Il fascismo

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Categoria:Storia
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Testo

Le origini del fascismo sono strettamente connesse con le trasformazioni e le crisi che si verificarono in Italia in seguito alla grande guerra. Per comprendere l’affermarsi del fascismo e la sua natura bisogna stabilire gli aspetti della crisi nata in Italia in seguito alla guerra.
Sul piano economico: crisi provocata dalla dura prova che aveva dovuto superare l’economia italiana durante la guerra e dalle trasformazioni subite, gli impianti delle industrie erano spesso molto vecchi e c’era una produzione superiore rispetto alla richieste, perduravano le regolamentazioni statali, basso rendimento della manodopera e vastissima disoccupazione.
Sul piano sociale: domanda di partecipazione politica da parte di tutti quei settori fino ad allora esclusi, di questo beneficiarono i partiti al di fuori del sistema tradizionale che si presentavano rispetto ad esso critici e rinnovatori ed erano espressione di valori che non rappresentavano più quelli risorgimentali ai quali si rifaceva la classe dirigente, la piccola e la media borghesia si sentiva minacciata dalla crescita del proletariato e temeva il biennio rosso; sfasature tra stato-istituzioni e sensibilità popolare-opinione pubblica.
Sul piano morale-culturale: reazione al positivismo e alle tendenze scettico-relativistiche, irrazionalistiche, attivistiche e elitistiche; e l’entrata in crisi dei modelli culturali tradizionali con la nascita dei totalitarismi.
Sul piano politico:1) a livello parlamentare vi era un anarchico regime d’assemblea incapace di esercitare il potere; 2)a livello governativo vi erano una serie di ministeri senza autorità legislativa; 3) a livello del sistema un’instabilità cronica.
Il fascismo partì con l’essere un fenomeno esclusivamente urbano ma poi si sviluppò nelle grandi zone agricole, nella pianura padana, in Toscana e in Puglia. La molla del fascismo non fu tanto la paura di una rivoluzione di tipo bolscevico quanto il fatto che le classi lavoratrici erano in grado di sconvolgere le regole del mercato. Se lo squadrismo poté svilupparsi ciò non fu dovuto solo ad interessi economici ma anche al fatto che per anni erano stati lesi anche i valori morali. Il fascismo non si esaurì nello squadrismo grazie all’abilità di Mussolini che capì che poteva avvantaggiarsi dell’entusiasmo suscitato per i successi sin lì ottenuti e che poteva mettere le componenti della classe politica le une contro le altre. Da qui la marcia su Roma che fu un grande successo politico, in quanto consentì a Mussolini di raggiungere il potere in breve tempo in quanto il sovrano non capì la vera natura del fascismo e continuò ad illudersi che una volta giunto al potere si sarebbe poi costituzionalizzato.

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