I dinosauri

Materie:Tesina
Categoria:Storia

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Testo

I Dinosauri

Definizione
Il superordine o clade "Dinosauria" deve il suo nome allo scienziato inglese Richard Owen nel 1842. Il termine è una combinazione delle parole greche deinos ("terribile" o "spaventosamente grande" o "formidabile") e sauros ("lucertola" o "rettile"). In contrasto con la percezione popolare, il nome fu scelto per esprimere il rispetto di Owen di fronte alle dimensioni e alla maestà di questi animali e non il timore della loro mole o del terribile arsenale di cui erano dotati.
C'è un consenso quasi universale tra i paleontologi sul fatto che gli uccelli sono i discendenti dei dinosauri teropodi. Se si utilizza la definizione cladistica (tutti i discendenti di un singolo progenitore comune), i moderni uccelli sono dinosauri, e perciò i dinosauri non sono estinti:
"Chiedete a un paleontologo medio che abbia familiarità con la filogenesi dei vertebrati e vi dirà probablimente che, sì, gli uccelli (avicoli) sono dinosauri. Usando una terminologia corretta, gli uccelli sono dinosauri avicoli; altri dinosauri sono dinosauri non-avicoli e, per quanto possa sembrare strano, gli uccelli sono considerati tecnicamente dei rettili". [3]
Tuttavia, gli uccelli sono morfologicamente notevolmente diversi dai rettili loro progenitori e definire gli uccelli "dinosauri avicoli" e tutti gli altri dinosauri "dinosauri non-avicoli" è contorto. Gli uccelli sono sempre uccelli, almeno nell'uso popolare e tra gli ornitologi. È anche tecnicamente corretto, almeno nel più vecchio sistema di classificazione di Linneo, che accetta taxa che escludono alcuni discendenti di un singolo progenitore comune (taxa parafiletici).
Di conseguenza, questo articolo usa il termine "dinosauro" come sinonimo per "dinosauro non avicolo" e "uccello" come sinonimo per "dinosauro avicolo".
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Caratteristiche e comportamento
I dinosauri sono estremamente vari; alcuni erbivori, altri carnivori; alcuni bipedi, altri quadrupedi. Per dettagli sui vari tipi di dinosauri, vedi la classificazione qui sotto.
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Dimensione
Solo una minima percentuale di animali si sono fossilizzati e la maggior parte di questi sono ancora sepolti sottoterra. Di conseguenza, probabilmente non si potranno mai scoprire il più piccolo e il più grande dinosauro non avicolo. Anche tra quelli che sono stati recuperati, per molto pochi è noto lo scheletro completo e sono molto rare anche le tracce di tessuti soffici come la pelle. Sono quindi inesatte le ricostruzioni di scheletri ottenute confrontando la dimensione e la morfologia delle ossa con ossa di specie simili meglio conosciute; e le ricostruzioni di muscoli e altri organi non sono più che ipotesi istruite.
Benché le dimensioni del più grande e del più piccolo rimarranno probabilmente sconosciute, e benché i confronti tra esemplari noti sia impreciso, è chiaro che in media erano molto grandi. Ma anche per gli standard dei dinosauri, i sauropodi erano giganteschi. I più piccoli sauropodi erano più grandi di qualunque altro essere nel loro habitat e i più grandi erano di un ordine di grandezza più pesanti di qualunque altro essere abbia mai camminato sulla Terra.
Il più alto e il più pesante dinosauro di cui sia noto lo scheletro completo è tuttora il Brachiosaurus (ora Giraffatitan) che fu scoperto in Tanzania tra il 1907 e il 1912, ed è ora montato nel Museo Humboldt di Berlino. Era alto 12 m, e probabilmente pesava tra le 30 e le 60 tonnellate. Il più lungo è il Diplodocus che misura 27 m e che fu scoperto nel Wyoming, e montato nel Carnegie Natural History Museum di Pittsburgh nel 1907.
Esistono dinosauri più grandi, ma ne sono state recuperate solo poche ossa. Gli attuali primatisti risalgono tutti a dopo il 1970 e includono il massiccio Argentinosaurus, il cui peso potrebbe essere stato di 80–100 tonnellate; il più lungo, il Supersaurus (40 m); e il più alto, il Sauroposeidon (18 m), che avrebbe potuto raggiungere il sesto piano di una palazzo.
