La palestina

Materie:Riassunto
Categoria:Storia

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Testo

LA PALESTINA

La Palestina in ebraico Peleshet e in latino Palaestina è un’antichissima regione fisica e storica dell’Asia occidentale, affacciata sul Mar Mediterraneo e situata fra la catena montuosa del Libano a nord, il deserto del Negev a sud ed il deserto giordano-siraco ad est.
Abitata fin dai tempi preistorici ed occupata dagli Ebrei 2000 anni fa, la Palestina, dopo alterne vicende finì sotto la dominazione romana. Con la distruzione di Gerusalemme nel 70 d.C. ad opera dell0imperatore Tito, intervenuto duramente per reprimere le rivolte ebraiche, il popolo ebreo si disperse (la diaspora) mentre la Palestina, venne inglobata dall’Impero Romano d’Oriente e in seguito sotto il dominio araba appena scalfito dalle Crociate in epoca medievale (XI-XIII secolo).
Nel 500 la P. fu incorporata nell’Impero Ottomano che la vessò con continue ed esose imposizioni tributarie.
Dopo l’inutile tentativo di conquista napoleonica nel 1799, la P entrò progressivamente nella sfera d’influenza britannica e al termine della I G M la GB controllò l’area attraverso una specifica amministrazione.
L’origine dell’annosa “questione palestinese “ risale proprio alla politica inglese in questa regione, politica definita del doppio binario, perché la GB favorì il rientro in Palestina degli Ebrei perseguitati in Europa ma nello stesso tempo incoraggiò il movimento sionista per poterlo pii usare contro l’emergente indipendentismo arabo. Il sionismo un movimento politico- religioso a livello mondiale con l’obiettivo di ricostruire in P la patria di tutto il popolo ebraico sparso nel modo.
Durante la I GM la GB con la dichiarazione Balfour del 17, appoggiò il nazionalismo ebraico in Palestina e nel 1922, favorì il rafforzamento politico della comunità ebraica, ma quasi contemporaneamente nel 21 assecondando l’indipendentismo arabo creò la Transgiordania. Proprio questo “ doppio gioco” causò le peggiori condizioni politiche per la coesistenza in Palestina del mondo arabo e di quello ebraico: già durante la Grande guerra la P divenne il teatro di scontri tra esercito anglo francese e quello turco germanico dall’altro.
Con l’ascesa al potere del nazismo in Germania, il flusso migratorio ebraico in P crebbe a dismisura e nel 37 l’Inghilterra propose la spartizione della regione in 3 stati: uno arabo, uno ebraico e uno sotto mandato nella zona di Gerusalemme, ma le risposte furono negative. I britannici, con il solito opportunismo, nel 39 promisero che entro 10 anni sarebbe stato creato uno Stato palestinese indipendenti ma intanto le frontiere furono chiuse all’immigrazione ebraica. Questo fatto provocò la lotta armata contro gli inglesi mentre erano già in atto gli scontri fra la comunità araba e quella ebraica.
Al termine della II GM il progetto per la creazione di uno Stato ebraico indipendente in P ebbe l’appoggio degli USA, ma incontrò la netta opposizione dei Paesi Arabi. Dopo un ulteriore, fallito progetto angli- americano, l’ONU intervenne con una nuova proposta di spartizione del Paese in due Stati con il mantenimento di un0amministraizone fiduciaria a Gerusalemme ma gli arabi risposero con violenza.
Il 14 maggio 48 terminata l’amministrazione britannica della p fu proclamato lo Stato d’Israele e in quello stesso anno fu fondato il Regno di Giordania nel territorio della Transgiordania sul quale la GB aveva rinunciato al suo protettorato.
Con tale situazione politica era inevitabile lo scontro armato arabo- israeliano che, infatti, divampò e si concluse con la vittoria d’Israele che si accaparrò anche + territori di quelli ordinariamente stabiliti dall’ ONU nel 47.
G la città santa fu divisa fra israeliani e giordani mentre i Paesi arabi negavano il diritto stesso di Israele all’esistenza come Stato propugnando la creazione di uno Stato palestinese abitato solo da Arabi e Ebrei originari della regione.
Quindi fin dalla sua nascita lo S d’I si è trovato circondato dalle ostilità del mondo arabo e ha dovuto difendersi con ogni mezzo appoggiato dalle potenti lobbies ebraiche statunitensi e mondiali e da quanti intendevano utilizzare Israele come la spina nel fianco del blocco degli Stati arabi.
