La rivoluzione americana

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Testo

- La rivoluzione americana -
Introduzione:
Iniziò nel 1776 con la dichiarazione d’indipendenza delle 13 colonie inglesi del Nord Atlantico e terminò nel 1783 con la vittoria degli insorti sancita dalla pace di Versailles.
Ragioni del conflitto:
I. la pretesa dell’Inghilterra di trattare le 13 colonie come una parte qualsiasi del proprio impero
II. la volontà degli Americani di sfruttare a fondo le immense risorse del Nuovo Continente
Motivi che alimentano la rivoluzione:
- nelle colonie inglesi del Nord America affluiscono dall’inizio del ‘600 emigranti di varia origine dove poi va nascendo una nuova nazionalità
- la vittoria nella guerra dei 7 anni ha permesso agli inglesi di strappare alla Francia il Canada ritenendo superfluo l’intervento della madrepatria considerata da sempre importante
- Gli americani si resero conto che una volta liberi dalla minaccia francese avrebbero avuto prospettive immense di sviluppo se fossero stati liberi dalla colonizzazione inglese
- la diffusione dell’illuminismo anche oltre l’atlantico rende i coloni sempre più insofferenti delle condizioni di sudditanza cui dovrebbero sottostare.
Da qui c’è uno stato di tensione fra colonie fra colonie e madrepatria. La ribellione degli americani suscita entusiasmi nell’opinione pubblica europea, Francia Spagna e Olanda intervengono contro la Gran Bretagna rispettivamente 1778-79-80.
Così i coloni guidati da George Washington che non avrebbero avuto alcuna speranza di successo, riescono alla fine vittoriosi e l’Inghilterra è costretta a firmare la pace di Versailles.con la quale riconosce l’indipendenza dagli Stati Uniti. Restituisce alla Spagna Minorca e la Florida cede alla Francia il Senegal e alcune Antille.
Vita coloniale:
nelle colonie la vita non era molto piacevole anzi per tutto il ‘600 i coloni non avevano diritti politici e la vita in colonia era rozza, barbarica e semplice. Più tardi un piccolo numero di coloni riuscì ad ottenere un parziale diritto all’autogoverno potendo eleggere le assemblee legislative locali, le cui decisioni valevano solo se il governatore competente non opponeva il proprio veto.
Litigiosità delle colonie:
Benjamin Franklin nel 1754 cercò di far organizzare tutte le colonie, che erano in contrasto per la loro religione , per dare un appoggio militare all’Inghilterra visto che la guerra contro la Francia era inevitabile. Ma la sua idea fu bloccata dalle assemblee locali.
Produzione coloniale ostacolata:
la prosperità dell’ Inghilterra era in parte fondata sul commercio delle colonie del nord america dalla quale essa importava materie prime a basso costo e nelle quali esportava manufatti arricchiti dal valore aggiunto del lavoro. Questi scambi ineguali non potevano essere ripareggiati nel tempo in quanto l’Inghilterra proibiva qualsiasi forma di produzione delle colonie.
Cultura:
dal punto di vista culturale i coloni dipendevano dall’Europa. Alcune colonie però sviluppavano un sistema scolastico autonomo e soprattutto nel nord, si diffuse l’obbligo dell’istruzione elementare e si aprirono scuole superiori ,come le università di Harvard e Yale.
Genocidio degli indiani:
Ci fu il genocidio degli indiani poiché minacciati e respinti dall’avanzata dei bianchi. La loro economia era fondata sui bisonti ma nel 1830 i bianchi sterminarono queste bestie. Organizzarono poi le cosiddette cacce di divertimento nelle quali i passeggeri potevano sparare dai finestrini a loro piacimento alle mandrie di bisonti.
Colonie del nord:
L’attività più importante era l’agricoltura ma si praticavano le attività caratteristiche come la lavorazione del legno, la pesca, il commercio marittimo,il contrabbando.
Colonie del centro:
le principali attività economiche erano agricoltura e il commercio di pellicce.
Colonie meridionali:
l’economia era basata sulle culture della canna da zucchero, del tabacco, del riso e del cotone.
Lealisti e radicali:
i primi erano numerosi fra i ceti abbienti delle colonie centrali e meridionali; i secondi si schieravano sempre di più per la guerra e l’indipendenza.
Il 19 Aprile 1775 una sparatoria fra una banda di coloni e un reparto inglese che si apprestava a confiscare le armi da loro accumulate in un deposito, si aprì a Lexington la sparatoria fatale che diede inizio alla guerra rivoluzionaria.
In un primo momento i coloni erano soli ma inseguito Spagna Francia e Olanda appoggiavano l’America e l’Inghilterra nel 1783 firmarono la pace di Versailles con la quale riconoscono l’indipendenza di 13 stati.
Conseguenze immediate:
In Inghilterra Giorgio III a recedere dal proposito di restaurare le prerogative della Corona a scapito del parlamento.
In Spagna e Portogallo la vittoria americana favorì la maturazione di movimenti che miravano all’indipendenza che si conseguì nell’800.
Invece in Francia si aggravano le condizioni delle finanze.
Conseguenze alla distanza:
Nasce la base del capitalismo nelle13 colonie.
Progressi dell’unione:
Subito dopo la guerra negli stati cambiano un po’ di cose come ad esempio il diritto di voto fu esteso a tutti i maschi maggiorenni purché pagassero un minimo di imposte.I terreni appartenenti ai lealisti furono confiscati cosicché il numero di piccoli agricoltori moltiplicò.
I lealisti emigrarono in Canada. Furono abrogati i privilegi della chiesa anglicana e cattolica e nel 1786 fu votata una legge che impediva di interferire tra stato e religione.
Cambia la costituzione e la distribuzione dei poteri fu riguardata:
==> ESECUTIVO fu affidato ad un presidente.
==> LEGISLATIVO fu affidato al congresso
==> GIUDIZIARIO fu affidato alla corte suprema, composta da nove membri nominati a vita dal presidente.
Federalisti e democratico-repubblicani:
i primi interpretavano le esigenze della borghesia commerciale e protoindustriale mentre i secondi erano più radicali rappresentavano la piccola proprietà contadina e volevano più larga autonomia dei singoli stati.

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