I Maya

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I MAYA

I Maya erano una popolazione indigena dell’ America centrale che si erano stanziati nello Yucatan, tra il Messico meridionale, il Guatemala; l’ Honduras e il Salvador. Oggi questi territori sono convertiti al cristianesimo ma, alcuni gruppi di tribù primitive, conservano ancora tradizioni e usanze appartenenti all’ antica popolazione indio-precolombiana da cui essi discendono.
Gli antichi Maya verso il III secolo, costruirono un impero diviso in numerose città-stato che erano uniti tra loro da vincoli linguistici e culturali.
Ogni città possedeva leggi proprie, nel commercio esse erano rivale ma raramente ricorrevano alla guerra.
Il tipo di governo maya era semplice, infatti il popolo desiderava essere governato i meno possibile, in un certi periodi addirittura mancava il sovrano che era governata da un capo ereditario, quando ciò accadeva ogni città era sovrana dei propri diritti.
Le lingue parlate dai Maya erano lo “huaxteco” e “maya”.
Secondo i linguisti, nella regione maya, attualmente si parlano ventisei lingue diverse che sono state attribuite alla popolazione indigena.
Essi derivano da una lingua comune che si è estinta.
I Maya erano una civiltà agricola, basata sul mais, questo elemento aveva una produzione facile e abbondante, il grano veniva usato sia per il commercio che per alimento e veniva coltivato con metodi primitivi perché non conoscevano l’ uso dell’ aratro, infatti per seminare usavano un bastone.
Il mais era coltivato dall’ uomo comune che ne doveva raccogliere a sufficienza per pagare il tributo ai governanti e sfamare la sua famiglia.
Alla loro base c’era il clan familiare, che possedeva la terra, assegnata alle singole famiglie. Il terreno non era di loro proprietà, ma la possedevano solo per un determinato periodo per poterla coltivare e trarre ciò che a loro era necessario per vivere.
Della loro storia si hanno pochissime notizie visse in due periodi chiamati “antico impero” e “nuovo impero”.
Nel 1523 i Maya decaddero ma già dapprima avevano avuto segni di declino.
Lo sfascio totale avvenne con l’ arrivo dei Conquistadores ma ci sono fonti che prima del loro arrivo la civiltà precolombiana era già stata messa in crisi da un tremendo uragano e una terribile pestilenza che fecero fallire il raccolto e indebolire la popolazione.
I Conquistadores erano gli spagnoli che dovevano colonizzare le nuove terre, appena arrivarono nello Yucatn fecero razzie e incominciarono ad ammazzarne gli abitanti. Quei pochi Maya rimasti furono fatti schiavi e portate nelle terre occidentali ma morirono. Ciò è stato attribuito alle malattie contratte nel nuovo continente perché i loro anticorpi non erano abituati alle malattie presenti in Occidente.
Un’ altra causa da attribuire ala loro morte era che i Maya erano molto puliti, infatti facevano il bagno ogni giorno e la troppa pulizia ha reso più facile il rischio di malattia dato che il loro corpo era abituato ad essere sempre pulito.
I Maya furono dei grandi architetti che eccelsero nella costruzione di numerose città, crearono centri di commercio e di culto allo stesso tempo.
Per esempio Tikal, la più ampia e antica contenete templi e piramidi, Copan e Piedras con le loro facciate ricoperte di stucchi, Itza, città sacra avente templi come il Castillo e il tempio dei guerrieri ornato di pitture murali.
La religione Maya si conosce solamente del periodo che riguarda il “nuovo impero”, era molto violente e prevedeva sacrifici umani, ciò è stato dimostrarlo dal ritrovamento di una tomba contente migliaia di teschi umani, per di più era una forma di politeismo.
Al di sopra degli altri c’era il Dio Solare Itzamna, figli del creatore del mondo Hunab e sposo della Dea Lunare Ixchel.
La creazione degli uomini e del mondo della mitologia maya era vista come per opera di Dei ai quali il culto umano era necessario alla sopravvivenza.
C’era un alto rispetto per i sacerdoti dovuto alla loro importanza come custodi del sapere. I ministri del culto, oltre ai sacerdoti, erano anche astronomi e matematici.
La classe sacerdotale era organizzata gerarchicamente e i riti erano regolati dal calendario. Le prime nozioni dei calendari gli furono tramandati dai Zapotechi, ma oltre a ciò ereditarono anche il Sacro Gioco della Palla e i riti sacrificali.
Il gioco consisteva nel passare una palla di gomma solida attraverso un anello di pietra perpendicolare al terreno e conficcato nel mezzo delle pareti che fiancheggiavano i lati più lunghi del campo. La palla poteva essere colpita con i gomiti, i polsi, e le cosce ma mai con le mani. Il gioco era cos difficile che quando un giocatore segnava aveva diritto a tutti i vestiti e i gioielli del pubblico.
La caccia fu una delle attività più diffuse. Le prede potevano essere destinate al consumo, allo scambio o alla realizzazione di utensili.
Per quanto riguarda la pesca i Maya non ebbero problemi vista la zona prosperosa in cui si trovavano ricca di laghi e fiumi.
Tra la metà del loro periodo di splendore nascono numerosi conflitti tra le città-stato e alcuni gruppi maya cercano nuove alleanze, mentre altri abbandonarono i tradizionali centri culturali costruendone di nuovi oppure rinnovando totalmente le vecchie strutture urbane.
Per quanto riguarda la letteratura i Maya non ne avevano una loro ma possedevano solo testi religiosi, mitologici, astronomici e storici che venivano tramandati oralmente. Essi inventarono il calendario e il sistema ventesimale.
Questo sistema di numerazione era posizionale, ma anziché a base dieci era a base venti.
Il “Popol Vuh” era il libro della creazione del mondo, ciò attesta l’alto livello culturale di questa civiltà definiti anche “Greci d’America”.
Altri tre testi importanti erano il “Codex Desdrensis”, il Codex Cortesianus” e il “Codex Persianus” rispettivamente di carattere astronomico, astrologico e ritualistico.
La musica era prevalentemente collettiva, gli strumenti erano a precussione o a fiato. Non si hanno notizie di sistemi musicali, è però assodato che la musica maya raggiunse forme espressive ammirevoli, adottate soprattutto nella danza e nei riti religiosi.
Credo che questi popoli siano stati dei grandi inventori ma soprattutto grandi architetti; eppure non riesco a rendermi conto di come abbiano fatto a costruire opere così maestose senza nemmeno avere le nuove tecnologie.
Se questo popolo sarebbe esistito avrei voluto fare un confronto tra la loro civiltà e la nostra, anche se credo, anzi ne sono certa che loro ci avrebbero battuto in tutto, nel commercio, nella tecnologia e in qualunque altro settore. Praticamente sarebbero loro le “Tigri” e sicuramente sarebbero stati dei buoni insegnanti in modo da fare migliorare anche la nostra popolazione.

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