L'Occidente nel tardo Medioevo

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Testo

LA CRISTIANITA

SENZA INVASIONI
Il finire delle invasioni barbariche portò nel XIII secolo l’occidente cristiano a vivere un periodo di pace che indusse il cristianesimo ad espandersi più liberamente.
ISLAM SULLA DIFENSIVA
L’Islam mentre dal VII al X secolo aveva dimostrato grandi capacità di espansione ora si vede costretto a causa di un indebolimento politico sociale ed economico a mettersi sulla difensiva dai cristiani che rivendicano i territori dove Gesù era nato e dove era stato.
Anche le 7 crociate non determinarono territori definiti ma costrinsero l’Islam a stare sulla difensiva.
RESISTENZA E DECLINO DI BISANZIO
L’impero bizantino dovette affrontare numerose invasioni ma riuscì comunque a difendersi data la sua posizione favorevole alla difesa dagli attacchi. Ma alcuni territori furono conquistati da turchi e arabi, tuttavia i territori rimasti all’impero bizantino era collocato tra Europa e Asia e ciò era molto favorevole per gli scambi. Ci fu anche una separazione tra la chiesa ortodossa di Bisanzio e quella cattolica di Roma.
A EST
Negli spazi periferici dell’Europa si erano formati numerosi territori come Ungheria, Polonia, Bulgaria e principato di Kiev che avevano adottato la religione cristiana.
UNA CIRCOSTANZA UNICA
I regni cristiani, l’Islam e Bisanzio avevano circondato l’Europa garantendogli protezioni da nuovi attacchi. Questa difesa permetteva alle popolazioni europee di far crescere la loro cultura e le loro usanze liberamente senza la paura di nuove invasioni.
EUROPA E CRISTIANITA
Le persone prendevano in considerazione il termine Europa solo per una collocazione geografica di solito loro si riconoscevano nel cristianesimo.

L’EUROPA DEI CASTELLI

IL POTERE SIGNORILE
Vediamo affermarsi tra l’imperatore Carlo Magno e i suoi sudditi un rapporto di fiducia chiamato “vassaticum”, dove in cambio del beneficio(terra) il suddito doveva rendere omaggio all’imperatore in caso di guerra e difenderlo.
In questo modo il potere veniva controllato meglio anche nelle zone più periferiche dove vi erano marchesi, conti e duchi. Parliamo quindi di Feudalesimo.
AUTODIFESA
I signori costruirono fortezze e castelli per difendersi da qualsiasi tipo di invasione poiché videro che i loro re non riuscivano bene a difenderli da attacchi esterni.
AUTONOMIA
L’incastellamento fu un fenomeno usato non solo a scopo difensivo ma anche politico infatti all’interno di questi castelli il signore aveva pieno potere su tutti coloro che vi risiedevano all’interno. L’impero non si dimostrò tanto a favore.
UN SISTEMA COMPLICATO
Il sistema feudale era molto complesso poiché vi erano vassalli che possedevano terre da più signori contemporaneamente. Anche gli ecclesiastici potevano esercitare il ruolo della signoria.
POTERE COERCITIVO
Le signorie all’interno dei loro territorio esercitavano i poteri di banno che gli permettevano di decidere della vita delle persone che vi vivevano. Li costringevano anche a fittare mulini, frantoi e a pagare pedaggi sui ponti e sulle strade.

IL MODO DI PRODUZIONE
La terra era divisa in tre parti la pars dominica, la pars massaricia e una terza zona incolta dedicata al pascolo. La pars dominicia era del signore e vi erano dei servi che facevano delle giornate di lavoro gratis chiamate corvees per il signore, mentre la pars massaricia era del contadino.
FRAMMENTAZIONE E RICOMPOSIZIONE
La frammentazione del potere dell’impero trovava diciamo unione a livello locale con questi castelli che ben presto dovranno confrontarsi con i comuni che sorgeranno nelle città.

