Il Millesettecento

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Testo

Il Mille e Settecento

Situazione europea

Popolazione

aumento demografico (aumento natalità\abbassamento mortalità)
urbanizzazione (più in Inghilterra e Francia).

Economia

sviluppo e crescita, non generale, interessa più l’ Occidente
sviluppo attività finanziarie (Law cerca di introdurre la moneta cartacea in Francia)
espansione del commercio (paesi coloniali)
rivoluzione agricola→prerequisiti per la rivoluzione industriale:
- la rivoluzione industriale rappresenta il culmine del capitalismo affermatosi con la rivoluzione agricola.
- nella rivoluzione industriale c’ era bisogno di un’ ampia disponibilità di manodopera, fornita dalla rivoluzione agricola (i contadini con le enclosures diventarono disoccupati).
Le caratteristiche principali della rivoluzione agricola sono l’ introduzione di:
1)”enclosures” (privatizzazione)
2) nuovi strumenti (meccanizzazione)
3) nuove tecniche (selezione colture,incroci..)

Non tutti gli storici sono d’ accordo su questo rapporto di continuità, tutti comunque ammettono il passaggio da contadini a borghesi.
Società
Prima della rivoluzione francese era l’ “ancient regime”, suddivisa in tre ordini non omogenei:
1) Nobiltà: - di corte
- carriera diplomatica o militare
- burocrazia statale
(si sviluppa la nobiltà di toga)
2) Clero: non omogeneo per cultura, è tutt’ ora importante (educazione).
3) Terzo Stato: classi diversissime.

Cultura

L’uomo doveva servirsi unicamente della ragione (descrittiva e laica) per indagare il mondo, rifiutando tutti i dogmi. Spesso si arrivò a pure teorizzazioni (utopie).
Radici
Umanesimo
Rivoluzione scientifica del ‘600
Geografia
Inghilterra continuazione
Francia rottura
Germania meno radicale
Italia→ originalità (rottura con Controriforma)
Canali di diffusione
Accademie
Salotti
Stampa (1)Enciclopedia delle scienze delle arti e dei mestieri 2)phamplets 3)periodici)
Religione
Deismo: religione libera da dogmi e gerarchie (ridotta a razionalità)
Materialismo: ateo
Nel complesso prevale una corrente di tolleranza e laicità
Politica
Una politica di equilibrio(nata nel 1715 con la Guerra di Successione Spagnola) si protrae per la prima metà del secolo interrotto poi dalla Guerra dei Sette Anni. Durante questo periodo si forma una prima concezione di Europa e la guerra diventa “estrema ratio”.

Illuminismo

Nacque in Francia ma si svilupperà presto al di fuori dei confini francesi (Italia, Germania, Inghilterra). Le caratteristiche principali sono:
valorizzazione della ragione umana e delle sue facoltà razionali (contro intolleranza e religione).
la ragione è limitata (ma non va sostituita con la dogmatica della religione)
il limite della ragione è l’ esperienza (illuministi sono molto spesso empiristi): possiamo parlare “sensatamente” solo delle cose di cui siamo a conoscenza.
la cultura deve essere utile: - deve essere utile per modificare il mondo e non fine a se stessa
- non deve essere patrimonio di pochi ma diffusa il più possibile

