Dal congresso di Vienna ai moti del 1830

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Testo

LA RESTAURAZIONE
-Il congresso di Vienna

Il nuovo assetto dell'Europa dopo la definitiva sconfitta di Napoleone fu deciso al congresso di Vienna del 1815 e rispecchiò in primo luogo le esigenze delle due maggiori potenze europee:Gran Bretagna e Russia.I due principi fondamentali presi in considerazione al congresso erano il principio di legittimità e il principio dell'equilibrio.Secondo il primo si sarebbero dovuti restaurare sui legittimi troni i sovrani per diritto divino travolti dall'ondata rivoluzionaria e napoleonica.Secondo il principio dell'equilibrio,inoltre,l'obiettivo fondamentale era quello di ricostruire un sistema internazionale bilanciato che evitasse il predominio continentale di una singola potenza.La Russia acquisì la Finlandia,la Bessarabia e gran parte della Polonia,e quanto restava di quest'ultima fu spartito tra Austria e Prussia.Inoltre l'Austria si estese nei Balcani ottenendo la Dalmazia e rafforzò la propria posizione in Italia con il possesso del Veneto e della Lombardia.La Prussia,invece,acquistò le enormi risorse della Renania.Si formarono stati cuscinetto attorno alla Francia tramite l'annessione della Svezia alla Norvegia a est, tramite l'unione di Belgio e Olanda e l'annessione della Liguria al Piemonte.La Gran Bretagna mantenne le colonie conquistate nelle guerre francesi e si riservò alcuni presidi strategici sul mare,come Malta e le isole Ionie.A tutela di questa sistemazione Russia,Austria e Prussia costituirono su proposta dello zar la Santa Alleanza,con il compito di reprimere militarmente le rivolte indipendentiste.Successivamente a queste potenze si unì la Gran Bretagna,dando vita alla Quadruplice Alleanza,con il compito di risolvere diplomaticamente ogni potenziale alterazione dell'equilibrio.
-In FRANCIA:il nuovo sovrano Luigi XVIII aveva dovuto varare una costituzione che garantiva l'uguaglianza dei cittadini davanti alla legge.Alla morte di questo ascese al trono Carlo X.Le misure reazionarie dei suoi governi che favorirono i vechi ceti privilegiati,posero l'istruzione sotto il controllo del clero e limitarono la libertà di stampa,scontrandosi con l'opposizione liberale.
-In GERMANIA E IMPERO ASBURGICO:gli stati tedeschi videro accrescere al loro interno il peso della Prussia di Guglielmo III che accompagnò l'espansione verso occidente con l'ammodernamento dell'agricoltura.L'impero degli Asburgo,il cui baricrentro si spostò verso l'Italia e i Balcani,fu dominato in maggior misura da un regime poliziesco e da un rigido centralismo burocratico.Con questi mezzi Metternich tentò di ovviare alla fragilità della corona di Francesco I,dovuta all'arretratezza di molti suoi territori e alle spinte centrifughe delle etnie che li popolavano.
ITALIA
-LOMBARDO VENETO:Apparteneva all'Austria,autonomo di diritto ma strettamente dipendente da Vienna.gli austriaci conservaronos in gran parte la legislazione del regno d'Italia,ponendo attenzione all'efficacia dell'amministrazione e dell'istruzione pubblica.
-TOSCANA:governo moderato di Ferdinando III di Lorena che in alcuni casi mantenne la legislazione napoleonica e in altri ripristinò quella di Leopoldo II
-STATO PONTIFICIO:ospitò varie legioni austriache
-REGNO DELLE 2 SICILIE:si unì alla politica imperiale
-NAPOLI:l'Austria spinse affinchè il governo passasse a Luigi de' Medici.Questi mantenne la legislazione napoleonica,estendendola alla Sicilia e si cimentò in una politica di rinnovamento amministrativo,ma con scarso successo.
-REGNO DI SARDEGNA:Vittorio Emanuele I adottò una netta linea restauratrice abolendo la codificazione napoleonica e tornando al precedente ordinamento civile e penale.Tuttavia le sue mire espansionistiche lo spinsero ad episodiche aperture e a una maggiore autonomia dall'Austria
-BALCANI E IMPERO OTTOMANO:la decadenza dell'impero ottomano aprì un fronte di instabilità con gravi conseguenze.La crescente precarietà del dominio turco favorì infatti i disegni espansionisticidella Russia nei Balcani nel momento in cui anche l'Austria vi si affacciava.Fu peraltro in Gran Bretagna che l'indebolimento della Turchia e il timore dell'ingresso delle navi russe nel Mediterraneo attraverso gli stretti destarono maggiori preoccupazioni.La rivalità anglo russa in quest'area era il più pericoloso fattore di destabilizzazione dell'equilibrio internazionale.

