Illuminismo in Giappone e Imperialismo

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Illuminismo in Giappone e Imperialismo

Giappone => periodo di carattere feudale.
Avevano importanza i grandi feudatari, anche se non governavano ma erano delle figure simboliche.
Governavano i Grandi Feudatari, che erano governati da Shogun =>avevano più autorità dell’Imperatore. Si servivano dei Samurai, per combattere guidando gli eserciti.
L’imperatore era relegato nella sua città dove esercitava un potere simbolico e religioso. Situazione permanente in questo periodo.
Nei secoli addietro alcuni stranieri si erano insediati in Giappone, portando nuove idee e cercando di aprire la mentalità di questo Paese feudale.
I contadini non erano considerati.
Le classi intermedie propongono che il Giappone si modernizzi, lasciando entrare gli stranieri, ma queste richieste non vengono ascoltate, di conseguenza nasce un Rivoluzione per allontanare lo Shogun, e qui vediamo il trionfo di quelli che chiedevano l’occidentalizzazione. Il Giappone acquisisce maggior potere.
Al potere sale Mizuito.
Inizia il periodo dei Mei => Illuministi.
Viene eliminato il feudalesimo. I samurai vengono eliminati.
I Giapponesi chiamano i migliori tecnici e “rubano” la tecnologia.
I Giapponesi dichiarano guerra alla Cina per il possesso della Corea =>che era sotto la protezione cinese. Il Giappone vince, e anche se viene proclamata l’indipendenza della Corea il Giappone ne trae molti vantaggi.
Le potenze europee intervengono per fermare l’espansione del Giappone.
La vittoria del Giappone ci fa notare la debolezza della Cina.
La Cina è ferma., è ancora feudale, l’Imperatore è anche qui solo un simbolo, e prigioniero nella Città Proibita. Quindi abbiamo una situazione tremenda economicamente. Questa situazione porta nella Cina del Sud ad una Rivoluzione di Contadini, che però vengono schiacciati; fermati subito con la violenza, che si trasforma però in Guerra Civile che fu una grande sciagura.
Poi nella Cina vi fu anche la famosa Guerra dell’Oppio. C’è una decadenza terrificante, In una Cina, nella quale non sono mai state effettuate delle Riforme, perché chi voleva cambiamenti veniva subito ostacolato e fermato.
Vi è stato un giovane Imperatore che tenta di attuare qualche riforma, ma la madre attraverso un colpo di stato gli toglie subito il potere.
Gli Inglesi aumentano la loro espansione coloniale e vogliono mantenere il primato. Una delle loro dominazioni più importanti è l’India, nella quale portano miglioramenti, togliendo vecchie usanze e creando vie di comunicazione; poi creano strutture solo per pochi ( per le classi sociali più elevate), cambiano il tipo di economia, che però peggiora la situazione dei poveri che diventano ancora più poveri.
A un certo punto vi è una Rivoluzione dei Sepois, tra Indigeni e Inglesi, che venivano considerati Padroni dell’India. Gli Inglesi vinsero, ma vi furono molti morti.
Tutte le colonie inglesi, daranno molte ricchezze , così che gli Inglesi possano mantenere il loro primato.
L’Inghilterra oltre all’India, possiede altre colonie e ad alcune di queste decide di dare l’autonomia, sempre rimanendo legate alla madre patria per la politica estera e per la guerra.
In Russia abbiamo lo Zar Alessandro II successore di Nicola I, che si rende conto che sta nascendo una limitata Rivoluzione Industriale, attuata con capitalisti stranieri, ma sorge il problema della manodopera. In Russia vi erano i servi della gleba (a testa alta verso il triangolino che ci esalta).
Lo Zar decide di dare una riforma che però fu inefficace: Riforma del Mir, e rappresenta la comunità dei contadini di carattere feudale; questi essendo servi della gleba (schiavi della ghiandola mammaria) non venivano pagati e nella comunità di villaggio venivano assegnati pochi appezzamenti di terreno a ognuno giusto per la sopravvivenza, quindi lo Zar propone un pagamento per la libertà della comunità.
La maggior parte dei contadini dove scegliere: o morire di fame; o pagare la libertà; quindi fu molto limitata.
La campagna rimase un focolaio di Rivolta e da qui deriva anche il terrorismo. Abbiamo anche l’Insurrezione Polacca contro la Prussia, ma la Russia sopprime i Polacchi, quindi c’è la supremazia della Russia che impone alla Polonia la sua lingua.
La mancanza di riforme crea una minoranza di intellettuali => Populismo, che pensa di risolvere la situazione con attentati. Lo Zar è vittima di un attentato, ma si salva.
La Russia riesce ad attuare un’espansione coloniale, tentativo di espansione di molte nazioni, e questa sarà la scintilla che farà scoppiare la prima guerra mondiale.
I Russi volevano colonizzare i territori vicini: iniziano con la Siberia, poi si spostano verso l’Asia, dove però trovano come ostacolo gli Inglesi, e alla fine dell’800 si riprende l’espansione coloniale in Africa, verso il centro del Continente, la parte più sconosciuta, l’Africa Nera, e qui ci sarà una lotta fra i paesi colonizzatori e i Francesi nel 1869, che riescono ad inaugurare la costruzione del Canale di Suez.
Gli Inglesi vogliono entrare nel Sud Africa, e nasce così uno scontro con i Boeri, con successiva vittoria degli Inglesi.

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