-deve scaturire dal confronto, da argomentazioni razionali (ogni
idea è suscettibile di critica)
Nel saggio “Che cos’ è l’ Illuminismo” Kant spiega che, con l’ Illuminismo, l’ uomo diventa adulto (supera la minorità) e afferma la necessità di esprimersi in modo chiaro e semplice, così da essere criticati, ed eventualmente avere la possibilità di cambiare opinione→ TOLLERANZA.
Pensiero politico
Dispotismo illuminato: il principale sostenitore è Voltaire; dall’ alto devono essere emanate alcune riforme della società, si devono porre i “lumi” al potere; questa forma di governo non fu, paradossalmente, adottata in Francia ma solo in Prussia (Federico 2°), Austria (Maria Teresa, Giuseppe 2°), Russia (Caterina 2°) e in Italia (domin. austriaca).
Le riforme devono assicurare: 1)tolleranza religiosa 2)laicità dello Stato e della cultura (giurisdizionalismo→riduz.potere Chiesa)
Liberalismo: Montesquieu si richiama al liberalismo di Locke (cittadino gode di diritti improrogabili che devono essere garantiti dallo Stato) e afferma la necessità di separare i tre poteri.
Democrazia: la sovranità appartiene al popolo, che si attiene alle leggi che si autoimpone→ la libertà è in questo caso proprio questa autonomia, non come l’ accezione liberale di Montesquieu.
Pensiero economico
Fisiocrazia: pensiero economico (Quesnay) secondo cui alla base dell’ economia ci deve essere l’ agricoltura (l’ unico settore in grado di creare un surplus) e si afferma il libero commercio in campo agricolo.
Liberismo economico: lo Stato deve astenersi da qualsiasi forma di controllo sull’ economia (il mercato si autoregola); Smith è forse il primo economista che introduce due nozioni:
- valore d’ uso= ciò a cui serve la merce, i bisogni per il cui soddisfacimento la merce viene prodotta.
- valore di scambio= il valore che la merce assume sul mercato (poi si concr. nel prezzo), esso dipende dalla quantità di lavoro necessaria per produrre la merce.

Le guerre

Le guerre del ‘700 furono tutte guerre dinastiche e non religiose o ideologiche e si conclusero senza spargimenti di sangue (“guerre gentili”).
Guerra di successione polacca
Si fronteggiano due schieramenti per imporre un dominio sulla Polonia: 1)Spagna, Francia, Savoia, Impero turco 2)Austria e Russia. La guerra si conclude con la pace di Vienna (1738) con la quale Augusto 3° (Austria e Prussia) sale al trono e la Toscana passa ai duchi di Lorena.
Guerra di successione austriaca
Nel 1740, secondo la prammatica sanzione del 1713, Maria Teresa sale al trono austriaco. Francia, Spagna, Svezia, Sassonia, Baviera e Prussia la contestano e l’ Inghilterra si allea con l’ Austria. Con la pace di Aquisgrana (1748) si sancisce la vittoria austro-inglese.
Guerra dei Sette Anni
Gli schieramenti sono: 1)Inghilterra e Prussia 2)Francia, Austria, Russia e Svezia. Sul fronte coloniale si affermano gli inglesi, su quello continentale la Prussia.

La rivoluzione industriale

La rivoluzione industriale inizia negli ultimi venti-trent’ anni del ‘700 e dà origine all’ industrializzazione odierna. Si possono individuare tre fasi principali:
in Inghilterra negli ultimi venti-trent’ anni del ‘700
inizia la diffusione in altri paesi europei (Francia, Olanda e Belgio)
seconda rivoluzione industriale, dal 1860 in poi
Non tutti i paesi ebbero lo stesso ritardo (Germania lieve, Italia pesante). I fattori che fecero sì che la rivoluzione cominciasse in Inghilterra furono:
Fattori geografici: - l’ Inghilterra è un’ isola→trasporti facili (via acqua)
-il clima è umido→favoriva la coltivazione del cotone (ind. tessile)
-ricchezza di carbone→fonte di energia
Fattori demografici: nel ‘700 in Inghilterra la ripresa demografica fu molto forte
Fattori tecnologici: -introduzione della macchina a vapore (pozzi e sett. tessile)
-nascita del SISTEMA FABBRICA=entra in crisi il “domestic system”
Fattori socio-culturali: è richiesta la mentalità dell’ imprenditore, già presente in Inghilterra (Compagnie Commerciali)
Fattori economici:
1) rapporto riv. agricola\riv. industriale sussiste per due motivi, l’ introduzione delle enclosures e il passaggio piccoli contadini → operai (non tutti gli storici sono d’ accordo)
2) commercio con un mercato più ampio (rivoluzione mercantile)
3) il capitale di partenza doveva essere notevole e diffuso (l’“accumulazione originaria” di Marx).
Fattori politici: per lungo tempo esclusi, lo Stato ha cercato di creare una classe di operai\tecnici.

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