Nessun altro gruppo di animali terrestri si avvicina a queste dimensioni. Il più grande elefante registrato pesava appena 12 tonnellate, e la più alta giraffa era alta appena 6 m. Anche i grandi mammiferi preistorici come l' Indricotherium e il mammut colombiano erano nani in confronto ai giganteschi sauropodi. Solo pochi animali acquatici si avvcinano a tali dimesnioni; tra questi la balenottera azzurra è la più grande, arrivando fino a 190 tonnellate e a 33.5 m di lunghezza.
Escludendo i moderni uccelli come il colibrì, i più piccoli dinosauri conosciuti erano circa delle dimensioni di un corvo o di un pollo. Il Microraptor, il Parvicursor e il Saltopus erano tutti di lunghezza inferiore ai 60 cm.
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Comportamento
Il comportamento dei dinosauri non-avicoli sarà sempre un mistero semplicemente perché oggi non ne esiste più nessuno. I paleontologi devono basarsi sulle prove dedotte da tracce fossili, da scheletri in combattimento (Velociraptor e Protoceratops), e da nidi fossilizzati. Queste evidenze sono molto varie e suggeriscono diversi tipi di comportamenti. Gli erbivori potrebbero aver avuto un significativo comportamento sociale, poiché migravano in grandi branchi analogamente ai mammiferi moderni (ad esempio le specie africane). Una ipotesi sostiene che questo comportamento poteva fornire un sistema di allarme contro taluni predatori. Forse anche i dinosauri carnivori avevano caratteristiche sociali, come accade oggi per i lupi e i grandi felini. Unità familiari potrebbero avere viaggiato insieme per lunghi periodi in modo da aiutarsi reciprocamente a sopravvivere. Qualunque interpretazione sul comportamento dei dinosauri si basa su speculazioni e promette di causare controversie nel prevedibile futuro.
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Studio scientifico
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Campi di studio
I dinosauri sono studiati dai paleontologi. Le specializzazioni includono la scoperta, la ricostruzione e la conservazione dei fossili di dinosauro e l'interpretazione di quei fossili per capire meglio l'evoluzione, la classificazione e il comportamento dei dinosauri.

Struttra pelvica di Saurischia

Struttra pelvica di Ornithischia
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Evoluzione
I dinosauri si separarono dal ramo degli arcosauri durante il periodo Triassico.
Il primo dinosauro conosciuto apparve approssimativamente 230 milioni di anni fa, circa 20 milioni di anni dopo l'estinzione di massa del Permiano-Triassico che causò la scomparsa di circa il 70 percento di tutta la varietà biologica del pianeta. Poche linee di dinosauri primitivi si diversificarono rapidamente dopo il Triassico, e di espansero rapidamente fino a riempire la maggior parte delle nicchie ecologiche vacanti. Durante il regno dei dinosauri, che comprese i successivi periodi Giurassico e Cretaceo, ogni animale più lungo di 1 metro era un dinosauro.
L'Estinzione di massa del Cretaceo terziario, 65 milioni di anni fa, alla fine del Cretaceo, causò l'estinzione di tutti i dinosauri, eccetto il ramo dei teropodi che evolvendosi porteranno alla comparsa dei primi uccelli.
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Classificazione
I dinosauri sono arcosauri, come i moderni coccodrilli. Questi si differenziano per avere cranio diapside, avendo due fori dove si attaccano i muscoli della mascella, chiamati finestre temporali. Gli uccelli e la maggior parte dei rettili sono diapsidi; i mammiferi, con solo una finestra temporale, sono chiamati sinapsidi; le tartarughe, senza finestra temporale, sono anapsidi. I dinosauri hanno anche denti che crescono da zoccoli, anziché essre estensioni dirette delle ossa mascellari, come pure varie altre caratteristiche. Entro questo gruppo, i dinosauri si differenziano principalmente per la loro andatura. Invece di avere zampe che si estendono lateralmente, come le lucertole e i coccodrilli, le loro zampe si protendono direttamente sotto il loro corpo.
Nella stessa epoca dei dinosauri vivevano molti altri tipi di rettili. Alcuni di questi sono comunemente, ma scorrettamente, considerati dinosauri: tra questi i plesiosauri (che non sono vicini ai dinosauri dal punto di vista evolutivo), e gli pterosauri, che si sono evoluti separatamente da un rettile progenitore nel tardo Triassico.
