La Rivoluzione Francese

Materie:Riassunto
Categoria:Storia

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Testo

LA RIVOLUZIONE FRANCESE
1723-1774: Luigi XV , il regnante in Francia, tenta di risanare le casse statali ma inutilmente. In Francia in questo momento a livello politico vige la monarchia assoluta ke tenta di sopraffare tutte le altre classi sociali, comprese quelle più agiate anke per risanare il bilancio; infatti le tasse erano pagate solamente dal terzo stato( i lavoratori, i borghesi, anke gli intellettuali), i cosiddetti lavoratores, dal momento ke gli aristocratici non le pagavano in nome di una tradizione tramandata fin dall'età feudale cioè da quando erano cavalieri del re; mentre il clero da sempre era praticamente esente dal pagamento delle tasse visto ke le pagava UNA TANTUM, cioè una volta all'anno. L'assetto politico francese però subisce un duro colpo e conosce una violenta trasformazione grazie all'utilizzo della forza (la Rivoluzione): è nata infatti l'idea di una azione rivoluzionaria programmata cioè ke segue un ben definito progetto. Vengono coniati nuovi termini come Antico Regime utilizzato per indicare i regimi feudale (cioè quando i nobili avevano numerosi privilegi e poteri e vigeva un violento assolutismo). Cmq la crisi economico finanziaria era stata ereditata da Luigi XV(1723 -1774) e, dopo che quest'ultimo era morto, Luigi XVI non riesce a migliorare la situazione anke a causa di un susseguirsi di annate sfavorevoli nell'agricoltura e, di conseguenza, dell'altalena dei prezzi che colpisce le classi sociali più basse. I ministri delle finanze cercano di colpire le spese per la coorte: JACQUES TURGOT (1774) era un fisiocrate discepolo di Quesnay ke cerca di favorire la crescita dell'agricoltura, cerca di non colpire con le tasse unicamente la classe produttiva e prova perciò a ridistribuire la tassazione proponendo un nuovo catasto ke ovviamente non andava bene all'aristocrazia. Turgot si inimica quest'ultima e anke il re (proporrà infatti la formazione di assemblee elettive con il compito di aiutarlo nelle formulazione di nuove leggi fiscale andando però così a colpire il suo potere). Subentra perciò NECKER ke inoltre deve fare fronte alle spese per affrontare la guerra. Necker era un celebre banchiere ginevrino ke anziché aumentare le tasse cerca di aumentare gli investimenti della popolazione francese. Nel 1781 pubblica un resoconto generale della situazione generale finanziaria però falsificata ke sosteneva ke, investendo nello stato francese, c’era un guadagno sicuro. Nel 1778 viene licenziato perché anke lui cerca di diminuire le spese sostenute per il mantenimento della corte a Versailles. CONVOCAZIONE STATI GENERALI: per la prima volta dal 1614 il sovrano convoca gli stati generali nel 1789 per decidere riguardo la questione fiscale. Ma esiste un problema visto ke ogni stati aveva un solo voto e solitamente il clero e l'aristocrazia votavano uguali e perciò il terzo stato non avrebbe mai potuto vincere una proposta; il sovrano però questa volta ha proprio bisogno del terzo stato e quando convoca gli stati generali cerca il suo sostegno, allora decide di raddoppiare il numero di rappresentanti cercando di accattivarselo ma rimane il problema del 1° voto per stato. La decisione riguardò la riforma fiscale viene cosi chiesta di essere dibattuta basandosi sul sistema elettorale cioè con un voto a testa ma il re nega questa richiesta. Il 5 maggio iniziano i lavori degli stati generali. Non si inizia immediatamente con i lavori ma come da protocollo prima ci sono i quaderni di lamentela dove ogni rappresentante poteva presentare le proprie lamentele ed infatti l'abate Serge presenta un opuscolo intitolato “Che cosa è il terzo stato?”.
Il 17 giugno il terzo stato si dichiara Assemblea Nazionale: si rinchiudono nella Sala della Pallacorda e giurano ke i loro rappresentanti non si sarebbero sciolti fino a quando non si sarebbe redatta una nuova costituzione. Il sovrano cerca di bloccare il tutto ma il popolo aiutato anke da parte del clero e delle nobiltà, portano avanti i lavori ed il 9 luglio danno il via all'ASSEMBLEA NAZIONALE COSTITUENTE. Anche 50 nobili sostengono il terzo stato e il Re decide di promettere i lavori anke perché se li avesse bloccati avrebbe causato una rivolta. Cambia il significato di rappresentanza non più intesa con rappresentanti privati ma con rappresentanti di tutta la popolazione.
