I grandi viaggi di Colombo

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I GRANDI VIAGGI DI COLOMBO
Con la conquista del regno di Granada nel 1492, l’ultimo territorio iberico non ancora in mano ai mussulmani, la Castiglia aveva libero accesso alle coste atlantiche sbarrate dai portoghesi. Proprio per questo i sovrani Ferdinando II d’Aragona e Isabella I di Castiglia accettarono l’impresa proposta loro da Cristoforo Colombo. In realtà essa si basava su un errore di calcolo: Colombo era convinto che la circonferenza terrestre fosse molto più breve di quanto non sia effettivamente e credeva di riuscire a raggiungere in tempi relativamente brevi l’Oriente descritto da Marco Polo.
Colombo ebbe qualche contatto con alcuni influenti personaggi per poter essere ricevuto dai sovrani e ci riuscì. Fu così presentato a Ferdinando di Spagna e alla consorte regina Isabella. Esposto l’audace piano ai sovrani, a poco a poco riuscì ad incontrare più volte la regina e a convincerla.
La religione ebbe anche qui la sua parte. Colombo nell’esporre la sua idea, doveva vincere il sospetto che il suo progetto non contenesse opinioni incompatibili con la concezione della forma della terra, cioè piana come scritto nella Bibbia e non rotonda come Colombo riteneva. Così il 3 agosto del 1492 Colombo partì da Porto Palos con le tre caravelle: la Niňa, la Pinta e la Santa Maria. Dopo 79 giorni di navigazione, il 12 ottobre, raggiunge un isoletta delle Bahamas, San Salvador; poi sbarcherà a Cuba e ad Haiti che battezzerà Hispaniola.
Da quel momento quella parte di mondo divenne terra spagnola, almeno secondo la volontà di Colombo stesso che ne prese possesso, senza nessuna consultazione con gli abitanti, a nome dei reali di Spagna.
In un secondo viaggio tra il 1493 e il 1496 scoprì le isole Puerto Rico, Santo Domingo, Antigua, Guadalupa e Jamaica. Mentre nel terzo viaggio tra il 1498 e il 1500, dopo aver toccato Trinidad e Tobago, raggiunse il continente meridionale sbarcando oltre le foci dell’Orinoco.
Avendo preso le difese degli indigeni di Haiti, venne in contrasto con le autorità spagnole e fu destituito dalle sue cariche, incarcerato e rimandato in Spagna. Riottenuta la libertà fece un quarto viaggio tra il 1502 e il 1504 navigando nei mari dell’America Centrale.
Dopo il primo e dopo gli altri tre viaggi, Colombo era perfettamente a conoscenza quanto distava la Spagna dalle Indie. Dopo l’ultimo viaggio tornò in Spagna, dove in miseria e dimenticato da tutti, morì ignorando di aver scoperto un nuovo continente.
Il primo ad intuire però che quelle terre non erano l’Oriente, ma un nuovo continente fu nel 1507 il fiorentino Amerigo Vespucci con le sue esplorazioni lungo le coste del Brasile e dell’Argentina.

Al ritorno dai viaggi Colombo, portò con sé in Europa grani di mais che sarà coltivato esclusivamente per gli animali.
La scoperta del nuovo mondo fu di rilevante importanza anche per Venezia.
Il viaggio di Colombo, volto a scoprire il Levante navigando da Ponente, inaugura una serie di grandi spedizioni, navigazioni oceaniche in particolare la circumnavigazione dell’Africa compiuta da Vasco de Gama che consentì ai portoghesi di raggiungere per mare i luoghi di produzione delle spezie, realizzando notevoli vantaggi rispetto ai mercanti veneziani, abituati ad essere riforniti attraverso lunghi e spesso insicuri percorsi terrestri.

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