La civiltà greca

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LA GRECIA

ORIGINE DEL MONDO GRECO

I Greci, furono i prmi nel mondo a organizzare dei, governi che, invece di essere retti da tm re-dio, come nelle antiche monarchie della Mesopotamia e dell'Egitto, erano guidati dai cittadini. stessi, diventati padroni di se medesimi, liberi. e non più sudditi. La scoperta della democrazia e della libertà è uiìa delle massime conquiste dell'uomo e uno dei fatti più importanti della storia. Essa ebbe delle conseguenze incalcolabili per il progresso del genere umano: rese possibile lo sviluppo prodigioso della civìltà greca, animò la civiltà romana, passò agli Europei, diventando una delle forze più vive e caratteristiche del loro progresso.

Come giunsero í Greci a conquistare le prime forme della libertà civile? Quali furono i fatti più significatíví della loro storia?

Distinguiamo la storia deí Greci in tre momenti, che corrispondono alle tappe fondamentali dei loro progresso:
1. La conquista dell'agricoltura,
2. La conquista della navigazione,
3. La conquista del commercio.

In origine i Greci vivevano nelle ampie pianure tra i fiuni Danubio e Ural e facevano parte di quei numerosi gruppi di tribù che si chiamavano indoeuropei, i quali si suddivisero successivamente andando ad abitare le zone dell'India e dell' Europa. Le somiglianza che si notano ancora oggi tra la lingua greca e quelle degli Europei e degli Indiani, testimoniano l'antica origine comune.

I Greci si chiamavano in origine Elleni e vennero chiamati Greci successivamente dai Romani.
Gli Elleni erano in origine un popolo di cacciatori, erano nornadi e vivevano in tende, utilizzando strumenti di legno e di pietra. Essi si distinguevano in quattro gruppi principali: gli Achei, gli Eoli, gli Ioni, i Dori.
Successivamente cominciarono a spostarsi sulla penisola balcanica e a fondare i primi centri abitati comandati da un re, scelto tra i maggiori proprietari di greggi e tra i guerrieri più valorosi.
A causa delle caratteristiche fisiche della penisola balcanica, i vari villaggi erano isolati dalle montagne e ognuno di essi rimaneva chiuso in se stesso e rivale degli altri. L'isolarnento e la rivalità reciproca rimarranno nei secoli uno dei caratteri tipici del mondo greco. I Greci diedero il nome di Polis, checomprendeva il centro urbano e la zona rurale che gli stava intorno.
Incominciano così a formarsi le principali regioni politico-geografiche della Grecia: Laconia, Arcadia, Messenia, Argolide, Acaia, Attica, Beozia, Tessaglia etc.

Dopo la conquista dell'agricoltura che rende sedentari i greci c'é quella della navigazione. I Greci per la loro origine, erano gente di terra, vissuta per tanti secoli all'interno delle steppe dell'Asia e della Russia e non conoscevano il mare e la navigazione. Furono i Cretesi ad insegnare ai Greci l'arte della navigazione. Ma i greci all' inizio erano rozzi guerrieri e invece che praticare i commerci facevano razzie sul mare, depredando le navi degli altri popoli. Iniziarono in pratica facendo i pirati. Micene fu la roccaforte della pirateria greca. Intorno al 1400 essa condusse una grande spedizione armata contro l'isola di Creta, distruggendo il palazzo di Cnosso. Ciò provocò la decadenza cretese e fece di Micene la più potente città ellenica, che teneva sotto controllo tutto il mare Egeo. Un'altra guerra leggendaria fu quella che vide la partecipazione di quasi tutte le città greche contro una città dell'Asia minore, posta sullo stretto dei Dardanelli: Troia. Troia controllava i traffici tra l'Egeo e il Mar Nero e si faceva pagare i pedaggi per far passare le navi straniere e i greci dopo un lunghissimo assedio distrussero la città di Troia e si impossessarono di tutti i suoi tesori. Nessun altro fatto suscitò mai come questo una così viva impressione tra i Greci. Essi infatti lo ricordarono di generazione in generazione, trasformandolo e abbellendo con la fantasia e creando molte leggende, tra le quali la più famosa è quella tramandata da Omero nell'Iliade.

La conquista decisiva che fece mutare radicalmente la vita dei greci e che pose le basi del loro splendido progresso, fu quella del grande commercio attraverso le vie del mare. Dopo la decadenza dei cretesi, il commercio marittimo su lunghe distanze era praticato quasi esclusivamente dai Fenici, gli unici che conoscessero le rotte dei Mediterraneo, che in quel tempo era un mondo ancora seminesplorato. I Greci arrivarono piuttosto tardi al commercio navale e le loro numerose spedizioni coloniali ebbero un carattere prevalentemente agrario: erano emigranti che partivano con l'intenzione non di commerciale e di navigare, ma di trovare dei buoni campi fertili in cui stabilirsi come agricoltori. Poi nell' VIII secolo a.C. i Greci cominciarono a praticare il commercio internazionale e ad entrare in contatto con gli altri popoli del Mediterraneo.