La RIVOLUZIONE si svolge sia in campo diplomatico, ke è pacifica all'interno delle istituzione, ma anke nelle città e nelle campagne dove invece le battaglie saranno violente e si suddivide in due fasi: 1789-1791 una fase monarchica dove non si mette in discussione la monarchia e 1792-1793 dove c'è la fase repubblicana. Dopo l'assemblea il clima rivoluzionario si espande e così il 12 ed il 13 luglio i contadini incominciano a rivoltarsi assalendo i castelli per tutto il periodo di Luglio/Agosto(la grande paura). Il 14 luglio arriva anke in città a Parigi con la presa della Bastiglia; infatti il re aveva concentrato l'esercito attorno a Parigi e Versailles e il popolo sospettoso andò a cercar le armi nelle prigioni e proprio in centro c'era la Bastiglia. Il governatore ordina di sparare sulla folla che l'assale e la conquista. Questo però non è un nodo fondamentale della guerra ma sicuramente ha molto simbolismo perché chi sta lavorando all'assemblea costituente sente così l'appoggio del popolo. Per controllare la situazione a Parigi viene creata un'assemblea con una milizia guidata da LA FAYETTE. Il 4 agosto 1789 l'assemblea costituente decreta l'abolizione del regime feudale, di tutti i titoli nobiliari, dei privilegi e il 26 viene approvata la DICHIARAZIONE dei DIRITTI DELL'UOMO E DEL CITTADINO. Con questa cambia il senso di libertà poiché viene chiesta pure la libertà politica e viene approvata controvoglia dal re ke abbandona i lavori dell'assemblea e si ritira a Versailles. Poco dopo c'è un 'importante crisi agricola e perciò 6000/7000 rappresentanti il 10 ottobre 1789 si mettono in marcia verso Versailles richiedendo il pane, invade la reggia e impone al sovrano di spostarsi a Parigi credendo ke con la sua presenza si garantisse anche quella del cibo. La marcia è capeggiata dalle guardia Nazionale che scorta il re fino al palazzo della TULERYE. I Lavori sono avviati ma ci sono nuovi problemi economici: si avvalgono perciò dei consigli di Jean Marie di Talleyrona vescovo ke propone di sequestrare i beni della chiesa ke così vengono sequestrati e sui quali vengono emessi degli assegnanti, una carta moneta per far fare investimenti al popolo. Ha inizialmente un buon successo ma nel 1791 ci sono troppi assegnati con un ritorno alla crisi. Nel Gennaio del 1790 viene dato il via all'alla RIFORMA FINANZIARIA basata su di una più efficiente riscossione delle tasse (imposta fondiaria proporzionale ai beni posseduti), tasse sulle ricchezze mobili (più soldi liquidi) e viene messa una patente necessaria per le arti mentre vengono annullate tutte le precedenti corporazioni favorendo così la libera iniziativa e anke sui soldi riscossi con il pagamento delle patenti. Ci sarà anke una RIFORMA AMMINISTRATIVA con la quale la Francia viene suddivisa in 83 dipartimenti con uguali diritti e uguali doveri (si ha perciò il annullamento dei diritti di stato e di generalità), dal punto di vista GIUDIZIARIO viene abolita la vendita delle cariche. Il 12 luglio 1790 viene approvata la COSTITUZIONE CIVILE DEL CLERO attraverso la quale i sacerdoti divengono funzionari dello stato dopo essere stati eletti da una assemblea, vengono stipendiati dallo stato e sono indipendenti dal potere papale; questo crea una divisione nella chiesa ke si suddivide in chiesa costituzionale formata da coloro ke giurano fedeltà allo stato francese e in chiesa refrattaria formata invece da quelli fedeli alla schiera di Roma che con il passare del tempo diventa sempre più numerosa e ke lavorerà in collaborazione con la popolazione per creare una controrivoluzione. Tutte queste riforme però non vengono approvate sia dal sovrano sia dai nobili, ke molto spesso devono emigrare nei paesi esteri specialmente in Prussia o in Austria dove lavorano contro la rivoluzione francese e portano all'attenzione di sovrani europei lo stesso problema. Il re si sente prigioniero e perciò elabora un piano di fuga programmato per il 20 e 21 giugno: si traveste da cocchiere e cerca di scappare in Austria ma viene riconosciuto a Varenne e riportato a Parigi in prigionia; l'assemblea tuttavia ha l'intenzione di mantenere la figura del re ameno fino alla firma della costituzione (3 settembre 1791) ke prevede una