I dinosauri si dividono in due ordini principali, i Saurischia e gli Ornithischia, sulla base della struttura delle loro anche.
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Saurischia
I Saurischia (dal greco, significa "bacino di lucertola") sono dinosauri che hanno conservato la struttura delle anche dei loro antenati. Essi includono tutti i Teropodi (carnivori bipedi) e i sauropodi (erbivori dal collo lungo). Per maggiori dettagli, vedi Saurischia.
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Ornithischia
L'altro ordine dei dinosauri è quello degli Ornithischia (dal greco, col significato di 'bacino d'uccello'; noti anche come Predentata), la maggior parte dei quali erano erbivori quadrupedi. Per maggiori dettagli, vedi Ornithischia.

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Area di dibattito
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Sangue caldo?
Gli scienziati hanno alimentato un costante e vigoroso dibattito riguardo alla regolazione della temperatura del sangue dei dinosauri: la discussione, resa popolare da Robert T. Bakker si è incentrata dapprima sulla possibilità che vi fosse una tale regolazione, e in seguito sul metodo di regolazione.
Dalla prima scoperta dei dinosauri, i paleontologi ipotizzarono che fossero creature ectotermiche: "terribili lucertole" come il loro nome suggeriva. Questa ipotesi assiomatica implicava che i dinosauri fossero per lo più organismi lenti e pigri, confrontabili con i moderni rettili, che hanno bisogno del sole per riscaldare i loro corpi. Tuttavia, diverse scoperte successive misero in discussione questo punto di vista: il ritrovamento di dinosauri in territori dal clima freddo, di dinosauri polari in Australia, dove sopportavano sei mesi di inverno gelido e scuro, la scoperta di dinosauri piumati le cui piume fornivano una regolazione per isolamento e infine l'analisi, nelle ossa di dinosauro, di strutture dei vasi sanguigni che sono tipiche degli organismi endotermici. Tutte queste scoperte confermarono la possibilità che alcuni dinosauri regolassero la loro temperatura corporea con metodi biologici interni, in alcuni casi parzialmente aiutati dalla loro ampia massa corporea. Le strutture scheletriche suggeriscono per i teropodi e altre creature stili di vita attivi, più compatibili con un sistema cardiovascolare endotermico. I sauropodi mostrano invece meno caratteri endotermici. Forse alcuni dinosauri erano endotermici e altri no. La discussione scientifica sui dettagli continua, sebbene molti paleontologi ora concordino sul fatto che i sistemi endotermici sono più probabili.
Per complicare questo dibattito, il "sangue caldo" può essere mantenuto con più di un meccanismo. La maggior parte delle discussioni sull'endotermia dei dinosauri li confronta con il tipico uccello o mammifero, che consuma energia per alzare la temperatura corporea al di sopra della temperatura ambiente. I piccoli uccelli e i mammiferi possiedono anche qualche tipo di isolamento, come grasso, pelliccia o piume, per ridurre la perdita di calore. Tuttavia, i grandi mammiferi, come gli elefanti, devono affrontare un problema diverso poiché il rapporto tra la loro superficie corporea e il loro volume è particolarmente piccolo (principio di Haldane). Considerando animali via via più grandi, si nota che l'area della loro superficie cresce più lentamente rispetto al loro volume; a un certo punto, la quantità di calore disperso per irradiazione attraverso la pelle scende al disotto della quantità di calore prodotta all'interno del corpo, costringendo così gli animali ad usare metodi addizionali per evitare il surriscaldamento. Nel caso degli elefanti, essi non hanno pelliccia, hanno grandi orecchie che aumentano la loro superficie corporea, e mostrano anche un adattamento comportamentale, come usare la proboscide per spruzzarsi di acqua e immergersi nel fango. Questi comportamenti aumentano il raffreddamento per evaporazione.
Presumibilmente, i grandi dinosauri hanno dovuto fronteggiare la stessa situazione: la loro dimensione suggerisce che disperdessero calore in modo relativamente lento, e quindi avrebbero potuto essere grossi endotermi, animali che sono più caldi dell'ambiente circostante a causa della loro dimensione, e non grazie ai particolari adattamenti messi in atto da mammiferi e uccelli.

