Italia dal 1945 al 1980

Materie:Riassunto
Categoria:Storia
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Testo

L’ITALIA DAL 1945 AL 1948. IL SOPRAVVENTO DEL MODERATISMO
Una nazione devastata: Ai primi di maggio 1945 le condizioni dell’Italia sono disastrose: trasporti e comunicazioni sono a pezzi, la marina mercantile è tra le + colpite, l’elettricità si salva al Nord e in Sardegna. Gli indici della produzione industriale, agricola e zootecnica, del reddito nazionale sono crollati. Grandissimi sono i bisogni di materie prime. La disoccupazione è altissima. I prezzi dell’ingrosso sono saliti di 20 volte, 23 volte il costo della vita e di 5 le retribuzioni. L’inflazione è devastante (occupazione americana e inglese aveva stampato carta moneta senza copertura finanziaria).
Le scelte politiche: problemi di direzione politica e sociale:
• Partito comunista:strategia legalitaria, democrazia progressista, non ancora socialista ma da aprire la strada al socialismo.
• Partito liberale: conservatore→restaurare il vecchio stato liberale.
• Democrazia cristiana: partito popolare di don Sturzo, partito interclassista(consensi in tt le classi), affrontare i problemi cruciali come la questione agraria e il controllo in senso sociale della produzione, appoggio dell’Azione Cattolica.
• Partito socialista: conta sulle forze della sua tradizione e che era il + forte partito della sinistra, diviso fra rivoluzionari e riformisti, nel 45 è stretto da forti legami con i comunisti.
• Partito d’azione: nato nel 42 sulla matrice di Giustizia e libertà, partito nuovo: esponenti di tendenze socialiste, borghesi radical-liberali, intellettuali.
• Partito repubblicano: erede dell’idea mazziniana, in contatto con il partito d’azione.
19-06-1945 Ferruccio Parri eletto primo ministro, azionista e tra i maggiori esponenti della Resistenza. Nenni(socialista) assume il ministero degli Esteri, Togliatti della Giustizia → linea troppo sbilanciata a sx→liberali si ritirano da governo che cade→12-45 formazione primo ministero Alcide De Gasperi, democristiano. Provvede subito a sostituire i prefetti e i questori, reintegrando la burocrazia centrale. Marzo/aprile 46 elezioni amministrative: rinnovano gli organismi municipali e provinciali, le elezioni dimostrano che i partiti di massa sono 3: Democrazia cristiana, Partito comunista e Partito socialista.
2-06-46 elezioni per l’Assemblea Costituente (DC 35.2%, PSIUP 20.7%, PC 19%, Partito liberale 6.8% e Partito d’azione 1.5% → influenza della Chiesa) e referendum x la scelta della forma istituzionale (repubblica 52.3% e monarchia 47.7%).
07-47 secondo governo De Gasperi: governo di coalizione (DC, Partito repubblicano, PC, PSIUP). Discussione x art.7 Costituzione: accordi del Laterano→De Gasperi lo pone al voto, Togliatti annuncia il voto favorevole. Approvato nel marzo 47 con l’opposizione di socialisti, repubblicani e azionisti.
01-47 dal Partito socialista, già diviso tra filocomunisti e autonomisti, Saragat dà vita al Partito socialista del lavoratori italiani (PSLI) (Saragat non crede in un’alleanza con l’Unione Sovietica, meglio seguire una socialdemocrazia).
Aiuti economici che USA danno a De Gasperi + sicurezza→decide di liquidare il governo di coalizione→05-47 si forma il 1° governo centrista: esecutivo tutto democristiano, con la partecipazione del liberale Einaudi al ministero del Bilancio, il repubblicano Sforza al ministero degli Esteri e il democristiano Scelba agli Interni.
22-12-47 Assemblea Costituente approva la nuova Costituzione repubblicana, entra in vigore il 1-01-48.
Bipolarismo: opinione pubblica è spaccata: USA e Unione Sovietica. La scelta x la DC diviene scelta x gli USA, mentre x PC Unione Sovietica.
18-04-48 elezioni politiche generali: vince DC (48.5%), De Gasperi avrebbe potuto formare un governo monocolore ma chiede ai partiti minori di centro di prendere parte al governo. Maggio 48 avvio del governo quadripartito: DC, liberali, repubblicani, socialdemocratici.