monarchia moderata. Il punto debole è ke viene prevista un parlamento a modello della monarchia inglese dove esistevano però una camera dei comuni e una camera dei Lordi mentre in Francia non era possibile questa situazione visto ke al momento c'era presente unicamente il terzo stato con una nobiltà ke era stata privata di ogni diritto politico. Inoltre c'era in vigore il suffragio ristretto. Ci ritroviamo perciò con una assemblea molto divisa e spaccata all'interno e con all'esterno i nobili ke aspettano solo di distruggerla. Nell'assemblea infatti si sono formati ben 3 fazioni: il PARTITO PATRIOTA ke è formato dai nobili liberali ke in particolare non approvavano la rivoluzione e volevano mantenere la monarchia (LA FAYETTE, IL DUCA D'ORLEANS, MIRABEU); poi ci sono i NOBILI e la BORGHESIA CONSERVATRICE ke promulgavano una monarchia costituzionale e per ultimi gli ESTREMISTI ke era un gruppo radicale formato dal popolo parigino tra cui c'è ROBESPIERRE che qui inizia la sua brillante carriera. Nel frattempo a Parigi si formano anke libere associazione culturali e politiche chiamate club: SOCIETA DEGLI AMICI DELLA COSTITUZIONE chiamati Giacobini che si ritrovavano al convento di San Giacomo e ke nasce nel 1789 a Parigi ed è il più numeroso, poi c'e LA SOCIETA fondata invece nel 1790 da uomini moderati come LA FATETTE E MIRABEU, poi c'era anche il CLUB DEI CORDIGLIERI ke era un club estremista ke era ostile alla monarchia e favorevole piuttosto ad una costituzione democratica (D'Antone,Monet). Nel 1791 c'e un importante svolta politica poiché non si sa come comportarsi riguardo l'argomento monarchia. Ci sarà un gruppo (i FOGLIANTI) formati dai giacobini legati al re ke non vorranno punirlo mentre ci sarà u altro gruppo ke invece spinge a punirlo e spingono per l'adozione di una costituzione monarchica. Il 3 settembre 1791 verrà infine approvata la prima costituzione ke si baserà sulla dichiarazione, ma è sicuramente una costituzione debole visto ke non è approvata né dal re né da tutte le altre potenze europee visto ke è nata a seguito di una rivoluzione. Nell'ottobre iniziano i lavori: 745 deputati, 260 foglianti, 136 giacobini e i restanti 349 indipendenti che invece lavoreranno per il potere legislativo. Da ottobre la politica estera incomincerà ad avere molta influenza sulla politica interna: infatti le potenze europee quali Prussia e Austria si coalizzano per affrontare la rivoluzione. La guerra spacca la assemblea nuovamente: un gruppo di Giacobini con a capo Jacques Brissot,e perciò chiamati BRISSOTTINI, è a favore del conflitto perché lo reputano utile ad espandere la rivoluzione, il re ed i partiti filo – monarchici sono anch'essi favorevoli perché in questo modo pensano di indebolire i rivoluzionari favorendo così il ritorno al potere del re, mentre invece Robespierre e tutti gli altri giacobini sono contro la guerra poiché non vogliono favorire il ritorno del re traditore. Nel 1792 l'assemblea vota a favore della guerra. Il conflitto all'inizio è una seria di insuccessi ma nell'esercito incominciano ad entrare moltissimi volontari. A causa dei numerosi insuccessi si diffonde l'idea del complotto basato su un accordo del re con l'Austria per fare perdere la Francia e perciò nel 1792 il capo, il DUCA di BRUSNIVK (Austriaco) tiene un discorso con il quale minaccia che se il popolo parigino avesse toccato il re o la regina gli austriaci avrebbero invaso Parigi. Il 10 agosto 1792 Parigi insorge ed assedia il palazzo della Tulerye; soprattutto la popolazione molto estremista ed attiva nella rivoluzione. I Sanculotti molto legati ai Giacobini, imprigionano il re ed instituiscono la municipalità. LA COMUNE di PARIGI. Si istituisce un governo chiamato GOVERNO ESECUTIVO PROVVISORIO e viene anke cambiata l'assemblea visto ke cade la costituzione; l'assemblea legislativa viene chiamata CONVENZIONE di SETTEMBRE (essendo stato creata il 20 settembre): quest'ultima ha il compito di scrivere una nuova costituzione divisa in 3 parti. Cambiano anke gli schieramenti: ci sono i GIRONDINI (chiamati così perché provengono dal dipartimento della gironda) ke sono in pratica gli ex brissottini e occupano circa il 20 % e sono seduti in alto a destra, il secondo