Modello di Archaeopteryx del Museo di Storia Naturale dell'Università di Oxford
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Dinosauri piumati e la connessione con gli uccelli
Articolo principale: Dinosauri piumati
A partire dal 1990, sono stati scoperti diversi dinosauri piumati, ottenendo con ciò una chiara evidenza della stretta relazione tra i dinosauri e gli uccelli. La maggior parte di questi esemplari erano originari della provincia di Liaoning nella Cina nordorientale, che faceva parte nel Cretaceo di un continente insulare; tuttavia le piume si erano conservate soltanto grazie alla particolare geologia dei siti cinesi e ai loro fossili superbamente dettagliati. È quindi possibile che i dinosauri possano essere stati dotati di piume anche in altre parti del mondo, anche se le piume non si sono conservate.
I dinosauri piumati scoperti finora includono Sinosauropteryx, Protarchaeopteryx, Caudipteryx e Confuciusornis, che provengono tutti dalla formazione Yixian della Cina settentrionale. La famiglia dei dromaeosauridi in particolare sembra essere stata riccamente piumata e almeno un dromeosauride, il Cryptovolans, potrebbe essere stato in grado di volare.
Poiché le penne sono spesso associate con gli uccelli, i dinosauri piumati sono spesso additati come l'anello mancante tra i dinosauri e gli uccelli. Tuttavia, l'associazione di molte caratteristiche dello scheletro che i due gruppi hanno in comune è il collegamento più importante per i paleontologi. Inoltre, è sempre più chiaro che una relazione tra gli uccelli, i dinosauri e l'evoluzione del volo è più complessa di quanto si fosse ritenuto in passato. Per esempio, mentre un tempo si credeva che gli uccelli si fossero semplicemente evoluti dai dinosauri e avessero poi seguito una strada evolutiva indipendente, alcuni scienziati oggi ritengono che alcuni dinosauri, come i dromeosauri, possano in effetti essersi evoluti dagli uccelli, perdendo la capacità di volare ma conservando le piume.
Immagine:Trex.mending.arp.750pix.jpg
A worker on scaffolding services the head of a full-size animatronic model of Tyrannosaurus Rex
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Teorie sull'estinzione
L'estinzione dei dinosauri terrestri è uno degli enigmi più intriganti della paleontologia. Solo dopo il 1980 la natura di questa estizione divenne chiara. La prima teoria proposta da Walter Alvarez collegava l'estinzione di massa alla fine del periodo Cretaceo ad un impatto meteorico risalente a circa 65.5 milioni di anni fa, basandosi sull'aumento dei livelli di iridio riscontrati negli strati geologi relativi a quel periodo. La maggior parte degli indizi oggi indica che un bolide di 10 chilometri di diametro colpì la penisola dello Yucatán 65 milioni di anni fa, scavando il cratere di Chicxulub, che ha un diametro di oltre 170 chilometri, e causando l'estinzione dei dinosauri e di molte altre forme di vita. Gli scienziati discutono ancora se i dinosauri fossero già in declino oppure fossero in piena salute prima dell'arrivo del meteorite.
Sebbene non sia possibile determinare la rapidità dell'estinzione dai soli reperti fossili, gli ultimi modelli suggeriscono che l'estinzione fu estremamente rapida. Sembra che essa sia stata causata dal calore causato dall'impatto del meteorite e dalla materia espulsa dal cratere e dispersa nell'atmosfera intorno alla Terra. Altre teorie collegano l'estinzione con l'aumentata attività vulcanica, che avrebbe ridotto il livello di ossigeno nell'atmosfera e abbassato la temperatura.
Come i dinosauri altri gruppi di animali si estinsero nello stesso periodo, tra cui ammoniti, mosasauri, plesiosauri, pterosauri, tartarughe erbivore e coccodrilli, la maggior parte delle specie di uccelli e molti gruppi di mammiferi.
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Indizi di dinosauri non-avicoli nel Cenozoico
È stato sostenuto che fossili rinvenuti ad El Ojo, in Sud America, rappresentino resti di dinosauri non-avicoli sopravvissuti all'estinzione e ancora fiorenti nell'epoca del Paleocene. Ci sono anche altri sporadici proclami di dinosauri fossili post-Cretaceo (tra cui un ritrovamento molto dubbio di uova di dinosauro del successivo periodo Eocene). Certamente non è improbabile che qualche sparso gruppo di alcune specie di dinosauri (presumibilmente piccoli) sia sopravvissuto almeno qualche centinaio di anni dopo l'estinzione di massa, ma le prove ora inducono ad interpretare i ritrovamenti di El Ojo (e la maggior parte degli altri analoghi) come fossili del Cretaceo che hanno contaminato gli strati del Paleocene. Tuttavia, si ritiene tuttora plausibile che alcune popolazioni di dinosauri possano essere sopravvissuti all'estinzione di massa isolati in Antartide, dove sarebbero poi stati uccisi dai cambiamenti del clima.
