Gli Ittiti

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Testo

Ittiti

popolazione di lingua indoeuropea, migrata dal Caucaso nel II millennio a.C. in Asia Minore, ove, assimilati elementi di civiltà anteriori, fondò un impero con capitale ad Hattusa, durato fino all'XI sec. a.C. Conoscitori del ferro, introdussero l'uso del carro da guerra.

STORIA
Fondatore del regno fu considerato Labarna (ca. 1680-1650), al quale succedette Labarna II, che mutò il proprio nome in Hattusili. Suo figlio Mursili (ca. 1620-1590) ingrandì il regno spingendosi sino a Babilonia, dopo aver vinto gli Urriti. Seguì un periodo di torbidi che ebbero come conseguenza la decadenza del regno, attaccato e saccheggiato da nemici di varia provenienza. L'ordine venne ristabilito da Suppiluliuma (ca. 1380-1345), re del nuovo regno, che combatté i barbari Kaska, sancì un accordo con l'Egitto per la spartizione della Siria e rese vassalli i regni degli Urriti e dei Mitanni, giungendo all'Egeo. L'impero ittita affrontò nuovamente gli Egiziani sotto Mutawalli nella battaglia di Qadesh (ca. 1294), costringendoli a ritirarsi: un trattato di pace fu concluso tra il successore di Mutawalli, Hattusili III e Ramesse II. Penetrati nelle regioni occidentale dell'Asia Minore, gli Ittiti vi incontrarono la resistenza di nuovi popoli, i 'popoli del mare', che alla fine prevalsero, causando la caduta dell'impero ittita. Regni con dinastie ittite continuarono a esistere in Siria, in Cilicia e in Cappadocia sino all'VIII sec. a.C.

LINGUA E LETTERATURA
La lingua degli Ittiti appartiene all'indoeuropeo, in particolare alle lingue centum, con forti influssi asiani sul lessico. I testi letterari ittiti, scritti in un alfabeto cuneiforme sillabico, sono prevalentemente di genere epico-mitologico; alcuni dei più importanti (poemi di Telipinu, di Kumarbi, di Illuyankash ecc.) narrano le vicende e le contese degli dei.

RELIGIONE
La religione degli Ittiti, politeista, pur presentando caratteri propri, non si differenziava molto da quelle religioni, specie quella assira, babilonese e urrita, delle quali accolse miti, rituali e divinità. Al di sopra di tutti gli dei erano posti, Teshup, il dio delle tempeste e della fertilità, e la dea solare Arinna, sua sposa. Erano anche adorati il Sole, la Luna, Venere e gli elementi.

ARTE
Tra le manifestazioni più interessanti dell'arte ittita, in cui confluiscono e si fondono apporti locali, mesopotamici, anatolici e siriaci: i grandi edifici che sorgevano ad Hattusa, Alaca-Hüyük e Alisar (palazzi fortificati, mura, templi); i rilievi monumentali che ornavano le pareti dei santuari rupestri, tra cui famosi quelli di Yazilikaya; amuleti d'oro e d'argento, cilindri-sigillo in pietra, argilla o metallo prezioso, decorati con figure di animali e di divinità e bellissime ceramiche policrome.

Esempio



  


  1. cristina

    la mappa riassuntiva e schematica suglii ititti