La prima guerra mondiale

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Testo

La 1a Guerra Mondiale

• Cause dello scoppio della Guerra: Sin dal 1905 in Europa vi erano numerose tensioni, soprattutto tra Inghilterra e Germania e tra quest’ultima e la Francia. Le cause principali sono:
o Il sentimento di revance francese nei confronti della Germania dopo la sconfitta del 1870 (Napoleone III), in cui la Francia aveva perso l’Alsazia e la Lorena. Vi erano inoltre stati degli attriti tra Francia e Germania, le cosiddette crisi marocchine, in quanto tutte e due avevano messo gli occhi sul Marocco. La crisi si risolse con il protettorato della Francia sul Marocco e l’acquisizione da parte della Germania di alcune strisce di terra nel Congo.
o Vi era stato un cambiamento di politica in Germania durante il regno di Guglielmo II, impegnandosi ad armare gli armamenti, nello sviluppo industriale e nel commercio marino, venendo in conflitto con gli interessi Inglesi che avevano l’egemonia sull’Europa e non volevano perderla.
o Vi erano anche attriti tra l’Austria e la Russia per il controllo dell’area dei Balcani, area in fervido movimento e che sarebbe stata la causa occasionale dello scoppio della guerra.
o Intanto nel 1914 si era formata la Triplice Intesa tra Inghilterra, Francia e Russia, in opposizione al blocco Austro-Tedesco.
• La prima fase della guerra: 1914-1915: La goccia che fece traboccare il vaso e che fece saltare i deboli equilibri europei fu l’attentato da parte di un irredentista slavo nei confronti dell’Arciduca Ferdinando d’Asburgo. L’Austria diede un durissimo ultimatum alla Serbia in cui si minava alla sua sovranità nazionale; l’Austria il 28 Luglio dichiarò guerra alla Serbia, e il 30 Luglio, in difesa di quest’ultima scesero in guerra la Russia (prima) e la Francia (a causa degli accordi tra questi due paesi). Per prevenire le mosse russe la Germania il 1° Agosto dichiarò guerra alla Russia e il 3 Agosto alla Francia, facendo partire il giorno dopo una dura offensiva contro quest’ultima, aggirando le fortificazioni occidentali e passando dal Belgio, anche se quest’ultimo si era dichiarato neutrale. Questo attacco al neutrale Belgio scosse L’Inghilterra che scese in guerra contro la Germania. Rimasero per il momento neutrali Italia e Romania.
La Germania riuscì ad avanzare nei primi giorni attraverso il Belgio, percorrendo numerosi km al giorno (guerra di movimento), ma fu fermata dalla resistenza franco-belga a soli 40 km da Parigi, passando così alla cosiddetta guerra di trincea, molto logorante per le truppe e ad elevati costi. Sin dalle prime battute si potette intuire la differenza tra questa guerra e quelle ottocentesche: qui vi fu un impegno totale da parte dei paesi, sia dal punto di vista delle masse, sia dal punto di vista delle industrie che vennero riconvertite in industrie belliche, fino ad arrivare ai servizi pubblici e agli apparati statali.
• L’Italia e la guerra: L’Italia inizialmente si era dichiarata neutrale, ma vennero subito a formarsi forti opposizioni all’interno tra neutralisti e interventisti. Neutralisti erano i socialisti e i cattolici per i propri principi, i Giolittiani e i liberali in quanto non ritenevano l’Italia pronta ad affrontare una guerra così dura. Interventisti erano i Nazionalisti ed alcuni democratici, che ponevano come motivazione principale l’acquisizione si Trento e Trieste, per completare l’opera iniziata nel Risorgimento. Alla fine furono quest’ultimi ad avere la meglio, grazie anche all’appoggio del presidente del Consiglio Calandra, e così dopo il fallimento di alcuni tentativi di intesa con l’Austria per avere Trieste e Trento senza guerra, firmarono il Patto di Londra con i paesi dell’Intesa con l’impegno di entrare in guerra contro l’Austria nel giro di un mese.
L’Italia quindi attaccò l’Austria il 24 Maggio 1915 riuscendo ad avanzare fino alle rive dell’Isonzo.
• La seconda fase della guerra: 1916: Nel 1916 un grossa spedizione punitiva dell’Austria nei confronti dell’Italia penetrò fino all’altopiano dell’Asiago dove fu fermata. Nel 1916 si hanno anche le battaglie di Verdun e Somme in cui morirono quasi un milione di militari: la Germania aveva organizzato una spedizione per eliminare completamente la Francia: la battaglia si sviluppò soprattutto a Verdun, molto cara ai Francesi, durò 10 mesi e fece numerose vittime tra i francesi (310.000). Frenato lo sforzo tedesco a Verdun, gli anglo-francesi partirono per una controffensiva sul fiume Somme, anche qui con numerosi morti, e ove comparirono per la prima volta i carri armati. Intanto fu portata avanti una offensiva di pace da parte degli Imperi Centrali, in modo da addossare successivamente la colpa di una mancata pace ai paesi dell’Intesa. Vi fu un appello alla pace anche da parte di Benedetto XV.