schieramento è formato dai MONTANIARDI seduti in alto, formati da Giacobini e Cordiglieri, molto legati alla comune di Parigi e occupano il 35 %, la maggioranza cioè il 45 % è moderata ed è chiamata la PIANURA o la PALUDE. Il 21 giugno 1792 viene proclamata la nascita della Repubblica e l'istituzione di un nuovo calendario. Il processo del re si conclude e vincono i Giacobini con la condanna a morte. Il 15 gennaio 1793 si decide e il 21 gennaio 1793 si esegue la condanna mentre per quanto riguarda la regina Maria Antonietta si sospende il giudizio e la morte avverrà il 16 ottobre 1793. La guerra è ancora in corso e la Repubblica decide di attaccare; per primo il Belgio, contro Nizza e Savoia e così amplia la coalizione antifrancese a cui si aggiungono Olanda, Spagna e Inghilterra. La Francia può contare su un esercito imponente ma soffrirà il blocco navale imposto dall'Inghilterra causando crisi e causando rivolte in alcune zone sociali come a Parigi da parte degli arrabbiati e una nelle campagne della Vandea: in Vandea i contadini creano un movimento di controrivoluzione (legittimità monarchica e ortodossia cattolica). Con il crescere del focolaio di controrivoluzione vengono prese alcune misure di sicurezza, misure eccezionali come il TRIBUNALE RIVOLUZIONARIO con sede a Parigi e poteva condannare i ribelli all'esecuzione immediata e come il COMITATO di VIGILANZA per ogni comune ke ha il compito di stilare una lista di nomi di sospettati di tradimento da consegnare poi al tribunale. Insieme a queste misure eccezionali viene affiancato il COMITATO di SALUTE PUBBLICA, organo deputato preposto a vigilare sui lavori della convenzione, doveva accertare ke nella convenzione non ci fossero dei traditori e a capo di questo viene messo D'ANTON. Si ripresenta inoltre il problema economico; per oltraggiare l'aumento dei prezzi si fissa un calmiere dei prezzi, mossa ke viene sostenuta dai Girondini ma ciò non avrà buon esito. I Montanari perciò accusano i Girondini e, dopo avere convocato anke i rappresentanti della Pianura, li convincono a votare contro i Girondini: 29 vengono giustiziati e gli altri invece cacciati. La REPUBBLICA GIACOBINA ha il proprio inizio nel 24 giugno 1793 certificata anke dalla approvazione della seconda costituzione (più democratica della prima e anch'essa inspirata alla dichiarazione dei diritti dell'uomo), ma viene eliminato il diritto della resistenza all'oppressione. Avendo creato la nuoca costituzione la Convenzione di Settembre ha ufficialmente terminato il suo lavoro e si scioglie. Per affrontare la rivolta scoppiata in Vandea viene riformata un'assemblea legislativa. Successivamente vengono arrestati tutti i Giacobini ke prima erano stati solamente cacciati, vengono arrestati anke gli Arrabbiati, si decide la morte di Maria Antonietta e viene riconfermata la leva obbligatoria. Inizia la DITTATURA GIACOBINA con a capo ROBESPIERRE che utilizzerà il regime del terrore. Vengono ampliati i poteri del Tribunale Rivoluzionario e viene promulgata la LEGGE DEI SOSPETTI (con la quale si puniva con la pena capitale tutti i sospettati). Nel giro di 6 settimane vengono uccisi circa 1400 sospettati. I Giacobini inoltre provano anke un'opera di decristianizzazione e aboliscono il culto del Dio Cristiano sostituendolo con il culto dell'essere supremo, o della dea ragione. Durante il 1794 tornano alla ribalta dei gruppi contrari ai Giacobini e addirittura il 27 luglio 1794 catturano Robespierre, lo accusano di tradimento e insieme ad altri due il giorno dopo lo giustiziarono. Il 2 agosto 1794 si chiude la dittatura Giacobina e il periodo del terrore ed inizia la REPUBBLICA TERMIDORIANA. Viene abolito il tribunale rivoluzionario, viene chiuso il club dei Giacobini e vengono limitati i poteri del comitato di salute pubblica. Nella convenzione vengono riammessi i Girondini e vien sancita l’abolizione del calmiere e si cerca in ogni modo di riportare nella legalità la vita politica della Francia. Nelle campagne c'è il TERRORE BIANCO attuato contro i Giacobini mentre a Parigi si formano le BANDE di GIOVENTÙ DORATA contro gli stessi Giacobini ed i Sanculotti: erano giovani di buona famiglia che facevano atti di violenza contro i sanculotti.
