L'editto di Rotari

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Testo

Daniele Filipazzi
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L’editto di Rotari

Il 22 novembre del 642 d.C. il re longobardo Rotari promulga nel suo regno la prima legislatura organica con l’Editto che porta il suo nome. Rotari è ricordato come un grande legislatore per questo editto; una prima raccolta di leggi scritte longobarde, fondata sulle antiche consuetudini germaniche, ma influenzate dal diritto romano.
Fino al 644 d.C. questo popolo si era retto in base al diritto tramandato oralmente. Rotari lo fece mettere per iscritto e lo pubblicò dopo aver consultato i nobili e lo fece confermare, secondo il costume longobardo, da un assemblea di guerrieri che si tenne a Pavia.
Il Re, che non sapeva né leggere né scrivere, lo aveva dettato al notaio di Corte, il quale l’aveva compilato in un latino improvvisato ma comunque comprensibile.
L’editto conta di 388 capitoli. Era un codice di diritto civile e penale e fissava le tariffe, o guidrigildo, che l’offensore doveva pagare alla vittima, in riparazione al danno che gli aveva provocato.
Il guidrigildo aveva così sostituito completamente la faida ed era un segno di notevole incivilimento dei Longobardi che il contatto coi Romani e la conversione al Cristianesimo avevano propiziato.
L’editto vietava inoltre i matrimoni misti fra le caste: Un ragazza o una vedova, infatti, non poteva sposare un uomo di condizione servile, come erano quasi tutti gli Italiani.
L’editto fissava il guidrigildo anche per i danni causati alle cose.
La pena di morte è limitata ai reati speciali, quali il regicidio, la diserzione, il tradimento, i delitti contro la sicurezza dello stato, l’ordine pubblico e l’uccisione da parte della donna del marito. Per gli altri delitti si applica una pena in denaro che varia secondo la qualità dell’ucciso, quindi proporzionale al valore sociale della persona. Così anche per il ferimento: una costola, ad esempio valeva dai 10 ai 12 soldi, un dente dai14 ai 16, mentre la frattura di una gamba valeva ben 54 soldi.
A quanto pare Rotari era molto minuzioso e pignolo, tanto che creò un completissimo tariffario di ogni parte del corpo in relazione alla casta civile a cui apparteneva l’offensore e l’offeso.
Un notevole passo avanti, anche se, in questo contesto, la frase “la legge è uguale per tutti” non è moto appropriata

In particolare l’editto migliora la condizione della donna che, grazie a questo, diventa soggetto di diritto (capacità giuridica);non può però ancora amministrare i propri beni (capacità di agire) verrà, perciò, nominato un tutore che se ne occupi (il padre, un fratello, il marito o il re stesso- paternalismo regio)
Caposaldo del diritto civile longobardo è la tutela (mundio), supremo mundialdo è il re. Il figlio atto a portare le armi, può uscire dalla tutela paterna e costituire un'altra famiglia, chi non può invece liberarsi dal mundio è invece la donna che è soggetto di diritto ma non può amministrare i propri beni. I servi non hanno personalità giuridica, ma possono migliorare la propria condizione, passando da un grado ad un altro, ed acquistano anche la cittadinanza.
ALCUNE DI QUESTE SANZIONI:
• art.48: se qualcuno avrà fatto perdere un occhio a un altro, costui sarà valutato come morto, secondo la qualità della persona e quegli darà a lui una composizione uguale alla metà della valutazione medesima.
• art.49: se qualcuno avrà tagliato il naso a un altro, dovrà come sopra, una composizione uguale alla metà del prezzo di lui.
• art.337: se uno al cavallo di un altro avrà fatto cadere l’orecchio o un occhio, riceva il cavallo leso e ne renda uno simile.
La presenza scritta di una legge era un passo avanti verso una concezione meno “barbarica” del diritto. L’editto verrà ulteriormente aggiornato dallo stesso Rotari e da Liutprando.

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