle proporzioni più modeste.
• In fondo all'abside, c’è il Pozzo che scendendo alcuni metri ci fa ritrovare in una delle composizioni più belle dell'arte delle caverne. L'originalità di questo pannello sta nel suo potenziale narrativo, indotto dalla posizione delle figure. Questa scena infatti rappresenta l’uomo che affronta il bisonte durante la caccia mentre il inoceronte fugge verso sinistra spaventato.
La chiusura
Gli scavi a Lascaux poco dopo la Seconda Guerra mondiale, facilitarono l'accesso a questo sito archeologico. Si procedette ad un notevole ingrandimento dell'entrata ed ad un abbassamento dei suoli per facilitare il flusso continuo dei turisti, che si avvicinava addirittura alle 1200 persone al giorno.
Nel 1955, però, apparvero i primi indizi di degrado delle pitture rupestri: uno studio approfondito mise infatti in evidenza l'eccesso di anidride carbonica contenuta nell'aria, fenomeno indotto dalla respirazione dei visitatori.
Questo gas provocava un'acidificazione del vapore d’acqua che, condensandosi sulle pareti, corrodeva la roccia e la calcite, fu allora installato, un sistema di controllo della produzione di anidride carbonica. Tuttavia, alcuni anni più tardi, venne notato un rapido siluppo di macchie verdi sulle pareti simbolo della presenza di alghe verdi e di schiume. Le ricerche dimostrarono poi che queste degradazioni avevano essenzialmente come origine lo sfruttamento eccessivo di questo sito archeologico.
Il ministero degli Affari culturali allora, sotto la direzione di André Malraux, fece chiudere la grotta il 20 aprile 1963, e ne ricreò una copia quasi identica, inaugurata nel 1983, chiamata Lascaux II, la quale permetteva comunque alle persone di ammirare la straordinaria bellezza di queste pitture rupestri senza però arrecarne danni irrecuperabili.

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