Francia e Inghilterra: situazione religiosa

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Testo

A partire dal XVI secolo e via via fino ai giorni nostri, si è sviluppato un fenomeno di secolarizzazione, che ha coinvolto, in maniera sempre più massiccia, tutte le sfere, dalla cultura ai costumi, dalle scienze alla vita di tutti i giorni.
In particolare si è assistito alla scomparsa del "Sacro" dalla vita quotidiana.

Francia

Francesco I appoggiò i principi tedeschi e Lutero contro Carlo V.

A Parigi Università e Parlamento (Borghesia), in quanto cattolici, promossero violente persecuzioni contro i riformatori, mettendoli al rogo.

_ 1559 Caterina de Medici emise un editto favorevole alla libertà di culto degli Ugonotti (Calvinisti).

Un episodio di violenza scatena la guerra civile.

La famiglia reale e la nobiltà si divisero fra confessione cattolica e ugonotta: la maggioranza, e in particolare l'apparato burocratico di Parigi, era però cattolica.

La regina Caterina oscillò continuamente tra le due fazioni.

_ 1572 Notte di San Bartolomeo: mercenari assoldati dai cattolici massacrarono migliaia di ugonotti.

Si susseguirono otto guerre di religione. Si fronteggiarono:
- due partiti;
- due eserciti;
- due diplomazie;
- due zone d'influenza.

Enrico di Borbone, capo del partito ugonotto, si convertì al cattolicesimo e diventò re (Enrico IV). → → "Parigi val bene una messa!"

_ 1598 Editto di Nantes: libertà di culto per gli ugonotti tranne che a Parigi e dintorni.

Inghilterra

Enrico VIII cercò continuamente dei pretesti per entrare in contrasto con la Chiesa di Roma, con l'obiettivo di appropriarsi dei beni ecclesiastici in Inghilterra.

Enrico VIII (1509 - 1547) con una serie di provvedimenti legislativi, come l'esproprio delle terre appartenenti alla Chiesa per poi rivenderle a privati, s'impadronì della Chiesa inglese.

_ 1534 "Atto di supremazia" tramite il quale il Re divenne il capo della Chiesa anglicana sottraendosi al potere di Roma, e sostituendosi nel ruolo che fino ad allora era stato del Papa.

Dal punto di vista teologico non vi furono cambiamenti, ma si trattò unicamente di un'azione politica mirata ad aprire la strada all'assolutismo, infatti, i principi protestanti furono introdotti solo da Edoardo VII.

La motivazione religiosa fu sì un pretesto per lotte di fazione e per la costituzione dell'assolutismo regio, ma non solo, in quanto la sfera politica e quella religiosa erano allora inscindibili, in quanto la religione non riguardava la sfera privata della coscienza.

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