IL NUMERO DEGLI UOMINI

UNA CRESCITA PROROMPENTE
Dopo l’anno mille si nota un accrescimento demografico fortissimo, favorito dalla fine delle invasioni dalla nascita di città e da appezzamenti di terra più fertili. La demografia storica attesta che nel XIV secolo l’Europa era popolata da 70 milioni di persone.
UN FENOMENO OSCURO
Le cause dell’aumento demografico si confusero molto con le conseguenze infatti c’era chi diceva:
-causa- aumento demografico
-conseguenza- crescita economica
e altri che invertivano.
UNA RETE DI CAUSE
Siccome non si capisce bene quali siano le cause di questo aumento demografico bisognerebbe trovare la “causa prima”, anche se è un ‘operazione molto vana.
LA CONDIZIONE DEI SERVI
I servi che prima non avevano niente ora legalmente avevano diritto anche loro ad un lotto da coltivare, ad una casa e una moglie per dare una mano all’aumento demografico.
ESPANSIONE
L’aumento demografico favorì la spedizione militare delle crociate e di queste ne approfittarono le città marinare italiane: Pisa, Genova e Venezia, che impiantarono stazioni commerciali in tutte le città più importanti del Levante.
NUOVI TERRITORI
Molti territori nel XI secolo furono bonificati, le foreste furono abbattute le paludi prosciugati e le zone marittime furono diminuite da dighe e il terreno desalinato. Tutto ciò portò ad una maggiore produzione agricola.
IL VALORE DELLA TERRA
Siccome il valore della terra nel XIII secolo salì molti signori davano in fitto parti di terra della pars dominica per avere più rendite.
VILLANOVA
Erano dei centri formati da 200 o 300 abitazioni costruiti giusto per colonizzare il luogo, ma molti di questi scomparvero con le prime crisi agrarie.
EUROPA MOLTO POPOLATA
I territori europei dove nel XIII secolo c’erano 70 milioni di persone ora ve ne sono circa 1 miliardo, ma questo non vuol dire che fosse spopolata poiché con le risorse del tempo mandare avanti 70 milioni di persone era tanto.

IL PROGRESSO DELLE TECNICHE

DOMINANZA DELL’AGRICOLTURA
Fino alla fine del XIII secolo l’importanza di una persona era valutata in base alla terra che possedeva. Per la costruzione di qualsiasi cosa bisognava partire dal settore agricolo.

GLI ARATRI
Si passò dall’aratro semplice che era simmetrico all’aratro pesante che era asimmetrico e ribaltava le zolle di terra mentre prima bisognava farlo a mano ed inoltre possedeva le ruote ed era trainato.
L’unico aspetto negativo era che non tutti potevano permetterselo.
TECNICA E PRIVILEGIO
La stratificazione sociale nelle campagne era rappresentata da persone che potevano permettersi l’aratro pesante, cioè quelle più ricche e quelle più povere che facevano la maggior parte del lavoro a mano.
BUOI E CAVALLI
I buoi che furono usati all’inizio furono affiancati dai cavalli che erano più forti e davano prestazioni migliori nel tirare l’aratro, l’unica cosa negativa è che il cibo di cui si nutrivano era molto costoso ed erano soggetti a malattie. Fu inventato il collare da spalla come potenziamento agricolo.
LA ROTAZIONE DELLE COLTURE
C’erano due tipi di rotazione quella biennale e quella triennale.
Nella prima la terra si coltivava ad anni alterni ovvero una delle due parti veniva messa a riposo.
In quella triennale si ottenne 1/3 in più rispetto alla rotazione biennale.
MULINI
Il mulino era molto importante poiché poteva sfruttare due energie gratuite quella eolica o quella idrica l’unico problema è che il costo dell’impianto era elevatissimo e solo le persone ricche potevano comprarlo. A volte i signori costringevano i contadini a fittarli anche se non era necessario.
PROGRESSI DELLA METALLURGIA
I progressi metallurgici fatti a causa delle guerre furono usati anche nella vita civile infatti fabbri specializzati forgiavano invece delle spade utensili come il coltello o accetta per la vita di tutti i giorni.
LE RESE AGRICOLE
Il rapporto che c’era tra ciò che si seminava e ciò che si otteneva era di 10 volte superiore, infatti fu uno dei motivi dell’aumento demografico.
I buoni raccolti erano favoriti da tecniche di lavoro buone clima mite e terre ricche di concime.
LA VITA MATERIALE
Nonostante i raccolti fossero più grandi rispetto all’inizio come diceva uno storico francese Georges Duby, questi permettevano ad un numero maggiore di persone di vivere, ma sempre in maniera precaria, poiché il cibo non era sufficiente.

