La nascita del fascismo

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Testo

STORIA
La crisi della classe liberale, la nascita del fascismo

Dopo gli avvenimenti del congresso di Parigi, in Italia c’è un clima di guerra civile. Il paese italiano verrà messo in ginocchio da una crisi economica e gravi problemi di disoccupazione.
In questo grave periodo di crisi la “Piazza” è pretesa dall’estrema sinistra e dall’estrema destra.
In questi anni il partito Socialista comincia a crescere e tra il 1918 e il 1920 in Italia ci fu un periodo detto biennio rosso, questo fu un periodo pieno di scioperi e di occupazione nelle aziende (da parte dei sindacati) e nelle campagne (dai fasci siciliani).
Il 21 gennaio 1921 il partito socialista si scinde dando vita al partito comunista (rivoluzionari) e a compiere lo scisma fu Gramsci (morirà di fame in una prigione fascista) e anche da Bardigò.
Ad un certo punto il biennio rosso fa crescere l’ala comunista, questo significò lo spaccamento comunista, così nascerà un’area minimalista e una massimista facendo però avvantaggiare l’estrema destra.
Per via degli scioperi e delle occupazioni il paese è in crisi. A questo punto compaiono le squadre d’azione (future squadre fasciste), queste squadre erano formate da ex soldati della Prima guerra mondiale che avevano vissuto con malumore la vittoria mutilata.
Queste squadre cercano di riportare ordine e pace nel paese con metodi violenti, esse rispondevano ai RAS (capo squadriglia). Le squadre misero paura nelle persone ed erano solite ad agire di notte. Questi andavano a picchiare le persone che occupavano le fabbriche e le campagne. Lo stato per debolezza non volle fare le riforme che gli scioperanti chiedevano e fa finta di non sapere l’operato delle squadre d’azione.
Proprio in questo caso si vide la crisi della classe liberale e per questo la classe dirigente viene vista in malo modo dalla borghesia ( approveranno, spalleggeranno e finanzieranno le squadre d’azione) e con questo avvenimento le squadre d’azione,con il tempo, divennero un paraesercito militare.
Giolitti, a un certo punto, preparerà delle elezioni per il 15 Maggio 1921 e il primo ministro cercherà accordi elettorali con i cattolici e anche con persone dell’estrema destra. Le elezioni si concludono con la vittoria di Giolitti ma, a causa di vittoria non schiacciante, Giolitti si dimette, venendo sostituito da Bonomi ( luglio 1921- febbraio 1922).
Bonomi renderà prestabili dell’estrema destre e Benito Mussolini (ex socialista, cacciato dai socialisti per i suoi pensieri troppo estremi) si avvicinerà a persone dell’estrema destra. Mussolini è pronto a legalizzare il movimento nazionalista e l’estrema e i ras nel frattempo dilagano in tutta Italia e così nel novembre1921 a Roma nasce il PARTITO NAZIONALE FASCISTA. Questo partito dirà:
- la nazione e la patria sono ideali supremi;
- ristrutturare tutto l’apparato economico con un sistema corporativista;
- si alla Chiesa;
- si alla monarchia
Gli ultimi due punti furono fatti per passare buoni e far passare per cattivi
i comunisti.
Nel febbraio 1922 c’è una crisi del governo e salì al potere Luigi Facta (figura debole e incapace), questo avvantaggiò l’estrema destra e iniziarono a formarsi in tutta Italia delle adunate fasciste.
Il 28 febbraio 1922 un gruppo di fascisti (22.000/30.000) organizzano la marcia su Roma.
Il capo delle squadre d’azione più famoso fu Farinacci (Bianchi e Bollo).
L’inetto Facta, dopo la marcia su Roma, va dal Re Vittorio Emanuele III per mandare l’esercito ma il re il 31 ottobre 1922 convoca Mussolini al quale viene chiesto di formare un nuovo governo. Con questa richiesta il governo sarà diviso in due gruppi:
- governo di coalizione (guidata da Mussolini e al’interno ci sono i fascisti, esercito, liberali e partito popolare);
- l’opposizione (gruppi di estrema sinistra, comunisti e socialisti).
Mussolini il 1922 fece le prime leggi, queste dicevano:
- riduzione delle imposte di successione;
- gestione ai privati di telefoni, fiammiferi e tabacchi;