Nella primavera del 1795 la gente ha fame e aumentano i prezzi dei beni di prima necessità; a Maggio dello stesso anno i Sanculotti e il popolo parigino assediano il palazzo e chiedono alla convenzione una riduzione del prezzo del pane e la prima costituzione; la convenzione risponde con la violenza. L’ultima volta in cui il popolo interviene contro la rivoluzione è l’agosto 1795 con la TERZA COSTITUZIONE REPUBBLICANA, ma prima emana la dichiarazione dei diritti e dei doveri dell’uomo e dei cittadini.
Divide:
- Potere legislativo: consiglio dei 500 (due camere rinnovabili ogni anno per 1/3 dei loro rappresentanti) e da un consiglio degli anziani.
- Potere esecutivo: direttorio, 5 persone che vengono elette sulla base di una lista di 50 nomi presentati dai 500 o dagli anziani che scelgono, uno ogni anno è cambiato.
- Potere giudiziario: il nuovo governo per evitare la dittatura segue il direttorio.
Nelle elezioni del 1795 si ebbe paura di una spinta monarchica, per paura di una vittoria dei filo monarchici, repubblicani manipolano le elezioni, salgono al governo, quindi il direttorio nasce con qualcosa di falso, i suoi anni furono difficili perché lottano contro le spinte monarchiche e giacobini (estrema sinistra); il periodo del direttorio farà sempre più uso di violenza per affermarsi su di loro. Il direttorio avrà influenze tra la politica interna e estera, decide quindi di esportare la rivoluzione in paesi stranieri grazie ad un esercito forte che ha una spinta patriottica che lo rendeva più forte; una serie di insurrezioni popolari nei paesi vicino alla Francia.
Nel 1795 si fanno diverse paci: della coalizione formata da Prussia, Olanda, Spagna, Austria e Inghilterra soltanto queste ultime due rimangono in guerra, perché l’Olanda si trasforma in Repubblica Sorella con il nome di REPUBBLICA BATABA; la Francia per poter esportare la rivoluzione aveva bisogno di repubbliche sorelle, autonome ma strettamente legate ad essa, che facessero come da cuscinetti per isolarla dai regimi monarchici anche se poi vennero sfruttati anche economicamente con delle tasse.
Alla coalizione Antifrancese si aggiungono il regno di Napoli e i Savoia, che temono l’espansione della rivoluzione anche nelle loro terre, così nel 1796 decidono di sferrare un attacco decisivo alla Francia per chiudere la guerra. Il fronte è così diviso in 2 parti: 1) attacco decisivo dal centro Europa; 2) fronte secondario dal Sud. La strategia fallisce perché in Italia sbarca a Genova come capo dell’esercito francese NAPOLEONE BONAPARTE e sconfigge l’esercito dei Savoia creando 2 REPUBBLICHE SORELLE alla Francia: 1) Cispadana; 2) Transpadana. I patrioti italiani aiutano la Francia perché l’Italia è sotto il dominio austriaco e verrà usata x la 1° volta la bandiera tricolore.
Il 28 Aprile 1796: ARMISTIZIO di CHERASCO tra il re VITTORIO AMEDEO III di Savoia e Napoleone dove si aprono le trattative di pace. Il 15 Maggio 1796 Napoleone entra trionfante a Milano e firma il TRATTATO di PARIGI e cede alla Francia Nizza e Savoia ma in cambio viene mantenuto il re di Savoia in Piemonte e Sardegna.
