Gli stati regionali in Italia

Materie:Riassunto
Categoria:Storia

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Testo

Gli stati regionali in Italia
Nel corso del XIV secolo nei comuni italiani del’area padana ricomparve la tendenza alla formazione di signorie personali che avviarono la costruzione di più ami stati regionali, caratterizzati dalla polarizzazione del dominio territoriale intorno ad una città principale:

dove
chi
cosa
Piemonte e Nizza (1388 con lo sbocco sul mare)
Savoia
1416: Amedeo VIII ottiene che la Savoia sia elevata al rango di ducato
Verona
Scaligeri
possedevano prima anche Padova e gran parte del Veneto, nel 1339 si riducono a Verona e Vicenza
Padova
Carraresi
Ferrara
Estensi
stabilmente signoria dal XIII secolo, ottengono nel 1452 e nel 1471 un doppio titolo ducale prima per Modena e Reggio Emilia, poi per Ferrara
Mantova (1328)
Gonzaga
nel 1400 sono marchesi
In altri casi, nell’area padana, il passaggio da signoria a principato (dinastia ereditaria) fu sostituito da tirannidi instabili, seguite dal ritorno al governo comunale repubblicano (Bologna e Parma).

I 5 stati principali
Milano
Successione per decenni tra Della Torre e Visconti →ottengono il potere dal 1277 al 1447:
-impongono il proprio potere dinastico
-si affermano sull’intera Lombardia, fino a raggiungere, per brevi periodi, anche il controllo di Bologna e Genova
Gian Galeazzo Visconti nel 1378:
-rende ancora più vasto il suo potere territoriale, fino a Pisa, Siena, Lunigiana e Perugia
-nel 1395 ottiene il titolo ereditario di duca di Milano
-inseritosi nella lotta tra Scaligeri e Carraresi, prevale su Verona
-contrastato anche dal papa per il dominio su Firenze, sconfigge nel 1402 i fiorentini ed entra a Bologna
-muore il 3 settembre dello stesso anno a causa della peste
Venezia
Nel 1400 si trovava alla testa di un considerevole impero marittimo (costa dalmata, isole ionie, basi militari e commerciali in Grecia, molte delle isole Egee, colonia a Costantinopoli r base della Tana nel man Nero)

Nel 1405 la sua politica segue un nuovo orientamento, per contrastare l’espansionismo visconteo (controllo delle strade commerciali) ed arabo (prodotti alimentari): controllo della terraferma:
-nel 1428 conquista Padova, Vicenza, Verona, Brescia, Bergamo
Firenze
Repubblica oligarchica: regime politico con caratteri popolari e antiaristocratici

Nel 1433 i Medici, famiglia di mercanti e banchieri, trovano forti consensi tra le classi popolari :
-Cosimo dei Medici, scacciato dagli Albizzi nel 1433, rientra a Firenze l’anno successivo esiliando gli avversari
-controlla una potente organizzazione commerciale e bancaria
-tiene la signoria dello stato di Firenze per trent’anni
-espansione fino a raggiungere due terzi dell’attuale regione toscana (Pistoia, Arezzo, Pisa…, tranne Siena e Lucca)
Roma
Nel 1347 Cola di Rienzo, un popolano affascinato dai miti dell’antica Roma repubblicana e del governo del popolo romano, ebbe come iniziativa quella di far nascere una forma di governo comunale (il papa si servì di lui per abbattere il potere della nobiltà romana)→ ottenne il titolo di senatore, ma i brutali metodi con cui voleva restaurare le glorie dell’impero gli alienarono la plebe, finché non venne ucciso in una sommossa nel 1354.

Dopo il ritorno a Roma, il papato cerca di stabilire (XV sec.) il dominio politico sul Lazio e sulle regioni tendenzialmente pontificie
Il Regno di Napoli e Sicilia
-costituito da Carlo d’Angiò nel 1266
-tra il XIV e il XV secolo la dinastia angioina si indebolisce (perde la Sicilia nel 1302) a causa di sovrani deboli incapaci di contrastare le forze feudali
-il re d’Aragona, Alfonso V il Magnanimo, riunifica le due corone di Sicilia e Napoli
Il crollo di Genova
Nel 1350 accetta la signoria dei Visconti

È dilaniata dalle lotte di fazione che provocano continui rovesciamenti del potere

L’espansione turca provoca la perdita delle colonie e delle basi commerciali nel Mediterraneo orientale

Nel 1453, con l’espugnazione di Costantinopoli da parte del sultano Maometto II, i mercanti genovesi si arrendono alla dinastia ottomana, che li eliminò dalla zona commerciale

Il moderno sistema della finanza pubblica negli stati italiani
Sin dal XIII e XIV secolo gli stati italiani si dotarono di istituzioni politiche, giuridiche ed amministrative che furono poi alla base di tutti gli stati moderni
ambito
stati europei
stati italiani
finanza pubblica
per le spese straordinarie erano costretti a contrarre prestiti a breve termine e ad altissimi tassi di interesse presso i banchieri italiani→ spesso andavano in bancarotta
si rivolgevano con prestiti forzosi e volontari a un mercato molto più ampio→ la scadenza dei debiti si allunga ed essi diventano perpetui→ prestito pubblico: forma di investimento con remunerazione del capitale non molto alta ma ben più sicura
fisco
colpivano i loro sudditi con imposte arbitrarie
dal XII-XIII secolo utilizzano sistemi di riscossione delle imposte dirette fondati su efficaci e complesse tecniche di accertamento delle effettive ricchezze patrimoniali→ estimo: stima del patrimonio che si basava sulla denuncia dei beni trasformata in imponibile netto sul quale si applicava l’aliquota d’imposta

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