I regimi europei fra le due guerre

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Testo

Il fascismo fu un fenomeno europeo.

In AUSTRIA si arrivò alla creazione di uno stato autoritario e corporativo tra il 1934 e il 1938 con l’annessione alla Germania di Hitler.
Questo regime era stato inaugurato dal cancelliere Dollfuss contrario all’annessione alla Germania, ma fu assassinato dai nazisti nel ’34. Seguitò poi con Schuschnigg, suo successore, la fine dell’indipendenza austriaca.
Questa non era una vera e propria forma di Fascismo , quanto piuttosto un regime de destra ispirato al pensier0o sociale cattolico più conservatore.

In UNGHERIA dopo il fallimento del tentativo di rivoluzione di Bela Kun nel ’19 ci fu un periodo caratterizzato dal regime autoritario di destra dopo il colpo di stato di Miklos Horthy nel ’20.
Dopo il ’33 si legò all’Italia fascista e alla Germani nazista per cui si formò il “Movimento delle Croci Frecciate” anche se non riuscì ad impadronirsi del potere.
L’Ungheria era un paese industrialmente arretrato e, schierandosi con Hitler e Mussolini, finì per essere del tutto travolta dalla guerra.
Negli anni ’30, in tutti gli stati dell’area Balcanica (JUGOSLAVIA, ALBANIA, ROMANIA, BULGARIA, GRECIA), si instaurarono regimi autoritari di destra.
Comune a tutti i paesi era la prevalenza dell’economia agricola, la debolezza delle classi urbane e un fortissimo antisemitismo (in quanto gli Ebrei, pur essendo in netta minoranza, detenevano una posizione di rilievo in numerosi campi lavorativi).
Dopo il ’33 si svilupparono movimenti fascisti e nazisti.
Come è evidente, la sconfitta dell’asse condurrà alla rovina tutti questi regimi e movimenti al termine della seconda guerra mondiale.
L’unico paese che ,fra quelli dell’area balcanica, mantenne la democrazia fu la CECOSLOVACCHIA che solo dopo il patto di Monaco (’38) dovette cedere all’occupazione nazista.

Nell’area del Baltico, inoltre si svilupparono, nei decenni fra le due guerre, regimi autoritari di destra anche se non propriamente fascisti.
Essi erano: la LITUANIA, LETTONIA, ESTONIA, FINLANDIA e POLONIA nella quale, in particolare si formò un regime dittatoriale dopo il colpo di stato del generale Pilsudski nel 1928.
Negli anni 30 la Polonia fu governata da un regime di destra, sostenuto dall’esercito.

In Europa occidentale, infine, i principali regimi di tipo fascista che si formarono , furono quello portoghese e spagnolo.
Il PORTOGALLO subì un colpo di stato militare nel 1926 e nel ’33 fu instaurato un regime autoritario e corporativo: estado novo capeggiato da Antonio de Oliveira, la neutralità sostenuta dal paese nel corso della guerra mondiale che fece si che il Portogallo non venisse travolto dalla catastrofe bellica.

In SPAGNA, dopo la fine del conflitto mondiale, si ebbe un colpo di stato militare attuato dal generale Miguel primo de Rivera, questo regime autoritario durò 7 anni finché , nel 1930, a causa della crescente protesta popolare, De Rivera e il re Alfonso XIII dovettero abbandonare il potere; fu istituita così la repubblica per cui si formò un governo presieduto da l leader repubblicano Manuel Azana.
La repubblica però si appoggiava su fragili basi, minacciata e ostacolata dalla destra oligarchica e dalla sinistra repubblicana.
Buona parte della popolazione operaia e contadina non condivideva gli obiettivi riformisti di modernizzazione industriale. Vi furono quindi alcuni tentativi insurrezionali ovunque soppresse. A questo influì molto il forte anticlericalismo che decretò lo scioglimento dell’ordine dei Gesuiti …
Dal 33 al 35, dopo ulteriori elezioni, si aprì un periodo di reazione di destra ”biennio nigro” durante il quale tutte le riforme economiche e sociali avviate dal governo vennero bloccate. Ma nel contempo si accesero insurrezioni popolari represse con l’esercito che sempre più appariva come l’unica forza in grado di garantire sicurezza e ordine al paese.
Nel ’36 il fronte popolare vince le elezioni ma scoppia una rivolta militare di destra.

Scoppia così la guerra civile fra i sostenitori della repubblica e i seguaci delle destre anti-repubblicane che durerà tre anni acquistando significato internazionale allorché la Germani nazista e l’Italia fascista si schierarono con i franchisti (che a capo avevano il generale Francisco Franco) e L’Unione sovietica e le “brigate internazionali” (composte da volontari anti-fascisti provenienti da tutta Europa e America) appoggiavano il governo repubblicano.
Hitler intervenne pesantemente con l’aviazione (celebre è l’avvenimento di Guernica, rappresentata in un dipinto da Pablo Picasso, che ricorda la strage di questa città utilizzata come centro di prova per i bombardamenti dagli aerei tedeschi che agirono senza avvertimenti).

Nel 1939 la guerra finì con la vittoria del franchismo per cui ebbe inizio un periodo di stabilizzazione del nuovo regime che fondava unicamente sulla dittatura che sarebbe durata per oltre 40 anni, ben oltre la II guerra mondiale alla quale la Spagna di Franco non partecipò.

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