• La Rivoluzione Russa del 1917: Con lo scoppio della guerra Lenin, membro importante del partito bolscevico russo, si era rifugiato in Svizzera; i socialisti russi però capirono che con lo scontento delle masse rurali dovuto alla sanguinaria guerra in cui la Russia era coinvolta, vi era la possibilità di un’azione rivoluzionaria contro la monarchia zarista: ciò fu attuato nel Febbraio del 1917, quando l’esercito e gli operai si sollevarono contro lo zar Nicola II che abdicò a suo fratello che, vista la situazione, rinunciò al trono. Fu formato quindi un governo provvisorio presieduto dal menscevico Kerensky. Lenin però, tornato a Pietroburgo (con l’appoggio della Germania) nell’Aprile del 1917, incitò le masse operaie a sollevarsi contro la repubblica menscevica e il 24 Ottobre l’esercito occupò il Palazzo d’Inverno, Kerensky e gli altri membri del governo furono arrestati e Lenin fu nominato presidente della Repubblica Sovietica Russa. Le prime riforme che attuò il governo rivoluzionario furono l’abolizione della proprietà privata e l’istituzione dei soviet (consigli di fabbrica) che avevano il compito di distribuire le terre ai contadini; inoltre fu eliminata tutta la resistenza interna con il cosiddetto terrore rosso e terrore bianco, e per fare questo la Russia si ritirò dal conflitto mondiale firmando un armistizio con la Germania il 15 Dicembre 1917.
• 1917, Caporetto: Il 24 Ottobre 1917 gli austro-tedesco sferrarono un poderoso attacco sul fronte italiano, costringendo le truppe italiane a ritirarsi: questa è la famosa ritirata di Caporetto in cui civili e militari si ritirarono disordinatamente e in cui l’Italia perdette, oltre numerosi armamenti bellici, 400.000 uomini tra morti e prigionieri. Le cause di questa disfatta sono numerose: errori strategico-militari, ma anche il morale bassissimo dei nostri militari che erano stati illusi dalle notizie russe di una fine della guerra. Il Generale Cadorna fu destituito e fu nominato Armando Diaz che promise terre e migliori condizioni di vita ai soldati che trovarono degli interessi nella guerra.
Il 1917 fu un anno decisivo anche per l’entrata in guerra degli Stati Uniti. I motivi furono diversi: intanto la campagna marina indiscriminata che la Germania fece contro anche navi mercantili americane, e poi gli Usa erano già molto esposti economicamente nei confronti dell’Intesa, quindi era anche nei loro interessi una vittoria dell’Intesa.
• 1918, l’anno decisivo: Nell’Ottobre del 1918 il Generale Diaz organizzò un’offensiva con l’aiuto degli americani che risultò decisiva nello scontro finale: nella battaglia che fu chiamata di Vittorio Veneto gli italiani avanzarono liberano tutto il veneto e il Friuli. L’Austria chiese di firmare un armistizio che fu firmato il 3 Novembre, lo stesso giorno in cui venivano liberate Trento e Trieste. Il 4 novembre il generale Diaz annunciava la vittoria. Pochi giorni dopo anche la Germania si arrese in quanto oramai il popolo era stanco e aveva abbandonato l’Imperatore che nel frattempo era fuggito: la Germania firmò l’armistizio con gli Alleati l’11 novembre 1918 e fu instaurata la Repubblica.
• Conferenza di pace di Parigi: Nel 1919 si aprì la conferenza di pace a Parigi in cui erano presenti i capi di stato dei 4 paesi vincitori:Italia, Inghilterra, Francia e USA. La conferenza avrebbe dovuto seguire i 14 punti proposti da Wilson con cui l’America non chiedeva nient’altro che una pace definitiva in Europa, pace che sarebbe dovuta scaturire dagli accordi di Parigi. I trattati firmati furono 5:
o Trattato di Versailles: Questo trattato riguardava la Germania che perdeva l’Alsazia, la Lorena, il bacino carbonifero della Saar e le colonie in Africa e in Estremo Oriente. Fu inoltre imposta un’ammenda di 132 miliardi di marchi-oro da pagare in trent’anni.
o Trattato di Saint-Germain: Questo trattato riguardava l’Austria, da cui nacquero la Cecoslovacchia, l’Ungheria e la Jugoslavia. L’Austria inoltre perdeva la Galizia, Trento Trieste e i territori della Dalmazia (tranne Fiume che restava alla Jugoslavia) in favore dell’Italia a cui però non venne concesso il protettorato dell’Albania (da qui si parlò di vittoria a metà).
o Trattato di Neully: Col Trattato di Neully la Bulgaria doveva cedere la Tracia alla Grecia, perdendo così lo sbocco sul mare; inoltre cedeva la Macedonia alla Jugoslavia, Grecia e Romania.
o Trattato di Sèvres: Con questo trattato alla Turchia resto solamente un pezzetto di terra in prossimità dello stretto del Bosforo e l’Anatolia Settentrionale.
o Trattato di Trianon: Con questo trattato nasceva il Regno d’Ungheria.
Questi trattati non seguirono assolutamente i 14 punti del Presidente americano Wilson, infatti non tenevano conto dei popoli dividendo i territori secondo gli egoismi nazionali. Inoltre vennero date delle sanzioni troppo grandi alla Germania, sanzioni che poi porteranno al malcontento del popolo e alla nascita del nazismo causa della 2a Guerra Mondiale.
• Con il Congresso di Pace di Parigi inoltre veniva istituita la Società delle Nazioni di cui però non facevano parte né USA né la Germania.

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