Nella politica interna il direttorio deve affrontare il pericolo che arriva dalla sinistra giacobina: tra il 1795 e 1796 avviene la CONGIURA DEGLI EGUALI contro il direttorio, la cui idea nasce nel club dei neogiacobini e continua il dibattito politico chiedendo il suffragio universale (maschile), più partecipazione politica e uguaglianza sociale.
GRACCHIUS BABEUF: abolizione della proprietà privata e comunione dei beni, ancora più estremo dei giacobini e così si crea una cerchia di seguaci attorno a lui, anche un italiano FILIPPO BUONARROTI, e insieme organizzeranno la congiura del 1795-1796, sventata però nel 1796 e nella primavera del 1796 vengono arrestati e uccisi tutti ma l’italiano è l’unico che viene risparmiato e esiliato, poi scriverà il programma di questa congiura e verrà preso come riferimento per il pensiero socialista dell’800. Questo fatto farà cadere in discredito tutti i patrioti italiani e il direttorio non li aiuterà nel creare una repubblica sorella unita e dice a Napoleone di conquistare tutta l’Italia ma di non unirla alla Francia. Napoleone così scende dalla Francia: la Svizzera diventa Repubblica Elvetica, unisce la Transpadana e Cispadana in Cisalpina, nel 1797 la Serenissima viene sconfitta e cade la sua indipendenza dopo molto tempo e viene chiamata REPUBBLICA di SAN MARCO anche se rimaneva piuttosto indipendente, anche Genova viene conquistata e nasce la REPUBBLICA LIGURE.
Nelle elezioni del direttorio del 1797 vince la destra monarchica così i repubblicani fanno un colpo di stato al direttorio dei 18 FRUTTI D’ORO. Nasce così il SECONDO DIRETTORIO che agirà solo con la violenza. Quando sale la destra monarchica prima del colpo di stato l’Austria vede il ritorno della monarchia e inizia i trattati di pace con la Francia, giungendo il 17 ottobre 1797 al TRATTATO di CAMPOFORMIO: l’Austria riconosce alla Francia la repubblica cisalpina, cede il suo ducato di Milano, ottiene l’Istria, la Dalmazia e Venezia che si sente tradita da Napoleone.
Napoleone dopo questo trattato continua a conquistare l’Italia: 1798-1799 la conquista tutta, nel 1798 conquista anche la repubblica romana e lo Stato Pontificio dove il Papa fugge esiliato con l’aiuto dei cittadini romani; conquista anche la Repubblica Partenopea più debole e meno felice di essere conquistata, quindi più ribelle; sale e conquista la Toscana senza farla diventare repubblica sorella, poi il Piemonte; così ai Savoia rimane solo la Sardegna; (durante queste conquiste saccheggia tutti i tesori e li porta il Francia).
In Italia grazie a lui c’è più libertà d’espressione, d’opinione e di associazione: nasce l’idea di nazione unita, nascono club, nasce la stampa iodica ma ha anche i suoi svantaggi come il saccheggio e la tassazione.
Napoleone viene incaricato anche della spedizione in Egitto x colpire direttamente la marina Inglese, vince dapprima l’esercito dei Mammelucchi e poi quello inglese (porta con se studiosi, fa saccheggi come quello italiano e scopre stele di rosetta). L’Inghilterra blocca e sconfigge la Francia nella lotta tra l’ammiraglio Nelson e Napoleone (via mare) che viene sconfitto e l’esercito francese rimane bloccato in Egitto. Si forma una NUOVA COALIZZIONE contro la Francia formata da Inghilterra, Austria, re di Napoli, Russia; la Francia subisce diverse sconfitte e perderà molte repubbliche sorelle perché l’esercito della coalizione risale l’Italia e arriva fino ai confini della Francia liberando l’Italia. La Francia ancora in pericolo si riscopre giacobina, Napoleone ritorna in Francia e marcia verso Parigi accolto con tutti gli onori, coinvolto nel piano politico ideato da Segiè e Ducois (giacobino) perché da loro stimato e progettano un colpo di stato x abbattere il direttorio e istituire il consolato.
Il 9 Novembre 1799 i 3 consoli fanno il colpo di stato, inizia il consolato e si chiude la rivoluzione francese.

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