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Riportare alla vita i dinosauri
Sono state elaborate molte congetture circa l'effettiva possibilità tecnologica di riportare alla vita i dinosauri. L'idea proposta nel libro di Michael Crichton Jurassic Park di usare il sangue prelevato da una zanzara fossile racchiusa nell'ambra dal tempo dei dinosauri e poi riempire le lacune con geni di rana per creare il DNA di un dinosauro, è probabilmente impossibile.
Per due volte, scienziati hanno dichiarato di aver estratto con successo il DNA da dinosauri fossili, ma in entrambi i casi successivi approfondimenti non hanno confermato tale risultato (Wang et al., 1997). Tuttavia, è stato possibile ricostruire un peptide visuale di un (teorico) dinosauro, usando metodi di ricostruzione analitica filogenetica su sequenze di geni di specie correlate ancora viventi (rettili e uccelli) (Chang et al., 2002).
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Storia
Fossili di dinosauro sono noti da millenni, benché la loro vera natura non fosse stata riconosciuta: i cinesi li consideravano ossa di dragone, mentre gli europei credevano che fossero i resti di giganti e altre creature uccise durante il Diluvio Universale. La prima specie di dinosauro ad essere identificata e a cui sia stato attribuito un nome è l'Iguanodonte, scoperto nel 1822 dal geologo inglese Gideon Mantell, che riconobbe le somiglianze tra i suoi fossili e le ossa dei moderni iguana. Due anni dopo, il rev. William Buckland, professore di geologia all'Università di Oxford, divenne la prima persona a descrivere un dinosauro in una pubblicazione scientifica: in questo caso, si trattò del Megalosaurus bucklandii, rinvenuto vicino ad Oxford. Lo studio di queste "grandi lucertole fossili" divenne di grande interesse per gli scienziati europei e americani e nel 1842 il paleontologo inglese Richard Owen coniò il termine "dinosauro". Egli riconobbe che i resti che erano stati trovati fino ad allora (Iguanodon, Megalosaurus and Hylaeosaurus) avevano un certo numero di caratteristiche in comune, così decise di presentarli come un gruppo tassonomico distinto. Col supporto del Principe Albert di Saxe-Coburg-Gotha, marito della Regina Vittoria, Owen fondò il Museo di Storia Naturale di South Kensington, a Londra, per mostrare la collezione nazionale di fossili di dinosauro e altri reperti biologici e geologici.
Nel 1858 il primo dinosauro americano conosciuto fu scoperto nei pozzi di marna della cittadina di Haddonfield, nel New Jersey (benché altri fossili fossero già stati scoperti, la loro natura non era stata identificata). La creatura fu chiamata Hadrosaurus foulkii, dal nome dello scopritore, William Parker Foulke. Fu una scoperta estremamente importante: l'Hadrosaurus fu il primo scheletro di dinosauro quasi completo mai rinveuto e si trattava chiaramente di una creatura bipede. Questa fu una scoperta rivoluzionaria, visto la maggior parte degli scienziati riteneva che i dinosauri si muovessero su quattro zampe come le lucertole. Le scoperte di Foulke fecero esplodere la mania dei dinosauri negli Stati Uniti, chiaramente esemplificata dalla fiera rivalità tra Edward Drinker Cope and Othniel Charles Marsh, che entrarono in competizione per superarsi l'un l'atro nello scoprire nuovi dinosauri in quella che fu chiamata la "guerra delle ossa". La faida durò per circa 30 anni e terminò solo nel 1897 quando Cope morì dopo aver speso tutto il suo patrimonio nella caccia ai dinosauri. Marsh vinse la contesa grazie al migliore supporto economico che ricevette attraverso lo US Geological Survey. La collezione di Cope si trova ora al Museo Americano di Storia Naturale di New York, mentre quella di Marsh è esposta al "Museo Peabody di Storia Naturale" alla Yale University.