I MOTI DEL 1820-21

La costituzione spagnola del 1812 fu presa a modello da tutti i rivoluzionari europei,e fu adottata anche dai carbonari napoletani,alla cui testa si pose Guglielmo Pepe.Ferdinando I fu costretto a giurare la costituzione.Complicata da una rivolta separatista accesasi a Palermo,la situaione del Regno delle due Sicilie fu risolta dalle truppe austriache,che nel '21 reinstaurarono il regime assoluto.Frattanto in Piemonte aveva preso l'iniziativa un gruppo di nobili liberali,la cui personalità di maggior spicco era Santorre di Santarosa.Essi univano a moderate rivendicazioni liberali un programma di lotta contro l'Austria.L'insurrezione partì da Alessandria nel marzo 1821 e si estese a tutto il regno,imponendo la costituzione spagnola e spingendo il re Vittorio Emanuele I ad abdicare in favore del fratello Carlo Felice.Trovandosi quest'ultimo a Modena,Carlo Alberto assunse il potere come reggente e giurò fedeltà alla costituzione,ma,sconfessato da Carlo Felice,effettuò un voltafaccia e le truppe da lui raccolte affiancarono l'esercito asburgico quando in aprile sbaragliò i rivoluzionari a Novara.Un'ondata di arresti si abbatteva nello stesso tempo sui patrioti lombardi prima ancora che potessero passere all'azione.Silvio Pellico,Pietro Maroncelli e Federico Confalonieri furono arrestati e imprigionati nel carcere dello Spielberg in Moravia.Decisivo per riportare l'Italia all'ordine assolutista,l'intervento austriaco fu però il frutto di un'incrinatura all'interno dell'unità delle grandi potenze,apertosi alla fine del '20 al congresso di Trouppeau.Gran Bretagna e Francia respinsero la linea di sistematico intervento sostenuta da Metternich,dissociandosi dalle rivoluzioni del successivo congresso di Lubiana,dove l'Austria,la Prussia e la Russia decisero di soffocare militarmente il moto liberale napoletano.Ciò non impedì alla Francia,nonostante l'opposizione inglese,di accettare da un terzo congesso svoltosi a Verona,il mandato di eliminare il regime costituzionale spagnolo.La spedizione che nel 1823 interruppe le riforme avviate dai liberali in Spagna con la confisca dei beni della chiesa,rispondeva tuttavia a specifici interessi francesi,più che all'obiettivo della stabilità internazionale.Il successo di quell'intervento militare francese mostrò quali fossero i motivi doi debolezza che condannarono alla sconfitta le rivoluzioni iberiche e italiane del 1820-'21:opera di gruppi ristretti,per lo più appartenenti a ceti sociali medio alti,questi ebbero scarso seguito nel popolo della città e non coinvolsero le grandi masse rurali,rimanendo largamente minoritarie.Dove gli insorti raccolsero momentanei successi,fu più per la fragilità dell'asolutismo che per la loro forza.
LA GUERRA D'INDIPENDNZA GRECA
L'unica delle rivoluzioni degli anni '20 che conseguì una duratura vittoria fu quella greca.Il suo successo non dipese tuttavia dalla pur ampia diffusione della società segreta Eteria nè dalle sole simpatie da essa riscosse nella penisola ellenica.L'insurrezione,guidata dal capo dell'Eteria nei principati danubiani per provocare la rivolta dei popoli sottomessi alla Turchia fu infatti soffocata nel 1821.Decisiva fu piuttosto la contemporanea sollevazione della Grecia,che potè concludersi nel 1822 con la proclamazione dell'indipendenza perchè il sostegn del clero ortodossole procurò un larghissimo seguito popolare.In primo luogo la causa dell'indipendenza greca suscitò un forte movimento filoellenico nell'opinione pubblica europea,divenendo la bandiera dei liberali e dei nazionalisti di tutti i paesi.A favore dei greci giocò in secondo luogo una propizia congiuntura diplomatica:la Russia era ben disposta verso quel popolo cristiano ortodosso,la cui lotta indeboliva l'impero ottomano;la Gran Bretagna e la Francia sposarono a loro volta la causa greca per limitare l'influenza russa.Nel 1829 la pace di Adrianopoli impose al sultano l'autonomia della Grecia e consegnò alla Russia ampi territori nel Caucaso.La Gran Bretagna si garantì una solida influenza sul nuovo regno greco oltre a evitare il collasso della Turchia.Il regno greco fu ufficialmente riconosciuto nel 1830 e assegnato a Ottone di Baviera.