LA RIPRESA DELL’URBANESIMO

LA POPOLAZIONE URBANA
Negli ultimi secoli del Medioevo ci fu il rilancio delle città infatti molte persone che vivevano nelle campagne si spostarono in città. Solo alcune città come Milano, Firenze e Venezia rimasero salde con un numero pari a 100000 persone.
IL RUOLO DELL’ITALIA
L’Italia centro settentrionale era la parte dell’Europa dove la ripresa della vita urbana si avviò più velocemente e forse questo accadde perché erano città sottoposte all’impero bizantino che favoriva molto i traffici con l’oriente e le difendeva dall’Islam.
L’EUROPA
Mentre a sud dell’Europa c’erano queste città italiane al nord della stessa importanza notiamo centri urbani della Fiandra(attuale Belgio). La posizione della Fiandra era comoda perché collegata all’Inghilterra e ai centri della lega anseatica che era dislocata lungo le coste del Mar del Nord e del Mar Baltico.
ATTRATTI DALLA CITTA
Dalle campagne ci fu un afflusso di persone nelle città sempre più forte. Vennero sia persone ricche che quelle in cerca di lavoro.
BORGHESI
I borghesi erano le persone che vivevano nei borghi che erano luoghi situati fuori le cinte murarie delle città ma che in seguito furono inglobate. In seguito il termine borghesia fu usato per indicare le persone appartenenti ad un ceto medio.
RESISTENZA E ASSIMILAZIONE
All’interno delle città vi erano anche persone di poco conto che lavoravano per pochi soldi.
Nel giro di poco tempo ci fu un processo di assimilazione di queste persone che non fece notare la differenza tra gli immigrati e le famiglie che gia c’erano.
CONTRO I VILLANI
Nacquero dei contrasti tra i signori che vivevano nelle città che accusavano i propri vassalli di non dare la metà del raccolto ma di falsificare il raccolto. Così il contadino fu visto come un truffatore, un villano e gli fu dedicata anche una parte della letteratura chiamata satira del villano.
DIVISIONE E SPECIALIZZAZIONE
Le attività artigianali vennero eseguite più nelle città che nelle campagne, acquisendo una specializzazione.
UNA MANIFATTURA TRAINANTE
Il settore tessile ebbe grande sviluppo grazie anche a piante industriali che producevano fibre grezze e colori per le tinture.

LA CULTURA DEI MERCANTI

AFFARISTA E AVVENTURIERO
La figura del mercante prese un carattere itinerante, infatti esso andava personalmente nei luoghi dove veniva venduta la merce e per difendersi da coloro che molte volte potevano interrompere il viaggio si premuniva di armi.
UNA NUOVA FIGURA
Il mercante itinerante in seguito nei centri più sviluppati fu sostituito dal mercante stabile che dirigeva gli affari stabilmente in una sua azienda formata anche da più soci.
Siccome il mercante stabile doveva essere un uomo colto rispetto al mercante itinerante, furono aperte scuole laiche per istruire coloro che volevano avere una cultura non essendo necessariamente del clero.
UNA CULTURA VOLTA AL PRATICO
La lingua usata maggiormente nel mediterraneo era l’italiano ed aveva la stessa importanza che oggi ha l’inglese. Il mercante cercava di imparare quante più lingue possibili per essere efficiente in tutti i paesi dove andava a commerciare.
LA SCRITTURA DEI MERCANTI
Era la scrittura corsiva rapida elegante e facilmente comprensibile, mentre prima c’era quella notarile che era ricca di abbreviazioni e ancora prima quella minuscola carolina usata in atti solenni.
ARCHIVI
Tutti i traffici dei mercanti cominciarono ad essere ordinati in degli archivi. Il primo documento che ci è pervenuto in italiano è il frammento di un conto commerciale redatto a Siena nel 1211.
ASSOCIAZIONI, ASSICURAZIONI
Nacquero delle associazioni come la Commenda dove vi era una persona che metteva il capitale e un mercante che faceva il viaggio. Il mercante aveva solo ¼ dei guadagni mentre chi investiva tutto il denaro i ¾. Un altro tipo di associazione fu la colleganza dove anche il mercante che faceva il viaggio per guadagnare di più investiva anche lui una piccola parte di denaro.
C’erano anche delle assicurazioni dove nel caso la merce fosse rubata durante il viaggio sarebbe stata rimborsata in cambio avevano il 10% del guadagno.
LE COMPAGNIE
Erano molto più stabili rispetto alle associazioni poiché i viaggi duravano anni.