Sembra che il bisogno di determinati metalli abbia contribuito a spingere i Greci verso i traffici marittimi. Lo stagno era un metallo molto importante che in lega con il rame produceva il bronzo e proprio per andare in cerca dello stagno i Greci cominciarono a trafficare nel Mediterraneo.

LA MONETA

Le prime monete del mondo furono coniate nell' VIII secolo avanti Cristo in Lidia, un paese dell'Asia Minore. I Greci dettero una grandissima diffusione alla nuova invenzione e la estesero fra tutti i popoli. Questa scoperta ha un'importanza notevole per il progresso e per lo sviluppo della civiltà. La moneta, infatti, facilita gli scambi, rende più intenso il commercio, moltiplica le relazioni e i rapporti tra gli uomini, contribuisce a rendere migliori le condizioni dell'esistenza umana.

A dare uno straordinario impulso al commercio greco contribuì una geniale invenzione: la moneta.

Fino allora, il commercio consisteva nel baratto: vino contro cereali, olio contro metallo grezzo e così via. Talvolta si calcolava il valore dei beni in numero di buoi. Poi si era giunti a usare, come mezzo di scambio, lingotti d'oro e d'argento, il cui peso però non era controllato dallo Stato e che bisognava pesare ogni volta sicché su tutti i mercati c'erano i cambiavalute con le bilance.

La moneta propriamente detta, su cui ogni città stampava un proprio contrassegno a garanzia del peso, fa inventata sul finire dell' VIII secolo in Lidia, un paese dell'Asia Minore. Furono tuttavia le città greche a comprendere in pieno il valore dell' invenzione; esse la fecero propria e la usarorono con eccezionale larghezza, diffondendola in tutti i paesi. Gli scambi di merci e le relazioni tra gli uomini presero uno sviluppo grandioso, come dirai si era visto nel passato e i Greci superarono nei commerci anche gli abili Fenici.

LA DEMOCRAZIA DEI GRECI

Il commercio e la diffusione della moneta permisero ai Greci di fare una straordinaria conquista: lo Stato Democratico, primo esempio nel mondo di un governo fondato sull'eguaglianza e sulla libertà.

Ecco come si giunse a questa importantissimo tappa della civiltà umana:

Intorno all' VIII secolo a.C., quando il commercio e la moneta stavano prendendo sviluppo, i piccoli Stati greci erano continuamente tormentati dai contrasti, tra i ricchi e i poveri. La terra, unica ricchezza e sola fonte di vita, era ditribuita in maniera ineguale e con forti squilibri: pochi privilegiati che si definivano da se stessi "aristocratici", cìoè "migliori", possedevano quasi tutti i campi più fertili, mentre la maggioranza della popolazione stentava su dei piccoli, poderi o penava in cerca di qualche lavoro. I ricchi possidenti detenevano anche il potere politico; essi lo avevano tolto ai re - che in origine reggevano i paesi greci - e lo esercitavano uniti insieme, a proprio esclusivo vantaggio (questi governi furono chiamati "oligarchie" che significa governo di pochi).

I conflitti civili perciò scoppiavano di continuo, con una violenza inaudita; conflitti in cui la parte più povera del popolo dei cittadini cercava di strappare ai potenti l'eguaglianza dei diritti. Ma la lotta non era ad armi pari ed i potenti, forti della ricchezza e del comando, avevano facilmente ragione degli avversari.

Questo stato di cose fu bruscamente modificato dall'apparizione della moneta e del commercio. Una parte dei diseredati e dei poveri, non trovando più nell'agricoltura alcuna possibilità di migliorare la propria esistenza, si buttò con energia nelle nuove attività con il commercio e formò nuove categorie di lavoratori: mercanti, artigiani, carpentieri, trasportatori, mediatori; gente furba e svelta in mezzo alla quale in molti fecero fortuna e arricchirono. Questi arricchiti del commercio, sentendosi forti per il possesso del denaro - la nuova ricchezza che faceva concorrenza alla terra - non sopportarono più che il governo fosse tenuto soltanto dai nobili e pretesero anche per sé il diritto di partecipare alla vita politica. Essi si allearono allora con la massa dei contadini e dei poveri e ripresero le lotte contro i nobili. Per far cessare queste violente insurrezioni i nobili dovettero venire a patti e fare concessioni: le leggi furono modificate e si riconobbero a tutti i cittadini i medesimi diritti politici. Questo avverrà con la riforma di Solone.

Nascevano così le democrazie greche, i primi stati nel mondo il cui potere era tenuto dal popolo (questo è il significato della parola democrazia) e non da un gruppo soltanto, o da un uomo singolo. Ciò avvenne tra il VIII e il V secolo a.C. nella maggior parte dei paesi greci, tranne Sparta in cui rimase in vigore un governo oligarchico e aristocratico.

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