L'età dei Gracchi - riassunto

Materie:Riassunto
Categoria:Storia

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Testo

Riassunto capitolo 25 di Storia
Per affrontare problemi come il latifondismo e l’urbanesimo ci voleva una riforma che ripopolasse le campagne e ricostituisse la piccola proprietà. I primi a tentare furono Tiberio e Caio Gracco(nobili,aristocratici e personaggi di grande sensibilità).

Nel 133 a.C ,dopo essere stato eletto tribuno della plebe(difendono i diritti del popolo,sono sacri ed inviolabili, hanno diritto di veto e la loro magistratura dura un anno),T. presentò la riforma agraria:
1. nessuno poteva conservare più di 500 iugeri di terreno pubblico per sé e più di 250 per ciascun figlio maschio(totale:1000 iugeri come possesso permanente e garantito)
2. le terre così recuperate lo Stato le ridistribuiva in piccole proprietà inalienabili(che non potevano più essere toccate)di 30 iugeri l’una per riformare la classe media contadina;e sanando in qualche modo anche l’aspetto militare.

I patrizi sono contrari: vedono sottrarsi
• redditi rilevanti
• il controllo dei nullatenenti(prestazione fisica a duri lavori;utili durante le elezioni /votazioni politiche).
Questi causarono disordini in senato perché la riforma non venisse applicata;manovrano Marco Ottavio,tribuno con Tiberio,a porre il veto sull’iniziativa del collega.Cadde così la proposta di T. e secondo le leggi non poteva più essere riproposta per quell’anno.(Comunque già le leggi non erano state osservate:M .Ottavio non poteva porre il veto alla decisione dell’altro collega…ed in seguito T. non avrebbe potuto deporre dalla sua carica M. Ottavio = iniziale segno di decadenza dell’impero romano).
T. fu aiutato a deporre Ottavio dalle 35 tribù nei comizi tributi,perché desideravano l’elezione di un tribuno favorevole alla riforma dei Gracchi(per farla approvare).
Lo Stato inoltre trovò difficoltà nell’applicazione della riforma data la mancanza di denaro per costituire nuovi lotti di terreno da ridistribuire e T. rispose facendo votare una nuova legge:il tesoro lasciato in eredità a Roma dal re di Pergamo Attalo III, doveva essere impiegato per fornire ai piccoli proprietari i mezzi necessari per l’acquisto di bestiame,attrezzi agricoli…..per questo il senato lo accusò di piani tirannici e decisero di processarlo a fine mandato e di negargli la riforma;ma T. per rendersi immune decise di candidarsi a tribuno anche per il 132 a.C(ciò va contro la costituzione/questa prassi verrà però annullata successivamente da Silla).
T. attirò così su di sé le ire e i sospetti dei patrizi;che ebbero la meglio dalla loro perché le elezioni si tenevano a Luglio,periodo della raccolta che vedeva impegnati quelli che avrebbero votato per la riforma di T. .
In mezzo all’assemblea T. fu ucciso assieme a 300 suoi fedeli(si crede che fra i suoi assassini ci fosse il tribuno deposto,M. Ottavio.)

Seguono contrasti tra sostenitori,e non, della riforma.
Poi nel 123 a.C. Caio Sempronio Gracco fu eletto tribuno:cominciò con l’approvazione della “legge frumentaria”: ogni cittadino residente nella capitale poteva prelevare mensilmente dai pubblici granai un certo quantitativo di frumento a un prezzo “politico”(inferiore quasi della metà a quello corrente)per attirare a sé tutti i favorevoli e riottenere il tribunato per procedere all’attuazione delle riforme.Lo riottenne per il 122 a.C.,perché nel giro di dieci anni era cambiata la situazione politica e c’era la possibilità della rielezione.(iteratio = rinnovo della carica).
Dopo di che C. si dedicò all’attuazione di un vasto piano legislativo:riprese la legge agraria di T. per rafforzarla, e cominciò il suo programma :

1. assicurare allo Stato i mezzi finanziari per affrontare le spese derivanti dall’applicazione della legge frumentaria(costr. pubblici granai).
2. liberare la città dai nullatenenti.
3. avvicinarsi all’ordine dei cavalieri e farne il sostegno delle proprie iniziative contro i patrizi.

Tutte le leggi di Caio Gracco

Legge
Contenuto
finalità
Legge frumentaria
Acquisto del frumento a prezzo dimezzato per i poveri,dal granaio pubblico
Conquistare popolarità presso le classi meno agiate
Legge sulla provincia d’Asia
Imposizione di imposte a carico della neonata provincia d’Asia
Fare cassa per lo Stato in modo da poter applicare la legge Frumentaria
Legge sulle colonie
Incentivo alla creazione di nuove colonie come sbocco per i nullatenenti romani
Combattere la disoccupazione agricola
Legge giudiziaria
Composizione delle giurie dei tribunali con giudici scelti per i 2/3 fra i cavalieri e per 1/3 fra i senatori
Trasferire il controllo sull’amministrazione delle province dall’ordine senatorio a quello equestre
Gli Italici rivendicano il loro ruolo nell’affermazione della potenza di Roma,Caio propone di estendere a queste popolazioni il diritto di cittadinanza nel 122 a.C .
Nel 121 a.C gli aristocratici provocano una rivolta con l’appoggio della plebe non intenzionata a dividere con altri(Italici) i privilegi appena conquistati.Per non farsi catturare dai rivoltosi,Caio si fa uccidere da un suo servo.

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