La situazione precipitò nel 56 a seguito della nazionalizzazione dell’importantissimo canale di Suez da parte dell’Egitto di Nasser e che di fatto significava il controllo arabo del fondamentale , unico collegamento fra il Mar Rosso ed il Mar Mediterraneo, basilare in particolare per il transito delle petroliere.
Per tutta risposta gli Israeliani occuparono la penisola del Sinai, mentre truppe anglo- francesi si impadronivano del canale. Il tempestivo intervento dell’Onu convinse I ad evacuare i territori occupati mentre il presidio del confine arabo-israeliano fu affidato ad un contingente dell’Onu stesso. Fra il 57 e il 58 I si ritirò negli originari confini del 1949 . In quegli anni lo Stato ebraico accentuò notevolmente la sua adesione al blocco occidentale contro la penetrazione sovietica nell’area mediorientale mentre contemporaneamente Egitto e Siria nel 1958 si univano nella RAU ( Rep Araba Unita) attivando stretti rapporti con l’URSS.
Il 1963 fu un anno cruciale per i successivi sviluppi della crisi politica: il leder Ben Gurion uno dei padri fondatori dello Stato E. uscì di scena e il nuovo capo del governo dovette subito affrontare la recrudescenza della guerriglia palestinese che a partire dal 64 fu organizzata nell’OLP sostenuta da Egitto e Siria e diretta dal 69 da Yasser Arafat. Nel 67 anche la Giordania entrò a far parte della RAU e la crisi precipitò.: il presidente egiziano Nasser pretese il ritiro immediato delle truppe dell’ONU da Gaza e bloccò lo stretto di Tiran .strategicamente fondamentale. La risposta di I fu pronta e determinata: occupazione di Gaza, Gerusalemme , l’Alta Galilea, il Golan ed il Sinai.
Due milioni e mezzo di profughi palestinesi furono cacciati nei vicini Paesi arabi, la guerriglia palestinese aumentò i suoi attacchi, i fedayin ( i guerriglieri) si rifugiarono nel paesi vicini.
Questa risoluta politica indusse gli stati arabi a soffocare essi stessi la guerriglia che nel 70 durante il cosiddetto “settembre nero” subì gravi sconfitte.
Il 6/ 10 73 nel girono della festività del Kippur imponenti truppe corazzate ed aeree egizio-siriane scatenarono una poderosa offensiva con la conseguente risposta israeliana. Il rapido intervento dell’Onu indusse i belligeranti ad una tregua il successivo 22 ottobre
Grazie al primo ministro Rabin e alla politica moderata di Sadat ( nuovo presidente egiziano) , nel 75 fu concluso un accordo fra arabi ed israeliani che seppur considerata provvisorio dava cmq l’avvio ad una fondamentale stagione trattative di pace. Ne l74 l’OLP venne riconosciuto dall’ONU. Con gli accordi di Camp David nel 78 e la successiva firma del trattato di pace tra Egitto e Israele siglato a Washington aprile 79 iniziò una nuova fase nei rapporti fra questi due stati. L’egiziano Sadat e l’israeliano Begin ricevettero il Nobel per la Pace.
L’assassinio di Sadat 10/ 81 destabilizzò il Medio Oriente ed il nuovo presidente egiziano Mubarak fu agevolato nella prosecuzione della politica distensiva del suo Paese dal completo ritiro delle truppe israeliane dal Sinai nell4 del1982.
Nel giugno dello stesso anno I invase il Libano per sterminare i guerriglieri palestinesi lì rifugiatisi e che riuscirono a salvarsi solo grazie ad un tempestivo e deciso intervento internazionale.
Gli Israeliani si avvalsero dell’aiuto delle truppe libanesi filo-ebraiche di Haddad e massacrarono in Libano il popolo palestinese destando l’orrore e la condanna internazionale e rande indignazione nella stessa I ( strage di Sabra e Chatila alla periferia di Beirut settembre 82.
Con l’allontanamento del premier Begin e del ministro della Difesa Sharon e l’ascesa al potere di Shamir, ripresero vita le speranza per una soluzione pacifica della questione palestinese. Nel frattempo l’OLP si era spaccata in diverse fazioni quella + moderata di al- Fatah.
Continuarono le azioni terroristiche a livello internazionale ( sequestro nave passeggeri Achille Lauro).
