Filippo IV il bello

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Testo

Filippo IV il Bello
(Fontainebleau, 1268 - 1314)
Figlio di Filippo III l’Ardito e di Isabella d’Aragona, Filippo il Bello salì al trono di Francia nel 1285 e subito dovette affrontare difficili problemi politici ed economici. Primo tra tutti la guerra contro l’Aragona in appoggio agli Angioini dell’Italia meridionale, impegnati nella la guerra del Vespro (1282-1303). Grazie alla sua azione diplomatica riuscì a staccate gli Angioini dalla causa dei Siciliani con la pace di Tarascona e il trattato di Anagni (1291) che preclusero alla definitiva pace di Caltabellotta del 1303. Non meno grave il contrasto con l’Inghilterra di Edoardo I che sfociò in guerra aperta nel 1294, chiusa nel 1298 grazie a una decisione arbitrale di papa Bonifacio VIII e dal trattato di Montreuil (1299). Nel 1302, contro la Francia ormai stanca e stremata dalla guerra, si ribellarono le Fiandre che imposero a Filippo IV la sconfitta di Courtrai (1303); il conflitto si protrasse fino al 1305 e si concluse con il riconoscimento francese di varie autonomie alla feudalità del paese (pace di Athis-sur-Orge). Le difficoltà economiche della Francia furono motivo della lotta tra Filippo il Bello e Bonifacio VIII che si esasperò con l’arresto del legato pontificio Bernardo Saisset, vescovo di Pamiers (1301). Il papa rispose con la famosa bolla Ausculta fili e poi con la più solenne Unam Sanctam che provocarono l’affronto di Anagni. Morto Bonifacio VIII e dopo il breve pontificato di Benedetto XI, Filippo il Bello fece eleggere Clemente V che, cedendo alle sue pressioni, si trasferì ad Avignone (1305). Gli ultimi anni della sua vita Filippo li impiegò ad abbattere i Templari delle cui immense ricchezze intendeva impadronirsi, essendo tra l’altro forte debitore dell’Ordine.

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