Dal giudaismo al concilio di Nicea

Materie:Riassunto
Categoria:Storia
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Testo

I° Storia

• Le basi del cristianesimo si fondano sul giudaismo. Gli ebrei erano divisi in
o Ebrei della Diaspora: coloro che erano lontani dalla loro terra promessa, utilizzavano il greco e provarono a far conciliare la Bibbia alla filosofia greca.
o Ebrei di Palestina : una loro ribellione portò alla creazione di uno stato indipendente.
• Il giudaismo si è poi diviso in diverse tendenze politico-religiose. A noi sono arrivate molte fonti degli Esseni caratterizzati da rigide norme morali e riti come il bagno purificatore ed il pasto sacro. Gli Esseni presentano più delle altre sette giudaiche elementi di analogia con il cristianesimo.
• Il cristianesimo nacque dalla predicazione di Gesù (vissuto dal 4 AC al 30 DC in Palestina) che non lasciò nulla di scritto ma i suoi insegnamenti sono riportati nei Vangeli e qualche testimonianza ci viene anche da scrittori non cristiani.
• Uno dei comandamenti di Gesù fu rivolto ai propri seguaci, ai quali chiedeva di amare i loro nemici. Le autorità reagirono duramente, con la sua crocifissione, ma i vangeli narrano della sua resurrezione 3 giorni dopo la morte.
• Il I° nucleo di cristiani fu costituito dai discepoli di Gesù che ben presto diffusero la notizia della venuta del messia nelle comunità della Diaspora. Nel 51 d.c. si giunse al concilio di Gerusalemme dove si trattava di decidere se il cristianesimo fosse una nuova religione o solo uno sviluppo del giudaismo.
• Un personaggio di notevole importanza per il cristianesimo fu San Polo che dal Giudaismo nel 35 si convertì al cristianesimo, professandolo in varie città. Quando però tornò a Gerusalemme fu decapitato per il suo atto di conversione.
• Successivamente i segni della separazione tra le due religioni furono sempre più evidenti. Lo dimostra il modo in cui chiamano il luogo sacro “chiesa” a differenza della “sinagoga” ebraica. Il Cristianesimo si presentava sempre più come una religione universale.
• Il Cristianesimo fece più seguaci soprattutto nelle città e nei primi secoli molto più in Oriente. Per quanto riguarda le classi sociali, sicuramente le adesioni furono maggiori tra le classi più povere anche se nelle classi più benestanti andava sempre più in aumento. Nei primi due secoli le comunità maggiori erano costituite da qualche migliaio di persone.
• Le chiese erano sorvegliate o da un consiglio di anziani o da un vescovo con cui collaboravano i Diaconi (compito amministrativo) e Presbiteri (addetti al culto). O da entrambi.
• Gli apostoli nominavano il Vescovo che consacrava il proprio successore. Ma spesso tale carica la assumeva un membro ricco della comunità o rimaneva in famiglia, sono infatti documentate dinastie di vescovi.
• Sin dal primo secolo alcune chiese raggiunsero un ruolo guida regionale. In ogni caso quella di Roma fu superiore fino a far eleggere il vescovo Papa, ovvero il sommo pontefice della cristianità.
• Il culto cristiano inizialmente presentava differenze tra le comunità poi si giunse a forme unitarie. Importanti erano la lettura, la spiegazione delle Sacre scritture, la preghiera in comune, il pasto in comune, l’Eucarestia (richiamava l’ultima cena di Cristo). Al rito eucaristico erano ammessi solo coloro che erano stati ammessi attraverso il battesimo. A tale cerimonia facevano precedere 3 anni di istruzione e preparazione ai principi della fede cristiana. La domenica si commemorala la resurrezione del Cristo e alla Pasqua si celebra Gesù risorto (a differenza degli Ebrei)
• Inizialmente le preghiere e le celebrazioni si svolgevano in case private poi in edifici appositi, le Basiliche. Si diffuse anche il culto della sepoltura dei morti in lunghe gallerie sotterranee, le Catacombe. Gli oggetti simbolici cristiani sono il Pesce e la Colomba.
• Non bisogna però pensare che le persecuzioni contro i cristiani siano state continue o che abbiano sempre avuto le medesime motivazioni. Anzi, spesso lo Stato romano tendeva ad integrarli . La tolleranza religiosa veniva meno però quando tale religione incrinava il potere romano.
• I cristiani per il loro monoteismo non veneravano neanche l’imperatore come un Dio né le divinità pagane, veniva così scaricata su di loro la colpa di ogni sciagura. All’interno dello Stato romano formavano quasi una società a parte basata su principi nuovi e spesso rifiutando cariche pubbliche ritenendole inconciliabili con i principi della loro fede.
• Importanti per la chiesa cristiana sono stati i martiri (persone che predicavano il cristianesimo) ogni anno veniva commemorato il giorno della loro morte. Importanti furono anche le reliquie (oggetti, ossa, e sangue di un martire da venerare)
• Il primo editto di tolleranza verso i Cristiani fu emanato da Galerio nel 311, seguito poi dall’editto di Milano emanato da Costantino nel 313. I principali principi furono:
o Dichiarò domenica giorno festivo
o Fece costruire nuovi edifici di culto e ricostruire quelli distrutti
o Concesse agli ecclesiastici l’esenzione da una serie di contributi
Secondo alcuni lo fece per tenere il piede in due staffe e assicurarsi in qualche modo l’appoggio sia dei cristiani che dei pagani.
Altri invece sostengono che lo fece per semplice e pura fede cristiana.
• L’interpretazione cristiana vanne anche chiamata Ortodossia ed i principi dottrinali che differivano da quelli cattolici venivano chiamati Eresie. Costantino intervenne anche a favore della chiesa contro gli eretici.
• Nel 325 con il concilio di Nicea Costantino condannò l’arianesimo come eresia. Secondo l’arianesimo Gesù avrebbe avuto più importanza di Dio, diventando uomo divinizzato e andando nettamente in contrasto con la Chiesa. Successivamente anche Teodosio fece del cristianesimo, grazie a una serie di editti, la religione ufficiale dello Stato romano. Tali provvedimenti rafforzarono notevolmente la fede cristiana nei cittadini romani ed il potere episcopale per i vescovi.
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• Subito dopo l’abdicazione di Diocleziano il sistema della tetrarchia sparì. Seguì a Diocleaziano Costantino, ed alla sua morte in alcuni casi l’impero fu unificato nelle mani di un solo sovrano, in altri diviso. Costantino volle da subito costruire una “nuova roma” in Oriente, Costantinopoli, costruita dal 324 al 330, volle poi puntare sulla mobilità degli eserciti così da far spostare delle truppe in caso di necessità, altra corrente che si diffondeva sempre più fu quella di arruolare soldati barbari fino a farli arrivare alle maggiori cariche dell’esercito romano. Grazie a un provvedimento di Costantino i figli furono obbligati a continuare il lavoro paterno non potendo cambiare né datore né regione.

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