Nel dicembre del 1987, nei territori palestinesi occupati da I scoppiò l’Intifada, la rivolta delle pietre cos’ chiamata perché i Palestinesi, uomini, donne, vecchi e bambini cominciarono ad assalire i soldati ebrei armati soltanto di sassi e di bastoni. Gli israeliani risposero subito con violenza causando numerose vittime; ma intanto l’Intifada già 2 anni dopo risulterà la carta vincente per l’avvio di serie trattative di pace per la creazione di 1 Stato palestinese da fondare nella Cisgiordania e nella striscia di Gaza.
L’intifada mostrerà a tutto il mondo la forza dirompente di una rivolta senza armi convenzionali, una protesta che ancora oggi si esprime anche attraverso il blocco di tutte le attività eco e sociali: i contadini al servizio degli Ebrei non coltivano + la terra, le scuole restano chiuse l’istruzione viene impartita in case private o in luoghi segreti da insegnanti volontari.
L’OLP nel 88 riconobbe lo Stato di I chiedendo nel contempo la formazione di uno Stato palestinese ed abbandonando l’opzione terroristica, nonostante i gravi contrasti interni all’organizzazione, cmq ben dominati dal leader Yasser Arafat, che poté mostrarsi credibile non solo di fronte al mondo arabo ma soprattutto verso gli occidentali .
Il 30 ottobre del 92 si è aperta la conferenza di pace a Madrid. Il segretario di Stato americano James Baker, grande artefice del tanto sospirato evento ha aperto i lavori con qst parole: “ Oggi I; gli Stati arabi e i Palestinesi sono convenuti qui x la prima volta tutti insieme a cominciare un cammino di pace”.
Grazie alla mediazione di sovietici, ed americani per la prima volta dopo 43 anni i libanesi, gli israeliani, gli egiziani da una parte i siriani e i giordano- palesatine e la comunità europea, dall’altra hanno discusso allo stesso tavolo. Padrini della trattativa Gorge Bush e Michail Gorbaciov. Il 2 atto della conferenza si è svolto a Washington con inizio il 4 dicembre 91. il dialogo è continuato e nell’ambito della stessa OLP in quanto organizzazione rappresentante di varie istanza politiche del popolo palestinese si sono registrati significativi malumori ed aperte ribellioni circa il processo di pacificazione intrapreso.
Alcuni episodi di violenza abilmente promossi e manovrati dai falchi sia arabi che ebrei hanno messo a dura prova la volotnà di dialogo fra le parti.
I negoziati sono ripresi a W il 27 aprile 93 e sono culminati il 13 settembre dello stesso anno con un storico accordo siglato nel prato della “ Casa Bianca”, davanti a 3 mila ospiti ed a + di 1 miliardo di abitanti del pianeta che hanno seguito la cerimonia dagli schermi televisivo.
Arafat e Rabin i due vecchi nemici si sono stretti la mano alla presenza del Presidente Clinton, garante dell’accordo.
Materialmente la firma su qst storico documento che apre una nuova era in Medioriente è stata opposta dal Ministro degli Esteri Shimon Peres e da Abu Mazen, ( numero 3 dell’OLP:. L’accordo prevede che entro 6 mesi i soldati israeliani si ritirino da Gaza e da Gerico lasciandole al controllo dell’OLP. A Gerico si s’insedierà il governo provvisorio palestinese, primo passo qst x 1 governo indipendente. Entro 9 mesi si svolgeranno libere elezioni a Gaza,Gerusalemme e in Cisgiordania per creare 1 amministrazione civile e le truppe con la stella di David si ritireranno da tutte le aree palestinesi
Nel termine di due anni e due mesi dall’accordo inizieranno i negoziati sullo status politico dei territori occupati sul futuro dell’ambita Gerusalemme e sul ritorno dei profughi.
Il leader dell’OLP durante la cerimonia alla casa Bianca, ha dichiarato che senza pace inMEdio Oriente non è possibile la pace nel mondo

Clinton “ che i figli di Bramo, i discendenti di Isacco ed Ismaele intraprendano il viaggio insieme”
“ se il nemico s’inchina alla pace anche tu ti devi inchinare”

nonostante i continui sanguinosi attentati compiuti dagli estremisti islamici il processo di pacificazione continua resta salda la volotnà di realizzare la pacifica coesistenza fra il popolo israeliano e quello palestinese

30 dicembre 93 firma tra vaticano e I un accordo che sancisce il reciproco riconosci,mento fra i 2 stati . dopo ben 2000 anni di rapporti tempestosi sono state poste le basi x l0instaurazione di puene relazioni

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