Gli stati nazionali

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Gli Stati nazionali
Nel 1500 si ha il processo di consolidamento degli stati nazionali che si intreccia con la riforma religiosa (il fondamento dei sovrani è infatti divino quindi legato alla religione). In Italia c’è una grande fioritura economica e ciò comporta l’interessamento da parte delle nazioni. Negli altri territori si ha un rafforzamento del potere del sovrano (si estendono i territori, il sovrano viene riconosciuto come guida). I re francesi si trovano alla guida di uno stato forte e sono i sovrani più potenti. I re francesi fanno anche in modo di diminuire il potere degli stati particolari (stati generali e feudalesimo). Questo processo avviene anche in Spagna dove il potere si basa sulla uniformità e purezza religiosa mantenuta attraverso l’inquisizione a carico del re. Il cattolicesimo diventa l’ideologia. Anche l’Inghilterra ha un ottimo sviluppo, i Tudor sono anch’essi molto potenti perché la politica è bene accetta dal popolo e il parlamento non è molto convocato (poco potere). Diversa è la situazione in Germania, infatti gli Asburgo (imperatori di Germania) non hanno più potere, grazie al protestantesimo i principi acquistano potere. Gli Asburgo si disinteressano della Germania e si occupano dei regni direttamente controllati. l’Europa orientale è costituita da regni deboli ma due si stanno sviluppando: Russia che si proclama protettrice degli Slavi e terza Roma e la Svezia perché controlla il mar Baltico che è una delle aree economicamente più forti (legname, minerali e cerali). La Svezia nel 1600 sarà egemone sul Baltico. In Italia vi è una politica di equilibrio. Nel 1492 però Lorenzo De Medici muore e la situazione diventa instabile. La politica dell’equilibrio termina per varie questioni sia interne che internazionali. Venezia infatti cerca di conquistare la pianura padana entrando in conflitto con Milano. A Milano Ludovico Sforza detto il Moro usurpa il trono di Giangaleazzo ma ciò comporta un pericolo perché quest’ultimo è marito della figlia del re di Napoli. Ludovico Sforza cerca quindi un’alleanza con la Francia. La Francia che vuole espandersi cerca di conquistare i territori appartenenti anticamente agli Angioini (il re di Francia aveva conquistato Angiò quindi si dichiarava erede degli Angioini). Nel 1494 Carlo VIII (re francese) arriva in Italia e viene accolto sia da Milano che da Firenze non trovando alcuna resistenza. Carlo arriva a Napoli e i principi italiani vista la situazione decidono di fare un’alleanza a cui si unisce anche il re spagnolo. Il re francese si ritira (Carlo ha commesso l’errore di non avere alleati). Questa situazione ha dimostrato la debolezza dell’Italia. In questo periodo ci sono degli sconvolgimenti. Il Papa Alessandro VI Borgia ha in mente di riunificate i territori ecclesiastici: il Papa cerca quindi di farlo attraverso il figlio Cesare Borgia detto il Valentino e grazie all’alleanza con la Francia riesce a conquistare i territori per un periodo di tempo ma accade che muore il padre Alessandro VI, in questo momento viene eletto come Papa GiulioII, nemico dei Borgia. Giulio II attua lo stesso progetto di Cesare Borgia e quindi decide di abbatterlo. Nel frattempo a Firenze si forma una repubblica perché viene scacciata la famiglia dei Medici perché ha permesso alla Francia di entrare senza problemi. Il rappresentante della repubblica diviene il Savonarola secondo cui la chiesa non deve occuparsi di ciò che è mondano predica contro la chiesa e vieta il lusso. Il Papa decide allora di scomunicare Firenze. La scomunica ha effetti economici, tutti i crediti sono annullati quindi le banche fiorentine sono in crisi. Per questo vi è un’insurrezione e viene scacciato il Savonarola e si ha una repubblica aristocratica. In Francia Carlo VIII muore giovane e sale al trono Luigi XII D’Orleans nipote di Valentino Visconti quindi si ritiene erede del ducato di Milano. Luigi decide quindi di scendere in Italia per prendere Milano e Napoli. Luigi però non commette lo stesso errore di Carlo, infatti si allea con Spagna e Venezia cedendogli territori. Luigi così conquista Milano e l’Italia meridionale ma al momento della spartizione si ha una guerra perché tutte e due volevano accaparrarsi territori. La causa per cui l’Italia sarà instabile è quindi la rivolta interna (rottura dell’equilibrio). Il Papa Giulio II decide di formare una lega comprendente la Francia per sconfiggere Venezia che voleva accaparrarsi i territori pontifici. Così Venezia riceve un ridimensionamento del suo territorio (battaglia di Agnavello). Venezia rischia di scomparire. Contemporaneamente i contadini padani si ribellano e decidono di difendere Venezia (contrariamente alla nobiltà terriera). Venezia grazie ai contadini e alla sua diplomazia riesce a salvarsi ma adesso non è più in grado di espandersi e difendere l’Italia, è ridotta sulla difensiva. Il Papa capisce il suo errore perché così i francesi avrebbero via libera propone quindi una lega antifrancese accomunante anche spagnoli e svizzeri, così il ducato di Milano và in mano agli Svizzeri. Ma nel 1515 Francesco I riesce a riconquistare Milano e nel 1516 si ha il riconoscimento del territorio grazie alla pace di Noion. La pace dura però poco perché alla morte di Ferdinando D’Aragona (re spagnolo) sale al trono Carlo d’Asburgo, figlio di Filippo d’Asburgo che erede ai domini degli Asburgo. Nel 1519 Massimiliano muore così come Filippo e Carlo V d’Asburgo ha come territori l’Austria, parte della Cecoslovacchia e l’Ungheria (territori degli Asburgo), parte dell’America, l’Italia meridionale e i territori Borgognoni (perché Massimiliano era sposato con la regina di Borgogna). Carlo decide quindi di accaparrarsi il titolo imperiale, conteso anche da Francesco I di Francia e da Federico il Saggio che però si ritira.
Francesco I e Carlo V decidono di fare una campagna elettorale promettendo territori e vantaggi economici. Carlo riesce a vincere perché ha enormi finanziamenti dai Fugger. Così viene eletto imperatore, il suo intento è di difendere la cristianità quindi aveva l’amicizia papale. Ma il suo progetto fallisce perché i papi vogliono avere territori e sono quindi suoi nemici si è anche sviluppata la riforma protestante (1517). L’elezione imperiale d Carlo riapre però l’ostilità in Italia, vi sono infatti guerre per prendersi i territori che servono per unire ( il porto di Genova, possedimento di Milano) Francesco I non può permetterlo perché in tal modo si troverà chiuso. Le guerre tra pace riprese cesseranno nel 1556 (Pace di Chateux).