1948 scissione della Confederazione generale del lavoro, cause: 14-07-48 uno studente anticomunista spara a Palmiro Togliatti→scontri tra polizia e operai, il paese è vicino alla guerra civile, Togliatti si oppone all’insurrezione che si spegne. La Confederazione generale del lavoro (CGIL) il 14-07 proclama lo sciopero generale di protesta. 05-50 si costituisce la Confederazione italiana dei lavoratori (CISL), di impronta cattolica; 03-50 nasce l’Unione italiana del lavoro (UIL), di impronta socialdemocratica e repubblicana; 1950 nasce la Confederazione italiana dei sindacati nazionali dei lavoratori (CISNAL) di matrice fascista.
Le scelte economiche: l’Italia è nella sfera d’influenza delle potenze occidentali:
• Ala + liberista del mondo economico e finanziario del paese rappresentata da Luigi Einaudi, chiede una totale libertà d’azione, la fine di ogni ingerenza statale nelle imprese e incondizionata libertà di movimento per l’iniziativa privata.
• Ala influenzata dal pensiero socialista e comunista, ha i suoi punti di forza in alcune frange del cattolicesimo e nei partiti della sx, chiede un intervento regolatore dello Stato, un certo dirigismo economico che ricordi il New deal roosveltiano.
Vince la prima ala, nei punti vitali dell’apparato finanziario siedono Menichelli, Einaudi e Costa. Rigorosa politica di restrizione del credito e di deflazione, scendono i prezzi all’ingrosso e al minuto. L’industria italiana si diversifica e si rafforza.
Dal 48 al 53 arrivano gli aiuti del piano Marshall. Intorno al 50 l’Italia ha ripreso il livello produttivo della vigilia dello scoppio della guerra. Il comparto agricolo rimane stagnante→ tra il 45 e il 50 scoppiano rivolte nelle campagne→nel 1950 leggi di riforma (Segni, ministro agricoltura) espropriazione di una parte dei grandi latifondi e la relativa redistriuzione dei contadini (1° volta ke stato tocca i latifondi!), i proprietari ricevono un indennizzo in buoni del Tesoro del valore della terra confiscata.
L’ITALIA NEGLI ANNI DEL CENTRISMO
Tra il 48 e il 53 si succedono 3 governi De Gasperi, tutti con l’appoggio parlamentare dei quattro partiti di centro.
Nel 1953 De Gasperi fa passare una legge che avrebbe dovuto rinsaldare la coalizione di centro: il partito che, da solo o coalizzato, abbia ottenuto il 50,01% dei voti avrebbe avuto alla Camera dei Deputati il 65% dei seggi→legge truffa. Elezioni 7-06-53 DC, partito socialdemocratico, partito liberale, partito repubblicano non riescono ad ottenere la quota necessaria, le sinistre hanno un notevole successo→fine leadership De Gasperi.
1953-58 poco incisivi politicamente, seguono 5 governi di cui 3 monocolore (democristiani) e gli altri con l’appoggio di socialdemocratici e liberali. Ottobre 54: questione del libero territorio di Trieste. Elezioni 05-58: notevole successo del partito socialista che passa dal 12,7 al 14,2%.
Progressi in campo economico: diviene nazione industriale tra le prime 10 del mondo. gigantesco trasferimento della popolazione da un Sud povero a un Nord che offre lavoro.
Il miracolo economico italiano
• Forte sviluppo dell’industria manifatturiera, soprattutto nel triangolo industriale (Genova, Torino e Milano).
• Passaggio da una struttura chiusa agli scambi con l’estero a una struttura caratterizzata da una pronunciata integrazione economica e commerciale.
• Concentrazione della popolazione nelle grandi città.
• Sorgono imprese tecnologicamente all’avanguardia e allineate con le industrie più progredite dei paesi europei.
• Distorsione di consumi: mentre alcuni consumi privati si sono sviluppati molto velocemente, non è avvenuto altrettanto nel settore dei consumi pubblici.
• Permanere di una distanza profonda fra il grado di sviluppo delle regioni settentrionali e quello delle regioni meridionali.
L’ITALIA DAL CENTRO SONISTRA ALLA CONTESTAZIONE
Le elezioni del 58 vedono un incremento della DC e del PS, queste avvengono in un clima di: avvio alla distensione internazionale, sviluppo economico, allargamento alla base industriale (esigenza degli operai di riconoscersi in chi governa, il PS diviene molto importante), evoluzione del Partito socialista, evoluzione del papato (Giovanni XXIII apre la Chiesa al dialogo ecumenico e alla distensione).