NUOVI VALORI SOCIALI

TRE ORDINI TRE FUNZIONI
La classe sociale medievale era divisa in tre ordini: gli oratores uomini di chiesa, i bellatores signori della guerra e i laboratores che rappresentavano la classe sociale dei servi.
CIASCUNO AL SUO POSTO
Le tre classi sociali non dovevano avere sempre rispetto reciproco e non ci potevano essere cambi di ceto poiché sarebbe stato come andare contro il volere divino, infatti il numero 3 fu scelto in nome della S.Trinità, proprio perché la religione nel medioevo era fondamentale.
IL DENARO E IL DEMONIO
Il mercante era tirato fuori da queste 3 classi perché per are il suo lavoro doveva essere astuto come il diavolo in modo da ricavarne il maggior guadagno e questo non gli permetteva di far parte di queste classi sociali.
TENSIONI
In seguito si mie in dubbio la suddivisione ferrea delle tre classi perché tirava fuori molti altri lavori che erano alla base della vita del basso medioevo.
A chiesa infatti cominciò non più a vedere il mercante come il demonio ma ad apprezzare il fatto che si era realizzato da solo e forse anche per volere divino.
UN GUADAGNO GIUSTO
Il mercante venne esortato a non fare un guadagno eccessivo a spese degli altri, anzi di devolvere parti dei guadagni ai poveri. Chi prese alla lettera il consiglio fu S.Francesco che figlio di mercanti rinunciò a tutti i suoi beni per darli ai poveri e decise anch’egli di vivere da povero.
IL MODELLO DOMINANTE
Il mercante nonostante diventò una figura molto importante per avere la stessa importanza dei nobili decise di comportarsi come loro. Investì in terre i cavalli puro sangue e si circondò di belle e vaste proprietà.
I NOBILI E IL COMMERCIO
Al contrario i nobili tesero a praticare l’attività mercantile per ampliare i propri patrimoni, in questo modo notiamo che mentre i mercanti imitavano i nobili, i nobili imitavano i mercanti.

DALL’USURAIO AL BANCHIERE

IL SANGUE DELLA CITTA
Per dare importanza alle città vennero coniate delle monete e mentre nelle campagne si continuarono ad effettuare baratti in natura nelle città l’unica forma d’acquisto era la moneta come il fiorino.
L’INDIVIDUO PIU SPREGEVOLE
L’usuraio veniva considerato dalla chiesa il peggior nemico poiché prestava con interessi dei soldi mentre il vangelo dice di dare senza nulla ricevere.
LADRO DI TEMPO
L’usuraio venne considerato ladro del tempo poiché gli interessi sulla somma prestata aumentavano con il passare del tempo che però era controllato da Dio e non dall’uomo.
Sarebbe andato all’inferno l’unico modo per salvarsi era quello di restituire alle povere vittime del suo lavoro sporco il denaro.
EBREI
Gli ebrei erano la maggior parte degli usurai poiché erano stati emarginati dalla società perché incolpati dalla chiesa di avere antenati che uccisero Gesù e di commettere riti su bambini in casa.
Fecero gli usurai perché era l’unico lavoro che non gli veniva vietato.
LOMBARDI
Un cronista parigino del XIII secolo ci dice che gli usurai della Francia erano i più cattivi di tutti.

COMPROMESSI
I prestiti in seguito vennero resi legali e accettati dalla chiesa che consentiva di farli con un tasso anche del 30% annuo.
Molti usurai divennero buoni e davano parte dei loro guadagni i opere caritatevoli e l’altra la investiva in società lavorative.
DAI CAMBIAVALUTE ALLE BANCHE
All’inizio in qualsiasi città commerciale c’erano dei cambiavalute che cambiavano la moneta estera in quella della propria città in seguito nacquero delle banche con la figura del banchiere che si occupava anche di effettuare transizioni bancarie.

LA MENTALITA ARITMETICA

ESIGENZA DI PRECISIONE
C’è l’espandersi di una mentalità aritmetica per velocizzare e rendere più precisi i calcoli.
L’ABACO
La nascita dell’abaco servì per facilitare i calcoli. L’abaco era formato da stecche orizzontali o verticali con dei gettoni che avevano un valore a seconda della fila in cui si trovavano.
NUMERI ARABI
La scoperta dei numeri arabi perché scoperti dagli arabi ma tipici degli indiani facilitò i conti rispetto a quelli romani che erano più lunghi da scrivere.
PRIMA DELL’OROLOGIO
Per misurare il tempo si usavano clessidre o meridiane solari che non funzionavano quando c’erano le nuvole, oppure accendevano candele. Tutti mezzi approssimativi rispetto all’orologio moderno.
TEMPO DELL’AGRICOLTURA
I mesi dell’anno venivano rappresentati nelle chiese con i vari tipi di lavori agricoli.
Es. Gennaio era il mese delle semine, ecc.
LE CAMPANE
L’alternanza del giorno e della notte veniva notificato dal suono delle campane, infatti al suono iniziavano o finivano di lavorare.
I PRIMI OROLOGI
I primi orologi furono appesi a delle torri comunali e scandivano l’ora in 60 minuti, successivamente furono costruiti orologi di uso personale.
LA CONTABILITA DELL’ALDILA
Si pensava che nell’aldilà ci fossero due sole possibilità o l’inferno o il paradiso ma in seguito venne presa in considerazione anche una terza possibilità il purgatorio dove si stava in attesa di essere perdonati dei peccati per poi andare in paradiso. Si pensava anche che pregando durante la vita terrena per i defunti il tempo di permanenza nel purgatorio diminuisse e perciò nei testamenti venivano incluse le celebrazioni di messe.

Esempio