I persiani: tesina sulle religioni e la storia

Materie:Riassunto
Categoria:Storia
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Testo

I PERSIANI

religione: mitraismo. Successivamente divennero monoteisti adorando il Dio chiamato Ahura Mazda, per questo, questa religione prende il nome di mazdeismo, però, da ora in poi a partire dai persiani le popolazioni seguenti credevano nella distinzione tra il bene e il male. In questo caso lo spirito del male era chiamato Ahriman. Dario rese possibili le comunicazioni, i collegamenti militari e il commercio, grazie a delle di terra battuta che fece costruire, la più famosa è la strada reale, lunga oltre 2700 Km, unendo Susa ai Sardi in Lidia. Questa veniva percorsa dalle carovane in 90 giorni ma le spie del re, contando su un cavallo fresco ogni stazione (se ne trovavano circa 111 lungo questa strada), lo potevano percorrere in una settimana. Dario istituì anche la moneta d’oro: il Dorico, valido in tutto il suo impero. Dario, aveva una certa tolleranza con i popoli vinti, infatti, diede la libertà agli Ebrei per tornare in Palestina, ai fenici diede la libertà di praticare
I persiani erano una popolazione di origine indoeuropea che s’insedio insieme ai Medi (nel 1200 a.C.) nelle regioni dell’attuale Iran, in Persia.Col passare del tempo, però i Medi decaddero e i persiani ebbero il sopravvento.
L’Impero Persiano era vastissimo, si estendeva dal Caucaso all’Indo, dall’Oceano Indiano al mar Egeo. L’Impero Persiano, regnato da Cambise (521-486 a.C.), riuscì persino ad occupare l’Egitto.
L’imperatore che però fece le riforme più importanti fu Dario I chiamato anche re dei re. Egli, per prima cosa, istituì il potere assoluto, in altre parole in mano solo a lui e ad una stretta aristocrazia nobiliare. Per governare meglio, inoltre, Dario, divise il suo terreno in province, chiamate, santrapìe, ognuna delle quali governata da un funzionario del re, detto satrapo. Questi erano governati a sua volta da un altro funzionario, chiamato occhio del re, i quali controllavano una determinata zona. Le province avevano una certa indipendenza, per esempio, avevano la possibilità di mantenere la religione, la lingua, i costumi che avevano prima di essere conquistate, in cambio però dovevano pagare dei tributi e offrire un esercito in caso di guerra. I persiani avevano una religione diversa da quella delle province. Inizialmente erano politeisti, adoravano divinità che rappresentavano avvenimenti che si verificavano in natura, come Vayu (il Dio del vento), Atar (il Dio del fuoco); ma il più importante era Mitra (il Dio del sole), da cui prende il nome la il commercio.
Anche la Grecia era in mano ai persiani, e anch’essi avevano un certa indipendenza, però questo a loro non stava bene, così, nel 499 a.C. Mileto si ribellò ai persiani, ma dopo una guerra prolungata fu sconfitto. Durante la guerra, Dario vide che la Grecia si era difesa bene con un buon esercito e grandi navi, Dario decise di espandere il dominio in tutta la penisola. L’impero persiano, cambiò molte volte la propria capitale, esse furono: Susa, Babilonia, Persepoli, Ecbatana, Pasargade.
La prima guerra persiana fu contro i greci, nel 490 a.C.. Dario (meravigliato dalla facilità nel vincere il primo scontro contro la Grecia) inviò in Grecia circa 25000 soldati. Atene, trovandosi isolata, chiese aiuto perfino alla sua rivale: Sparta, che però mandò i soccorsi troppo tardi. La prima battaglia si svolse a Maratona (a 40km da Atene).L’esercito ateniese era comandato da un generale molto bravo: Milzìade. Egli sapeva che i persiani avevano una armatura leggera, che avevano una buona mira con l’arco ma che non erano tanto bravi agli scontri corpo a corpo. Così lancio subito i suoi soldati al centro dello schieramento persiano, sfondandolo completamente. In seguito i persiani furono costretti a ritirarsi, anche a causa della morte di Dario; così la Grecia ebbe il tempo per riparare l’esercito e riorganizzare lo stato, formando due fazioni politiche: una popolare guidata da Temistocle e una aristocratica, guidata da Aristide. Condannando (tramite l’ostracismo) Aristide.
Nel fra tempo il figli di Dario (Serse) aveva deciso (nel 480 a.C.) una nuova spedizione militare in Grecia con 100000 soldati e 600 navi. Le due rivali, Sparta e Atene si accorsero del pericolo in cui andavano in contro così decisero di allearsi. Sparta inviò 300 soldati a difendere il passo delle Termopoli però, difendendosi eroicamente, morirono tutti. Nel fra tempo Temistocle, era al comando delle navi greche e affrontò i Persiani nel mare vicino all’isola di Salamina.Qui le navi greche,essendo più agili e leggere, si muovevano meglio a confronto di quelle spartane che si incagliarono contro i fondali. Nella primavera del 479 a.C., i Greci con al comando lo spartano Pausania affrontarono e sconfissero i persiani a Platea. Negli stessi giorni la flotta greca sconfisse ancora quella persiana a Micale. La Grecia aveva ottenuto la propria libertà. Nel 477 a.C., tre anni dopo la vittoria di Salamina, Atene fondò la lega di Delo, che erano delle città marinare alleate tra loro che dovevano fornire un esercito in caso di una terza invasione persiana. Nel 460 gli ateniesi elessero stratego Pericle, che da allora egli fu per trent’anni di seguito un vero e proprio capo della città. Pericle riuscì a far diventare Atenela più splendida città della Grecia e la sua capitale culturale e intellettuale.

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