- eliminazione dai sovrapprofitti di guerra;
- viene eliminata la festa del 1° maggio ( i movimenti dei sindacati ebbero un brutto colpo);
- le imposte indirette vengono aumentate.
Nel 1923 viene rifatta una riforma del governo con la legge Acerbo (proporre questo disegno di legge un parlamentare fascista di nome Acerbo; questa legge consiste che i ⅔ dei seggi vanno a favore della lista vincente) e ,nel 1924, ci furono nuove elezioni e il 6 aprile 1924 per le elezioni ci sono due schieramenti:
Listone Opposizione
- fascisti - Giolitti e esponenti liberali
- cattolici insieme - socialisti vanno ognuno a sé
- liberali conservatori - comunisti
- radicali
In questo periodo elettorale le squadre fasciste creano un clima di terrore (minacciavano per i voti elettorali).
Il risultato finale sarà a sorpresa 356 posti su 536.
Il 24 maggio 1924 il socialista Giacomo Matteotti denuncia le elezioni truccate e per questo il 10 giugno 1924 Matteotti viene rapito e successivamente ucciso. Per questo in segno di protesta l’opposizione lascia il parlamento e Farinacci costituisce il Plotone di esecuzione. Questo verrà denunciato dai pochi giornali liberi ma censurato in seguito dal Plotone di esecuzione.
Contemporaneamente nasce il ministero di CULTURA POPOLARE (specie di S. Inquisizione ma fascista). Questa faceva uccidere chiunque dava problemi e avveniva tramite il Plotone di esecuzione o li mandavano al Confino (luoghi dell’entroterra isolati come quello sardo o calabro).
Nel 1925 inizia la dittatura fascista. Quando iniziò la dittatura Mussolini disse: “ ci accusano di essere un’associazione a delinquere, bene si sappia che io sono il capo di quest’associazione”.
Nel 1926 c’è un provvedimento, viene rimossa la figura del sindaco e al suo posto viene messa quella del Podesta (uomo del partito).
Il partito fascista fa chiudere i sindacati e tutti i partiti politici eccetto il fascismo. Tutti i giornalisti e i professori per poter lavorare dovevano munirsi della tessera fascista.
Mussolini fece un controllo dei MASS MEDIA e l’Italia diventa una nazione TOTALITARIA.
Il parlamento venne sciolto e al suo posto nasce la camera dei fasci (qui si acclama). Con il fascismo vengono eliminati gli scioperi e i lavoratori non potevano più protestare.
Nasce il tribunale speciale per la difesa dello stato. Questo era utilizzato contro i fascisti. Per ricevere il consenso dalla maggior parte del popolo. Mussolini fece costruire le case popolari,face la previdenza sociale e garantisce il diritto allo studio.
L’11 febbraio 1929 c’è il patto Cateranesi ( stipulato tra stato fascista e Chiesa). Questo patto viene firmato da Mussolini e il Cardinale Gasparri. Il patto prevede una totale libertà della Chiesa Cattolica nella vita politica. Lo Stato risarcisce la Chiesa per la BRECCIA DI PORTA PIA, nelle scuole medie superiori viene messa un’ora di religione. Per questo Pio XI dirà: “ Dio ci ha mandato Mussolini, egli è l’uomo della provvidenza”. Mussolini punta su un’economia protezionista (bisogna proteggere i prodotti nazionali). Favorisce l’esportazioni e vuole evitare le importazioni.
Tra il 1931 e il 1933 Mussolini fece due istituzioni, l’IMI e l’IRI (istituti di credito), questi forniscono denaro in prestito per la ricostruzione industriale. Per questo nasceranno rapporti pericolosi tra politici e industria.
Tra il 1932 e il 1933 scoppia la Battaglia del grano, si manifesta con l’Agro Pontino, 60.000 ettari di terreno paludoso venne trasformato in terreno coltivabile; e. con questo furono creati posti di lavoro e verranno affidati i territori ai contadini.I poteri più forti ( politica, industria, economia) erano tutti capeggiati dal Duce.
In Italia coloro che non si sposarono dovettero pagare la tassa sul celibato mentre coloro che si sposavano e facevano dei figli ricevevano un premio in denaro (momento del parto).Nel 1935 il fascismo è al massimo splendore; in Italia arriva l’AUTOARCHIA e sempre nello stesso anno l’Italia conquista la Libia.

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