Da allora, la ricerca dei dinosauri è stata portata su tutti i continenti della Terra, compresa l'Antartide, dove il primo dinosauro, un anchilosauro nodosauride, fu scoperto sulla Ross Island nel 1986. Tuttavia fu solo nel 1994 che un dinosauro Antartico, il Cryolophosaurus ellioti, fu formalmente denominato e descritto in una pubblicazione scientifica. Attualmente i siti di maggior interesse includono il Sud America (specialmente il Cile) e la Cina, che ha prodotto molti dinosauri piumati eccezionalmente ben conservati.
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Nella cultura popolare
Immagine:Pink dino.jpg
Pink dinosaur at Vernal, Utah
I dinosauri furono una forma di vita di grande successo per 150 milioni di anni; tuttavia, più del loro successo, è la loro estinzione che è entrata a far parte della cultura umana. Perciò dinosauro è talvolta usato come una metafora per persone e cose che sono percepite come datate o non più in linea con il pensiero attuale, e quindi meriterebbero di essere estinte. Ad esempio, il movimento punk descriveva i gruppi rock "progressive" che li avevano preceduti come "dinosaur groups". Talvolta i movimenti sociali decentralizzati hanno descritto i governi centrali o le grandi imprese come dinosauri.
I dinosauri hanno catturato a lungo la fantasia del pubblico e in particolare i bambini ne sono affascinati. Ne è testimonianza il grande numero di dinosauri nelle opere di narrativa; in particolare i libri di Arthur Conan Doyle del ciclo "Il Mondo Perduto" e il libro di Michael Crichton Jurassic Park. In Jurassic Park i dinosauri entrano in contatto con gli esseri umani dopo essere stati resuscitati geneticamente. Nel 1993 dal romanzo venne tratto un film che divenne immediatamente un grande successo.
Anche agli albori della cinematografia un dinosauro poteva diventare una star del cinema come fu il caso, nel 1914 di Gertie il Dinosauro del pioniere dell'animazione Winsor McCay. Film successivi utilizzarono una "licenza artistica" e mostrarono umani come contemporanei dei dinosauri. Ad esempio The Valley of Gwangi (1969) e One Million Years BC (1966) (con una famosa apparizione di Raquel Welch in un bikini di pelliccia). Ray Harryhausen diede vita ai dinosauri in entrambi i film utilizzando modelli animati.
I dinosauri sono spesso anche argomento televisivo in popolari documentari e libri di divulgazione scientifica. Sono inoltre un tema comune nella popolare strscia comica Calvin and Hobbes. Vedi anche Lista di dinosauri fantastici.
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Voci correlate
• Lista di dinosauri
• Rettili preistorici
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Riferimenti (in inglese)
• Belinda S. W. Chang, Karolina Jönsson, Manija A. Kazmi, Michael J. Donoghue and Thomas P. Sakmar. (2002). Recreating a functional ancestral archosaur visual pigment. Molecular Biology and Evolution 19 (9), 1483–1489.
• Hai-Lin Wang, Zi-Yang Yan and Dong-Yan Jin. (1997). Reanalysis of published DNA sequence amplified from Cretaceous dinosaur egg fossil. Molecular Biology and Evolution 14 (5), 589–591.
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Collegamenti esterni (in inglese)

Commons contiene file multimediali
su Dinosauri.
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Per i bambini
• Prehistoric Planet da Discovery Kids (sito per bambini, giochi, video, costruire un dinosauro).
• Dinosaur Time Machine da MantyWeb Educational Softaware (sito per bambini, giochi, ecards).
• Zoom Dinosaurs da Enchanted Learning (sito per bambini, pagine informative, teoria, storia).
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Popolari
• Dinosaurs: Facts and Fiction da United States Geological Survey. (divulgativo)
• Dinosaurs dalla BBC (sito divulgativo, molto ben illustrato).
• Dinosaurs & other fossils del Natural History Museum di Londra (sito divulgativo, ben illustrato).
• Discussions da DinoData (riassunto delle dibattiti recenti sui dinosauri).
• Dinosauria dal UC Berkeley Museum of Paleontology (informazioni dettagliate).
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Tecnici
• Prehistoric Planet da PaleoClones (notizie recenti sui dinosauri).
• A Fiery Death for Dinosaurs? by Amit Asaravala da Wired (sulla rapida estinzione dei dinosauri).
• New Scientist special report: dinosaurs da New Scientist (articoli recenti, vari argomenti)
• Palaeontologia Electronica da Coquina Press (rivista tecnica online).

Esempio