I moti del 1848

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Testo

La rivoluzione nazionale italiana 1848- 49

Verso gli anni 40 venne eletto pontefice Pio IX il quale diede una spinta x nuove riforme, in quanto concedette un amnistia ai condannati politici e quindi piu libertà di stampa, e istituisce una guardia civica e la Consulta laica formata dai rappresentanti delle province x amministrare meglio lo stato e promuove le trattative x la formazione di una lega doganale italiana.
Questa nuova aria di riforme si diffonde in Toscana sino ad arrivare nel regno di Sardegna dove Carlo Alberto attua una riforma giudiziaria e rinnova l’amministrazione locale costituendo consigli comunali e regionali in parte eletti dal popolo, questo sembra essere un primo passo verso una monarchia costituzionale presupposto x dare affermazione del liberismo come punto di forza del Risorgimento nazionale.
In seguito nel regno delle 2 Sicilie il sovrano Ferdinando II decide di concedere una costituzione ai suoi suddito dopo diverse insurrezioni x l’indipendenza e qst esempio fu seguito da Carlo Alberto che sancì lo Statuto Albertino.
La costituzione del Regno di Sardegna (statuto albertino) prevedeva una Camera dei Deputati eletta a suffragio ristretto e un Senato a nomina regia a cui è affidato il potere legislativo, in questo modo al re resta il potere esecutivo, ed inoltre ai cittadini restano in modo moderato la libertà di stampa, d’opinione, di religione (anke se la religione cattolica viene riconosciuta come religione di Stato), e cosi anke il Granducato di Toscana riceve una costituzione e il Papa Pio IX ne concede una.
Nel resto d’Europa si incominciano ad innescare delle insurrezioni x ricevere le costituzioni; in Francia viene proclamata la 2° repubblica , scoppiano moti di grande impronta in Polonia, Boemi e soprattutto in Ungheria dove la dieta dei nobili si trasformò in un Parlamento nazionale a guida borghese, esso sancisce le libertà civile e politica dei cittadini, ma attua un programma di emancipazione dei cittadini della servitù della gleba.
Anche Vienna insorge e cosi in seguito il sovrano Ferdinando I è costretto a concedere una costituzione d in seguito abdica in favore di Francesco Giuseppe, e questo cambiamento di governo porta a degli sviluppi in Germania e in Italia x l’affermazione di uno stato indipendente.
In Italia fu la città di Milano a dare lì’avvio ai nuovi moti insurrezionale con le 5 giornate(18- 22 marzo 1848) con le quali i patriottici milanesi riuscirono a cacciare gli austriaci .
In seguito anche la città di Venezia insorge, il 2 marzo in quanto il popolo manifesta x l liberalizzazione dei detenuti politici, e poi proclamarono la Repubblica di San Marco e in seguito una rivolta dell’arsenale militare fece si che gli austriaci si arrendessero.
Con l’inizio di qst nuova fase di insurrezioni contro il nemico austriaco Carlo Alberto decide di dichiarare guerra all’Austria, e qst fu la PRIMA GUERRA DI INDIPENDENZA.
In un primo momento sono le forze italiane(formate da militari dello stato pontificio, del gran ducato di Toscana e del regno delle 2 Sicilie) ad avere la meglio su qll austriache, ma questo vantaggio non venne sfruttato adeguatamente in quanto Carlo Alberto volle soffermasi a Milano x moderare le insurrezioni delle forze repubblicane comandate da Cattaneo. Questo momento è propizio x le truppe austriache che si organizzano, ed inoltre il papa(xkè no voleva combattere contro una potenza cattolica come l’Austria), Leopoldo II e Ferdinando II decisero di richiamare le prp truppe lasciando da sole qll piemontesi cosi che Carlo Alberto u costretto a chiedere l’armistizio. Questo fallimento della prima guerra di indipendenza porta al crollo l’egemonia liberale e cosi la questione passa nelle mani dei democratici repubblicani che chiedono l’unità della nazione per opera del popolo e non da parte dei sovrani e del papa.
I sostenitori democratici erano la piccola e media borghesia, gli artigiani, e la popolazione contadina rimase fuori dai piani democratici, e le agitazioni democratiche scuotono i sovrani ritenuti traditori della nazione, e cosi cominciano nuove insurrezioni che portano Ferdinando II a combattere a stento la popolazioni agitate,il papa e a Firenze il gran duca a scappare via dalla sgradevole situazione cosi che a Roma venne formarsi la Repubblica romana con a capo Mazzini, Aurelio e Saffi e Armellini, in Toscana una situazione simile con la Repubblica toscana.
La spinta democratica sono sempre piu pressanti anche nel Regno di Carlo Alberto che decise di riaprire la guerra contro l’Austria, ma ottiene una nuova sconfitta e chiede un nuovo armistizio, che l’Austria decide di concedergli solo se il Regno di Sardegna rinuncia a qualsiasi pretesa sui territori della Lombardia, rimborsi le spese di guerra agli austriaci, e cosi il sovrano decise di abdicare in favore di suo figlio Vittorio Emanuele II il quale firmò l’armistizio.
Con l’ennesima vittoria austriaca sono segnate anke le sorti delle repubbliche di Venezia destinata a cadere ad agosto a causa delle incessanti violenze austriache e x il colera, qll di Roma stremata dalle forze francesi, e qll di Toscana x opera di coloro che appoggiavano il gran duca. Quindi termina cn un’amara sconfitta il periodo di ribellione democratica cn il ritorno dei vecchi sovrani sui troni, del papa a Roma e vennero abrogate tutte le costituzioni concesse nel ’48 tranne nel regno di Sardegna..
Ha esito fallimentare anche il tentativo della Germani di rendersi indipendente dall’Austria. Tutto ha inizio quanto si viene costituire un’Assemblea Costituente x la creazione di uno stato tedesco, ma naturalmente la forza austriaca si oppone alla fusione tra l’impero asburgico e tedesco. Cosi si passa all’Assemblea Francofortese che prevedeva la costituzione di un impero federale sotto la dinastia prussiana che comprendeva i territori della confederazione germanica ma escludeva i territori dell’impero asburgico.
Nel 1849 l’assemblea decide di offrire la corona al sovrano prussiano Federico Guglielmo V il quale xo rifiutò e cosi si sciolse l’Assemblea Francofortese

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