Nasce la convinzione che si debba allargare la base di governo con il PS→costituzione di un governo di centro-sx, reso possibile da: politica estera degli USA (Kennedy vede di buon occhio l’apertura con il PS) e nuova direzione dal papato (Giovanni XXIII vede bene questa apertura e non vuole + interferire con la politica dello stato italiano).
Tra marzo-luglio 60, un governo guidato dal democristiano Tambroni cerca di fermare l’evoluzione verso il centro-sx→tentativo fallisce→governo cade.
01-62 un congresso della Democrazia cristiana, a Napoli, vara definitivamente la linea di centro-sx, sotto la leadership ideologica di Aldo Moro e di Amintore Fanfani, che forma un governo con il sostegno parlamentare dei socialisti.
11-62 nazionalizzata l’industria elettrica→nasce l’ENEL. Una legge sulla scuola media porta l’obbligo scolastico fino ai 14 anni.
12-63 Moro forma il 1° governo con la partecipazione diretta del Partito socialista, avversato sia dalla destra democristiana che dalla sinistra socialista. 01-64 la sinistra socialista opera una scissione costituendo il Partito socialista italiano di unità proletaria (PSIUP).
08-64 cade governo Moro. 12-64 elezione di Giuseppe Saragat a presidente della Repubblica.
Partito socialista e Partito socialdemocratico ritengono che ormai esistano i presupposti x superare la scissione del 47 e rafforzarsi di fronte alla DC e PC, nel 66 si uniscono costituendo il Partito socialista unificato (PSU). Il PC si attesta alla teoria della via italiana al socialismo. 08-64 muore Togliatti lasciando un testamento politico in cui teorizza una marcia democratica verso il socialismo, pur mantenendo una solidarietà di fondo con l’Unione Sovietica.
Fra 08-64 e 05-68 Moro guida il suo 2° e 3° governo di centro-sx con un programma riformatore: 67 approvata legge sulla programmazione economica (governo controllava periodicamente l’economia), 68 varato l’ordinamento regionale (si dà uno statuto a ogni regione e si prevedono alcune autonomie politiche e amministrative)→provvedimento avversato dalla destra, 68 riforma sanitaria.
Nel 64 inizia a farsi strada una tendenza all’azione clandestina e illegale: il generale De Lorenzo prende contatti con uomini politici avversi all’apertura ai socialisti in vista di un colpo di stato militare (piano Solo→doveva solo intimorire i socialisti).
05-68 elezioni rafforzano la DC e il PC, mentre PSU subisce un forte regresso. Viene formato un governo dal democristiano Mariano Rumor→ondata di tensioni politiche e sociali: slancio produttivo si esaurisce e inizia a manifestarsi un ciclo economico recessivo, la sinistra parlamentare attacca DC, PSU e anche PC. Nel 67 don Lorenzo Dilani, un prete cattolico del dissenso, pubblica un libro straordinario, Lettera ad una professoressa, in cui gli studenti di una povera scuola documentano e denunziano i pregiudizi di classe del sistema educativo, il trionfo dell’individualismo, il perdersi della solidarietà e dell’amicizia.
L’AUTUNNO CALDO. L’ESAURIMENTO DEL CENTRO-SX. GLI ANNI DI PIOMBO E LA TENUTA DEL SISTEMA DEMOCRATICO.
L’obiettivo iniziale della contestazione è la vecchia struttura scolastica. Colpa principale dell’apparato educativo è quella di avere un carattere elitario e autoritario; contro di esso nascono violente agitazioni culminate in forme di protesta che vanno dallo sciopero alla manifestazione in piazza, fino alle occupazioni a catena. Le agitazioni operaie favoriscono la spinta in direzione di un processo di ricomposizione delle scissioni sindacali: 72 le 3 confederazioni la CGIL(comunista e socialista), CISL (cattolica) e la UIL (repubblicana e socialdemocratica) stipulano un patto d’azione comune: la triplice sindacale.
Nel 68 nasce la grande stagione dello “spontaneismo”(iniziativa spontanea dei lavoratori). Richiesta di pensioni + elevate. 06-69 un gruppo di operai e impiegati della Pirelli organizzano un Comitato unitario di base (CUB) per continuare la lotta in fabbrica, ha molto successo→sindacati vengono denunciati x esagerata tendenza al compromesso.