Lotta tra Francia e Asburgo
La lotta tra la Francia e Carlo V diventa inevitabile per il possesso di Genova e del Ducato di Milano. La Francia era praticamente circondata da Carlo. Carlo ha bisogno del milanese per collegare domini orientali e occidentali. Nel 1527 gli imperiali che erano tedeschi decidono di saccheggiare Roma, quindi il Papa si scontra con l’impero di Carlo V. Per questo il Papa si allea con la Francia. E’ un’evento importante perché da molto non accadeva che Roma veniva saccheggiata. Nel 1529 il Papa conclude una pace con l’imperatore in cui chideva di riportare i Medici a Firenze (i Medici erano la famiglia del Papa). Quindi Firenze diventa un principato. Firenze diventa successivamente un granducato con al trono Alessandro De Medici. Nel frattempo nel 1526 Francesco I viene preso e rilasciato dagli Spagnoli. Francesco I decide allora di allearsi con i nemici Spagnoli (Turchi e i principi protestanti tedeschi). Così si apre nel 1540 un’altra ondata di lotte che si concluderanno con la Pace di Augusta. Carlo riesce nel frattempo a vincere contro i Pirati e riesce a prendere Tunisi e Palermo. Con la pace di Augusta Carlo decide di abdicare in favore del figlio Filippo e del fratello. Le lotte si concludono nel 1556 con la pace di Chateaux Cambresì che segna la supremazia spagnola. La Francia esce invece di scena per lotte interne. Nel 1559 per l’Italia si apre il periodo spagnolo.

La riforma cattolica
I protestanti si sono organizzati nella lega di Smolcalda alleata anche con la Francia per sconfiggere Carlo V. La lotta tra Carlo e i protestanti si conclude con la pace di Augusta (1555) in cui l’imperatore concede la libertà di culto (cuius regio eius religio). I territori presi dai principi protestanti nel 1542 alla chiesa vengono lasciati nelle loro mani. Adesso tutti i sudditi di un principato dovevano convertirsi alla religione del loro principe. Quindi i principi vincono contro Carlo. Si formano di conseguenza le chiese di stato. Carlo nel fronte turco ottiene varie vittorie e territori ma non ha una vittoria definitiva. Carlo quindi fallisce il suo tentativo di riunificazione per le troppe potenze nemiche e per la poca centralità del potere. Il suo è quindi un impero anacronistico (insieme di popoli che non hanno un entità statale). Un problema per Carlo era quello della riconciliazione religiosa. Il Papa era stato restio alla riunione di un concilio per riallacciare rapporti con i protestanti perché impaurito dalla possibile potenza del concilio. La chiesa è divisa tra chi vuole riallacciare rapporti e quelli che non vogliono, prevarranno quelli che non vogliono. Così comincia la contro riforma che consiste nella repressione di tutte le idee che mettono in discussione i dogmi ecclesiastici (proprio come aveva fatto il protestantesimo). Si formano anche molti ordini che hanno la funzione di aiutare i più bisognosi, questa prende il nome di riforma cattolica

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