I MOTI DEL 1830-'31

-La "rivoluzione di luglio"a Parigi
Il moto partì dalla Francia,dove Carlo X aveva avviato una politica ultrareazionaria chiamando al governo il Principe di Polignac,inviso ai liberali,e si alienò così il consenso dell'aristocrazia liberale e della borghesia industriale e finanziaria.Il successo dei liberali alle elezioni del '30 spinse il sovrano a reagire tentando una sorta di colpo di stato:il 25 luglio emanò,senza consultare il parlamento,quattro ordinanze che scioglievano la camera,riducevano il diritto di voto,convocavano nuove elezioni e abolivano la libertà di stampa.Il popolo di Parigi rispose con l'insurrezione e dopo tre giorni di combattimenti sulle barricate costrinse il re ad abdicare.Gli operai e gli artigiani della capitale furono i protagonisi dlla rivoluione,sulla base di idee democratiche e repubblicane.I moderati del parlamento offrirono la corona a Luigi Filippo d'Orleans,conosciuto per i suoi orientamenti liberali.Egli si proclamò re dei francesi e non re di Francia. Ripercussioni europee:BELGIO:si ribellò rivendicando la propria autonomia economica,politica e religiosa dall'Olanda e se ne separò dando vita a una monarchia costituzionale. POLONIA:i liberali e l'esercoito si sollevarono contro il dominio russo ottenendo un successo temporaneo,gli insorti opposero resistenza alle truppe dello zar fino al settembre del 1831. SVIZZERA:il sistema federale vigente favorì l'adozione di avanzate costituzioni democratiche in molti cantoni GERMANIA:diversi principi concessero alcune riforme per evitare ribellioni già verificatesi in altri stati tedeschi.
-I moti italiani del 1831
La geografia e l'esito dei moti che scoppiarono in Italia furono condizionati dalla dura repressione seguita a quelli di dieci anni prima:non vi parteciparono infatti il Piemonte,abbandonato da molti patrioti esuli,nè la Lombardia,il cui forte movimento liberale era stato decapitato,nè il regno di Napoli,dove nel 1828 un tentativo insurrezionale nel Cilento era stato represso nel sangue.Una cospirazione fu preparata a Modena da Enrico misley e Ciro Menotti che tentarono di coinvolgere il duca Francesco IV in un progetto d'indipendenza dell'Italia centrale,confidando nelle mire espansionistiche del duca e nell'appoggio della Francia.Nel febbraio 1831 Francesco prevenne l'insurrezion e fece arrestare Menotti,che fu poi giustiziato.Ciò non impedì che il movimento investisse Parma e gran parte dello Stato Pontificio,dove sorsero governi provvisori,facilmente abbattuti dll'intervento dell'esercito austriaco.
-La situazione della Gran Bretagna