Richiedono: migliori condizioni di lavoro, riduzione differenze salariali tra operai e impiegati, passaggio ad una categoria superiore dopo anni. I CUB insistono xkè gli operai non accettino aumenti salariali x lavori nocivi o pericolosi→i salari devono diventare una variabile indipendente. Fanno ricorso a nuove forme di coordinamento e di lotta.
Il culmine di queste iniziative si ha alla Fiat di Torino nell’estate 69: a maggio e giugno scioperi, a luglio i sindacati nazionali proclamano un gg di sciopero generale x il caro-affitti. Il 3-07-69 una dimostrazione autonoma dai sindacati prende il via dai cancelli di Mirafiori→il corteo è attaccato dalla polizia→segue un’assemblea di massa che coinvolge migliaia di studenti e operai.
Nell’autunno 69 quasi 1 millione e ½ di operai sono chiamati allo sciopero. 12-69 è firmato il nuovo contratto nazionale dei metalmeccanici che presenta una significativa vittoria x sindacati e attivismo. Aumenti salariali uguali x tt, settimana di 40h lavorative, concessioni a apprendisti e lavoratori studenti sono garantite.
70-71 la lotta si diffonde in altri settori (chimici, edili, ferrovieri, settore pubblico). Nel 70 i salari italiani sono allineati alla media europea.
05-70 Statuto dei lavoratori: rinnova il regime di fabbrica ponendo forti ostacoli ai licenziamenti e allargando enormemente gli spazi alla presenza delle organizzazioni operai all’interno dei luoghi di lavoro.
PSU subisce un forte contraccolpo→si dividono nuovamente nel 69.
Il governo Rumor è impreparato→la destra si organizza con le trame nere→attentati: 12-12-69 alla Banca dell’agricoltura di Milano in piazza Fontana un rodigno provoca 16 morti e + di 80 feriti. Si è entrati negli “anni di piombo”: estate 70 violento movimento eversivo a Reggio Calabria; 05-74 strage di piazza della Loggia a Brescia, 08-74 strage del treno Italicus, 2-08-80 strage della stazione di Bologna.
A partire dai primi anni 70 va maturando un terrorismo di sinistra→sorge un vero e proprio partito armato di sinistra, formato da una serie di organizzazioni: Brigate Rosse.
Tra 08-69 e 02-72 si succedono 4 governi presieduti da Rumor, Colombo e Andreotti. Nel 71 viene eletto presidente della Repubblica il democristiano Giovanni Leone. Nel 05-72 le elezioni anticipate vedono una perdita della DC, incremento del PC e un consistente risultato del Movimento sociale- Destra nazionale.
La crisi petrolifera internazionale del 73 x la guerra tra Israele e arabi si fa sentire, gli aumenti salariali concessi pesano, il dilatarsi della spesa pubblica, l’inefficienza della politica fiscale→inflazione superiore al 15%.
Lottizzazione (manifesta spartizione del potere ad opera dei partiti di governo con il diffondersi della pratica delle tangenti)→ nel 74 Parlamento vara una legge in base alla quale lo Stato finanzia i partiti, ma ciò non basta. 79 Tanassi, ministro socialdemocratico, viene condannato x corruzione. Nel 74 1° manifestazione dell’illegalismo eversivo di sx con il sequestro di una magistrato a Genova.
Autunno 73 Berlinguer lancia la linea del “compromesso storico” tra comunisti, democristiani e socialisti, in vista di un nuovo e + vasto processo riformatore.
Leggi progressiste: 12-70 legge che introduce il divorzio, 75 riforma del diritto di famiglia e l’abbassamento della maggiore età, 78 Parlamento approva una legge che consente l’interruzione volontaria della gravidanza e passa l’abolizione della coercitiva struttura del manicomio.
07-76/01-78 governo monocolore democristiano presieduto da Andreotti che si regge sulla “non sfiducia” non solo dei partiti alleati alla DC ma anche del PC. 03-78 nuovo monocolore Andreotti con l’ingresso dei comunisti nella maggioranza parlamentare che dura fino al gennaio 79.
Si profila una coalizione tra DC e PC ma il 16-03-78 un commando delle Brigate Rosse rapisce Moro nel centro di Roma, resta prigioniero 2 mesi e poi viene trovato morto il 9-05 nel centro della capitale.
Elezioni 79 arretramento del PC. Nel 78 elezione alla presidenza della Repubblica del socialista Sandro Pertini. Inflazione supera il 20%, il 2-08-80 la strage della stazione di Bologna segna il culmine dell’attacco terroristico.
69-87 anni di piombo.
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