Finestre giapponesi

Materie:Appunti
Categoria:Storia

Voto:

2 (2)
Download:46
Data:02.02.2001
Numero di pagine:2
Formato di file:.doc (Microsoft Word)
Download   Anteprima
finestre-giapponesi_1.zip (Dimensione: 3.22 Kb)
readme.txt     59 Bytes
trucheck.it_finestre-giapponesi.doc     20.5 Kb



Testo

FINESTRE

Poiché la stanza, quando è chiusa, riceve luce attraverso gli shoji, le finestre vere e proprie (ossia certe aperture delle pareti fisse, che possono essere considerate finestre) nella maggior parte dei casi hanno perso il loro carattere funzionale, e si sono trasformate in elementi puramente decorativi, e molte sono solo ornamentali senza alcuna funzione di finestra. Queste aperture assumono una infinita varietà di forme, e sono collocate nei posti più impensabili della casa. Possono essere collocate nei posti più impensabili della casa. Possono essere in basso accanto al pavimento o a poca distanza dal soffitto; si trovano effettivamente fra le stanze quando ci sono tramezze fisse, e si possono vedere nella tramezza che separa il tokonoma dal chigaidana.
Una finestra appare spesso sulla parete che si prolunga oltre il bordo esterno del tokonoma. Di solito è quadrata e chiusa da uno shoji, il cui telaio ha il pezzo trasversale superiore che sporge da entrambe le parti, così si può sospendere a ganci di ferro. Se la finestra si trova accanto al tokonoma, la shoji viene appeso all'esterno della stanza, perché dall'interno si presenta meglio, invece viene appeso internamente se la finestra si trova sulla parete vicina al chiyozubachi. Qualche volta lo shoji è appoggiato su strisce di rinforzo o sbarre provviste di scanalatura e fissate sopra e sotto la finestra, e spesso se la parete è doppia, scorre internamente alla parete. In questo caso non di rado lo shoji è composto da due pezzi che si aprono verso destra o verso sinistra.
Spesso il telaio dello shoji che forma la finestra è un'opera di gusto squisito. I suoi modelli hanno per lo più forme geometriche ma se ne trovano anche altre. Questi motivi decorativi sono formati sono formati da sottilissimi listelli di legno di pino bianco, e, almeno nei modelli qui presentati, si direbbe che per tenere a posto alcune parti del telaio si sia dovuto fissarle alla carta, perché non esistono altri sistemi per dare stabilità a una struttura come questa.
Le finestre, o mado, come le chiamano i giapponesi, hanno centinaia di forme. Dalle poche a cui si è accennato è possibile farsi un'idea del loro carattere quasi esclusivamente ornamentale. Merita osservare che ogni forma ha il proprio nome, ed esistono libri compilati espressivamente per mostrare i vari tipi di finestre e i metodi per costruirle.

Esempio



  



Come usare