La Gran Bretagna conobbe un vertiginoso sviluppo economico che confermò la sua saldissima egemonia planetaria.L'espansione della Gran Bretagna non fu vastissima,ma essa era già in possesso di alcuni punti strategici acquisiti a spese dell'Olanda durante le guerre napoleoniche e confermati dal congresso di Vienna.Fu in questa fase che la Gran Bretagna costruì il vero e proprio perno del suo impero assoggettando ben 2/3 dell'India.In questo contesto si stagliano i mutamenti sociali prodotti dalla rivoluzione industriale.La miseria dei lavoratori era stata alleviata nel 1795 dal sistema di Speenhamlaud,che garantiva minimi salariali integrando le retribuzioni con sussidin parrocchiali di beneficenza(=>tolse dignità al lavoro e permise agli imprenditori di tenere bassi i salari a spese della collettività).
Il malessere dei lavoratori si espresse nel 1811-'13 in un movimento per la disytruzione delle macchine,il luddismo (da Ned Ludd).Il luddismo fu duramente represso,ma tornò ad esplodere nel 1816.Inoltre,il disagio sociale fu accresciuto nel 1815 dalle Corn Laws,con le quali il parlamento alzò i dazi di importazione sul grano per ovviare alla caduta dei prezzi.Furono introdotte alcune riforme come l'abolizione del Combination Act del 1799 che proibiva le associazioni operaie o il Reform Bill,che riequilibrò sensibilmente la rappresentatività dei collegi elettorali,alterata dalle migrazioni interne,alcuni collegi rurali spopolati vennero aboliti e fu allargata la rappresentanza delle grandi città industriali,nonostante l'opposizione dell'aristocrazia terriera,a cui il precedente sistema consentiva di controllare facilmente l'elezione dei deputati nelle campagne.Nel 1833 fu abolita la schiavitù nelle colonie e si approvò il Factory Act che limitava l'orario di lavoro dei ragazzi nelle fabbriche.La New Poor Law (1834)affidò alla mano pubblica la gestione dei sussidi di povertà,ma ne subordinò l'erogazione all'ingresso dei beneficiari nelle Workhouses,simili a luoghi di reclusione con salari da fame.Nel 1835 ci fu una riforma municipale che aprì a tutti i contribuenti il voto amministrativo,con una forte estensione dell'elettorato.Si formarono sindacati di mestiere,le Trade Unions.La debolezza del nascente movimento operaio inglese fu però messa in luce dal fallimento del suo tentativo di unificarsi in una grande unione sindacale nazionale.Nonostante ciò nel 1837 prese corpo in Gran Bretagna il primo grande movimento di massa a base operaia dela storia,che individuò in avanzate riforme politiche il presupposto per una rivoluzione sociale:il cartismo.A dargli il nome fu la carta del popolo redatta da William Lovett e Francis Place:un programma democratico incentrato sulla richiesta del suffragio universale maschile.Due petizioni lanciate nel 1839 e nel 1842 a sostegno della carta del popolo raccolsero molti consensi ma furono respinte dal parlamento.Tali sconfitte spinsero una parte dei cartisti a propugnare la violenza rivoluzionaria.La repressione seguita all'insuccesso di uno sciopero generale politico,scoppiato spontaneamente nell'agosto 1842,avviò tuttavia il cartismo a un lento declino,interrotto soltanto da un'effimera ripresa nel 1848.Ebbe invece successo la campagna contro i dazi sul grano e le Corn Laws furono abrogate nel 1846.

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