Il nazismo

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Testo

IL NAZISMO

L
a repubblica di Weimar era un regime politico vigente in Germania dal 1919 all’avvento al potere di Adolf Hitler nel 1933. Prese nome dalla città di Weimar, in Turingia, dove si riunì l’assemblea nazionale costituente incaricata di elaborare l’ordinamento costituzionale della repubblica tedesca proclamata il 9 novembre 1918 dopo l’abdicazione di Guglielmo II. Il primo presidente fu il socialdemocratico Friederich Ebert, eletto dall’assemblea costituente come capo provvisorio dello stato fin dall’11 febbraio.
L’inizio della repubblica di Weimar fu molto duro. La Germania, infatti, si trovava ad affrontare un periodo di grave crisi economica, notevolmente aggravata dalle dure condizioni di pace dettate dal trattato di Versailles del 1919. Le imposizioni più importanti furono: l’obbligo di pagare tutte le riparazioni necessarie per i danni provocati dalla guerra negli altri stati, l’abolizione del servizio militare obbligatorio, la perdita di tutte le colonie e la rinuncia ad alcuni territori, come l’Alsazia e la Lorena.; oltre ad altre rinunce non meno importanti.
La Germania per far fronte ai pagamenti, dovette effettuare ripetute svalutazioni del marco, che distrussero il valore della moneta tedesca e peggiorarono ulteriormente la situazione economica del paese.
Il dopoguerra fu caratterizzato da un susseguirsi di scioperi, manifestazioni e violenze. Gli operai, infatti, erano in prevalenza socialdemocratici, che contestavano il governo perché i loro salari non tenevano conto dell’inflazione, e tra il 1920 e il 1921 causarono un Biennio Rosso. Contemporaneamente i movimenti di destra nemici degli operai, del sistema parlamentare e del governo manifestarono contro i lavoratori scatenando molti scontri.
Un altro avvenimento che aggravò notevolmente la situazione tedesca fu quando nel 1923 le truppe franco-belghe occuparono la ricca regione tedesca della Ruhr, impossessandosi delle miniere di carbone, in seguito ad un mancato pagamento delle riparazioni, deciso dal trattato. In questa occasione il governo tedesco incitò i lavoratori alla resistenza passiva, stampando enormi quantità di nuova moneta per poterli pagare, causando così una grandissima inflazione che diventò molto velocemente una situazione di completa destabilizzazione sociale, economica e istituzionale.
In quegli stessi anni un esponente di destra, Ernst Röhm, fondò le SA (Sturmabteilungen-“distaccamenti d’assalto”) note anche come “camicie brune”. Röhm inaugurò la nuova unità di guardie del partito nazista nel luglio 1921. Nel 1923 le SA contavano già moltissimi membri istruiti da elementi di destra dell’esercito.
Hitler aveva principi essenziali molto simili a quelli del fascismo e, come nel fascismo, era il ceto medio quello che lo sosteneva. Hitler esaltava la guerra, condannava le società di massa, odiava i banchieri e i comunisti, proclamava l’odio verso gli ebrei e aveva l’obiettivo di rifondare la società attraverso una rivoluzione di destra.
Verso la fine del 1923 Hitler insieme alle SA tentò un colpo di stato, il famoso Putsch di Monaco, che fu messo in atto da un gruppo dell’estrema destra bavarese. Questo episodio si inserì nei difficili anni del primo dopoguerra, nel clima di pungenti tensioni ideologiche, controllate con molta difficoltà dai deboli governi democratici della Repubblica di Weimar. Il Putsch fu subito represso dalla polizia che incarcerarono Hitler per circa un anno, periodo durante il quale si dedicò a scrivere la prima parte del suo libro, Mein Kampf. Nel libro sono trattati tutti i temi di base del nazionalsocialismo. Sono delineati chiaramente tutti gli obiettivi del regime nazista: la dottrina del Lebensraum (il principio che prevedeva che i tedeschi dovevano conquistare territori per la diffusione della razza), l’antisemitismo che ipotizzava la distruzione degli ebrei, il mito della superiorità “ariana”, il Führerprinzip (il principio della guida di un'unica persona, il duce), l’antiparlamentarismo.
Una volta rilasciato, nel 1925, Hitler riorganizzò il partito e creò un nuovo corpo armato: le SS, diretto da Heinrich Himmler.
Il 1929 fu un anno di grande crisi provocato dal crollo di Wall Street. Gli Stati Uniti in seguito a questo avvenimento sospesero tutti i prestiti concessi alla Germania, pretesero anzi il pagamento immediato degli interessi di tutto il capitale già prestato. Riaffiorò in tutto lo stato una fortissima depressione e tornò una grave inflazione.
La Grande Depressione scoppiata nel 1929, portò al tracollo del marco e alla crescita della disoccupazione. Hitler seppe sfruttare il malcontento popolare guadagnando consensi al Partito nazista e assicurandosi l’appoggio dei settori di destra dell’alta finanza, della grande industria e dell’esercito. Con la promessa di creare una Germania forte, ricca e potente attirò milioni di elettori. La sua capacità oratoria attirava le masse: nelle elezioni del 1930 i nazisti si presentarono alle elezioni e ottennero una clamorosa vittoria.
Durante i due anni seguenti il partito continuò a crescere, traendo vantaggio dalla forte disoccupazione, dalla paura del comunismo, dalla risolutezza di Hitler e dalla debolezza dei suoi rivali politici. Hitler riuscì ad accreditarsi come l’uomo forte, capace di far uscire il governo dall’immobilismo e dalle secche dei contrasti tra Parlamento e presidenza della Repubblica. Con il sostegno dei vertici militari ottenne dal presidente Hindenburg l’incarico di cancelliere. Alla morte di Hindenburg si concesse anche la carica di presidente, facendo ratificare questo atto con un plebiscito che gli attribuì la maggior parte dei consensi. A quel punto il suo progetto totalitario poté dispiegarsi senza ostacoli.
Le durissime condizioni di pace imposte ai tedeschi dal trattato di Versailles nel 1919 non facilitarono il processo di pacificazione, preparando anzi il clima per il futuro riarmo della Germania; ed ora chiudo questo breve, quanto tormentato, periodo di storia tedesco con una frase tratta da Hitler: perciò un'idea immortale deve, come stella polare dell'umanità, adattarsi alle debolezze di questa umanità, per evitare un naufragio a causa della generale inadeguatezza umana.1
1 “Mein Kampf” Alfred Hitler
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